Transeuropa
Vivo vedo
Vsevolod Nekrasov
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 128
Vsevolod Nekrasov è una figura chiave della storia della letteratura non ufficiale sovietica. I suoi testi hanno contribuito all'evoluzione della poesia minimale, della poesia visiva e sonora, e in generale delle tendenze sperimentali della nuova poesia russa. Un percorso rigoroso che si sviluppa in molteplici direzioni, includendo in sé lirica e invettiva, e in ogni verso il tentativo di scavare nelle pieghe del linguaggio.
L'orribile bruto
Jack London
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 150
«L'orribile bruto» è a suo modo un viaggio che si compie nella vicenda umana di un ambiente, la boxe, piuttosto ambiguo. Jack London era un grande appassionato, praticante e cronista di boxe. London riesce sempre a prendere un argomento per il bavero e a plasmarlo al punto da rendere avvincente la storia, e a utilizzare un argomento come metafora più vasta, rivolgendo sempre il suo sguardo attento e appassionato verso il vero problema: la società umana schiava dell'avidità e di un'attitudine predatoria insaziabile.
La deriva del continente
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 128
A ridosso delle elezioni europee, sette affermati poeti trenta-quarantenni costruiscono la biografia multipla di un personaggio europeo liquido come la nostra epoca: viaggia dentro e fuori se stesso, e cambia età, paese di origine, lavoro. Ama uomini e donne, fa vacanze agostane in Grecia, verso i quarant'anni viene licenziato dalla Lehamnn brothers a Londra. Si ricicla come fotografo ai tempi della strage di Tolosa, a diciannove anni è in una capitale europea qualsiasi, per un addio al celibato dalla provincia. In età senile finisce a Praga, assieme ai nuovi gerarchi dell'Est. Ama le piante Paterson, i microcosmi, e si sente imprigionato nelle immagini di donne bellissime, che non è riuscito a salvare.
Sniper
Pavel Hak
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 100
Il romanzo è ambientato in tempo di guerra, in un paese indefinito, forse balcanico. Quattro trame narrative si intersecano: un gruppo di civili in fuga dopo la distruzione del loro villaggio, delle donne torturate dai militari che riescono a evadere; un uomo che torna a cercare nella fossa comune i corpi dei familiari massacrati, il monologo delirante e allucinato di un cecchino. Libro violento, scandaloso per le descrizioni talvolta insopportabili della crudeltà e della brutalità, Sniper, il cecchino, sonda con furore e ferocia la frontiera che separa l'umano dall'inumano. La critica francese ha salutato un romanzo dallo stile forte ed efficace, che tocca il cuore stesso del nostro rapporto contemporaneo all'orrore.
La necessità del tragico
Alessandro Baldacci
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 152
A partire dall'estrema tensione fra il creaturale e la crudeltà, su cui si è soffermata l'analisi del tragico moderno di Barnaba Maj, viene qui proposta una rilettura del Novecento letterario in cui le stragi e i genocidi del XX° secolo portano all'eruzione della voce dell'aorgico, come ferita aperta fra pietà e terrore. Sotto il segno della “contraddizione sofferente”, della lacerazione insanabile, della tensione fra voce corale e “mimesis del trauma”, prende forma una rinnovata attualità del tragico entro la quale si muovono le opere di Antonin Artaud e Paul Celan, di Amelia Rosselli e Sylvia Plath, di Samuel Beckett e Ingeborg Bachmann. Il libro presenta inoltre un percorso all'interno della letteratura italiana del Novecento volto a individuare le caratteristiche di una ripresa del tragico che parte da Dino Campana, Carlo Michelstaedter, Clemente Rebora e Cesare Pavese, per arrivare ad alcune delle esperienze più significative della poesia italiana contemporanea, come quelle di Giuliano Mesa, Milo De Angelis, Antonella Anedda, Marina Pizzi e Cosimo Ortesta.
