Sillabe
Una città ideale. Dürer, Altdorfer e i maestri nordici dalla Collezione Spannocchi di Siena. Catalogo della mostra (Siena, 14 dicembre 2018-5 maggio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 64
Con la presentazione in mostra delle opere dei maestri nordici della Collezione Piccolomini-Spannocchi si compie un affascinante viaggio che, a partire dalla fine del XVI secolo, attraversa oltre un secolo di pittura fiamminga, tedesca e olandese. Si tratta di opere di artisti noti (tra essi Albrecht Dürer, Albrecht Altdorfer, Paul Vredeman de Vries) e meno noti, attraenti temi iconografici (ritratti, nature morte, paesaggi, scene d’interni) e copie di soggetti di successo. Come è noto, la Collezione Spannocchi rappresenta un unicum nell’ambiente artistico senese per la significativa compresenza di scuole pittoriche diverse, da quella d’Oltralpe, a quelle veneta e lombarda, con una più limitata presenza di opere senesi. A questi vanno ad aggiungersi, grazie alla disponibilità delle Gallerie degli Uffizi, i due straordinari pannelli di Albrecht Altdorfer raffiguranti Storie di san Floriano, già facenti parte della Collezione Spannocchi e confluiti sin dal 1913 agli Uffizi a seguito di uno scambio di opere con l’Istituto di Belle Arti di Siena. Presentazioni di Luigi De Mossi, Stefano Casciu, Cristina Gnoni Mavarelli, Anna Di Bene, Daniele Pitteri.
Palazzo Pitti e giardino di Boboli. Capolavori e dintorni
Libro: Copertina morbida
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 255
Un ampio repertorio fotografico di grande pregio orienta il pubblico nella vastissima offerta di Palazzo Pitti, mentre lo scritto di Alessandro Cecchi introduce alla visita di uno dei complessi monumentali più affascinanti al mondo.
Forme di acqua. Il tema dell'acqua nelle fontane e strutture del Giardino di Boboli
Donatella Chiari
Libro: Libro in brossura
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 48
Con questa guida l’autrice accompagna i più giovani alla scoperta dello splendido Giardino di Boboli attraverso il filo conduttore dell’‘elemento’ Acqua. L’acqua raccolta nell’acquedotto e distribuita attraverso una complessa rete di gallerie sotterranee per innaffiare orti e dissetare animali; acqua che conserva e rinfresca le bevande estive dei Signori fiorentini; acqua che crea energia. Ma, soprattutto, acqua che sgorga in superficie creando spettacolari ‘giochi d’acqua’ nelle innumerevoli fontane che decorano e abbelliscono il giardino. Scultori e architetti hanno progettato le forme delle fontane, le più svariate e originali, tenendo presente il loro uso e aggiungendo a queste figure. Queste parlano di diluvi mitologici, mostri marini, divinità; ma anche racconti di attività più banali e quotidiane, come bere, nuotare e lavare. Bambini e ragazzi saranno immersi in queste storie che li guideranno alla scoperta di uno dei giardini formali più antichi, più grandi e meglio conservati. Età di lettura: da 7 anni.
Trucco e bellezza nell'antichità. I segreti del make up nell'antichità
Rossano De Cesaris
Libro: Libro in brossura
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 111
Molte sono oramai le scoperte archeologiche, sovente con riferimenti e conferme nella letteratura, che ci permettono di tracciare un profilo piuttosto preciso delle pratiche riguardanti la cosmesi presso Le varie civiltà del passato. Questo volume indaga a fondo tali pratiche in uso nelle antiche popolazioni mediterranee (Egizi, Cretesi, Micenei, Etruschi, Romani e Bizantini), focalizzandosi sull'analisi dettagliata dei tratti distintivi e caratteristici di ogni singola civiltà. È un'indagine che ci conduce a formulare sorprendenti parallelismi con l'attualità e ad annullare talvolta le distanze con il mondo antico.
Le spade da lato al museo Stibbert
Simone Picchianti
Libro: Copertina morbida
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 143
Le spade da lato sono state per tutto il XVI e XVII secolo, oltre che un'arma, un simbolo di status sociale, visto che solo una parte limitata della popolazione aveva il diritto di portare le armi in città, ed esse divennero ad esempio un accessorio imprescindibile dell'abbigliamento del gentiluomo. Poste sul fianco del proprietario, ne definivano inoltre le capacità economiche, testimoniate dai ricchi apparati decorativi. Lame, impugnature e fornimenti erano talvolta arricchiti da metalli preziosi come oro e argento, oltre che da smalti e pietre preziose, o dai rivestimenti in tessuti ricercati, quali sete e velluti. Queste armi infatti erano realizzate per il contesto civile ìn cui venivano impiegate e la loro conformazione muta nel corso dei decenni in funzione delle modifiche della scherma, che in questi due secoli conosce uno sviluppo ed una codificazione senza precedenti in Europa. Il Museo Stibbert possiede una incredibile collezione di circa duemila spade sia europee che di area islamica e giapponese. Tra le spade da lato, a cui è dedicato questo volume, è presente, accanto a significativi esempi di alta qualità artigianale, anche un importante nucleo dì modelli più semplici negli aspetti decorativi, che testimoniano la diffusione di questa tipologia di armi e le differenti committenze. Nel volume presentiamo oltre cento spade della collezione Stibbert, che documentano le diverse tipologie e ne mostrano le trasformazioni strutturali e decorative nel corso di due secoli.
