Studium
Bernard Mandeville. Ragione e passioni
Francesca Pongiglione
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 224
Bernard Mandeville è stato a lungo interpretato come un mero provocatore, un irriverente osservatore dell'essere umano e della società, che con la sua satira pungente colpiva coloro che si ostinavano a vedere nell'uomo una creatura benevola e altruista. Generazioni di filosofi e di studiosi non hanno visto in lui altro che questo. Lo scopo di questo volume è quello di proporre una diversa chiave di lettura del pensiero del filosofo olandese, mostrandone gli aspetti più seri e meno votati alla satira. Nello specifico, l'interpretazione che viene qui presentata ruota attorno al rapporto tra ragione e passioni, cardine delle riflessioni non solo antropologiche e morali, ma anche economiche e politiche di Mandeville. L'uomo agisce guidato dalle inclinazioni, tra le quali dominano in assoluto quelle egoistiche. E la razionalità ne esce doppiamente sconfitta: da un lato incapace di governare e dirigere le azioni umane, dall'altro incapace di prevedere l'esito delle azioni presenti o di comprendere fenomeni complessi e a lungo termine, come la nascita, la costituzione e il funzionamento della società civile. Ed ecco che Mandeville rompe lo schema che pareva legare la concezione "negativa" dell'essere umano a una forma di governo e di gestione delle attività dello stato dispotica e repressiva, per consentire solo ai teorici delle virtù morali innate di sostenere idee più orientate verso il liberalismo. Perché non è teorizzando qualità morali o intellettuali innate nell'uomo che si apre la via verso una teoria politica o economica fondata sulla libertà, tutt'altro: dal pensare che l'uomo sia in grado di tracciare una linea tra bene e male, giusto e ingiusto, e dall'attribuire a chi governa questa capacità all'imporre questa visione in modo dittatoriale il passo è fin troppo breve. Mandeville adotta una prospettiva che ha ancora oggi da insegnare qualcosa: non solo non si arreca un danno sostenendo che l'uomo sia schiavo delle passioni e dotato di razionalità limitata, ma anzi, è su questa idea che si fondano le premesse teoriche per sconfiggere le visioni assolutiste.
Operai nella sua messe. Messaggi e riflessioni sulla vocazione
Paolo VI
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 160
"Questo termine di "vocazione" ha, in realtà, un significato molto ampio e si applica a tutta l'umanità chiamata alla salvezza cristiana, ma si specifica poi in ordine a particolari attitudini e a particolari doveri, che determinano la scelta che ciascuno fa per dare alla propria vita un senso ideale: ogni stato della vita, ogni professione, ogni dedizione può essere caratterizzata come vocazione, che le conferisce per ciò stesso una dignità superiore e un valore trascendente. Ma la parola vocazione acquista una pienezza di significato, che senz'altro tende a divenire, se non esclusivo, specifico e perfetto, là dove si tratta di vocazione doppiamente speciale: perché viene da Dio direttamente, come un raggio di luce folgorante i più intimi e profondi recessi della coscienza; e perché si esprime praticamente in una oblazione totale d'una vita all'unico e sommo amore; a quello di Dio e a quello, che ne deriva e fa tutt'uno col primo, dei fratelli. La vocazione, in questo senso speciale, è un fatto così singolare e così delicato, così sacro, che non può prescindere dall'intervento della Chiesa; la Chiesa lo studia, la Chiesa lo favorisce, la Chiesa lo educa, la Chiesa lo verifica, la Chiesa lo assume." (Paolo VI)
Brixia Sacra (2012) vol. 3-4. Memorie storiche della diocesi di Brescia
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 350
Saggi montaliani (1960-1984)
Glauco Cambon
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 168
I saggi montaliani che vengono raccolti in questo volume sono strettamente collegati alle molte altre pagine che Cambon ha dedicato al poeta: ne sono anzi sovente un'aggiunta e una derivazione, talvolta deliberati chiarimenti o anche revisioni di valutazioni e di giudizi, talaltra distese letture interpretative di testi montaliani combinate in qualche momento con dirette conversazioni con Montale e almeno in un caso con decise precisazioni offerte da questi al suo lettore, critico e traduttore. In inglese restano l'"Eugenio Montale del 1972" (Columbia University Press), antologia di testi, e l'importante volume dell'83, "Eugenio Montale's Poetry: a Dream in Reason's Presence" (Princeton University Press). La lunga frequentazione con le opere di Montale, con il quale tenne un costante e stretto rapporto di amicizia, permise una critica dinamica, pronta a riprendere in ogni occasione i fili di un discorso rivolto a lettori e a studiosi, tanto in Italia, con la sua presenza in molte riviste, quanto negli Stati Uniti, dove Cambon, già negli anni Cinquanta, si presentò come il primo critico montaliano.
