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Skira

Amicizia sociale: incontrarsi nel giardino

Roberto Cremascoli

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 224

In occasione della 18ª Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia, il Padiglione Nazionale della Santa Sede dedica una riflessione al tema dell'incontro, a "prendersi cura del pianeta come ci prendiamo cura di noi stessi e celebrare la cultura dell'incontro". Negli spazi espositivi e nel giardino del monastero benedettino di San Giorgio Maggiore è stata invitata a esporre una figura dal prestigio indiscutibile nel panorama artistico e architettonico internazionale, come l'architetto portoghese Álvaro Siza (Premio Pritzker nel 1992), insieme al collettivo italiano Studio Albori (Emanuele Almagioni, Giacomo Borella, Francesca Riva). Quest'ultimo, grazie allo sviluppo di una pratica multidisciplinare, frequenta la realtà del progetto mescolando le attività di architettura a processi partecipativi ed ecologici. Dall'incontro tra le encicliche del Santo Padre, gli architetti invitati e i diversi contribuiti scientifici, nasceranno le installazioni che risponderanno al tema "Il Laboratorio del Futuro", proposto dalla curatrice generale della 18. Biennale di Architettura, Lesley Lokko. L'installazione O Encontro di Álvaro Siza accoglie il visitatore e lo conduce, in un dialogo tra le "figure" disegnate dal maestro, fino agli spazi esterni; grandi presenze, le cui geometrie e dinamicità di movimento alludono plasticamente alla coraggiosa visione sociale di Papa Francesco. La loro suggestiva interazione crea un movimento incessante, fatto di pause e di sorprese, che culmina verso l'ultimo monolite, che raggiunge il giardino, guidandoci verso il ritrovato orto monastico e le strutture di accoglienza appositamente create. La nuova conformazione del giardino, su disegno dello Studio Albori, propone infatti una passeggiata in parte ombreggiata, grazie a pergolati in legno e bamboo, in parte a cielo aperto, tra le nuove piantumazioni. Pensata come spazio a disposizione di tutti, questa nuova conformazione permette immergersi in uno scenario materiale e spirituale che avvicina alla vita quotidiana del monastero benedettino, alla sua Regola, aprendo la possibilità a un dialogo attuale con quegli spazi emblematici della tradizione architettonica.
24,00 22,80

Pablo Atchugarry. Una vita tra Lecco e il mondo

Pablo Atchugarry

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 232

Un excursus sulla vita dell'artista Pablo Atchugarry (1954), dalle prime opere pittoriche ispirate dalla passione ereditata dal padre Pedro e figlie di un figurativismo che si avvia all'astratto, fino alle attuali produzioni scultoree realizzate in marmo, soprattutto quello statuario di Carrara, bronzo e legno. Una ricca produzione che ci racconta l'intenso rapporto tra forma, materia e luce. La monografia, che accompagna la grande mostra antologica, è pubblicata in occasione del quarantacinquesimo anniversario della prima esposizione di Atchugarry in Italia, avvenuta proprio a Lecco nel 1978, nel territorio che l'ha accolto per tutta la sua produzione artistica e che lo ha visto divenire un indiscusso protagonista della scultura contemporanea nel mondo, un ponte tra due culture lontane nello spazio ma vicine nello spirito: quella italiana e quella uruguayana. Il volume vuole essere un omaggio al rapporto e all'attaccamento che il Maestro conserva ancora oggi con Lecco e racconta come in questa città un giovane artista ha trovato la sua strada, aiutato da persone che, soprattutto all'inizio, hanno creduto nelle sue capacità e nella sublimità della sua arte in divenire. "Amo l'Italia - dichiara Atchugarry - dove sono arrivato da giovane quando lasciai la mia terra, l'Uruguay, per venire in Europa e attingere alle fonti della cultura. Era il Viaggio; la prima città è stata Roma, nel 1977, poi passai per Parigi e Copenaghen. Dal 1978 mi sono stabilito in Italia, a Lecco, dinanzi a quel ramo del lago di Como, dove sono rimasto tutta la vita e ho cresciuto i miei figli e la mia arte per poi diffonderla nel mondo."
36,00 34,20

