Solferino
Le ragioni di Kant
Paola Rumore
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 256
A trecento anni dalla nascita di Kant, vale ancora la pena occuparsi della sua filosofia? Quali conti si possono fare oggi con un uomo del Settecento che, in tutta franchezza, non godrà mai della simpatia accordata a Nietzsche o a Schopenhauer? Perché se da una parte, per numerose generazioni di studenti, Kant è stato il simbolo della complessità stessa della speculazione filosofica e del pensiero trascendentale, dall’altra il maestoso Immanuel rimane nell’immaginario collettivo l’incarnazione più ovvia della filosofia, il nome che viene in mente subito dopo quello di Platone. Paola Rumore ci conduce tra le pieghe delle riflessioni kantiane, entro le tante implicazioni di una proposta filosofica profonda e vertiginosa come poche altre nella storia del pensiero occidentale, per annunciarci che i Lumi e l’approccio critico non sono in realtà mai stati così attuali, così urgentemente necessari e per nulla superati. E lo fa mentre ribadisce l’idea kantiana di una filosofia che esalta la dignità umana e serve da guida ragionevole nella conduzione dell’esistenza pubblica e privata. Un trionfo del Kant illuminista, quello contenuto in questo libro: di un gigante del pensiero che attraverso la sua prosa – non inarrivabile, ma semmai garbata, ironica e brillante – ha celebrato il valore intrinseco dell’umanità e la promozione degli strumenti per la sua piena realizzazione.
La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l'aldilà
Sergio Givone
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 208
È ragionevole credere nell’aldilà? Non solo non è una questione oziosa, ma c’è anzi un’illustre tradizione filosofica in proposito. Kant si chiedeva «in che cosa possiamo ragionevolmente sperare?» e sosteneva che la vita eterna è una faccenda che riguarda la filosofia prima ancora che la religione. Jaspers parlava della necessità di una «fede filosofica» in grado di fare un po’ di luce sulla questione del nulla e anche di quelle potenze oscure che abitano le profondità dell’umano. D’altra parte la riflessione sull’immortalità dell’anima è stata da Socrate consegnata a Platone, da questi a Plotino e poi al neoplatonismo, fino alla mistica speculativa, all’idealismo e infine all’ontologia. Oggi, di questo tema, sembrano essersi perse le tracce. Partendo da quello che hanno scritto questi e altri grandi pensatori, Givone sposta ben presto il discorso all’oggi, per chiedersi come una questione apparentemente sorpassata – l’aldilà, la vita dopo la morte – incredibilmente resti attuale: in molti continuano infatti a strizzarle l’occhio, come non rassegnandosi all’idea di archiviarla del tutto. E così, raccontando anche il momento del commiato a Sergio Staino, cui molti amici dichiaratamente atei auguravano in Palazzo Vecchio a Firenze «buon viaggio», Givone ci consegna un libro che tratta il grande tema della vita dopo la morte restando però saldamente ancorato alla vita stessa, proprio quella che ci tocca vivere in un’epoca disincantata e ignara di qualsiasi trascendenza.
In terre lontane
Walter Bonatti
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 512
Le avventure di Bonatti raccontano un mondo ormai lontano, ma continuano a emozionarci perché danno voce ai nostri desideri. Come il bisogno di semplicità, che si esprime nella sua rinuncia ai mezzi più sofisticati, nel cercare una «misura di sé» affidandosi solo a se stesso, in un dialogo alla pari con l’ambiente. Un dialogo avventuroso, certo, perché Bonatti non è un documentarista, non mette la natura sotto il microscopio: vi si immerge, e ci porta con sé. Noi lo seguiamo perché anche di questo sentiamo il bisogno: di ritrovare parti di noi che crediamo perdute ma forse sono solo sepolte, e Bonatti ci offre un’archeologia del possibile. È consolatorio ritrovare in queste pagine la capacità di accostarsi all’ignoto con meraviglia, e non solo con timore. Se queste storie ci piacciono ancora, è anche per il nostro desiderio di un diverso stare al mondo. «Il bello dell’avventura è sognarla, dare aria all’immaginazione, poi si potrà anche tentare di dare materia ai propri sogni. Per questo la fantasia deve accompagnarci sempre. Noi dunque facciamo dei sogni e la nostra immaginazione ci dà delle idee: si tratta di sapere se riusciremo a realizzarle oppure no.»
