Schena Editore
Il était une fois... Un amour de Praline
Christine Boubal
Libro: Libro rilegato
editore: Schena Editore
anno edizione: 2018
pagine: 54
Ottantasei. Una lista a lieto fine
Marco Saponaro
Libro
editore: Schena Editore
anno edizione: 2018
pagine: 96
"A un anno, la mamma si aspetta che tiri un po' meno forte dal suo seno, se ancora lo fai o se hai avuto la fortuna di farlo. A dieci, non ci si aspetta quasi niente da te: persino l'esame di quinta elementare è stato abolito per decreto. Che sia l'età migliore? A venti, beh... «Ce l'hai ragazza? E quando ce la porti?» sono parole scritte nella pietra. A trenta, trentacinque... tra le altre cose, si compra casa. È proprio questa la storia che voglio raccontarvi."
Momenti di poesia
Bianca Maria Scatigna
Libro
editore: Schena Editore
anno edizione: 2018
pagine: 110
"Riappropriarsi della propria essenza e completezza costa fatica, sangue e sudore. Per raggiungere a ogni costo la meta, a volte, si paga un prezzo troppo alto. Non scendere a compromessi e restare vivi, al di là dei giudizi altrui, troppo spesso gratuiti e fatui, resta l'unica cosa per cui vale la pena di lottare fino in fondo e fino alla consunzione della propria pelle, che rischia di ridursi in brandelli. Eppure questi brandelli, quando il gelo penetra dentro di noi, servono a scaldare cuori dilaniati, anime inquiete, spiriti eletti. Solo il cinguettio di un passero, lo sbocciare di un fiore o un filo d'erba che rompe l'asfalto ti fanno credere, giorno dopo giorno, che la vita è un dono meraviglioso. Donare a piene mani e restare comunque se stessi dovrebbe essere l'unica bandiera che ciascuno di noi dovrebbe sforzarsi di issare. Io l'ho fatto e continuo a farlo fino a quando mi sarà possibile, dopo aver vissuto e provato l'inenarrabile." (L'autrice)
Arthur Rimbaud. La prima biografia
Jean Bourguignon, Charles Houin
Libro: Libro rilegato
editore: Schena Editore
anno edizione: 2018
pagine: 320
Due giovani storici, Jean Bourguignon e Charles Houin, collaboratori e amici, nel 1896 decisero di proporre sulla Revue d’Ardenne et d’Argonne una biografia a puntate di Arthur Rimbaud redatta le plus scrupuleusement possible. Il progetto prevedeva la stesura di sette articoli, che sarebbero dovuti diventare un volume illustrato da Jean-Louis Forain, Manuel Luque, Paul Verlaine, Frédéric-Auguste Cazals e Ernest Delahaye. Gli articoli furono pubblicati dal novembre 1896 al luglio 1901, con un apparato iconografico uscito nel settembre 1901, ma il libro non fu mai dato alle stampe. Stéphane Mallarmé scrisse di questa monografia: “Elle est définitive, minutieuse et tout à la fois belle, large et intelligente évocation d’Arthur Rimbaud, où puisera dans l’avenir quiconque a du goût pour l’extraordinaire compatriote de MM. Bourguignon-Houin”. Prefazione di Giovanni Dotoli.
Pierre De Brach. Poésie, théatre, traduction
Libro: Libro rilegato
editore: Schena Editore
anno edizione: 2018
Gita a Pradispiss
Giuseppina Carutti
Libro: Libro in brossura
editore: Schena Editore
anno edizione: 2018
Ambientata a Perlasca, una cittadina della Brianza che ha una luce particolare - luce di perla, non è alba, non è crepuscolo (non sai se consegna o strappa alla vita quello che tocca) - e costruita sull’agonia e la morte del personaggio principale, la Cottalorda, la damazza che lascia in eredità i suoi beni ai poveri della valle, e di chi è presente a quella agonia, il medico condotto della valle, il Dottor Vernazza, la Celesta, la serva della Cottalorda, che più di tutti riesce a comporre i legami tra la vita e la morte, tra la terra e il cielo, Maria e il Vecchio muto, la progenitura ai margini che resta nell’ombra ma in realtà muove la storia e un coro di popolo e di suore, a cui va l’animo partecipe dell’autore, Gita a Pradispiss presenta come un racconto in prosa e in versi in cui si ragiona su quanto accade nella mente umana quando muore una persona che conta profondamente nel nostro vivere, che “la morte apre un varco nella mente di chi resta, poi insensatamente lo richiude”.
