Studium
Alle sorgenti della gioia vera. Per una lettura «orante» della lettera dell'apostolo Paolo ai Filippesi
Carlo Ghidelli
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 152
Questo volume è nato nel contesto dell'anno paolino (2008-2009) e può essere considerato come un frutto delle riflessioni svolte dall'autore in quel periodo di tempo. A motivo dei rapporti intercorsi tra l'apostolo Paolo e la comunità cristiana di Filippi la lettera presa qui in esame possiede caratteristiche che la rendono unica nel suo genere. In essa si intrecciano in modo spontaneo ed elegante notizie strettamente personali e pensieri altamente teologici: un intreccio che offre la possibilità di metterci facilmente in sintonia con ciò che l'Apostolo intende comunicare ai suoi carissimi figli spirituali e con quella che traspare, anche in queste pagine, come la caratteristica principale del testo: una gioia non convenzionale e tanto meno superficiale, ma autentica e vera, che sgorga da relazioni umane sane e dense, oltre che dalla condivisione dell'unica fede in Cristo Gesù, nostro Signore.
Diario della mia prigionia (1943-1945)
Giovanni Ostinelli
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 184
Giovanni Ostinelli (Como, 1922-2009) è stato uno dei circa 615.000 militari italiani che, catturati dai tedeschi nel settembre 1943, hanno preferito restare nei Lager piuttosto che porsi al servizio del nazismo. La sua storia non è dunque molto diversa da quella dei suoi compagni di sventura e di resistenza. Il suo diario di prigionia, scritto e conservato con grande cura e finora inedito, è tuttavia un documento di notevole interesse, con tratti di novità rispetto a opere simili. In primo luogo perché Ostinelli non subì soltanto le angherie dei tedeschi, ma anche quelle dei francesi, che lo tennero nei loro campi di concentramento fino al dicembre 1945. In secondo luogo perché si tratta di una delle rare testimonianze provenienti dai campi riservati alla truppa, mentre la gran parte dei diari fin qui pubblicati riflette l'esperienza degli ufficiali. Infine perché la sua vicenda mette bene in luce le differenze che pure ci furono tra gli aguzzini e le guardie e rende così omaggio anche a quegli austriaci che seppero aiutare e confortare i nostri internati. Soprattutto, però, il diario di Ostinelli è documento della straordinaria maturazione di un giovane cristiano che, nella dura esperienza della deportazione, seppe tener fermi gli ideali appresi nella FUCI (di cui fu presidente a Como) e nell'Azione Cattolica, facendosi testimone del Vangelo e rileggendo alla luce della fede il proprio presente e il proprio auspicato futuro.
Sisto IV, Innocenzo VIII e la geopolitica dello Stato Pontificio (1471-1492)
Maurizio Gattoni
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 224
Questo libro rappresenta una significativa novità nel panorama degli studi sulla Storia della Chiesa e, in particolare, sui Pontificati di Sisto IV e di Innocenzo VIII, la cui politica estera è stata sinora poco meditata dalla storiografia; grazie ad una vasta documentazione archivistica ed una aggiornata bibliografia, l'autore riesce a coniugare la comparazione delle fonti con una nuova interpretazione dell'azione di Sisto IV, l'iniziatore della fase matura del Rinascimento per lo Stato Pontificio. La cronaca delle battaglie e delle congiure è corredata dalle schede biografiche dei protagonisti e dalla descrizione delle magistrature; di notevole interesse l'analisi delle bolle pontificie dirette contro Lorenzo de' Medici e delle fonti dottrinali cui si ispirarono. La disamina dell'evoluzione della politica estera si accompagna così allo studio delle complesse vicende istituzionali dei singoli Stati italiani.
