Studium
IO01. Umanesimo tecnologico. Volume 3
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 128
Editoriale Électronique: pensate l'impensabile Riflessioni sulla presenza, oggi NFT: che cosa sono e come funzionano? Il mercato dell'arte NFT: caratteristiche, vantaggi e questioni aperte. Nuove paure, stessi imputati: il caso del videogioco. Sperimentare il digitale fra arti visive, comunicazione, tecnologie e imprese. La mostra. Back to the Metaverse. Arti, ricerche, azioni. Arti visive contemporanee. Dibattito contemporaneo. Alcune suggestioni bibliografiche. Call for papers.
Giacomo Cives. Mediazione pedagogica e educazione attiva
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 272
L’opera di Giacomo Cives si è sviluppata, a partire dalla metà del secolo scorso, in una molteplicità di direzioni che hanno toccato pressoché tutti gli ambiti della ricerca pedagogica e storico-educativa. Il volume intende offrire una raccolta dei principali scritti di questo studioso, esponente di una visione “laica” della cultura e dell’educazione, ma aperta al confronto con tradizioni di pensiero diverse, anche di matrice religiosa. Tutto il lungo percorso di questo studioso è rappresentato dagli scritti proposti, con un inquadramento introduttivo che mette a fuoco nel loro complesso le caratteristiche di fondo del pensiero di Cives, un inquadramento degli scritti antologizzati e un saggio conclusivo che si concentra sui suoi testi più recenti. Il confronto di Cives con gli autori da lui maggiormente studiati, specialmente in prospettiva storico-educativa, da Giuseppe Lombardo Radice a Maria Montessori, da John Dewey a Edgar Morin, è, inoltre, tenuto in costante riferimento per una comprensione adeguata della visione della pedagogia come mediazione interdisciplinare, da Cives sostenuta per quasi mezzo secolo e applicata in prospettiva filosofica, politica e didattica.
Maestro. Per Luca Serianni
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 272
Il progetto «Le belle parole» nasce dal desiderio di contrastare l’uso sempre più diffuso di parole ostili e violente nella comunicazione orale e scritta, nella privata e nella pubblica, nella reale e nella virtuale. Le parole violente offendono, dividono, feriscono; le parole belle al contrario uniscono, commuovono, scaldano il cuore. Ogni volume raccoglie scritti di autori diversi ed è dedicato a una sola parola. Dopo Luce, che ha dato inizio al progetto, e Virtù, la parola scelta è Maestro. Questa volta il volume è tutto dedicato a Luca Serianni, che un tragico incidente stradale ha portato via per sempre. Ricordi e testimonianze che con affetto, gratitudine e infinito rimpianto raccontano un grandissimo Maestro di studi e di vita.
Jacques Maritain. Per un nuovo umanesimo
Giorgio Campanini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 176
Grazie soprattutto a "Umanesimo integrale" (1936) e al progetto di "nuova cristianità" ivi proposto (e del quale non sono sempre state fornite in Italia felici interpretazioni), Jacques Maritain è prepotentemente entrato, a partire dal 1946, nel percorso della cultura italiana, sia pure attraverso interpretazioni non sempre del tutto condivisibili. La presente ricerca propone alcune nuove linee di lettura che pongono in evidenza la ricchezza e la profondità di un pensiero ancora attuale (al di là del suo "consumo politico" del passato). I vari inediti che, con specifico riferimento al contesto italiano, corredano il volume, avvalorano l'importanza della sua lezione e mostrano un Maritain, quello degli anni della sua Ambasceria romana (1946-49), assai attento alle cose italiane ed osservatore alquanto preoccupato delle "commistioni" fra politica e religione tipiche del contesto italiano di quegli anni.
