Studium
L'innovazione pedagogica e didattica nel sistema formativo italiano dall'unità al secondo dopoguerra
Libro: Copertina rigida
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 576
Un volume di ampio respiro, a più voci, che analizza vari temi propri della storia dell'educazione in Italia: la vita scolastica in Italia tra l'Unità e la riforma Gentile, metodi e pratiche d'insegnamento della lettura e della scrittura in Italia tra Otto e Novecento, l'insegnamento dei «Diritti e doveri dell'uomo e del cittadino» nelle scuole secondarie dell'Italia unita, il ruolo Maria Montessori nel rinnovamento della scuola per l'infanzia al principio del XX secolo e l'influenza dell'Attivismo pedagogico e delle scuole nuove nel rinnovamento didattico delle scuole italiane dai primi del Novecento all'avvento del fascismo. Altri percorsi proposti riguardano l'analisi dell'opera di Giuseppe Lombardo Radice tra didattica e pedagogia, della rivista «Scuola Italiana Moderna» nel rinnovamento pedagogico-didattico della scuola elementare fra le due guerre e delle idee di rinnovamento scolastico e rivoluzione intellettuale nella riflessione di Antonio Gramsci. Chiudono il volume itinerari e proposte di rinnovamento pedagogico e culturale nel sistema formativo italiano del secondo dopoguerra specifici per aree: laica, marxista, cattolica.
Anthropotes. Volume 1-2
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 256
In memoriam - Francesco D'Agostino Nota editoriale Saggi P.D. Guenzi, Lo stile cristiano del discernimento e le sue pratiche / The Christian style of discernment and its practices L. Pedroli, Il discernimento come stile del discepolo e della comunità di Gesù. Un'analisi teologico-biblica / Discernment as a style of the disciple and community of Jesus: a theological-biblical analysis A. Bozzolo SDB, «Motivazioni che conferiscono possibilità reali di stabilità» (AL 209, cfr. 205-211): la pratica del discernimento per riconoscere la consistenza del legame di coppia / «Motivations that confer real possibilities of stability» (AL 209, cf. 205-211): the practice of discernment to recognize the consistency of the couple bond L. Bressan, «Non basta inserire una generica preoccupazione per la famiglia nei grandi progetti pastorali» (AL 200): la pratica del discernimento e la formazione degli operatori / «It is not enough to include a general concern for the family in major pastoral projects» (AL 200): the practice of discernment and the formation of workers G. Routhier, Communauté chrétienne et discernement: question ecclésiologique et dimension pastorale / Christian community and discernment: ecclesiological question and pastoral dimension F. Aschieri - C. Augello - A. Calabrò, Assessment Terapeutico di coppia: la pratica del discernimento nel tempo difficile della prova / Therapeutic Assessment: the practice of discernment in the difficult time of trial D. Simeone, «Generare nel figlio, con molto amore, processi di maturazione della sua libertà»: la pratica del discernimento nell'educazione dei figli (AL 261) / «Generate in the child, lovingly, processes of maturation of his freedom»: the practice of discernment in the education of children (AL 261) G.C. Pagazzi, La tradizione: eredità che promuove/ Tradition: transmitting to generate D. Scaiola, Il processo di ri-lettura e ri-scrittura nella e della Bibbia: l'eredità come premessa e promessa / The Process of Re-reading and Re-writing in the Bible: Heritage as a Premise and a Promise L. Paris, L'erede di tutte le cose. La forma tradizionale della verità cristiana / Christ, the Heir of All Things: The Traditional Form of Christian Truth R. Iafrate, Memoria e dimenticanza: polarità necessaria tra le generazioni, nella famiglia e nella società / Memory and Forgetfulness: The Necessary Polarity between Generations, in the Family and in Society A. Dall'Asta SJ, Il processo artistico come stile di "tradizione" / The Artistic Process as Styles of "Tradition" Ph. Bordeyne, L'educazione familiare in Amoris laetitia. Un modello per pensare l'attuazione della tradizione ecclesiale / Familial Tradition in Amoris laetitia: An Ecclesiological Model? S. Kampowski, Midlife: A Time of Crisis, a Time for Generativity P. Triani, L'età di mezzo: spunti ecclesiali a partire dalle pratiche / The Midlife: Gleaning Ecclesial Insights from Practices S. Morra, Oltre il pubblico e il privato. Famiglia, chiesa e società nello spazio del comune / Beyond public and private. Family, Church and Society in the Space of the Common M. Neri, La famiglia tra Amoris laetitia e Fratelli tutti: il sociale e i corpi intermedi / The family between Amoris laetitia and Fratelli tutti: the social and intermediate bodies
Pedagogia e vita. Volume 1
AA.VV.