Paolo V Borghese (1605-1621). Arte e politica a Roma, in Europa e nel mondo

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 128

Il libro è dedicato alla figura di papa Paolo V Borghese (1605-1621) nel quarto centenario della morte. I contributi che lo compongono offrono un quadro complessivo aggiornato del programma politico, ecclesiastico e artistico del pontefice e della vita culturale di Roma all'inizio del XVII secolo. Alexander Koller sottolinea la dimensione globale del papato borghesiano tramite una capillare rete di contatti e un'attenzione mirata alle relazioni extraeuropee. Augusto Roca De Amicis traccia un'immagine dell'urbanistica romana al tempo di Paolo V servendosi del tema delle piazze, letto tramite l'opera di Maestri e Sottomaestri di Strade. Fernando Loffredo si avvale della figura di Pietro Bernini per ricostruire l'importanza delle imprese scultoree promosse dal pontefice nelle basiliche di San Pietro e di Santa Maria Maggiore. Elena Fumagalli offre uno sguardo d'insieme sul funzionamento dei cantieri pittorici paolini, leggendo in parallelo le iniziative in Santa Maria Maggiore, nei Palazzi Vaticani e del Quirinale, dove Steven F. Ostrow torna per affrontare il significato del rilievo di Taddeo Landini raffigurante la Lavanda dei piedi che il papa volle collocare nella Sala Regia. Con i testi conclusivi si affrontano la musica e il teatro: Arnaldo Morelli analizza l'esperienza della Cappella Borghese a Santa Maria Maggiore, in particolare le litanie seguite dal canto delle maggiori antifone mariane; Aldo Roma si concentra sul teatro al tempo di Paolo V, mettendo in particolare evidenza il cosiddetto teatro di collegio, vale a dire una pratica con funzione pedagogica messa in atto negli istituti di formazione. Grazie a questi studi Paolo V appare una figura autonoma e prismatica nel campo della committenza artistica, indipendente dal celebre nipote, il cardinale Scipione Borghese.
30,00 28,50

Medea

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 144

Le opere di artisti contemporanei ispirate alla tragedia di Euripide Questo volume è dedicato a Medea, la maga barbara che, soggiogata dalla passione per Giasone, lo aiuta con le sue arti magiche a conquistare il vello d'oro, tradendo suo padre e la sua patria. Capace di ogni efferatezza pur di raggiungere il suo scopo, vedrà il suo amato trasformarsi sotto i suoi occhi da coraggioso eroe in meschino opportunista e il suo amore in dolore, umiliazione, odio profondo e rabbia. Una rabbia che, nella tragedia di Euripide, culminerà nell'uccisione dei loro figli. Al centro di una grande esposizione internazionale all'Antico Mercato nell'isola di Ortigia, a Siracusa, il mito di Medea è stato rivisitato da Margaux Bricler, Chiara Calore, Cian Dayrit, Helgi Thorgils Fridjónsson, Francesco De Grandi, Ruprecht Von Kaufmann, Rusudan Khizanishvili, Sverre Malling, Rafael Megall, Ruben Pang, Vera Portatadino, Daniel Pitin, Nazzarena Poli Maramotti, Nicola Samorì, Natee Utarit, Wang Guangyi, Yue Minjun. Ponendosi dinanzi a vicende estreme che suscitano turbamento, questi artisti si sono confrontati con il mito, e talvolta con le sue interpretazioni nella storia dell'arte. Ci accompagnano in questo percorso i testi di Demetrio Paparoni, Roberto Alajmo, Tiziano Scarpa e degli stessi artisti. Il volume include riproduzioni di numerosi dipinti dedicati a Medea, tra i quali quelli di Artemisia Gentileschi, Peter Paul Rubens, Charles Andre´ van Loo, Euge`ne Delacroix, Anselm Feuerbach, William Russell Flint, George Romney, Frederick Sandys, Johann Heinrich Fu¨ssli, Gustave Moreau, William Turner, Christian Wilhelm Ernst Dietrich, John William Waterhouse e Paul Cézanne. Demetrio Paparoni, critico d'arte ed editore italiano, nel 1983 ha fondato la rivista d'arte contemporanea Tema Celeste e l'omonima casa editrice, che ha diretto fino al 2000. Autore di numerosi saggi dedicati all'arte contemporanea e ai suoi principali protagonisti, dal 2020 è il responsabile della sezione arte del quotidiano "Domani".
30,00 28,50

All'ombra di Canaletto. Paesaggi e «capricciose invenzioni» del Settecento veneziano