Il re al margine. Cinque saggi sulla regalità in Giappone e in Africa
Masao Yamaguchi
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 150
I cinque saggi qui raccolti per la prima volta in volume, ricostruiscono il percorso scientifico del più importante etno-antropologo giapponese del secondo dopoguerra. Una ricerca ostinata e personalissima condotta affiancando ricerca sul campo in Nigeria e studio del mito. Di là dal merito strettamente disciplinare però, il lettore potrà scoprire inoltre in questo libro una guida appassionata e insieme lucidissima alla cultura del Giappone, con i suoi poemi che narrano di dei ed eroi (la Grande Dea Amaterasu, il fratello Susano-o, maschio tremendo, il principe esiliato Yamato-takeru) e con le sue marginalità (Kabuki, burattini, geishe e fuorilegge Yâkuza); e alcune ammonitrici suggestioni relative al pensiero digitale che tenderebbe ad aggregare folle e a produrre capri espiatori.
Senza paragone
Gherardo Bortolotti
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 64
L'uso della vita. 1968
Romano Luperini
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2014
pagine: 167
Fra il febbraio 1968 e il gennaio 1969, Pisa era uno dei luoghi più significativi della rivolta giovanile europea. Nel raccontare l'atmosfera di quel Sessantotto il ritmo degli avvenimenti, le occupazioni, gli scontri con la polizia, le discussioni politiche, i rapporti fra i sessi, i contrasti generazionali - il romanzo di Romano Luperini sceglie di mescolare personaggi storici - Sofri, D'Alema, Fortini... - e altri di fantasia. Il protagonista, un giovane fra i ventitré e i ventiquattro anni, appena laureato, partecipa entusiasta e perplesso, fra slanci e dubbi, alle vicende di quei mesi. Pubblico e privato, impegno militante e crisi esistenziali, gesta e amori si alternano in un vortice di avvenimenti che porta a una graduale evoluzione del movimento di lotta, che lascia presagire i tragici sviluppi degli anni Settanta, ponendo fine alla felicità e alla leggerezza iniziali. Giunti alla fine della storia, ci si rende conto di aver assistito al piccolo romanzo di formazione di un individuo, dentro al più grande romanzo di un paese e di una rivoluzione perennemente mancata.
Fratello selvaggio: Pier Paolo Pasolini tra gioventù e nuova gioventù
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2013
pagine: 147
I saggi raccolti nel volume aiutano a fare luce sulle modalità con cui Pier Paolo Pasolini ha affrontato il tema della gioventù nell'analizzare i rapidi e traumatici cambiamenti della società italiana. Dalla sua prima raccolta di versi, "La meglio gioventù", fino all'ultimo e imperdonato film "Salò o le 120 giornate di Sodoma", i giovani incarnano nell'opera pasoliniana le trasformazioni più radicali avvenute nel passaggio da un'Italia rurale a quella del consumismo del boom economico. Esperti nazionali e internazionali s'interrogano nei loro saggi sulla presenza del tema della gioventù nella complessa opera poetica pasoliniana; particolare attenzione viene dedicata allo studio delle opere giovanili, alla ritrattistica e ai rapporti con le nuove generazioni di registi degli anni Sessanta. Contributi di: Gian Maria Annovi, Marco Antonio Bazzocchi, Simona Bondavalli, Roberto Chiesi, Hervé Joubert-Laurencin, Tomaso Subini, Antonio Tricomi, Gianni Vattimo, Franco Zabagli.