Il tesoro delle Cappelle medicee
Monica Bietti, Elisabetta Nardinocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 159
Questo nuovo volume fotografico del Museo delle Cappelle Medicee di Firenze si propone di presentare e descrivere minuziosamente al pubblico un’importante selezione di preziosi e raffinati reliquiari conservati nel Museo, testimonianza viva di come il ‘culto delle reliquie’ abbia accompagnato la famiglia Medici dalle origini del suo splendore fino al Settecento. Come i saggi introduttivi, così anche il catalogo delle opere presentate accompagnano il lettore/visitatore alla scoperta di oggetti di inestimabile valore e di eccelsa qualità, prodotti all’interno delle botteghe dei più abili orafi, argentieri e intagliatori fiorentini a cui via via nel corso dei secoli la corte medicea ha commissionato la realizzazione di reliquiari, custodie e pregiati medaglioni. Il volume si chiude e si arricchisce con un regesto completo dei reliquiari conservati presso le Cappelle Medicee.
Il corridoio vasariano. Una strada sopra la città
Francesca Funis
Libro: Libro in brossura
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 207
L'architettura, la forma, la costruzione, gli usi e i restauri del Corridoio Vasariano sono affrontati nel volume da varie angolature. Costruito in un tempo eccezionalmente ridotto, nei mesi tra marzo e dicembre del 1565, il Corridoio, lungo circa ottocento metri, non è solo una stupefacente infrastruttura urbana che non ha uguali, ma è anche un'opera di architettura innovativa e improntata a un'eccezionale economia di mezzi linguistici e a una straordinaria varietà di esiti, che assecondano le varie parti di città attraversate. La storia, il significato simbolico e funzionale, gli usi di questa architettura che si snoda sopra la città vengono qui indagati analiticamente e valutati complessivamente, con l'ausilio di una messe documentaria e iconografica. Essa è il risultato di una più che decennale ricerca, di cui si è dato conto parziale in convegni internazionali, in seminari, in mostre e in conferenza e che, grazie alla disponibilità degli enti preposti, si è giovata di una costante familiarità con i cantieri che negli anni hanno interessato il manufatto. Il volume, pur non rinunciando al rigore scientifico, intende rivolgersi anche a lettori non specialisti, ma appassionati e curiosi di conoscere uno degli edifici più enigmatici e rappresentativi di Firenze, capitale del Cinquecento. Presentazione di Claudia Conforti, Andrea Pessina ed Eike D. Schmidt.
Il carro d'oro di Johann Paul Schor. L'effimero splendore dei carnevali barocchi. Catalogo della mostra (Firenze, 20 febbraio-5 maggio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 184
L’acquisto, da parte delle Gallerie degli Uffizi, del grande dipinto di Johann Paul Schor raffigurante Il corteo del principe Giovan Battista Borghese per il Carnevale di Roma del 1664 si è rivelato una grande opportunità per approfondire gli studi sull’artista e per ricostruire non solo la storia dell’evento raffigurato sulla tela, ma tutto un tessuto di relazioni artistiche e di committenza nel secondo Seicento a Roma e a Firenze. La magnificenza, lo sfarzo, le sorprese, l’esuberanza e financo gli sperperi del carnevale del principe Borghese, si collocano in un ambito intellettuale che va ben oltre i cliché connessi alle esagerazioni del gusto barocco. La mostra rievoca in maniera suggestiva il clima dei carnevali barocchi, per l’allestimento dei quali i carri e le carrozze costituivano un elemento primario. Insieme al carro d’oro possiamo in questa occasione ammirare la Giostra dei Caroselli per l’arrivo a Roma di Cristina di Svezia, monumentale tela di Filippo Gagliardi e Filippo Lauri eccezionalmente prestata dal Museo di Roma, e confrontarli con la satira dei Balli di Sfessania di Jacques Callot.
Animalia fashion. Catalogo della mostra (Firenze, 8 gennaio-5 maggio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 159
Abiti come sculture, stoffe e ricami come dipinti: tutto in questo volume concorre a ricreare una specie di passeggiata zoologica tra creazioni di stilisti contemporanei che evocano il mondo animale più inaspettato. Nel volume animalia fashion le più celebri Case di Moda e gli stilisti emergenti ‘mettono in mostra’ i loro abiti, accessori e gioielli delle sfilate più recenti, dal 2000 al 2018: l’abito nero ispirato al mondo dei ragni di John Galliano per la Maison Margiela, lo stile ‘surrealista’ dell’abito aragosta di Bertrand Guyon per Schiaparelli, la preziosa tela di Maria Grazia Chiuri per Dior, l’indimenticabile borsa di Karl Lagerfeld per Chanel (che sembra una teca della Specola), l’abito sirena di Roberto Cavalli e l’insuperabile giacca-marsina di Azzedine Alaïa; e ancora il soprabito di Ferragamo e la borsa che Miuccia Prada ha disegnato con Damien Hirst. Non solo, questo zoo di stoffe, piume e pellami è qui animato e interpretato dagli scatti del maestro Costantino Ruspoli le cui immagini trasformano abiti, borse, scarpe e gioielli in creature di un bestiario moderno e poetico. Presentazioni di Eike D. Schmidt, Eva Desiderio e Olivier Saillard.