Come se
Luigi Santucci
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 224
«"Come fai a sapere tutto questo?" "Tutto so. So anche che lavori al tuo capolavoro: una messa. Una messa al buio, come se credessi. Ma non ti basterà la vita per finirla. E scusa se oggi non ti ho fatto ridere"». Il rapporto dialettico fra il giovane Mico, accordatore di strumenti musicali, e il suo fratello adottivo Klaus, compositore geniale eppure irrisolto, costituisce l'asse portante di Come se. Questa conversazione tra Mico e Klaus sembra quasi una dichiarazione autobiografica. Rispondendo a una domanda di Giliolo Badilini che gli chiedeva se si sentisse più Klaus o più Mico, Santucci ha dichiarato: «Mi sento un Klaus che di giorno in giorno si sforza, con alterni esiti, di diventare un buon alunno di Mico». Come se è l'opera «teoreticamente più densa di Santucci», secondo le parole di monsignor Ravasi, e la più cara al suo autore. Quello di Santucci è un itinerario della fede nel raggio della poesia, una fede vissuta come scommessa pascaliana, una letteratura vissuta come esercizio profetico, un itinerario che dalla «imperfetta letizia» dei «non santi» arriva al «come se» dell'omonimo romanzo, ove si contrappone il «così è», ovvero il regno di Dio, al «come se», ovvero il regno dell'uomo. Pochi scrittori come Santucci hanno saputo coniugare la gioia e il senso della tragedia, la disperazione e l'accettazione religiosa della vita, la peregrina eresia del vivere con la certezza di quella fede che sembra sempre più proporsi all'uomo come l'unica felicità possibile.
Una professione che diventa missione. Francesco Canova e Medici con l'Africa Cuamm
Giuseppe Butturini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 256
Il volume traccia la biografia del professor Francesco Canova (1908-1998), fondatore nel 1950 di "Medici con l'Africa Cuamm", la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Della storia della ONG di Padova si erano già occupati in precedenza Paolo Rumiz, con il libro "Il bene ostinato" (Feltrinelli, 2011), e Carlo Mazzacurati, regista del film-documentario "Medici con l'Africa" (2012). Ancora inesplorata era invece rimasta la figura del fondatore. Attraverso una vasta e documentata ricerca, vengono qui seguite le tracce di Francesco Canova dall'infanzia alla formazione universitaria, dall'appartenenza alla FUCI alle difficoltà con il fascismo, dall'incontro con Reginetta, compagna della sua lunga vita, all'idea di partire come medico missionario in Medio Oriente, sino al rientro in Italia, a Padova, e alla fondazione del collegio universitario aspiranti medici missionari, il Cuamm. La biografia di Canova offre poi all'autore un osservatorio privilegiato sul movimento medico-missionario italiano di cui Canova fu tra gli interpreti principali nel dopoguerra. Questo approfondimento sul contesto storico ed ecclesiale in cui si muove Canova contribuisce a scrivere una pagina inedita nella storiografia delle missioni.
La croce. Un simbolo attraverso i tempi e le culture
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 320
Il segno che più di tutti nei secoli ha diviso il mondo in infuocate battaglie ideologiche torna in questo volume a recuperare il suo valore positivo di amore e di conciliazione: varie università, diversi saperi, difformi sensibilità, applicati non sistematicamente nel lungo arco della storia cristiana, sono qui riuniti per gettare nuovi sprazzi di luce sul più importante mistero della fede. Legati assieme come un mazzo di fiori di più specie, questi contributi mentre prendono nuove sfumature dal loro essere così variamente accostati, sono del pari testimonianza della possibilità di un sereno dialogo della comunità scientifica per restituire a quello che è identificato nella visione laica come un segno di tortura e di morte il suo significato di salvezza e di risurrezione: l'offerta così composta ripropone, dunque, quel messaggio di speranza che i nostri "maggiori", anche del più recente passato, vi avevano subito letto.