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 176

Il secolo d'oro della Serenissima, uno dei capitoli della storia dell'arte più apprezzati nel mondo All'ombra di Canaletto. Paesaggi e "capricciose invenzioni" del Settecento veneziano intende documentare lo spirito di un'epoca, espresso attraverso i dipinti, nei quali i committenti vedevano rispecchiarsi i propri valori, insieme a sensazioni e ricordi. Se le vedute erano i souvenir che i gentiluomini stranieri si riportavano a casa dal Grand Tour, i paesaggi e i capricci rappresentavano i soggetti più ambiti della nobiltà veneziana, che li custodiva nelle proprie dimore. Dagli esordi del XVIII secolo sino al crepuscolo della Serenissima, il volume passa in rassegna la nascita e lo sviluppo dei generi più alla moda nella Venezia settecentesca rappresentati da capolavori dei grandi maestri quali Francesco Zuccarelli, Luca Carlevarijs, il Canaletto e Francesco Guardi, affiancati da artisti meno conosciuti come Giovan Battista Cimaroli e Giacomo Guardi, che con le loro tele hanno fissato nella memoria figurativa l'anima di Venezia, sospesa tra vita e sogno. Questi ultimi elementi rappresentano il nucleo del progetto che illustra il loro intrecciarsi, con la prevalenza dell'una o dell'altro, in specifiche sezioni tematiche all'insegna di un'esperienza immersiva, volta a entrare nelle corde emozionali dell'epoca. Tale esperienza troverà compiuta espressione in una sezione multimediale dedicata che permette di calarsi all'interno della rappresentazione pittorica, muovendosi all'interno del dipinto accanto ai personaggi e alle architetture che lo compongono. Sarà così possibile rivivere lo spirito del secolo d'oro dall'interno, condividendo empaticamente i contenuti espressi dagli artisti, intenti a tradurli nel linguaggio pittorico attraverso luce e colore. A fare da sottofondo è la campagna veneta, interpretata da ciascun maestro a proprio modo, passando dalla verosimiglianza al gusto visionario, dalla cronaca all'elegia, dal racconto alla fiaba. Lo stesso accade ai personaggi che la popolano, la cui identità oscilla tra le creature virgiliane e il fumetto, con esiti di straordinaria modernità.
29,00 27,55

Piero Dorazio. La nuova pittura. Opere 1963-1968

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 504

Una selezione di opere di Dorazio della metà degli anni Sessanta, tra le più significative di un periodo di particolare importanza per vitalità creativa e originalità Protagonista dell'arte del secondo Novecento e attivo promotore delle tendenze non-figurative espresse degli artisti del Gruppo Forma, attraverso un attento e articolato dialogo con le posizioni storiche e contemporanee in direzione astratta, Piero Dorazio intorno al 1960 consegue un rilevante successo internazionale con la serie delle "trame", dipinti in cui il fitto intreccio cromatico unitario partecipa del clima di superamento dell'informale. Dal 1963 la sua pittura offre un nuovo orientamento, rompendo la forma compatta che ha contraddistinto le sue opere fino a quel momento, attraverso l'invenzione di nuovi temi. Questi, aprendo a composizioni pittoriche fondate sull'uso del colore timbrico, tramite differenti accostamenti, intrecci e aperture, dialogano con la situazione del tempo, fondandosi su un forte ricorso alla creatività. Le realizzazioni tra il 1963 e il 1968 assumono un carattere di originalità all'interno del contesto degli anni sessanta, distinguendosi tanto dalle riduzioni espressive delle ricerche visuali o della pittura "sistemica", quanto dalle correnti indirizzate al confronto con l'immagine nella sua qualificazione mediatica. Dorazio dialoga con le maggiori figure della critica e dell'arte internazionale, in particolare statunitense, insegnando alla University of Pennsylvania di Filadelfia, dove gli è affidato il riordinamento del Department of Fine Arts, rapportandosi inoltre con le correnti europee, in particolare tedesche. Oltre a esporre in gallerie e musei americani ed europei, nel 1966 Dorazio è invitato con una sala personale alla Biennale di Venezia, dove sono riuniti oltre venti lavori tra i più importanti del periodo. Piero Dorazio. La nuova pittura. Opere 1963-1968 presenta i lavori di questo periodo, a segnalare l'importanza di quella stagione della sua opera che ne rilancia l'immagine oltre le prospettive in cui frequentemente viene inquadrata. Queste opere vengono affiancate da una selezione di lavori eseguiti da Dorazio nel 1968 durante il soggiorno di alcuni mesi a Berlino, dove matura ulteriori aspetti del suo linguaggio pittorico. Francesco Tedeschi è professore ordinario di Storia dell'arte contemporanea all'Università Cattolica di Milano. Le sue ricerche spaziano dall'Ottocento al Novecento, con contributi sulle avanguardie storiche e su singoli protagonisti dell'arte contemporanea.
90,00 85,50