Rivista di studi politici internazionali. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 160
La Rivista di Studi Politici Internazionali (RSPI) fu fondata a Firenze nel 1934, lo stesso anno in cui vennero creati a Milano l’Istituto per gli studi politici internazionali (ISPI) e a Roma la Giunta centrale per gli studi storici con il compito, fra gli altri, di rappresentare all’estero la scienza storica italiana. La sua nascita nello Studio fiorentino di politica estera fu, quindi, espressione della volontà del regime, orientato a partecipare più incisivamente al gioco politico europeo in una prospettiva revisionista delle situazioni esistenti, di promuovere gli studi politici internazionali e di rafforzare la presenza italiana all’estero, anche riverberando esternamente l’immagine del paese che la nuova storiografia andava componendo. Diretta da studiosi eminenti quali i professori Giacinto Bosco e Jacopo Mazzei, che facevano capo al più antico Istituto universitario italiano di scienze politiche e sociali, il Regio “Cesare Alfieri” di Firenze, e da diplomatici sperimentati, divenuti senatori del Regno, quali Cesare Majoni e Amedeo Giannini, la Rivista pubblicò fin dai suoi primi numeri contributi politici e scientifici di grande attualità, sempre di primo piano, sotto forma di saggi, articoli, profili di sovrani, di uomini politici e di diplomatici, commenti di fatti internazionali, documenti inerenti agli avvenimenti internazionali in corso, recensioni. La grande cesura storica del 1943 segnò il passaggio della Rivista alla proprietà privata, che pochi anni dopo, nel 1947, si trovò riunita nelle mani di un giovane professore di Diritto internazionale e di Storia dei trattati e politica internazionale, Giuseppe Vedovato, che ne era già stato capo-redattore per dieci anni e che l’avrebbe diretta ininterrottamente fino al 2005. Divenuto attore egli stesso sulla scena politica italiana ed europea, Vedovato fece della RSPI e dell’annessa Biblioteca lo strumento di una partecipazione multinazionale all’approfondimento scientifico dei problemi internazionali, storici ed attuali: sollecitando ricerche, ponendo a confronto tesi diverse, sottoponendo ad esame critico protagonisti ed eventi, attirando tempestivamente l’attenzione su documenti significativi e non facilmente accessibili. Nell’insieme la Serie Storica 1934-2005 offre più di 70 anni di politica estera italiana e di politica internazionale testimoniati e commentati: le scelte del regime fascista e della nuova democrazia del dopo-guerra, il concretizzarsi del binomio atlantismo-europeismo negli anni della guerra fredda, l’evoluzione del processo d’integrazione europea, la caduta della politica internazionale nel vicolo cieco della bipolarità, la ricerca della pace e della sicurezza tra i popoli attraverso il negoziato internazionale, le modificazioni impresse al sistema internazionale dall’emergere di nuovi attori pubblici e privati e di nuove problematiche, il crollo del regime comunista in Urss e la catena delle sue conseguenze. Dal 2006, con la direzione della professoressa Maria Grazia Melchionni, si è aperta la Nuova Serie della RSPI, che, erede del patrimonio della Serie Storica, ne conserva la peculiarità di costituire un ambiente culturale di alto livello e ne sviluppa i caratteri dell’interdisciplinarità e della transnazionalità. Il Consiglio scientifico, internazionale e multidisciplinare, è composto dai professori Fabio Bertini, Sabino Cassese, Teresa Freixes, Wolf D. Gruner, Christopher Hill, Bichara Khader, Valentina Piacentini Fiorani, Tatiana Zonova, e dagli ambasciatori Giorgio Bosco, Pietro Calamia e Luigi Vittorio Ferraris. Intendendo dar conto della nuova complessità del quadro internazionale e annoverando fra i suoi autori accademici ed operatori nel settore internazionale, la Nuova Serie accentua l’interesse per l’attualità, aprendosi alle questioni connesse alla globalizzazione dell’economia, al controllo delle risorse, al degrado ambientale, al boom demografico, allo squilibrio economico.