L'ira funesta. Come frenare la distruttività del mondo contemporaneo
Vittorino Andreoli
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 240
«Cantami, o Diva, del Pelide Achille l’ira funesta…» Ira è una delle prime parole che definisce la civiltà occidentale e nell’Iliade di Omero segna l’inizio della guerra di Troia che durerà dieci anni. Oggi i comportamenti «contro» persone e cose sono aumentati e hanno assunto forme specifiche: rabbia, aggressività, violenza e distruttività. È il momento d’interrogarsi allora, come fa Vittorino Andreoli in queste pagine, sui processi dinamici che portano a queste azioni che caratterizzano le relazioni umane, i rapporti tra padre e figlio, il mancato rispetto della donna e delle persone più fragili. Al centro domina la frustrazione che esprime il vissuto d’inadeguatezza che la persona avverte nell’ambiente in cui vive: il suo sentirsi incompresa, emarginata. La più rischiosa deriva contemporanea è la distruttività che si caratterizza per la totale assenza di un movente e guida i comportamenti disegnando un’atmosfera di paura e una percezione di impotenza. La cronaca purtroppo è ricca di casi di delitti familiari, di raptus e devastazioni vandaliche nella scuola; soprattutto tra gli adolescenti che provocano danni non solo agli altri ma anche a se stessi. Una delle ragioni che ne è all’origine è lo sfasamento tra realtà e mondo virtuale incoraggiato dalle tecnologie digitali, il comportarsi nella vita quotidiana come ci si trovasse nella finzione, guidati dai «mi piace» e senza regole etiche. Comprendere queste dinamiche è essenziale per favorire una maggiore consapevolezza di sé e prevenire i comportamenti più pericolosi.
Verso destinazione ignota. Croazia, 1941: diario di una deportazione
Marco Bruckner
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 176
Quando Marco legge il diario della bisnonna Medea, da sempre patrimonio famigliare, sono passati ottant’anni dai fatti narrati in quelle pagine: la persecuzione degli ebrei nella ex Jugoslavia. I Bruckner-Eppinger sono membri della buona borghesia imprenditoriale di Zagabria, quando nel 1941 l’esercito tedesco invade la Croazia e prendono il potere gli Ustascia, le milizie fasciste. Da un giorno all’altro Medea, suo marito e i due figli si ritrovano cacciati di casa, separati, stipati sui convogli della deportazione. Comincia per loro un lungo e straziante viaggio tra campi di concentramento e di lavoro sul territorio jugoslavo. Il diario di Medea racconta tutto: la fame, il freddo, la paura per il destino del marito Carlo, il terrore che il figlioletto Bruno non sopravviva agli stenti e che la figlia adolescente Nada sia vittima delle violenze dei militari. Quasi un secolo dopo è proprio dal nonno Bruno, a Ferrara, che Marco va per scavare più in profondità in quella vecchia storia di famiglia, per capire meglio, per ricevere dalla viva voce di uno degli ultimi testimoni il racconto di quell’angoscioso passaggio di tempo, di quelle inaccettabili violenze. E scrive un libro unico, fondato su un documento storico prezioso e sull’esperienza diretta di chi ha vissuto quei giorni: un passaggio di memoria tra generazioni che porta un messaggio di impegno e resistenza.
La Bibbia raccontata da Eva, Giuditta, Maddalena e le altre
Oliva Marilù
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 240
Eva non sa quasi nulla, sa soltanto che vuole sapere: a causa di questo desiderio darà origine assieme ad Adamo, l’uomo che Dio le ha messo accanto, al faticoso percorso dell’umanità sulla Terra. Lia e Rachele non hanno potere e si contendono uno sposo che lo detiene, Giacobbe, e il privilegio di dargli dei figli. Miriam avrebbe voluto nascere libera e lotta assieme a suo fratello Mosè perché possa esserlo tutto il suo popolo. Conoscenza, potere, libertà: parole che nella Bibbia, come in tutta la grande storia scritta dagli uomini, sono declinate al maschile. Ma le donne non ci stanno, a restare nell’ombra: ed emergono dalle pagine con la determinazione di Giuditta, l’onestà di Susanna, la passione di Maria Maddalena e tante altre ancora, a passarsi il testimone di una forza che sfida ogni tempo e ogni discriminazione. Marilù Oliva dà loro parola in questo grande racconto corale, facendoci riscoprire le donne della Bibbia di volta in volta curiose, fragili, impavide, acute. Una ricostruzione rispettosa e puntuale, coraggiosamente alternativa, che sposta la prospettiva da cui guardiamo da sempre le storie bibliche e ce le mostra nuove, avvincenti, vicine a noi, arricchite di sguardi e dettagli inattesi. Così che infine il Libro, con le sue protagoniste, diventa ancora più vivo, ancora più nostro.
