Versante Sud
Ghiaccio delle Orobie. Itinerari con piccozze e ramponi nelle Alpi Orobie, Presolana, Grigne, Concarena, Resegone
Valentino Cividini, Marco Romelli, Matteo Bertolotti
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2023
pagine: 450
A lungo rimaste nell’ombra della catena alpina principale, le Orobie e le Prealpi Lombarde hanno avuto una fase di riscoperta legata alla pratica dell’alpinismo invernale. Durante i rigidi inverni orobici, caratterizzati da precipitazioni abbondanti e marcate escursioni termiche, pareti a quote moderate si trasformano in selvaggi versanti glaciali: il terreno di gioco ideale per un numero sempre crescente di appassionati che, armati di piccozze e ramponi, tracciano le loro orme lungo linee ghiacciate di ogni difficoltà. Ai numerosi canali ormai classici, ideali per i primi passi con i ramponi ai piedi, si aggiungono ogni anno nuovi itinerari di ghiaccio e misto moderno su versanti quasi inesplorati, dove la fantasia degli alpinisti trova ancora piena libertà di espressione. In questa seconda edizione sono decine le novità recensite, che vanno abbondantemente a compensare i pochi itinerari che hanno perso d’interesse negli anni, vuoi per i cambiamenti climatici vuoi per l’evoluzione delle tecniche di salita e dei materiali.
La via per la montagna. Il viaggio di uno scalatore tra la vita e la morte
Paul Pritchard
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2023
pagine: 200
"L'unica cosa che volevo fare era dormire. Ero però certo che se mi fossi lasciato andare, quella sarebbe stata l'ultima volta." Nel 1998 Paul Pritchard stava scalando in Tasmania un faraglione a forma di pinnacolo roccioso dal nome di Totem Pole quando un sasso staccatosi lo colpì dritto sulla testa. Durante le lunghe attese per i soccorsi, tra la vita e la morte, Pritchard riuscì ad andare avanti con la promessa che, data la possibilità, avrebbe "quanto meno provato a vivere". Rimasto emiplegico a causa di quell'incidente, Pritchard ha passato gli ultimi due decenni a cercare di vivere affrontando avventure apparentemente impossibili dopo un infortunio di quella portata e andando a scandagliare i recessi di una mente pressoché obnubilata dalla sua passione per le scalate. Non soddisfatto di limitarsi a sopravvivere, Pritchard trova i modi per tornare alla sua vecchia vita, attraversando il Tibet in bicicletta, espandendo la mente con estenuanti corsi di meditazione, andando a rivisitare il passato ed a comprendere quella sua attrazione per il rischio. Da ultimo, torna a scalare il Totem Pole, il luogo dove la sua vita era quasi arrivata a concludersi. La Via per la Montagna è un libro d'avventura che non ha eguali, l'esplorazione di un cervello che guarisce, un viaggio dentro a filosofia e psicologia, una prova di volontà ed un trionfo della speranza. "Da una brodaglia di dolore e paure è emersa una persona che vede chiaramente ciò che conta per davvero". (Johnny Dawes). Prefazione di Hazel Findlay.