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 208
Rivista di problemi pedagogici, educativi e didattici
Studium. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 160
Nata e sviluppatasi all'inizio del Novecento, l'attività pubblicistica di Studium procede attraverso tre periodi, a cui corrispondono altrettante fasi di vita e di azione culturale. Dall'atto della fondazione, nel 1906, a Firenze, come rivista della Federazione degli universitari cattolici (FUCI), all'avvento del fascismo. La riflessione della rivista verte in questo periodo sui rapporti tra fede e cultura moderna, fede e scienza, cristianesimo e democrazia, e sui problemi dell'istruzione universitaria, sui rapporti tra Università e società, sul tema della libertà dell'insegnamento. Studium diventa la prima rivista di ispirazione cattolica presente in campo culturale. Rivista universitaria, anzi organo di fatto della FUCI, che tuttavia, già nella sua presentazione, non intende "restringersi in un ambito di partito come semplice organo di istituzioni cattoliche". Il periodo del Ventennio. Studium, diretta da Guido Lami (1923-1925), si stampa a Bologna, fino a quando, con la nomina dall'alto della nuova presidenza della FUCI, viene definitivamente trasferita a Roma (1925). Il periodo del Ventennio è vissuto da Studium all'insegna della differenziazione, del volontario "far parte a sé" e della coraggiosa resistenza al regime e alla sua "etica"; atteggiamento che si concreta nell'opera tenace di formazione delle coscienze giovanili e nell'ispirazione cristiana della cultura e della professione. Nel 1933 Studium diventa organo del nascente Movimento Laureati di Azione Cattolica. La ripresa democratica, che vede proseguire e ampliarsi i discorsi culturali e scientifici riguardanti le esigenze spirituali della persona e il concetto cristiano della professione. Nel 1945 assume la direzione di Studium Aldo Moro e la rivista affronta con particolare rigore la responsabilità della cultura cristiana nella ricostruzione politica ed economica del Paese. Studium, con fascicoli monografici, saggi, interventi critici, prosegue il suo itinerario di riflessione su grandi nuclei concettuali del pensiero contemporaneo, mentre pone attenzione costante ai temi della bioetica, dei diritti umani, della convivenza civile, così come ai problemi della scuola e dell'Università, che mettono in gioco il destino delle nuove generazioni. In un'epoca che soffre di eccesso di informazione, in larga misura omologata, la rivista segue in profondità filoni essenziali del pensiero, lo stretto rapporto tra scienza e filosofia, l'evoluzione della società, con sensibilità storica e aderenza a valori ideali perenni. Dà voce inoltre a momenti alti della letteratura e della spiritualità, ponendo in luce le ragioni della speranza nella complessità del nostro tempo.
Un «ribelle per amore». Emiliano Rinaldini e il suo «maestro» Vittorino Chizzolini
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 256
Emiliano Rinaldini nacque a Brescia 100 anni fa. Divenne maestro. Dopo le tragiche vicende della caduta del Fascismo e della successiva costituzione della Repubblica di Salò, fece la scelta resistenziale, diventando “ribelle per amore” sulle montagne della Val Sabbia. Concluse tragicamente la sua breve vita il 10 febbraio 1945 per mano proditoria di due militi fascisti, dopo un rastrellamento. Il breve, ma intenso, percorso della sua vita è riletto all’interno del volume attraverso il profilo spirituale e pedagogico delineato da alcune testimonianze scritte, raccolte decenni dopo dal fratello Luigi, membro della Congregazione dei Padri filippini della “Pace” di Brescia. I principali tratti della biografia di Emi emergono attraverso le parole, le azioni, i gesti manifestati in alcuni momenti peculiari della sua vita, con riferimento anche alla risonanza avuta dopo la morte. Il volume mette inoltre in evidenza una verità: il ruolo fondamentale svolto da Vittorino Chizzolini non solo nel consolidare la vocazione magistrale di Emi, ma anche nel renderlo quella esemplare coscienza “libera e forte” che dimostrò di essere. Emiliano Rinaldini, infatti, seppe incarnare al meglio le caratteristiche dell’idealtipo di magister proposto da Chizzolini, tanto da essere “trasfigurato” dopo la sua tragica scomparsa nel “simbolo” di quella nuova professionalità magistrale che era chiamata a dare una nuova “anima” all’Italia democratica e repubblicana della Ricostruzione.