Prima dell'Erasmus. Storie di giovani a Firenze negli anni '60
Luigi Mazzotta
Libro: Libro in brossura
editore: Schena Editore
anno edizione: 2018
pagine: 140
Nino arriva a Firenze da un paese del Salento; per mantenersi agli studi, fa il cameriere alla mensa universitaria e poi l’istitutore in due collegi. Conosce tanti ragazzi di regioni e facoltà diverse, con loro va a spasso per la città, a teatro, a ballare, al cinema, sua passione sin da bambino, a fare la questua alle feste della matricola, ad abbordare le turiste americane. Nei giorni successivi all’alluvione del 1966, Nino si unisce con i suoi amici ai giovani provenienti da tante parti del mondo per salvare dal fango preziosi volumi custoditi nella Biblioteca Nazionale. Due anni dopo partecipa con i suoi compagni ai cortei contro la guerra del Vietnam e protestano per far riaprire la mensa occupata di Sant’Apollonia. Superano le difficoltà degli studi, hanno delle storie d’amore. Prima di terminare l’università e affrontare la fase più difficile della vita, Nino, col suo amico Nicola, si mette in viaggio alla ricerca di libertà e di avventure, vent’anni prima dell’avvento dell’Erasmus.
Sallentum. Epopea messapica del III sec. a. C.
Fernando Sammarco
Libro: Libro in brossura
editore: Schena Editore
anno edizione: 2018
pagine: 240
Agli inizi del III sec a. C., Tarentum e l’intera Messapia erano ormai destinate a soccombere di fronte alla straordinaria potenza militare di Roma. Plaratames di Manduria, giovane e valoroso discendente di Arthas il Grande, temendo la ripresa del conflitto con Roma, si recò a Taranto in veste diplomatica alla ricerca di un accordo per fronteggiare l’imminente pericolo. Nel frattempo, strani segni premonitori si stavano manifestando nei cieli della Messapia e, in particolare, presso il santuario di Damatra Sturnia. Il responso della dea fu molto chiaro. Le legioni romane ben presto sarebbero ritornate per sterminare tutti quelli che si opponevano al loro imperium. Le forze straniere e i loro mercenari, con la scusa di prestare soccorso alle popolazioni messapiche, tentavano di impadronirsi delle loro terre. Prima di soccombere sul campo di battaglia combattendo strenuamente per il suo popolo, l’estremo desiderio del valoroso Plaramates era stato quello di essere almeno ricordato dai suoi posteri come un eroe. Ma i Romani, cancellando i Messapi dalla Storia, resero vano anche quel suo sacrosanto, ultimo auspicio.
La maison d'Alexina de Mehdi Charef. Diagnostic de la distance sociale et du "mal del parole" en France pendant les années 1960
Paola Salerni
Libro: Libro rilegato
editore: Schena Editore
anno edizione: 2017
pagine: 312
Santa Maria d'Idria a Martina Franca. Storia del convento dei Cappuccini dai Basiliani ai Somaschi
Giovanni Liuzzi
Libro
editore: Schena Editore
anno edizione: 2017
pagine: 400
Questo studio spiega che il toponimo Valle d’Idria o Valle d’Itria definisce impropriamente un vasto comprensorio rurale compreso tra tre comuni della Murgia dei Trulli, ossia Martina Franca, Locorotondo e Cisternino. Nel Basso Medioevo, invece, la località detta Santa Maria d’Idria o d’Itria indicava esclusivamente l’omonima chiesa rupestre esistente in una dolina e il modesto terreno circostante, che costituivano una grancia posseduta dal monastero di San Nicola di Càsole, presso Otranto, fondato nel 1098 dai Padri Basiliani. Il tenimento era incluso nell’esteso territorio della città di Monopoli ma poi, con la rifondazione di Martina agli inizi del XIV secolo, entrò a far parte del distretto martinese dal 1317; perciò il sito assunse la nuova denominazione di Santa Maria di Martina, mentre fra i suoi abitanti si diffuse il culto per la Madonna dell’Odegitria. L’autore descrive metodicamente la nascita e l’affermazione nel medesimo luogo dell’insediamento dei Frati Cappuccini, dalla fondazione del convento nel 1546 alla sua soppressione nel 1866, nonché la successiva acquisizione delle stesse strutture da parte del Comune di Martina Franca e di altri enti, odierni proprietari.
L'enigma del tempietto di San Pietro Veterano di Fasano (denominato Seppannibale)
Maria Luisa Semeraro Herrmann
Libro
editore: Schena Editore
anno edizione: 2017
Il tempietto di San Pietro Veterano, denominato Seppannibale, è a 4 chilometri da Fasano, lungo la complanare adiacente alla SS16 in direzione di Monopoli. Si tratta di una delle più antiche chiese esistenti in Puglia, risalente all'VIII secolo, di stile longobardo beneventano. Esso presenta un'insolita e suggestiva forma quandrangolare, con la facciata occidentale cuspidata, dotata di due cupole ad asse e l'ingresso laterale nord con protiro. L'interno, originariamente completamente affrescato, possiede una navata centrale e due laterali. Ancora oggi si può ammirare la bellezza delle raffigurazioni superstiti e la pregevole scrittura dedicatoria in stile beneventano sull'arco absidale. Le scene raffigurate, con riferimenti alle tematiche dell'Apocalisse, costituiscono un unicum dell'arte medioevale in Puglia.