Mario Schifano. Il nuovo immaginario della pittura italiana 1960-1990

Mario Schifano. Il nuovo immaginario della pittura italiana 1960-1990

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 112

Mario Schifano come pittore, ma soprattutto come rappresentante della nuova pittura italiana del secondo dopoguerra, è sicuramente un punto di riferimento per gli storici dell'arte. Schifano inizia la sua carriera tra la fine degli anni cinquanta e i primi anni sessanta; la sua ricerca è inizialmente caratterizzata da una pittura monocroma, densa, con evidenti riferimenti al suo lavoro di restauratore di opere antiche nel museo d'arte etrusca e archeologia, dove il padre lo aveva indirizzato. È la densità dei neri dei vasi antichi che ispira al giovane artista alcune delle sue più significative pitture di questo periodo. Realizzata in collaborazione con l'archivio Mario Schifano, la monografia che accompagna la mostra di Napoli presenta un percorso che parte proprio da queste prime opere monocrome rarissime; viene quindi ripercorsa la carriera di Schifano dagli anni sessanta a gli anni novanta, attraverso una selezione di opere capitali che passano da Grande pittura (1963) - che introduce il tema delle insegne, rappresentate da opere iconiche dedicate alla Esso, alla Coca Cola e ai grandi segnali urbani che caratterizzano la pittura di Schifano in questi primi anni - ai grandi paesaggi italiani; dai grandi lavori rivolti alla figura umana, alla reinterpretazione della pittura classica e alla pittura antica. Tra le opere presentate, particolarmente interessante sono il ciclo del Futurismo rivisitato e la serie degli anni settanta Paesaggi TV, creazioni che, rivedendo la pittura attraverso l'utilizzo della macchina fotografica e l'emulsione del colore sulla tela, ripropongono fatti di cronaca, arte e pubblicità. A questi lavori vengono affiancate le opere di grande formato, fino ai dieci metri di lunghezza, eseguite dalla fine degli anni settanta ai primi anni novanta che ben illustrano la felicità creativa di Mario Schifano anche nella fase matura della sua creatività.
28,00

The Brera Gallery. Guide

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 224

15,00 14,25

La Pinacothèque de Brera. Guide

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 224

15,00 14,25

Il Cenacolo di Leonardo. Guida. Ediz. portoghese

Pietro C. Marani

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 64

8,50 8,08

Il Cenacolo di Leonardo. Guida

Pietro C. Marani

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 80

«Il restauro del Cenacolo di Leonardo, compiuto tra il 1977 e il 1999, ha senza dubbio segnato una svolta nelle metodologie di restauro delle pitture murali e, forse, nella storia del restauro in generale. A dieci anni esatti dal suo compimento, il complesso lavoro di recupero della pittura, portato avanti tra mille difficoltà e ogni genere di problemi, da quello relativo al timore di avvicinarsi a un testo pittorico tanto famoso, a quello di conservare e 'restituire' un'opera che la storia ci aveva consegnato alterata e manomessa - al punto da non riconoscervi se non un''ombra' del perduto capolavoro di Leonardo - a quello, non ultimo, del suo rapporto con l'immagine che si era sedimentata da almeno un secolo nella coscienza e nel bagaglio visivo del pubblico, chiede oggi, nel 2009, di essere verificato nella sua tenuta e nei suoi risultati. L'apprezzamento della critica italiana e internazionale e il continuo ininterrotto afflusso del pubblico, che, da ogni parte del mondo, giunge ogni giorno a Milano per prendere visione di quella che rimane forse la pittura murale universalmente più celebre della storia dell'arte, corroborano nella convinzione che le Soprintendenze milanesi, insieme con l'Istituto Centrale per il Restauro e le diverse Istituzioni scientifiche internazionali che hanno fornito nel tempo la loro collaborazione e il loro supporto, abbiano preso, a far tempo dal 1977, decisioni corrette dal punto di vista conservativo ed estetico.» (dalla Premessa di P. C. Marani)
8,50 8,08

Leonardo da Vinci's Last Supper

Pietro C. Marani

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 80

8,50 8,08

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