Scialpinismo in Svizzera italiana e tedesca. 66 itinerari scelti tra Canton Grigioni, Svitto, Ticino e Uri
Andrea Giussani
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2023
pagine: 288
Che tu sia un ricercatore di avventura ovvero un accanito amante del puro piacere, la Svizzera è senza dubbio il paradiso sulle Alpi per la pratica dello scialpinismo. Questa guida ha come obiettivo quello di diventare il riferimento per gli scialpinisti che vogliono uscire dai soliti schemi: essa si rivolge ad un pubblico che vuole approfondire la propria conoscenza del territorio Elvetico, illustrando 65 itinerari ritenuti cruciali per la pratica dello scialpinismo sulle Alpi Centrali della Svizzera, suddivisi tra classici, plaisir e di ricerca, alcuni dei quali unicamente descritti in questa guida, avvalorando questa edizione. La confederazione Elvetica è estremamente variegata dal punto di vista paesaggistico e morfologico: si passa dalle selvagge Alpi Ticinesi alle severe valli Urane, dalle remote Alpi Grigionesi alle comode e dolci Prealpi di Svitto grazie al tunnel del San Gottardo, che permette di praticare lo scialpinismo anche quando si ha uno squilibrio di precipitazioni nevose da un versante all'altro delle Alpi. Per il lettore sudalpino la scelta di praticare lo scialpinismo sulle Alpi Centrali della Svizzera ha quindi un notevole risvolto pratico: permette di passare comodamente dal versante meridionale a quello settentrionale delle Alpi e di avere un'ampia scelta di itinerari spettacolari. Di fatto, la scelta del miglior itinerario è agevolata da una efficiente rete infrastrutturale che si snoda tra la catena principale delle Alpi e che permette di raggiungere valli superlative nel massimo rispetto della natura e dell'efficienza. Si andrà quindi a fare visita a Nord del Gottardo, nei Cantoni di Uri e Svitto, per effettuare grandi classiche Urane, spaziando dal passo del Klausen fino a quello del Furka, ovvero per godersi i dolci pendii delle prealpi Uranesi e dello Svitto. Si opterà, invece, per una gita a Sud del Gottardo, sulle Alpi Ticinesi o dei Grigioni occidentali, per immergersi in ambienti variegati e molto spesso caratterizzati da notevoli distanze. In un certo senso, itinerari rivolti a scialpinisti esigenti ed amanti della fatica, nei quali ci si troverà molto spesso a dover battere l'intera traccia, senza incontrare anima viva.
Pennavalley climbing. Falesie tra l'entroterra di Albenga e il basso Cuneese: val Neva, val Pennavaire
Matteo Gambaro
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2022
pagine: 400
Nell'entroterra di Albenga, a poca distanza da Finale Ligure, c'è una valle ancora incontaminata, ricca di ciliegi, oliveti, funghi e tartufi: una ricchezza biologica che si deve alla presenza del Pennavaire, il rogoglioso torrente che l'attraversa tra un verde esuberante e selvaggio. Una fitta rete di sentieri collega le varie frazioni in una cornice di boschi, borghi medievali e ponti di altre epoche. Se siete stanchi di falesie affollate, parcheggi pieni, multe, abitanti che vi guardano come foste un'orda di vandali, questo è il posto che fa per voi! Qui i pochi abitanti vedono ancora l'arrampicata come una possibilità di sviluppo, e l'accoglienza è magnifica. Qui è possibile perdersi tra il verde senza vedere anima viva, fare un bagno nudi in un torrente e scoprire che vi sta spiando solo un capriolo. le falesie sono splendide. La scalata è moderna, fatta di tiri lunghi e sostenuti, ben protetti secondo le moderne concezioni di sicurezza, vista la piuttosto recente scoperta del luogo in chiave verticale. Si va dalle prime falesie nella più vicina area di Castelbianco, tra cui il Terminale e l'Erboristeria, fino ai nuovi gioielli in alta valle, che fanno base alla frazione di Alto.
Pennavalley climbing. Falesie tra l'entroterra di Albenga e il basso Cuneese: val Neva, val Pennavaire. Ediz. inglese
Matteo Gambaro
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2022
pagine: 400
Nell'entroterra di Albenga, a poca distanza da Finale Ligure, c'è una valle ancora incontaminata, ricca di ciliegi, oliveti, funghi e tartufi: una ricchezza biologica che si deve alla presenza del Pennavaire, il rogoglioso torrente che l'attraversa tra un verde esuberante e selvaggio. Una fitta rete di sentieri collega le varie frazioni in una cornice di boschi, borghi medievali e ponti di altre epoche. Se siete stanchi di falesie affollate, parcheggi pieni, multe, abitanti che vi guardano come foste un'orda di vandali, questo è il posto che fa per voi! Qui i pochi abitanti vedono ancora l'arrampicata come una possibilità di sviluppo, e l'accoglienza è magnifica. Qui è possibile perdersi tra il verde senza vedere anima viva, fare un bagno nudi in un torrente e scoprire che vi sta spiando solo un capriolo. le falesie sono splendide. La scalata è moderna, fatta di tiri lunghi e sostenuti, ben protetti secondo le moderne concezioni di sicurezza, vista la piuttosto recente scoperta del luogo in chiave verticale. Si va dalle prime falesie nella più vicina area di Castelbianco, tra cui il Terminale e l'Erboristeria, fino ai nuovi gioielli in alta valle, che fanno base alla frazione di Alto.