Disabilità al lavoro. Il responsabile per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità
Fabio Sacchi
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 464
In Italia le normative in materia di lavoro per le persone con disabilità si sono progressivamente rinnovate, cogliendo gli elementi distintivi del dibattito internazionale e nazionale in tema di diritti e di modelli di disabilità. Nell’ambito di questo percorso, si assiste alla comparsa di una nuova direttrice nelle politiche a sostegno del diritto al lavoro delle persone con disabilità: l’introduzione di figure professionali formate per supportarne l’inclusione lavorativa. Tra queste le Linee guida di riforma del collocamento mirato hanno individuato, anche richiamandosi a esperienze e studi nazionali e internazionali sul disability manager e il disability management, il responsabile dell’inserimento lavorativo. Le informazioni rispetto a questo professionista contenute nelle pagine del documento tracciano i confini del suo profilo professionale, ma questi appaiono ancora tenui e l’assenza di indicazioni chiaramente definite rispetto alle azioni di lavoro e a possibili strumenti con cui condurle, rischia di portare ad una figura depotenziata, incapace di agire concretamente per sostenere il processo di inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Il volume ambisce colmare questa debolezza elaborando una chiara e unitaria proposta di profilo professionale, di percorso formativo ed un piano di lavoro operativo per il responsabile dell’inserimento lavorativo.
Comunicazione aumentativa alternativa. Inclusione e didattiche innovative
Michela Galdieri
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 160
Il volume, a partire dalla descrizione dei principali aspetti della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), evidenzia il valore inclusivo dell’approccio che può compensare le limitazioni nelle attività e le restrizioni nella partecipazione, migliorando la qualità della vita della persona con complessi bisogni comunicativi, anche in ambito scolastico. Il successo di percorsi educativi e didattici incentrati sulla CAA richiede ai professionisti della scuola una formazione specifica sull’uso di strumenti, ausili e strategie che possano supportare la comunicazione, migliorare le relazioni e facilitare gli apprendimenti, ampliando le opportunità di scelta e di autodeterminazione per ciascun studente. Il testo fornisce suggerimenti teorico-pratici utili alla progettazione di itinerari didattici innovativi che valorizzino il potenziale comunicativo, vicariante e simulativo del corpo in azione. Introduzione di Maurizio Sibilio.
Studium. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 160
Francesco Bonini, La tradizione cattolica di Studium SEZIONE MONOGRAFICA In ricordo di Francesco D’Agostino A cura di Laura Palazzani Laura Palazzani, Francesco D’Agostino: maestro della bioetica e della biogiuridica Raccolta di saggi e scritti di Francesco D’Agostino Oltre la confusione dei personalismi. Impariamo a dire fratelli Troppi silenzi «laici». Ma sull’aborto è l’ora d’un dibattito nuovo Una stringente questione antropologica. Come fronteggiare l’aborto «dilatato» Pericoloso effetto-Covid anche sui paradigmi bioetici Paradigmi rimossi. La maternità fonda il mondo (amore, non solo rispetto) Meglio andare alle radici del consenso per Putin Bioetica e biogiuridica Il Pluralismo in Bioetica L’identità del medico tra scienza ed etica Letteratura Alberto Di Franco, «Una piccola Italia pellegrinante a traverso l’Impero dei Sceriffi!». Edmondo De Amicis in Marocco Storia Alessandro Ferioli, La buona battaglia dell’Argine, periodico della Diocesi di Ravenna-Cervia (1945-67) Alessio Leggiero, Il colera al tempo di Vincenzo Gioberti Damiano Lembo, Il governo Fortis. Genesi, sviluppi, crisi (1905-1906) Dialoghi/anniversari Francesco Bonini, Matteo Negro, Fabio Pierangeli, Intervista a S.E. Mons. Giuseppe Baturi Rassegna bibliografica-filosofia A cura di Massimo Borghesi Interventi critici Andrea Bixio, Francesco Paolo Casavola: sapientiae doctor La nostra biblioteca Daniel Ruffini
Natura e spirito. Lezioni del semestre estivo 1927
Edmund Husserl
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 240
Il corso universitario del 1927 su Natura e Spirito rappresenta uno dei principali snodi del pensiero di Husserl, e costituisce una cerniera fra l’elaborazione della fenomenologia trascendentale e le riflessioni dell’ultima fase, centrate sull’esperienza del mondo-della-vita e condensate nella Crisi delle scienze europee. In queste lezioni viene svolta una fondazione fenomenologica delle scienze, ricondotte al mondo dell’esperienza prescientifica, a quell’ambito che se per un verso è un campo di ingenuità naturale che va fenomenologicamente superato, per un altro verso è anche il terreno solido a cui vanno riportate le operazioni delle scienze stesse. La sconfitta del naturalismo può dunque avvenire solo con un duplice movimento di pensiero, i cui poli sono congiunti dall’attivazione dell’atteggiamento fenomenologico: da un lato il superamento dell’ingenuità extra-scientifica e dall’altro lo svelamento dell’inganno scientista e positivista grazie all’affermazione dell’esperienza precategoriale, entrambi possibili solo per mezzo della riduzione fenomenologico-trascendentale. Così la filosofia diventa scienza rigorosa. Il volume include anche due brevi appendici di Eugen Fink e Johannes Pfeiffer (che presero parte come uditori al corso di lezioni del 1927) e, come postazione, un saggio di Renato Cristin, che fondandosi sul pensiero fenomenologico husserliano evidenzia i limiti e gli abusi della scienza.