Il fantasma di Hammamet. Perché l'ombra di Bettino Craxi incombe ancora sull'Italia
Massimo Franco
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 224
Hammamet è il luogo scelto da Bettino Craxi per sfuggire ai processi di Mani pulite: una villa in Tunisia sulla «collina degli sciacalli e dei serpenti». Ma è anche la metafora politica della fine della Prima Repubblica e delle sue scorie mai del tutto smaltite. Per questo, rileggere quella vicenda surreale può apparire archeologia politica, ma è una questione aperta e attualissima. Chiama in causa la questione del primato della politica e il rapporto con la magistratura, che tuttora ci riguarda nella sua conflittualità. Fornisce una chiave attraverso cui ripercorrere il declino e l’agonia di un partito, il PSI, e soprattutto dell’uomo che lo aveva plasmato, cercando in parallelo di riformare l’Italia. Racconta la parabola di uno dei politici più potenti e controversi della storia nazionale, travolto dalle inchieste sulle tangenti. Ecco perché, a venticinque anni dalla morte di Craxi, questo libro, nato nel 1995 da decine di testimonianze dirette e da incontri riservati in quella che per i magistrati e una gran parte del Paese era la sua latitanza tunisina, e per i familiari e i socialisti il suo esilio, viene qui riproposto in una nuova edizione ampliata. È un documento che racconta in modo vivido i legami, le ipocrisie, le trame inconfessate che hanno unito la Prima e la Seconda Repubblica: dalla famelica corte finita nell’isolamento, al «tesoro» inghiottito in un labirinto dei prestanomi. Si materializzano attentatori misteriosi, vassalli e nuovi pretoriani, vescovi e donne, statisti, spie e faccendieri. E tutti ruotano intorno a Craxi. È lui il fantasma di Hammamet di cui l’Italia potrà liberarsi soltanto quando sarà riuscita a fare i conti con sé stessa, senza rimuovere le proprie latitanze interiori.
Dentro Mare Fuori. Il fan book ufficiale della serie
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 224
Se hai preso in mano questo libro, probabilmente anche tu appartieni alla grande famiglia dei fan di questa serie che ha toccato il cuore di tante persone… o magari invece, al contrario, per qualche ragione non hai mai visto una puntata di Mare Fuori e non sai ancora nulla dei suoi personaggi, dei momenti più tesi o più dolci, dei temi che si intrecciano attraverso le vite dei protagonisti. In un caso o nell’altro, ti auguriamo buon viaggio all’interno di questo volume che raccoglie le immagini più belle delle prime quattro stagioni, ripercorrendo tutti gli episodi in modo da permetterti di seguire sempre il filo della trama, sia che tu faccia parte della schiera degli appassionati sia che ti accosti per la prima volta a questo mondo. Inoltre, abbiamo voluto offrirti qualcosa di speciale e inedito: nelle sezioni dentro Mare Fuori e confessioni potrai immergerti nell’atmosfera del set, con foto di backstage e tantissime informazioni e curiosità sui luoghi nei quali è stata girata la serie e sugli attori che interpretano alcuni dei personaggi principali. Infine, altre due sezioni dedicate rispettivamente alle parole chiave – i temi più profondi su cui si impernia tutta la narrazione – e alle emozioni dei personaggi, per affacciarsi sui sentimenti che stanno dietro le parole pronunciate e le azioni, tuffandosi nel vivo della parte più intima che sta dentro Mare Fuori. Buona lettura!
Io non cancello. La mia vita fraintesa
Emilio Isgrò
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 208
A sessant’anni dalla sua prima cancellatura, di cui con cura e dettaglio in questo libro si racconta la genesi, ecco l’originale autobiografia di Emilio Isgrò, artista e intellettuale tra i più stimati a livello internazionale. La provincia «colta ma sonnolenta» di Messina gli dà i natali, Milano lo accoglie in pieno boom economico come poeta già apprezzato e aspirante giornalista. Poi, l’esperienza veneziana e la virata verso le arti visive, la sua consacrazione a «cancellatore seriale» immerso nell’attualità politica e interessato a far dire ai grandi della storia (Eschilo, Leopardi, Wittgenstein, Sartre…), con dichiarato fraintendimento, ciò che più gli serve. E così, tra la sua storia privata, una realtà dura affrontata con determinazione, i primi successi e gli inciampi inevitabili lungo la strada dell’affermazione, il Maestro affina il suo metodo maniacale che lo ha reso un’autorità artistica indiscussa. Cancellare per ricordare: sembra un paradosso, invece è l’arte – intrisa di un pizzico di ironia – di un genio che non ha mai smesso di avere fiducia nell’uomo e nel mondo. «Capivo che scrivevo cancellando, anzi, che cancellando in effetti scrivevo. Adesso per cancellare scrivo e per scrivere cancello.»
