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Solferino

Sarabanda

Jean-Luc Coatalem

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 160

Quando, un lunedì di ottobre, il mercante d'arte Bastien Scorff sale a bordo di un aereo per Brest, mille pensieri affollano la sua mente. «Non si è mai al riparo da un miracolo»: così commenta, tra sé e sé, l'invito ricevuto via telefono da un certo Abraham Kerven ad andare a valutare niente di meno che... un Gauguin! Il possessore del dipinto è stato molto vago rispetto alle circostanze che gli hanno consegnato tra le mani questa enorme fortuna. Non ha mandato foto, né si è diffuso in dettagli: ha parlato di un «bene di famiglia» e ha richiesto massima discrezione. Bastien è intrigato: se fosse davvero un originale del maestro, avrebbe risolto tutti i suoi problemi e ripianato i debiti. L'occasione è ghiotta, vale la pena di andare a vedere. «Due cosce aperte su una superficie blu, un blu cobalto, simile a un cielo saturo», un omaggio all'Origine del mondo di Courbet: raffigura senza veli un'antenata dei Kerven, Marie-Jeanne Henry, soprannominata Marie la Bambola. È la locandiera di Pouldu, ritrovo di tanti artisti dell'epoca, amante segreta di Gauguin nonché bisnonna dei gemelli Kerven, il cui onore sarebbe stato tutelato nascondendo l'osceno ritratto. Questa è la storia, secondo i proprietari. La firma sembra originale, e il dipinto è sconvolgente. Bastien è combattuto fra il sospetto che nutre per i due fratelli e il desiderio di concludere il più grande affare della sua carriera. Ma mentre, tornato a Parigi, fa le sue prime mosse, la riapparizione del dipinto scatena una serie di conseguenze incontrollabili, come un invito al ballo in una danza in cui i confini tra vero e falso sfumano, le figure si scompongono e ricompongono con furia indiavolata e tutti perdono l'orientamento per fermarsi, alla fine, senza più fiato. Nella Sarabanda di Jean-Luc Coatalem il noir e il grottesco, il pittoresco e l'inquietante si confondono con le atmosfere della lontana Bretagna: una terra dall'aspro esotismo, che prende voce attraverso un coro dissonante di personaggi ambigui e sfuggenti, lanciati in una folle corsa verso il proprio destino.
17,00 16,15

Cuore di lupo

Marcello Bernardi

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 448

Huan è un cucciolo di lupo, e non un cucciolo qualsiasi: nonostante il suo aspetto un po' bizzarro, con quelle orecchie troppo lunghe e il muso troppo corto, sa di essere nato per diventare capobranco, come suo padre. Ma quando le fiamme di un incendio si portano via la sua famiglia, deve cavarsela da solo. Proprio nel momento del massimo pericolo, a salvargli la vita è un misterioso esemplare di un'altra specie: è femmina, priva di pelo, sposta gli oggetti usando strani artigli e cammina su due zampe soltanto. Nessuno dei suoi simili, da quelle parti, ha mai visto una ragazzina. Tuttavia, in quella strana creatura Huan intravede qualcosa che gli è molto familiare, una solitudine che viene da dentro, una sottile estraneità. Il sentimento di chi è nato per cambiare qualcosa nel mondo che lo circonda. Per un po' i due vivono insieme, ma quando si imbattono nel Branco della Rupe Nera, Huan deve tornare con la propria specie: non solo per salvare la vita alla sua nuova amica, ma anche perché così vuole la natura. Gli uomini con gli uomini. I lupi con i lupi. Nei mesi che seguono, il cucciolo affronta le prove e gli scontri necessari per crescere e diventare il migliore tra i suoi simili, ma non riesce a dimenticare la ragazzina. Le specie a cui appartengono sono nemiche, ormai lo ha capito, eppure tra loro due si è forgiato un legame troppo forte e vero per potersi spezzare. Tra battaglie con i branchi rivali e lotte per il potere, tradimenti e amicizie, morte e redenzione, si dipana in queste pagine una delle storie più antiche del mondo: l'alba dell'alleanza tra gli esseri umani e i cani. Un'epica potente; la storia di un amore che si fa scelta, evoluzione e destino.
19,50 18,53