Animalia fashion. Catalogo della mostra (Firenze, 8 gennaio-5 maggio 2019)
Libro
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 108
Abiti come sculture, stoffe e ricami come dipinti: tutto in questo volume concorre a ricreare una specie di passeggiata zoologica tra creazioni di stilisti contemporanei che evocano il mondo animale più inaspettato. Nel volume animalia fashion le più celebri Case di Moda e gli stilisti emergenti ‘mettono in mostra’ i loro abiti, accessori e gioielli delle sfilate più recenti, dal 2000 al 2018: l’abito nero ispirato al mondo dei ragni di John Galliano per la Maison Margiela, lo stile ‘surrealista’ dell’abito aragosta di Bertrand Guyon per Schiaparelli, la preziosa tela di Maria Grazia Chiuri per Dior, l’indimenticabile borsa di Karl Lagerfeld per Chanel (che sembra una teca della Specola), l’abito sirena di Roberto Cavalli e l’insuperabile giacca-marsina di Azzedine Alaïa; e ancora il soprabito di Ferragamo e la borsa che Miuccia Prada ha disegnato con Damien Hirst. Non solo, questo zoo di stoffe, piume e pellami è qui animato e interpretato dagli scatti del maestro Costantino Ruspoli le cui immagini trasformano abiti, borse, scarpe e gioielli in creature di un bestiario moderno e poetico. Edizione inglese.
Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926. Catalogo della mostra (Firenze, 7 marzo-26 maggio 2019)
Libro
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 144
Grazie ad un variegato panorama di opere d'arte, fotografie, volumi, oggetti d'arredo, il volume intende dare una inedita varietà di percorsi lavorativi al femminile, sottolineando l'impegno ed il talento di alcune donne nel periodo post-unitario: si parte dall'iscrizione di alcune lavoratrici (trecciaiole nella maggior parte dei casi) alla Fratellanza Artigiana nel 1861, fino ad arrivare al 1926, anno in cui Grazia Deledda fu la prima donna italiana a vincere il premio Nobel per la Letteratura con il suo Canne al Vento. Il volume considera quindi un arco cronologico che ha rappresentato uno snodo fondamentale per la svolta culturale delle donne tra conservazione ed innovazione. In questo passaggio storico la questione femminile ha giocato un ruolo essenziale, in quanto ogni donna, simbolo della tradizione famigliare e "angelo del focolare", ha cercato di trovare una giusta collocazione fuori dalle mura domestiche. Interessanti i contributi di Anna Pellegrino per la donna nel lavoro, Roberto Giovannelli per la donna nell'arte, Caterina Chiarelli per la donna nella moda, Fausto Barbagli per la donna nelle scienze, Linda Falcone per la comunità delle donne straniere a Firenze e tanti altri saggi dal soggetto donna.
Female perspectives. Women of talent and commitment 1861-1926. Catalogo della mostra (Firenze, 7 marzo-26 maggio 2019). Ediz. inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Sillabe
anno edizione: 2019
pagine: 144
Grazie ad un variegato panorama di opere d'arte, fotografie, volumi, oggetti d'arredo, il volume intende dare una inedita varietà di percorsi lavorativi al femminile, sottolineando l'impegno ed il talento di alcune donne nel periodo post-unitario: si parte dall'iscrizione di alcune lavoratrici (trecciaiole nella maggior parte dei casi) alla Fratellanza Artigiana nel 1861, fino ad arrivare al 1926, anno in cui Grazia Deledda fu la prima donna italiana a vincere il premio Nobel per la Letteratura con il suo Canne al Vento. Il volume considera quindi un arco cronologico che ha rappresentato uno snodo fondamentale per la svolta culturale delle donne tra conservazione ed innovazione. In questo passaggio storico la questione femminile ha giocato un ruolo essenziale, in quanto ogni donna, simbolo della tradizione famigliare e "angelo del focolare", ha cercato di trovare una giusta collocazione fuori dalle mura domestiche. Interessanti i contributi di Anna Pellegrino per la donna nel lavoro, Roberto Giovannelli per la donna nell'arte, Caterina Chiarelli per la donna nella moda, Fausto Barbagli per la donna nelle scienze, Linda Falcone per la comunità delle donne straniere a Firenze e tanti altri saggi dal soggetto donna. Edizione inglese.