Testimoni nel mondo. Per una spiritualità della politica
Giorgio Campanini
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 176
Può apparire sorprendente, ma assai rara è la riflessione propriamente spirituale sulla politica, nonostante l'immensa mole di studi dedicati a questo aspetto della vita sociale. In queste pagine - partendo da una rapida ricostruzione del non sempre facile rapporto fra Cristianesimo e potere - si propone una rilettura del travagliato rapporto fra il cristiano e la politica, muovendo dalla ripresa della categoria evangelica del "servizio" e tentando di esplorare la difficile conciliazione, per il cristiano impegnato in politica, fra "etica del successo" ed "etica della testimonianza". Il costante riferimento al dibattito svoltosi su questi temi nella stagione postconciliare pone in evidenza la necessità di una rinnovata attenzione ad un problema, quello del rapporto fra etica e politica, troppo spesso rimosso. La "profezia" della Gaudium et Spes è l'ideale linea-guida del discorso qui condotto.
John Henry Newman e l'abito mentale filosofico. Retorica e persona negli «Scritti dublinesi»
Angelo Bottone
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 206
Le riflessioni formulate da John Henry Newman durante la sua permanenza a Dublino (1851-1859) sono qui considerate per la prima volta nella loro totalità e nel loro pieno significato, nel tentativo di dimostrare come la loro unità non sia solo meramente cronologica ma anche concettuale. L'analisi dei volumi, degli articoli e dei sermoni, oltre a ricostruire lo sfondo storico e le ragioni che portarono alla decisione di erigere una Università cattolica in Irlanda, consente un'originale comparazione del pensiero di Newman con quello di tre autorevoli figure discusse negli Scritti Dublinesi: Aristotele, Cicerone e Locke; l.influenza del primo viene presentata in una nuova luce e accostata alla retorica ciceroniana e all.utilitarismo di Locke e dei suoi seguaci. Vengono inoltre analizzate le differenti dimensioni della persona umana che si evincono dagli Scritti, il concetto di unità della conoscenza e di abito mentale filosofico, offrendo così un'ampia considerazione critica sulla relazione tra moralità e sapere, sulla difesa della conoscenza liberale, sulla dimensione artistica e morale dell'essere umano, in opposizione a tendenze dell'etica moderna quali l'utilitarismo, il deontologismo e il sentimentalismo. Non manca un'interessante riflessione sull'attualità delle questioni sollevate dagli Scritti Dublinesi con riferimento all'inquieto evolversi del mondo universitario e ad alcuni grandi autori del pensiero contemporaneo.
Zaccagnini nel futuro della politica
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 96
Sono ancora attuali oggi, a vent'anni dalla scomparsa, i valori che ha testimoniato Benigno Zaccagnini? Una lettura non facile perché in Zaccagnini c'era il politico, disponibile all'ascolto, l'uomo toccato dalle sofferenze, il cristiano attento al Concilio Vaticano II, il profeta inascoltato, che guardava oltre il presente, senza dimenticare il passato. Il Card. Ersilio Tonini, il suo ultimo Vescovo, ha voluto chiamare a Ravenna per una riflessione Mons. Giancarlo Bregantini, Arcivescovo di Campobasso, per sottolineare quella unità interiore tra fede ed impegno nel temporale, in cui Zaccagnini riteneva poggiasse l'autonomia dei laici non dalla Chiesa, ma nella Chiesa, poi gli amici Guido Bodrato, Bruno Tabacci, Dario Franceschini, accanto a Massimo D'Alema, la cui storia familiare si intrecciò con quella di Zaccagnini, e a Pierluigi Bersani, che nel suo intervento ha saputo cogliere, dalla vita e dalla testimonianza del politico faentino, due grandi lezioni, quella della laicità e quella dell'uguaglianza. Arricchiscono il volume la testimonianza di Livia Zaccagnini sui «valori respirati in casa», che ci presenta il "babbo", attento ai figli ed alla famiglia, l'intervento del Card. Tonini, che rende evidente il «bisogno di santi» proprio dei nostri tempi, e l'omelia dell'Arcivescovo di Ravenna, Mons. Giuseppe Verucchi, incentrata su Zaccagnini, «l'uomo dove non c'è inganno ». Domenico Rosati nella postfazione ha cercato di cogliere il desiderio dei vari interlocutori di non disperdere i valori che la biografia di Zaccagnini ci tramanda. Aldo Preda, nell'introduzione, risponde alla domanda «Cosa resta di Zac?» richiamando quanto il politico ravennate scriveva a Giorgio La Pira: «[...] mi richiamo, come tu spesso ami fare, a una frase di Teilhard de Chardin: "Il passato mi ha rivelato la costruzione dell'avvenire" e la riferisco alla situazione storica di oggi». «Caro Zaccagnini - rispondeva La Pira -, sì, questo non è il momento delle debolezze e delle incertezze, è il momento del coraggio [...]. Tu mi inviti a riprendere il progetto della casa comune che noi costituenti concepimmo con una architettura armonica e, in un certo senso, unica e originale».