Pennavalley climbing. Falesie tra l'entroterra di Albenga e il basso Cuneese: val Neva, val Pennavaire. Ediz. tedesca
Matteo Gambaro
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2022
pagine: 400
Nell'entroterra di Albenga, a poca distanza da Finale Ligure, c'è una valle ancora incontaminata, ricca di ciliegi, oliveti, funghi e tartufi: una ricchezza biologica che si deve alla presenza del Pennavaire, il rogoglioso torrente che l'attraversa tra un verde esuberante e selvaggio. Una fitta rete di sentieri collega le varie frazioni in una cornice di boschi, borghi medievali e ponti di altre epoche. Se siete stanchi di falesie affollate, parcheggi pieni, multe, abitanti che vi guardano come foste un'orda di vandali, questo è il posto che fa per voi! Qui i pochi abitanti vedono ancora l'arrampicata come una possibilità di sviluppo, e l'accoglienza è magnifica. Qui è possibile perdersi tra il verde senza vedere anima viva, fare un bagno nudi in un torrente e scoprire che vi sta spiando solo un capriolo. le falesie sono splendide. La scalata è moderna, fatta di tiri lunghi e sostenuti, ben protetti secondo le moderne concezioni di sicurezza, vista la piuttosto recente scoperta del luogo in chiave verticale. Si va dalle prime falesie nella più vicina area di Castelbianco, tra cui il Terminale e l'Erboristeria, fino ai nuovi gioielli in alta valle, che fanno base alla frazione di Alto.
Up. European climbing speciale annuario 2022
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2022
pagine: 224
«Quali sono i futuri orizzonti dell'alpinismo, dell'arrampicata in falesia e del boulder? Una domanda con molteplici risposte a seconda delle prospettive. Alcune di queste risposte sono banali e scontate, altre puramente speculative, altre ancora non sono altro che ipotesi che solo il futuro potrà confermare o disattendere. L'obiettivo di un annuario è quello di riassumere gli exploit più rilevanti nelle diverse discipline verticali, per catalogare di anno in anno ciò che diventerà poi "storia". Tuttavia, pur rappresentando un resoconto del recentissimo passato, questo lavoro permette di rendersi conto di quali siano le frontiere e i trend, lasciando quindi intravedere cosa ci sia nell'immediato "oltre". In un anno come questo, senza le restrizioni pandemiche del 2020 e 2021, il mondo verticale si è potuto esprimere senza vincoli, nella sua naturale evoluzione. Per quanto riguarda il boulder, il 2022 ha visto molti climber realizzare difficoltà di 8C+, con quattro di loro - Camille Coudert con Soudain Seul, Shawn Raboutou, Aidan Roberts e Will Bosi con Alphane - che hanno raggiunto il grado 9. Al di là dei numeri, il futuro del boulder si presenta come la concretizzazione definitiva di un nuovo approccio, caratterizzato dalle "crew", da linee sempre più lunghe e complesse e da una mentalità che va lontano dal minimalismo che un tempo era l'essenza di questa disciplina. Analogamente, l'arrampicata in falesia ha essa stessa dimostrato come il livello stia crescendo a ritmi vertiginosi: diverse salite da 9b+, molti 9b, e una nuova proposta di 9c, DNA di Seb Bouin(...)» (Alberto "Albertaccia" Milani)
Patologie e salute in arrampicata. Prevenzione, riconoscimento e corretto comportamento