L'uso della vita. 1968
Romano Luperini
Libro: Libro in brossura
editore: Transeuropa
anno edizione: 2013
pagine: 138
Fra il febbraio 1968 e il gennaio 1969, Pisa era uno dei luoghi più significativi della rivolta giovanile europea. Nel raccontare l'atmosfera di quel Sessantotto il ritmo degli avvenimenti, le occupazioni, gli scontri con la polizia, le discussioni politiche, i rapporti fra i sessi, i contrasti generazionali - il romanzo di Romano Luperini sceglie di mescolare personaggi storici - Sofri, D'Alema, Fortini... - e altri di fantasia. Il protagonista, un giovane fra i ventitré e i ventiquattro anni, appena laureato, partecipa entusiasta e perplesso, fra slanci e dubbi, alle vicende di quei mesi. Pubblico e privato, impegno militante e crisi esistenziali, gesta e amori si alternano in un vortice di avvenimenti che porta a una graduale evoluzione del movimento di lotta, che lascia presagire i tragici sviluppi degli anni Settanta, ponendo fine alla felicità e alla leggerezza iniziali. Giunti alla fine della storia, ci si rende conto di aver assistito al piccolo romanzo di formazione di un individuo, dentro al più grande romanzo di un paese e di una rivoluzione perennemente mancata.
Il porco espiatorio nelle Verrine di Cicerone
Domenico Palumbo
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2013
pagine: 184
Caio Verre, governatore in Sicilia dal 73 al 70 a.C., è un modello di corruzione politica e tuttavia gli studiosi hanno attenuato il giudizio che a più di duemila anni lo addita al disprezzo comune: nulla togliendo alla gravità delle sue malefatte, si è ormai compreso che egli è stato un capro espiatorio. Se Verre aveva esasperato una condotta di sfruttamento e rapina comune ai governatori provinciali, con la sua liquidazione politica per via giudiziaria la classe dirigente d'allora cercò di porre riparo alla scarsa tenuta dell'establishment. Ciò che giustifica oggi una rilettura delle Verrine è dunque la possibilità di considerarle un testo mitico, un testo cioè che, secondo René Girard, documenta la realtà dell'assassinio collettivo; anzi è proprio il fatto di considerare Verre una vittima emissaria a illuminare nei dettagli il mito infamante che il suo accusatore gli ha esageratamente costruito addosso, a cominciare dalla pubblicazione, successiva al processo, dei cinque discorsi mai pronunciati davanti alla corte che giudicava a Roma i reati di concussione, in cui si assiste alla trasformazione dell'imputato in mostro impuro: una mostrificazione tanto più inopportuna quanto più infierisce su un uomo già condannato; una metamorfosi che d'altronde Cicerone ha messo in opera sin dalla prima udienza, giocando sul nome di Verre che in latino è il maschio riproduttore del maiale.
Pensare con le mani. Le radici culturali della crisi europea
Denis de Rougemont
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2012
pagine: 219
E se non è così, è perché essi hanno abdicato o perché hanno subito un ammutinamento? È possibile allora indicare nuovamente un fine comune all'agire e al pensare, che inscriva entrambi entro un unico orizzonte di senso? Queste domande, attualissime, assillavano già negli anni Trenta Denis de Rougemont, allora membro attivo nel movimento personalista parigino. Il momento storico era tra i più delicati, teso tra le macerie di una guerra passata e le sirene di quella futura: de Rougemont cercò di rimettere insieme i cocci, e allo stesso tempo di prevenire future malattie. La via che egli indicava era quella del recupero del valore assoluto della "persona", dell'irripetibilità e della dignità di ognuno nel proprio nucleo esistenziale: realtà da proteggere e promuovere proprio nel momento in cui i totalitarismi di destra e di sinistra predicavano invece la dissoluzione del singolo in seno all'ordine sociale costituito. La persona totale, dunque, contro lo Stato totalitario: una persona ricostruita, capace di armonizzare nella propria azione il corpo e la mente, le mani e il pensiero, la finitudine e la trascendenza, tutti quegli elementi dialettici che ne costituiscono l'essenza profonda. Così la società occidentale ritroverebbe un fine comune, così l'Europa guadagnerebbe nuovamente un 'telos' verso cui indirizzare le proprie millenarie risorse culturali.

