Università di Venezia
Pancho guedes vitruvius mozambicanus
Libro: Libro in brossura
editore: Università di Venezia
anno edizione: 2013
pagine: 96
Nel panorama dell'architettura africana del dopoguerra, Amâncio d'Alpoim Miranda Guedes, meglio conosciuto come Pancho Guedes, per molti solo Pancho, rappresenta al tempo stesso la regola e l'eccezione. Può essere definito come una figura tipica perché, come accadde per molti architetti 'd'oltremare', Guedes, che ha avuto il suo periodo di maggior produttività in Mozambico tra gli anni cinquanta e settanta, nella colonia portoghese trovò libertà d'espressione grazie alla lontananza dall'oscurantismo del regime salazarista che in quegli anni si viveva in Portogallo. Ma soprattutto in Africa egli ebbe numerose opportunità di costruire e sperimentare dovute alla forte crescita dei centri urbani coloniali. Per questo motivo Pancho Guedes si può includere in quella 'diaspora dell'architettura moderna' in Africa di cui fanno parte molte figure attive nei territori coloniali nel dopoguerra. Se si vuole tentare di inquadrare Pancho Guedes in una corrente stilistico-architettonica bisogna considerare che nel periodo mozambicano egli frequentava l'intellighenzia locale più o meno apertamente antagonista al regime e al contempo aveva forti legami con esponenti internazionali dell'architettura
F.P.J. Peutz. Arte e architettura
Libro: Libro in brossura
editore: Università di Venezia
anno edizione: 2012
pagine: 97
Peutz era un architetto, anche quando scriveva. Gli articoli qui selezionati sono ricchi di osservazioni, a volte persino indicazioni pratiche, che preludono o riprendono le sue opere d'architettura. La selezione intende sottolineare questo carattere pratico, da costruttore, di Peutz scrittore. Si parte dalle cronache d'arte intorno agli anni venti, in cui il giovane studente cerca di distinguere la buona dalla cattiva arte e si arriva agli scritti attorno agli anni trenta dove appare evidente la consapevolezza del valore delle proprie opere e la più sicura padronanza dello stile di scrittura. Non esistono invece scritti di Peutz di carattere autocelebrativo o stanche ripetizioni di quanto già detto. Come in architettura, la sua è una ricerca in continuo cambiamento.