Mirella De Ruvo, Luca Colombo
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2022
pagine: 220
Con un po' di anatomia (molto noiosa, ma necessaria per identificare le strutture interessate) e di descrizione delle patologie e dei traumi più frequenti (con i loro segni e sintomi principali) abbiamo cercato di darvi qualche indicazione su come riconoscerli e comprenderli. La prima domanda che gli arrampicatori fanno durante una visita è "quando possono allenarsi", la seconda "cosa devono prendere". Le cure (terapie farmacologiche, terapie fisiche e fisioterapia) non sono volutamente precise, sia nel tipo che nella posologia, perché vanno sempre adattate al singolo arrampicatore (età, sesso, anni e livello di arrampicata, patologie pregresse, terapie in atto, ecc.). Lo scopo di questo libro non è assolutamente quello di farsi da soli la diagnosi e il trattamento, bensì di comprendere meglio se è il caso di ridurre i carichi di allenamento o osservare un periodo di riposo; oppure se è il caso di rivolgersi a un medico specialista o a un fisioterapista (magari anche arrampicatore, capace di comprendere i movimenti dell'arrampicata), per ricevere una diagnosi precisa che, a volte, richiede l'esecuzione di esami approfonditi.
Lario Rock. Pareti. Pareti del lago di Lecco, Medale, Grigne, Valsassina, Campelli, Alpi Orobie Valsassinesi, Resegone, Triangolo Lariano
Pietro Buzzoni, Eugenio Pesci
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2022
pagine: 450
Il cuore dell'arrampicata lecchese, ma anche per buona parte di quella milanese e delle città di pianura a sud del lago di Como, batte proprio sulle grandi e picole pareti delle Grigne, il cui sviluppo arriva talora a 600 metri di verticalità. È qui che da circa un secolo alpinisti del calibro di Ratti e Cassin hanno contribuito in modo decisivo alla moderna concezione dell'arrampicata e dell'alpinismo su roccia. Questa guida prende in considerazione le vie multipich di questo massiccio che incombe sulla città di Lecco, e assieme a Lario Rock - Falesie, rappresenta un punto di riferimento tecnico e storico per la conoscenza e l'evoluzione dell'arrampicata sulle pareti attorno al Lario. Dagli itinerari storici degli anni 30, sino alle numerose vie moderne attrezzate, sulle pareti lecchesi esiste oggi una possibilità di azione estremamente ampia. Questo volume mira a dare un quadro in gran parte esaustivo della situazione tecnica attuale, spaziando dalle Grigne al Resegone, al Monte San Martino, alla Valsassina, non trascurando le tante strutture minori. Gli autori hanno dato al lavoro un taglio che unisce alla precisione tecnica una serie di approfondimenti storici relativi alle vicende e ai personaggi che hanno animato nel tempo l'azione verticale su queste pareti. Come nella precendente edizione, vengono approfondite, con schede specifiche corredate da un apparato iconografico arricchito da rare immagini, molto spesso inedite, le vicende che hanno portato alla creazione di molte vie celebri o di alta difficoltà. Notevole spazio è stato inoltre dato alla dettagliata descrizione degli itinerari non solo attraverso un testo analitico ma anche e soprattutto attraverso i tracciati sulle fotografie.