Filosofia del suca

Francesco Bozzi

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 112

Lo ha pensato ogni filosofo, anche se magari non lo ha detto (o lo ha detto in un'altra lingua): suca. Si tratta infatti dell'argomentazione filosofica per eccellenza, perché ha molti significati e si può dunque inserire con profitto in diversi sistemi concettuali. Nel corso della storia, è stata capace di ispirare a Cartesio la prima (e migliore) versione del suo celebre Cogito. Di sedurre Wittgenstein con la sua nitidezza, che si avvicinava al sogno di una lingua perfettamente aderente alla realtà («Su ciò di cui non si può parlare: suca»). E non si tratta solo di un concetto centrale per la cultura del passato, ma anche di uno strumento per disegnare un futuro di armonia tra i popoli. Francesco Bozzi, siciliano e quindi filosofo, affronta in questo libro l'impresa di sviscerare le varie anime del suca, restituendone le molte sfumature ideali e sociali, storiche e psicologiche. Lo fa rinnovando la grande tradizione del dialogo filosofico, con buona pace di Platone. E con rigore concettuale e vis umoristica ci accompagna alla scoperta di una parola magica che ha cambiato la storia e può cambiarci la vita.
12,00 11,40

Dicerie della notte

Federico Leoni

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 288

Un fiume che scorre, come il tempo, che trascina via tutto: i giorni, i ricordi, in questo caso anche un uomo e la sua vita. Il fiume è il Tevere e il corpo che si è impigliato tra la vegetazione accanto alla banchina è quello del professor Valerio Borromeo. A trovarsi coinvolto in un'indagine involontaria è un suo ex studente, Gregorio: magistrato a Roma, attraversa un periodo di crisi personale e professionale, tra la separazione che lo ha costretto a tornare a vivere con il padre e un caso mediatico e giudiziario che rischia di rovinargli la carriera. Sulle prime, l'inchiesta sulla morte del suo ex insegnante di filosofia - omicidio, suicidio o incidente? - è un'occasione per sfuggire a un presente che lo preoccupa. Ma il passato in cui viene trascinato è quello dell'anno della maturità e in particolare di una notte che gli ha cambiato la vita, tingendogli di bianco i capelli all'improvviso e stringendo il nodo da cui, forse, ogni possibilità di felicità è stata soffocata. È ancora possibile sciogliere quel nodo? Gli incontri con i suoi amici di una volta - Flaminia, affascinante e capricciosa, e Paolo, brillante e ombroso - non aiutano a risolvere il dilemma. Né a capire cosa sia successo davvero, chi ci fosse su quella banchina, la notte in cui il professor Borromeo è caduto nel fiume. Questo romanzo è un giallo dell'anima prima che dei corpi. Un'indagine, sì, ma sul tempo: sugli amori che non riesce a corrodere, sulle ferite che non è in grado di rimarginare, sul modo in cui torce e sfuma la memoria. Perché il tempo non è un fiume: forse, piuttosto, è un gorgo.
18,00 17,10

Il mito di Cosa nostra. La vera storia del Padrino e di come ha cambiato noi e la mafia

Antonio Nicaso, Rosario Giovanni Scalia

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 240

New York, 1920. Quartiere di Hell's Kitchen, un nome che evoca bolge dantesche e descrive perfettamente una realtà di miseria, speranza e razzismo. È lì che inizia la storia di Mario Puzo, figlio dell'immigrazione italiana e autore de "Il padrino", un libro dal successo planetario destinato a fondare il mito di Cosa nostra con cui facciamo i conti tuttora. Il film che Francis Ford Coppola trae dal romanzo entra con prepotenza nell'immaginario collettivo del pubblico mondiale - dagli spot pubblicitari ai videogame, dal turismo alla musica, dai cartoni animati alle serie tv - e influenza persino atteggiamenti e comportamenti delle organizzazioni mafiose. A cinquant'anni dal lancio cinematografico, Antonio Nicaso e Rosario Scalia fanno i conti con quella leggenda: ripercorrono la genesi rocambolesca della «tragedia shakespeariana» attraverso le storie incrociate dei suoi principali artefici; ricostruiscono i boicottaggi della mafia e i compromessi fatti per girare a New York, ma anche i capricci di Marlon Brando e l'ira di Frank Sinatra; ne setacciano i molti simboli e allusioni; e ne propongono la lettura come saga di emarginazione, ascesa e integrazione di un'intera comunità, quella italo-americana. Un'opera rigorosa e affascinante che mira a decostruire l'ampia mitologia che ha fornito nel tempo un'autenticazione di nobiltà al crimine organizzato. Una chiave di lettura fondamentale per capire la mafia di oggi.
16,50 15,68