Illuminismo cattolico. La storia dimenticata di un movimento globale
Ulrich L. Lehner
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 288
L'illuminismo ha conosciuto tante facce diverse. Prima di approdare ai suoi esiti rivoluzionari sul piano ideologico e politico, è emerso dall'interno di un grande movimento intellettuale di riscoperta della dignità e dei diritti della persona umana, portatore di una spinta riformatrice che ha investito la realtà sociale nel suo insieme. Un contributo decisivo, in questo senso, è venuto anche dalle forze più vive e dinamiche del cristianesimo della prima età moderna. Riaffiora un filone fin qui trascurato di "illuminismo cattolico", animato da apporti e sensibilità eterogenei, che nella scia di un lungo percorso ha favorito la riscoperta del valore della libertà di scelta degli individui, la difesa della famiglia e del ruolo della donna, lo sviluppo dell'educazione, la lotta contro le superstizioni, il rifiuto della schiavitù e dell'esercizio abusivo del potere. Seguendo le tracce di maestri e pensatori spesso di frontiera e anticonformisti, si disegna un fenomeno dai contorni "globali", esteso dal Vecchio Mondo europeo fino ai nuovi spazi di una disseminazione culturale planetaria.
La preghiera e il divino. Scritti etico-religiosi
Edmund Husserl
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 192
La questione di Dio, apparentemente non centrale nelle analisi di Edmund Husserl, si mostra, in realtà, come l’immancabile punto d’arrivo di numerose sue indagini sul “senso” dell’umano, sui legami intersoggettivi resi possibili dall’entropatia, sui conseguenti vincoli comunitari di carattere etico e sulle produzioni culturali, dalla filosofia alle scienze e alla teologia. In un serrato colloquio con i filosofi dell’Età Moderna, Cartesio e Leibniz, ma anche, alla lontana, con quelli del Medioevo, Agostino e Tommaso, la ricerca sul divino assume un’importanza sempre più palese soprattutto nei manoscritti del fenomenologo. La curatrice segue qui lo svolgimento di questo argomento, traducendo e commentando alcuni testi husserliani relativi al Dio dei filosofi, al Dio dei teologi e al Dio della fede, che culminano con una profonda meditazione sulla preghiera.
Italo Svevo. Una comunicazione interrotta. Lettura di «Senilità»
Alberto Fraccacreta
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 128
Emilio e Amalia Brentani, Angiolina Zarri, Stefano Balli: sono i quattro protagonisti di Senilità di Italo Svevo. In tutto l'arco del romanzo, essi tacciono, non si dicono, i loro dialoghi restano proposizioni mute e infrangibili. Non c'è ekstasis, uscita da sé. Ognuno volge verso i propri fini e solo in rari momenti - durante la malattia di Amalia, ad esempio - il pathos conduce al mathos, vi è sympatheia, il patire coincide con il comprendersi. Per il resto, sono ineffabili: non effabiles, impossibili a dirsi, impossibili a dire di sé. Se c'è quindi un aspetto immediatamente rilevante in questo postremo prodotto dell'Ottocento, è non soltanto la presenza dell'inetto (sarebbe più corretto far riferimento allo Schlemihl di origine ebraica), ma l'ipotesi di una polifonia mancata, di un concerto di voci straziato da stridii che non si accordano. Di una comunicazione interrotta. Vi è un momento centrale dell'opera in cui Emilio ama Angiolina che è attratta dal Balli che, a sua volta, è amato da Amalia: nella catena di sentimenti non corrisposti nemmeno per un istante è possibile la reciprocità. Ciò che ognuno comunica all'altro è perciò dall'altro deriso e incompreso. Senilità, in tal senso, potrebbe essere il romanzo dell'incomunicabilità, dell'isolamento, della pena di volontà. E di conseguenza, in via negationis, lungo una linea carsica che apparenta i personaggi sveviani alla Violaine di Claudel e alla Sylvie di Nerval: il romanzo della lotta e della malattia, del desiderio di comunione, del mistero dell'alterità, dell'infinita portata del desiderio dell'altro.
Briciole di complessità. Tra la rugosità del reale
Mario Castellana
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 256
«È da questo incontrarsi e scontrarsi con la ‘rugosità’ del reale, da questa necessità di entrare nelle pieghe della complessità della vita che Mario Castellana è stato motivato ad intraprendere la sua ricerca. Una navigazione, la sua, di singolare ampiezza, sviluppata nella continua tensione fra le molteplici dimensioni del suo interrogare se stesso ed il suo tempo: filosofica, scientifica, esistenziale, etica, spirituale. Ed è proprio grazie a questa tensione che l’unità di fondo del suo originale pensare emerge nella continua dialogica tra figure apparentemente distanti fra di loro… Dialogica, in queste pagine magistralmente testimoniata da una scrittura breve, esercitata in tanti piccoli capitoli, a loro volta suscitati da altrettanti libri, che nell’insieme formano una sapiente mappa delle molteplici vie del pensiero complesso. Il pensiero di Castellana si è formato innanzitutto attraverso due fili rossi dell’epistemologia francese del Novecento: la dimensione storica della scienza e la pluralità dei livelli del reale. Ed è attraverso questi due fili rossi che ha raccolto la sfida della complessità. Le briciole di complessità di cui si compone questo suo volume, mentre lasciano intravedere in modo suggestivo nuovi percorsi, illuminano retrospettivamente la navigazione che qui lo ha condotto. Così, possiamo leggere l’intera sua opera come una profonda riflessione sulla vicenda storica attraverso cui la sfida della complessità emerge nella scienza del Novecento, e da qui deborda nell’inedita e globale condizione umana» (Dalla Prefazione di Mauro Ceruti).