Finale climbing. Arrampicate sportive nel Finalese. Ediz. inglese
Marco Tomassini
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2022
pagine: 500
Selvaggio, aspro e paesaggisticamente eccezionale, quello di Finale è un territorio magico: bianche pareti di calcare emergono da una vegetazione rigogliosa in cui è facile perdersi senza una guida, terrazze rocciose aprono improvvisamente gli orizzonti con scenari che spesso spaziano fino al mare. Il Finalese è un luogo da esplorare che offre ancora oggi, dopo più di trent'anni di salite ed escursioni, spazi di avventura per climber, trekker e biker… e per chiunque abbia voglia d'inoltrarsi nelle sue valli. A partire dagli anni sessanta, con ai piedi ancora gli scarponi da montagna, alcuni alpinisti scoprirono Finale in chiave verticale. Da quegli anni tanti chiodatori, scalatori, autori e fotografi hanno trasformanto il Finalese in uno dei più importanti luoghi di arrampicata del mondo. Questa terza edizione della guida di Thomas aggiunge, dopo solo 5 anni, 21 falesie tra nuove e recuperate, ed è realizzata con le più aggiornate tecnologie: foto aeree delle pareti, QR code con i video delle falesie principali, QR code con i punti gps per navigare fino ai parcheggi, tracce gps di tutti gli avvicinamenti per trovare facilmente i sentieri nei fitti boschi finalesi. Insieme al Muzzerone, è il simbolo della Liguria verticale.
Finale climbing. Arrampicate sportive nel Finalese. Ediz. tedesca
Marco Tomassini
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2022
pagine: 500
Selvaggio, aspro e paesaggisticamente eccezionale, quello di Finale è un territorio magico: bianche pareti di calcare emergono da una vegetazione rigogliosa in cui è facile perdersi senza una guida, terrazze rocciose aprono improvvisamente gli orizzonti con scenari che spesso spaziano fino al mare. Il Finalese è un luogo da esplorare che offre ancora oggi, dopo più di trent'anni di salite ed escursioni, spazi di avventura per climber, trekker e biker… e per chiunque abbia voglia d'inoltrarsi nelle sue valli. A partire dagli anni sessanta, con ai piedi ancora gli scarponi da montagna, alcuni alpinisti scoprirono Finale in chiave verticale. Da quegli anni tanti chiodatori, scalatori, autori e fotografi hanno trasformanto il Finalese in uno dei più importanti luoghi di arrampicata del mondo. Questa terza edizione della guida di Thomas aggiunge, dopo solo 5 anni, 21 falesie tra nuove e recuperate, ed è realizzata con le più aggiornate tecnologie: foto aeree delle pareti, QR code con i video delle falesie principali, QR code con i punti gps per navigare fino ai parcheggi, tracce gps di tutti gli avvicinamenti per trovare facilmente i sentieri nei fitti boschi finalesi. Insieme al Muzzerone, è il simbolo della Liguria verticale.
Finale climbing. Arrampicate sportive nel Finalese
Marco Tomassini
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2022
pagine: 500
Selvaggio, aspro e paesaggisticamente eccezionale, quello di Finale è un territorio magico: bianche pareti di calcare emergono da una vegetazione rigogliosa in cui è facile perdersi senza una guida, terrazze rocciose aprono improvvisamente gli orizzonti con scenari che spesso spaziano fino al mare. Il Finalese è un luogo da esplorare che offre ancora oggi, dopo più di trent'anni di salite ed escursioni, spazi di avventura per climber, trekker e biker… e per chiunque abbia voglia d'inoltrarsi nelle sue valli. A partire dagli anni sessanta, con ai piedi ancora gli scarponi da montagna, alcuni alpinisti scoprirono Finale in chiave verticale. Da quegli anni tanti chiodatori, scalatori, autori e fotografi hanno trasformanto il Finalese in uno dei più importanti luoghi di arrampicata del mondo. Questa terza edizione della guida di Thomas aggiunge, dopo solo 5 anni, 21 falesie tra nuove e recuperate, ed è realizzata con le più aggiornate tecnologie: foto aeree delle pareti, QR code con i video delle falesie principali, QR code con i punti gps per navigare fino ai parcheggi, tracce gps di tutti gli avvicinamenti per trovare facilmente i sentieri nei fitti boschi finalesi. Insieme al Muzzerone, è il simbolo della Liguria verticale.