America. Viaggio alla riscoperta di un Paese

Federico Rampini

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 288

America «impero del male» o «patria delle libertà»? Una nazione creatrice di miti e valori o un Paese in declino e diviso al suo interno? Come si misura la «vera distanza» tra San Francisco e Miami? Perché è impossibile avere una conversazione in inglese con un tassista di New York? Come si spiegano la tragica sequenza delle sparatorie e nel contempo il record delle start-up, la scarsa disoccupazione giovanile e la migrazione interna dalla California verso la Florida? Capire l'America è una sfida, oggi più che mai: ci fa velo un secolo di stereotipi costruiti da cinema e letteratura, moda e arte, musica e serie televisive. Si aggiunge la rinascita di un antiamericanismo antico e viscerale, che condiziona molti italiani. Bisogna avere radici profonde in questa nazione - pagarci le tasse, averci mandato i figli a scuola, usarne la sanità, aver fatto il giurato in un processo, averci comprato casa e creato una società - per superare la barriera dei luoghi comuni. Le sorprese sono tante quante le Americhe, al plurale, e tutte le loro comunità etniche. Federico Rampini, che in America ha vissuto per quasi un quarto di secolo, firma un ritratto illuminante degli Stati Uniti che enuclea i grandi e i piccoli problemi del Paese. Di ogni differenza abissale con l'Europa indica origini e ragioni, dalla politica all'economia, dalla cultura alla società, dalla quotidianità alla genesi del Dna nazionale. L'autore compie uno slalom fra le contraddizioni, un'operazione di pulizia dai preconcetti, e ci regala una guida di viaggio in senso letterale: perché si può comprendere l'America solo vivendola e guardando dietro le apparenze. Per intuire magari dove andrà a finire.
18,00 17,10

52 storie di cani eccezionali

Enrico Santodirocco

Libro: Copertina rigida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 224

Laika, la prima astronauta; Lampo, che amava viaggiare sui treni; Jofi, il fido compagno di Sigmund Freud; Titina, che attraversò il Polo Nord; Sauvignon, che salvò uno dei vitigni più famosi al mondo. Dal Colorado al Cile, passando per l'Italia e la Nuova Guinea, sono loro i protagonisti degli episodi raccolti in questo volume da Enrico Santodirocco: cinquantadue cani che dai tempi dei faraoni fino ai giorni nostri si sono distinti per le loro capacità fuori dal comune. Impegno, coraggio e simpatia sono al centro dei racconti che mostrano le tante sfaccettature delle relazioni tra l'uomo e il suo migliore amico, insieme alle «personalità» di questi eroi a quattro zampe. Storie vere che si trasformano in fiabe contemporanee grazie ai pastelli di Michela Fabbri. Un libro dedicato ai ragazzi e irresistibile per gli adulti. Età di lettura: da 5 anni.
15,50 14,73