Alleanza di sale. Alleanza d'amore. Briciole di contemplazione
Una Monaca
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 94
Intrecciando brevi, suggestive meditazioni questo libro si sofferma sulle tracce principali della storia della redenzione. Lungo il cammino spirituale proposto diventano compagni di viaggio del lettore Maria di Nazareth, l'umile serva del Signore che accolse nella propria carne l'autore della vita, Giuseppe, suo sposo, testimone primo e credibile del mistero dell'Incarnazione, Elisabetta e suo figlio Giovanni, esultante di gioia sin nel grembo materno alla voce della Vergine santa. E poi l'Unigenito, nuovo Adamo, il cui amore senza limiti introduce il credente nella vita stessa di Dio: la sua croce è via aperta verso il Paradiso, il suo corpo donato è pegno della salvezza, la tomba vuota che ne conobbe la resurrezione è crocevia di ogni speranza. L'itinerario fa infine scorgere la meta, la Città santa dove l'alleanza del Padre con le sue creature sarà piena e perfetta. La voce di una monaca ci sussurra queste semplici, luminose pagine in cui non si fatica a scorgere il limpido desiderio di una sempre più perfetta comunione d'amore col Cristo. In questi frammenti di contemplazione si avverte pure l'eco profonda del canto che la Chiesa intera intona per celebrare i doni dell'Amato, per mostrare al mondo la gioia della sua totale appartenenza al Risorto; Colui che, con il dono della vita, con il sale della sua Parola, ha donato il sapore all'esistenza di chi crede.
«Hai riempito gli abissi del mio cuore». Lettere a Carla
Enrico Zuppi
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 298
"Esponente di spicco del giornalismo vaticano negli anni della ricostruzione postbellica e nella straordinaria stagione conciliare, Enrico Zuppi (1909-1982) merita di essere ricordato degnamente per le doti di professionalità, di serietà e di forte e convinta idealità di cui ha dato prova nella direzione di varie testate, ma soprattutto dell''Osservatore della Domenica', settimanale di vasta diffusione, che egli guidò con criteri moderni e innovativi dal 1946 al 1979. Elementi essenziali della personalità e della spiritualità di Zuppi affiorano nei carteggi con amici e maestri che compaiono in questo volume: Giovanni Battista Montini, Raimondo Manzini, don Giovanni Rossi, Giuseppe Prezzolini, il giovane giornalista Giancarlo Zizola. [...] Ma questi elementi acquistano una nitidezza e una forza particolari nelle lettere a Carla Fumagalli, scritte da Zuppi nel breve periodo del loro fidanzamento (marzo-ottobre 1946) e poi negli anni del matrimonio. Le 'Lettere a Carla' gettano luce sul lato intimo, segreto, vitale della prorompente personalità di Zuppi e offrono un ulteriore, decisivo contributo per cogliere a fondo la nitida testimonianza di uomo e di cristiano da lui resa. In realtà impegno pubblico e dimensione privata si fondono in Zuppi in una luminosa, trasparente autenticità." (dalla Prefazione del Cardinale Achille Silvestrini)
Politica e trascendenza. Saggio su Pascal
Roberto Gatti
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 256
Il libro costituisce uno studio sistematico sulla componente politico-giuridica del pensiero pascaliano. L'interpretazione non ricalca i percorsi tradizionali della letteratura sull'autore dei Pensieri, ma tenta una strada diversa e nuova, la cui direzione consiste nel situare la riflessione politica di Pascal entro il contesto della politica moderna e nel valutare la portata di tale riflessione sullo sfondo del progressivo delinearsi di quella che è stata definita la «macchina politica della modernità». Ne emerge la figura di un Pascal allo stesso tempo debitore e critico