Il «Poliedro» della pastorale familiare
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 192
Il Gruppo di ricerca del «Diploma in Teologia Pratica con specializzazione in Pastorale familiare» della Pontificia Università Gregoriana di Roma ha composto questo libro in un tempo avvolto dall’oscurità di una pandemia che tanto ha segnato la vita quotidiana, ma che è possibile accogliere come un kairós rivelativo, che smaschera tante sicurezze, scoprendo la nostra vulnerabilità, emblema tragico di una globalizzazione che invoca solidarietà, riconoscendo la tessitura fragile di popoli e nazioni in cui tutto è connesso. Un tempo che ci sfida ad andare avanti, docili alla trasfigurazione di quello che può apparire oscuro nella complessità. La sfida ha la forma del poliedro, offerto da papa Francesco per stimolare l’azione pastorale della Chiesa. Il poliedro può rappresentare anche il matrimonio e la realtà familiare, da non pensare secondo modelli di perfezione, convinti che la vita, anche quella che si presenta più complessa da integrare nella prospettiva evangelica, esprime la storia di una grazia che non lascia indietro nessuno. E l’azione pastorale, sia che si esprima nella riflessione, sia che si impegni nella pratica, deve avere come punto sorgivo la convinzione che il Vangelo come ipotesi di vita possa abitare spazi in cui l’imperfezione è epifania di un limite costitutivo dell’esistenza, ma non una barriera che ostacoli l’azione provvidente e misericordiosa di Dio, mediata dalla Chiesa, volto umano e umanizzante del suo amore.
Il presente è il vero tempo di Dio
Adolf Kajpr
Libro: Copertina rigida
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 288
Una raccolta di testi pubblicati dal sacerdote gesuita ceco Adolf Kajpr (1902-1959), pensatore acuto e dal talento straordinario, coraggioso predicatore e articolista, morto a seguito degli stenti patiti nei campi di concentramento nazisti e nelle carceri comuniste. È considerato testimone di un cristianesimo assoluto ed è accompagnato da fama di martirio. Nel 2019 è stato iniziato il suo processo di beatificazione, che dal 2021 è entrato nella fase romana. Kajpr era costantemente impegnato nell'intensa ricerca di Dio in tutte le cose e, con ciò, anche di modalità per diffondere la fede in Gesù Cristo tra i propri contemporanei, specialmente tra quelli dalla fede tiepida. Proprio per questo, con eccezionale capacità di discernimento, mostrò la luce che il cristianesimo gettava sulle vicende del tempo nella vita sociale e quale atteggiamento adottare verso di esse. I suoi testi erano espressione di interesse per le questioni pubbliche e per il bene materiale, così come per la salvezza eterna di tutte le persone.Ciò lo portò appunto a criticare le tendenze totalitaristiche della sua epoca, cosa di cui dovette pagare le conseguenze con le sue sofferenze e la sua morte. Le sue qualità fanno di lui un rappresentante del rinnovamento cattolico preconciliare.
Diritto dell'emergenza e ordinamento democratico. Un’analisi di sistema delle emergenze globali tra decisioni politiche e tecniche
Camilla Della Giustina
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2022
pagine: 288
La mancata costituzionalizzazione di una emergenza ha indotto la letteratura giuridica ad interrogarsi circa l’aspetto del fondamento e delle modalità tramite le quali viene esercitato il “Potere” e quali siano le caratteristiche e la sembianza di quest’ultimo durante la vigenza di una situazione emergenziale. Se questa riflessione dottrinale risulta essere corretta, è altrettanto necessario evidenziare che la stessa Carta costituzionale italiana disciplina talune situazioni straordinarie e speciali per effetto di una disciplina specifica. L’aspetto saliente che emerge dal lavoro attiene alla considerazione che l’impianto emergenziale dovrebbe allinearsi, almeno secondo la disciplina che si rinviene nella Costituzione italiana, al concetto stesso di democrazia, amalgamandosi anche con quest’ultimo: il potere dell’emergenza, in altri termini, per essere riconosciuto come legittimo, deve essere esercitato all’interno del concetto di legalità per consentire l’espulsione dalla discussione politica di qualunque ideologia che sia contraria all’assetto democratico. L’“epifania” di un’emergenza sanitaria - la quale, appalesandosi nella sua dinamica dettata dalla natura, diventa anche fenomeno giuridico - si innesta in un terreno gius-pubblicistico già connotato da una endemica crisi delle fonti del diritto.