Il signor Palomar a Barcellona

Tina Vallès

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 208

Un mattino d'agosto del 2019, il signor Palomar atterra a Barcellona. Non è una vacanza; è un trasferimento: ha bisogno di un posto nuovo per tornare a essere quello di sempre. Mentre tutti si preparano per scendere, comprese sua moglie e sua figlia, Palomar non si muove. Non ha ancora messo piede sul suolo barcellonese. Con quale dovrà farlo per primo? Sarà meglio il destro o il sinistro per cominciare il viaggio? Dovrà farlo pianificando la mossa successiva oppure lasciandosi trascinare dal caso? Qual è il metodo giusto? Perché andare, osservare e capire è il suo lavoro, fino alle cose più minuscole. Non sa da dove vengono, né dove vanno, ma a lui interessa l'istante in cui raggiungono il suo sguardo, quell'istante in cui, prima che scappino, si possono descrivere e misurare. Come le onde. Ora è una città nuova ad aprirsi davanti agli occhi di Palomar: il cimitero di Montjuïc, Plaça dels Àngels, Eixample, il ponte di Vallcarca, Santa Maria del Mar, l'Arc de Triomf, lo zoo in cui aveva vissuto un «gigante bianco e triste che si chiamava Floquet de Neu», l'ultimo gorilla albino protagonista delle storie che raccontava a sua figlia. E conoscere una città vuol dire conoscerla «da cima a fondo», cioè, letteralmente, «dal cielo al sottosuolo»: le stelle sono importanti come le formiche, e importante è tutto quello che c'è fra loro. D'altronde, Palomar si chiama pur sempre come un famoso osservatorio astronomico. È da lì che nasce il suo lavoro, e quel lavoro Palomar cerca di farlo anche dopo il 13 marzo 2020, il «giorno prima di tutto», il giorno in cui è costretto a chiudersi dentro la sua testa, mentre tutti si chiudono in casa. Ma uscire per fare commissioni durante il lockdown non è passeggiare, e senza andare per strada come si fa a descrivere una città? Poi però ci sono un sacco di cose che si possono osservare, quando non c'è niente da vedere. "Il signor Palomar a Barcellona" è e non è quello di Italo Calvino. Seguiamo i suoi passi per 12 mesi, 52 settimane di esplorazioni e meraviglia, di misurazioni e incantesimi: la scrittura di Tina Vallès trova un magico punto di equilibrio tra esattezza e poesia, restituendoci un ritratto di un uomo e di una città invisibili.
17,00 16,15

L'età del cambiamento. Come ridiventare un Paese per giovani

Silvia Sciorilli Borrelli

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 208

Il momento giusto per cambiare: qual è? E chi deve coglierlo? In Italia, oggi, sembra essere un compito di tutti e di nessuno. I ragazzi si sono «sdraiati», dicono gli over 50; i vecchi hanno fallito, è la risposta. E nessuno mette mano alle riforme. Ci si aspetta che i giovani si accontentino di lavori precari e sottopagati, che le donne facciano i salti mortali per supplire a servizi inesistenti, che le aziende affrontino una corsa a ostacoli burocratica per creare innovazione e occupazione. Intanto, le risorse senza precedenti ottenute con il Pnrr rischiano di andare sprecate, perché il benessere e la competitività delle nuove generazioni continuano a non essere una priorità del Paese. Peccato che siano la chiave per la crescita dell'Italia intera. Dalla «distruzione di massa» della scuola alle scellerate politiche per il lavoro, dalla pervicace esclusione delle donne alla digitalizzazione a singhiozzo, il duro j'accuse di Silvia Sciorilli Borrelli colpisce con precisione ogni bersaglio delle debolezze che non possiamo più permetterci. Ammonendo: non è un problema di età. La classe politica più giovane che sia mai entrata in parlamento sta facendo riforme da anziani. In altre nazioni vediamo affitti e mutui ridotti per poter uscire di casa, prestiti agevolati per studiare e per fare impresa, incentivi a scegliere discipline scientifiche e a intraprendere carriere nei settori ad alto tasso di ricerca e innovazione. L'Italia, invece, perde tempo tra bonus e mance e il dramma non è che all'estero fuggono i giovani, ma che se ne vanno i più brillanti e produttivi. Solo problemi? No: questo libro battagliero, che suona la sveglia tanto per i «vecchi» al potere quanto per i «giovani» che si credono impotenti, propone le soluzioni. Perché esistono. E non ci sono più alibi.
16,00 15,20

Al di sopra della legge. Come la mafia comanda dal carcere

Sebastiano Ardita

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 208

Nel giugno del 1992, sull'onda dell'emozione e dello sdegno per la strage di Capaci in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone, il Parlamento adottò un nuovo regime di restrizione per i detenuti di mafia. Un passo decisivo ma anche l'inizio di un braccio di ferro tra Stato e mafia che è tutt'altro che finito. Sebastiano Ardita, magistrato in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata, per nove anni al vertice del dipartimento penitenziario, ci accompagna in un viaggio che è una preziosa testimonianza personale e un originale racconto dietro le quinte di vent'anni di giustizia - e ingiustizia - in Italia. Come è cambiata la mafia in questi anni? E chi comanda davvero dietro le sbarre? Come è possibile che si verifichino episodi come le rivolte incendiarie del marzo 2020, con decine di morti ed evasi e scarcerazioni di boss in circuiti di alta sicurezza? E perché potrebbe succedere di nuovo? L'autore ripercorre l'evoluzione della lotta a Cosa Nostra, ricorda il sacrificio dell'agente di custodia Giuseppe Montalto e il suo incontro in carcere con Bernardo Provenzano, spiega la strategia dei Graviano e fa luce sul potere dei leader mafiosi più irriducibili. Ma il suo è anche un atto di accusa sui limiti della classe politica e sulla condizione delle nostre prigioni che sono, ancora troppo spesso, i luoghi in cui comincia una carriera criminale.
16,00 15,20