Poesia e musica. Meditazioni esegetiche su un incontro
Bruno Luiselli
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2013
pagine: 88
L'autore affronta un tema apparentemente lontano dai suoi, pur ampi, interessi scientifici, ma in realtà profondamente legato ad un argomento da lui studiato e amato da sempre: la musica. L'analisi della bellezza di un testo musicale viene accostata alla analisi della bellezza del testo poetico che l'ha ispirato, e l'autore, attraverso suggestivi esempi tratti dall'ambito della poesia e della musica sacra, dimostra come si realizzi "una superiore inscindibile unità poetico-musicale". Dell'insieme di queste puntuali e coinvolgenti analisi si sottolinea la spiccata novità. Poesia-musica-bellezza sono gli elementi costitutivi di questo scritto, un incontro trinomiale di grande fascino, tra continui rimandi e collegamenti con la fede in colui che, per l'autore, è la bellezza per essenza: Dio.
Mounier: eredità e prospettive
Sergio Campanini
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2012
pagine: 304
La personalità di Emmanuel Mounier (1905-1950) è ormai considerata di prima grandezza nella storia civile e religiosa del Novecento, sia per l'apporto teorico offerto al movimento personalista, sia per le forti sollecitazioni che dal suo pensiero religioso sono venute al movimento di idee che ha preparato il Concilio Vaticano II. Questo volume, frutto di una lunga ricerca, mette a fuoco alcuni degli aspetti centrali del pensiero mounieriano, con particolare riferimento al suo progetto di una "società personalista e comunitaria" che ponga al suo centro l'uomo e l'umano, contro il rischio ricorrente della deriva tecnocratica e consumistica di un Occidente troppo spesso dimentico delle sue radici.
Per la donna, contro le donne. Margaret Sanger e la fondazione del movimento per il controllo delle nascite
Francesco Tanzilli
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2012
pagine: 224
L'espressione "controllo delle nascite" (birth control) è stata ideata nel 1914 da una giovane anarchica statunitense, Margaret Sanger. Convinta che l'impiego sistematico della contraccezione avrebbe emancipato la donna dai vincoli sociali e culturali del passato e avrebbe posto fine a povertà, guerre e malattie, la Sanger collaborò con eugenisti e neo-malthusiani, fondò riviste e associazioni internazionali anti-nataliste, avviò numerose cliniche per l'assistenza delle donne intenzionate a prevenire la gravidanza o ad abortire, finanziò la ricerca che condusse alla scoperta della formula della pillola anticoncezionale. Nel tempo, tale attività ottenne un impatto enorme sui costumi individuali e sulle politiche relative alla natalità adottate sia in Occidente, sia in paesi come India e Cina. Il volume, basato sulle fonti a stampa dell'epoca e sulla documentazione raccolta negli archivi statunitensi, costituisce la prima monografia italiana sull'argomento, ripercorrendo in maniera rigorosa ed approfondita le tappe che condussero la Sanger alla definizione del birth control e alla creazione di un movimento ancor oggi in piena espansione.
Alle porte della città. Il monastero di Santa Maria della Visitazione di Salò
Mariagrazia Franceschini
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2012
pagine: 272
Sorto alla fine del 1712, il monastero della Visitazione di Salò celebra tre secoli di vita. Nato come filiazione della Visitazione di Arona, per volontà della comunità civile salodiana, si è innestato nella realtà locale come uno strumento di elevazione nella preghiera, nel silenzio e nell’umiltà. Radicate nel mondo ma con lo sguardo verso il cielo, le sue monache hanno tradotto nella semplicità della loro vita lo spirito di san Francesco di Sales di «morire a se stesse per vivere in Dio». Attraverso una scrupolosa disanima archivistica e documentaria Maria Grazia Franceschini, lei stessa suora di clausura, ricostruisce la storia del monastero e offre un punto di vista originale, inedito e suggestivo, di questa vicenda plurisecolare vista, per così dire, dal di dentro. Il volume si sviluppa in una narrazione che è stata oggetto di lettura, di commento e di confronto anche da parte dell’intera comunità. Ne scaturisce in tutta la sua freschezza la dinamica misteriosa della quotidianità orante, dei riflessi delle vicende generali sulla regolarità claustrale, dei rapporti con l’esterno, specie in campo educativo, fino all’abbandono degli austeri chiostri della Fossa nel 1968, nel centro di Salò, per una nuova e più tranquilla sede nella zona collinare delle Versine. Tre secoli di storia fecondi di spiritualità salesiana e di intensa religiosità, per i quali si possono ancora ripetere le parole che il padre spirituale del monastero, don Augusto Orio, scriveva al vescovo di Brescia nel 1875: «Ho la compiacenza di poter riferire che queste religiose vivono nella concordia e nell’osservanza». Questo è senza dubbio il viatico più bello per un libro in cui la storia non è diversa dalla vita, anzi è la vita stessa che continua.