Io, Winston. Il romanzo in prima persona della vita di Churchill
Gabriele Genah
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 447
«Quello che avete fra le mani è il racconto della mia vita, così come la ricordo, come l’ho vissuta. Non solo fatti e avvenimenti, ma sensazioni, emozioni e pensieri.» Winston Churchill partecipò da giovane, come soldato e giornalista, a quattro guerre in tre continenti (dai Caraibi all’India, dal Sudan al Sudafrica: fu fatto prigioniero e si salvò con una rocambolesca fuga nel deserto); prese parte all’ultima grande carica di cavalleria della storia britannica; fu uno dei più giovani ministri inglesi; fu a capo della più grande e potente flotta del pianeta nella Prima guerra mondiale; combatté in prima linea in Belgio. E poi naturalmente fu il leader della Gran Bretagna in lotta contro la Germania hitleriana negli anni Quaranta. Su di lui è stato scritto moltissimo, a riprova del fascino anche contraddittorio del personaggio, ma mancava un racconto in forma di romanzo sulla sua vita. Ed è quello illuminante e godibilissimo che ha scritto Gabriele Genah a centocinquant’anni dalla sua nascita, ispirandosi alla mole letteraria lasciata dallo stesso Winston (che fu premio Nobel per la letteratura) e utilizzando le sue stesse parole ma incastonandole nel ritmo incalzante e con gli approfondimenti psicologici di un romanzo autobiografico, sempre storicamente accurato. Novant’anni di riflessioni, vittorie, fallimenti, aneddoti e personaggi, in un unico grande affresco: l’avventura di un uomo e di un’epoca straordinari.
Cosa porti con te. Racconto di una vita
Paolo Crepet
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 223
«Gli avvenimenti della mia vita non sono successi mai casualmente, ma favoriti da incontri con persone straordinarie, ognuna delle quali ha contribuito a ciò che ho vissuto: un’avventura esistenziale irripetibile.» La memoria percorre il filo della vita di Paolo Crepet alla ricerca dell’essenziale: le radici artistiche della sua famiglia, le esperienze molteplici e cosmopolite nella formazione, la meraviglia della scoperta della psichiatria, la nascita della passione per la scrittura. In queste pagine dense di aneddoti e di eventi inconsueti, affiorano innumerevoli incontri singolari, ciascuno dei quali ha contribuito ad aggiungere un tassello al cantiere di un’identità personale e professionale in continuo rinnovamento; su tutti svetta la figura di Franco Basaglia, amico e maestro, l’uomo capace di trasformare la concezione della follia e di riconoscere diritti fondamentali ai più fragili e indifesi. Le grandi tappe della vita vengono così raccontate alla luce di un costante comun denominatore: gli affetti, le emozioni, la capacità di creare fra sé e gli altri un legame che oltrepassi la distanza e il tempo. Ai lettori viene affidato questo insegnamento che affiora da ricordi ironici e benevoli, simili a scogli a cui aggrapparsi saldamente mentre si avanza nell’ampio mare aperto.
Non perder tempo a piangere. Chi è davvero mia figlia Nadia e che cosa ci ha lasciato
Margherita Toffa
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 192
Queste pagine intime e personalissime entrano dritte nel cuore di una storia che ha coinvolto ed emozionato il Paese intero. Era l’agosto del 2019 quando Nadia Toffa ci ha lasciato. Per tre giorni Brescia, la sua città, è diventata il centro di un vero e proprio pellegrinaggio da tutta Italia, per dare l’ultimo saluto a quella che tantissimi cittadini consideravano molto più di una brava giornalista e conduttrice: la vedevano come un’amica. Il 16 agosto i suoi funerali nella cattedrale della città lombarda, celebrati dall’amico don Maurizio Patriciello – protagonista dell’inchiesta straordinaria da lei realizzata sulla Terra dei Fuochi – sono stati seguiti da migliaia di persone. Un vero abbraccio collettivo, caloroso e indimenticabile. Erano venti mesi che Nadia Toffa lottava contro il cancro. Venti mesi che si raccontava con una forza che ha colpito e sorpreso tantissime persone, per l’autenticità delle sue parole, per il coraggio che mostrava e per la profondità del suo vissuto. Venti mesi che Nadia aveva scelto di vivere 24 ore su 24 con la mamma. Sempre insieme. Nadia e Margherita. Dopo i funerali, la famiglia di Nadia Toffa si è piano piano ritirata nella discreta riservatezza che sempre l’ha contraddistinta. Oggi Margherita per la prima volta ha deciso di raccontare quei venti mesi e, seguendo il filo dei suoi ricordi, di farci attraversare con lei la straordinaria storia di una figlia e di una persona speciale. Una donna che ha dato tanto, non solo a chi l’ha conosciuta. E che continua a vivere grazie all’amore e alla perseveranza di Margherita e della Fondazione Nadia Toffa, da lei voluta, seguendo le ultime volontà della figlia, per aiutare chi soffre e per essere vicino alle persone più deboli e indifese.