Un pessimo affare. Il delitto Borsellino e le stragi di mafia tra misteri e depistaggi

Giovanni Bianconi

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 224

Alle 16.58 del 19 luglio 1992 in via D'Amelio, a Palermo, scende la notte. Un'esplosione devasta la strada e le auto parcheggiate uccidendo il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. È l'attentato più annunciato della storia. A meno di due mesi dalla strage di Capaci in cui è morto Giovanni Falcone, senza che sia stato fatto nulla per evitarlo. E senza essere arrivati, trent'anni dopo, a una verità definitiva su mandanti e responsabili. Giovanni Bianconi ricostruisce in queste pagine quel tragico evento tra misteri, dettagli e testimonianze inedite o dimenticate: i precedenti tentativi di attentato contro il magistrato, le polemiche sulle protezioni inadeguate, l'ipotesi della candidatura alla Superprocura e poi la bomba, i traffici intorno alla macchina in fiamme, la borsa ricomparsa vuota e l'agenda rossa sparita. Fino al grande depistaggio delle indagini, con la creazione di un falso pentito. Un delitto che porterà all'adozione di nuove norme contro la criminalità organizzata e risulterà un «pessimo affare» per i mafiosi. Ma intrighi e coperture avevano caratterizzato anche le indagini dell'attentato in cui perse la vita il prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa dieci anni prima: come e perché sparirono le carte del generale inviato a Palermo a seguito dell'assassinio di Pio La Torre? Chi ha voluto davvero quell'omicidio rivelatosi controproducente per Cosa nostra? Anomalie, interrogativi e false piste che ricorrono in altri episodi della nostra storia, come la strage neo- fascista di Brescia del 1974. Coincidenze che l'autore ricompone come tasselli di un ampio affresco di crimini e complicità che ha segnato indelebilmente il Paese e chiede ancora verità e giustizia.
16,50 15,68

I milanesi si innamorano il sabato

Gino Vignali

Libro: Copertina morbida

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 240

Questa storia si apre con una donna nuda, morta con la cintura di un accappatoio attorno al collo, ma che non è detto sia stata strangolata. Continua con un sospettato mezzo siciliano, mezzo tunisino e mezzo croato, misterioso per intero. Si inoltra in un'operazione di contrasto al narcotraffico, che potrebbe essere legata al delitto ma anche no. Insomma: è una storia in cui quasi niente è come sembra. Poche le certezze, per il puntiglioso ispettore Giovanni Armani e l'acido procuratore Giacomo Cacciaguerra, che indagano sull'omicidio a fianco - ma preferirebbero starne ben lontani - del disastroso ma inspiegabilmente fortunato agente Salvo Buonfine. E pensare che Armani, quando in seguito a una tragedia sul lavoro ha dovuto farsi trasferire da Milano, aveva pensato che la questura di Como, città d'origine della sua famiglia, sarebbe stata un porto tranquillo. Eppure, forse, tra i colpi di scena di un'investigazione complicata si nasconde anche un colpo di fulmine. Dopo la fortunata tetralogia riminese con protagonista Costanza Confalonieri Bonnet (che torna in un prezioso cameo anche in questo nuovo romanzo), Gino Vignali cambia atmosfere e personaggi ma mantiene intatti il tono scanzonato e il ritmo incalzante che contraddistinguono i suoi gialli. Suspense, erotismo, umorismo sono gli ingredienti vincenti di un romanzo che, giocando abilmente con dubbi e ossessioni, incertezze e desideri, incanta il lettore in un riverbero di luci e ombre. Come l'acqua del lago, quando sembra calma ma non lo è.
16,50 15,68

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