delle categorie del moderno e in cui l'apertura alla dimensione della trascendenza nel senso cristiano-cattolico consente di misurare i limiti del processo di secolarizzazione che investe la prassi e il pensiero politici in quello scorcio storico-culturale decisivo che è il Seicento. Pascal è messo in dialogo - oltre che con i maggiori rappresentanti di Port-Royal (Arnauld, Nicole, Domat) - con altri autori, tra i quali Machiavelli, Hobbes, Spinoza, Locke, Rousseau, Marx, che rappresentano punti di orientamento non eludibili se si intende vagliare, dal punto di vista teoretico, il nesso tra religione, storia e politica, tema che rappresenta uno dei fili conduttori del lavoro. È stato ovviamente necessario condurre a fondo l.esame dei temi più noti del pensiero pascaliano (il divertissement, le dinamiche dell'amor proprio, la vanità del mondo, la funzione della «figura»).
«Lingue come di fuoco» (At 2,3). Scritti lucani in onore di Mons. Carlo Ghidelli
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 416
Carlo Ghidelli (Offanengo, CR, 1934), si è laureato in S. Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana nel 1962 (con una tesi su Metodo esegetico e contenuto teologico nel discorso di s. Pietro a Pentecoste), dopo aver conseguito la licenza in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico nel 1961. La sua competenza biblica, coniugata con una notevole attività didattica e pastorale, gli ha consentito di realizzare una feconda opera di divulgazione della Parola di Dio, mediante preziosi volumi e contributi apparsi in miscellanee e riviste nazionali ed internazionali. Oltre allo studio scientifico dell'opera lucana, mons. Ghidelli ha seguito la parabola della pastorale biblica in Italia, divenendo uno dei protagonisti più autorevoli del cammino biblico del post-concilio. Ha collaborato alla Traduzione interconfessionale della Bibbia in lingua corrente: Antico e Nuovo Testamento, come pure alla revisione della Bibbia CEI del 2008. È stato consultore del Pontificio Consiglio per l'unità dei cristiani e ha partecipato al Colloquio Teologico Internazionale tra Cattolici e Battisti. Dal 25 novembre 2000 è arcivescovo di Lanciano-Ortona.
Antitesi e partecipazione in Platone
Ernst Hoffmann
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2010
pagine: 80
Ernst Hoffmann (1880-1952) appartiene a quel fronte di studiosi di filosofia antica che, nel primi decenni del Novecento, hanno dischiuso un nuovo accesso alla speculazione dei Presocratici. A questo proposito, di lui è da ricordare, soprattutto, un testo: Il linguaggio e la logica arcaica (1925). La sua riflessione testimonia una fedeltà ininterrotta allo studio di Platone e del platonismo. Esemplare, al riguardo, è il suo volume, uscito postumo: Platonismo e filosofia cristiana (1960): una ricognizione storico-teoretica del paradigma platonico di filosofia, dalle origini, attraverso il Medioevo, fino all'età moderna. Nel presente volume sono raccolti tre testi di Hoffmann - finora mai riuniti insieme - caratterizzati da un comune riferimento a Platone. Nel terzo di essi, in particolare, viene chiaramente in luce il presupposto teoretico che guida l'interpretazione della problematica della "partecipazione", proposta nei primi due. Il dualismo platonico, che è la chiave di volta di tale problematica, è visto come una forma di antitesi fra due termini di cui l'uno non è l'opposto polare dell'altro, ma vi si approssima secondo le gradazioni del più e del meno. Solo concependo la contraddizione in termine di "partecipazione", Platone sarebbe riuscito a "salvare i fenomeni", nonché a fondare la possibilità stessa del pensiero come atto sintetico di giudizio.