«Sono me grazie a te». Per un'antropologia e un'etica delle relazioni umane
Calogero Caltagirone
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 256
Il tema dell’identità relazionale dell’essere umano, dal punto di vista antropologico ed etico, diventa, nell’attualità, una questione incalzante per cogliere la sua specificità irriducibile nell’ordine dei viventi. Tale identità istituisce dalle/delle/nelle/con/tra le relazioni, in quanto ogni umano nasce da una relazione originaria (verticale) in relazione con essa (filiazione-paternità-maternità), e si costituisce nelle trame relazionali originali estese (orizzontali), che si esprimono in una molteplicità di rapporti (fraternità/sororità-maschio/femmina-sposo/sposa-marito/mogliecittadino/cittadina-individuo/comunità, e altro ancora). Dato che queste trame contraddistinguono in un’apertura relazionale l’intero dell’umano, diviene necessario tornare a riflettere sulla sua dimensione relazionale, che si determina come categoria originaria e fondamentale dell’antropologico e dell’etico sia per la costituzione identitaria della soggettualità, sia per l’insieme complesso delle esperienze antropo-etiche che il soggetto concreta nelle forme pratiche della vita “tessendo” relazioni, le quali, non rimanendo sullo sfondo, hanno una profonda valenza strutturante il volume totale della persona.
Metaverso e realtà dell'educazione
Salvatore Colazzo, Roberto Maragliano
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 144
Cosa porterà il metaverso alla scuola, comunque, anche se vorrà, almeno inizialmente, tenersene fuori? Non c'è dubbio, le risposte alla domanda verranno, sarà la realtà a fornircele. Ma è una realtà che non possiamo definire, allo stato auale. Illudersi di individuarla sarebbe come fare i conti senza l'oste. Fuor di metafora, la tecnologia digitale esiste, sta attorno e dentro di noi, ed è nella sua natura di trasformarsi trasformando il mondo, la realtà stessa del mondo, con noi stessi dentro. Il metaverso, comunque si concretizzi e qualunque sembianza assuma, rappresenta già oggi l'orizzonte di possibilità entro il quale il sistema della medialità digitale pensa e si propone di attuare la sua intima vocazione a trasformarsi trasformando il mondo. Il metaverso è la manifestazione di una originale prospettva di rigenerazione del nostro corpo e del corpo sociale, grazie alla tecnologia che va disegnando un 'mondo digitale', che è sempre più compenetrato con il mondo materiale, secondo una logica che potremmo dire della ipercomplessità.
Pio XII e l'indipendenza algerina. La Chiesa cattolica nella decolonizzazione dell’Africa francese
Marialuisa Lucia Sergio
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 256
Ricostruendo un complesso intreccio di azione diplomatica, politica, assistenziale e culturale, il volume analizza il ruolo della Santa Sede nel processo di decolonizzazione dell’Algeria nel quadro internazionale della crisi delle relazioni euro-africane e nel contesto religioso della revisione dei modelli missionari. La documentazione inedita utilizzata, proveniente dagli archivi vaticani recentemente aperti del pontificato di Pio XII e da quelli della Chiesa di Francia, getta nuova luce sulle questioni della diffusione dell’islam e del nazionalismo arabo, della propaganda marxista nei paesi extraeuropei, dell’emergenza umanitaria successiva al colpo di Stato del maggio 1958 e degli effetti destrutturanti della crisi algerina sul sistema politico francese nel passaggio dalla IV alla V Repubblica fino agli accordi di Évian del 1962.

