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Viella

Lotte di parte. Rivolte di popolo e conflitti di fazione nelle guerre d’Italia (1494-1531)

Carlo Taviani

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 180

Nonostante i molti studi comparativi sulle guerre d'Italia del primo Cinquecento, un tema è passato di moda senza aver ricevuto la debita attenzione: i conflitti interni alle città e in generale alle comunità, che in molti casi sfociarono in esiti violenti, in rivolte cetuali e in conflitti di faida, coinvolgendo non solo le oligarchie, ma anche soggetti normalmente distanti dalla partecipazione diretta alla vita politica. Le guerre e la presenza degli eserciti d'oltralpe nella penisola italiana misero in moto e favorirono conflitti interni nella Terraferma veneta, in Lombardia, a Brescia, a Padova, a Cremona, nella Patria del Friuli, a Bologna, a Pisa, a Genova, nell'area di Urbino e a Roma. Il libro si occupa di alcuni di questi conflitti, indagando da un lato la conflittualità cetuale, che si espresse nelle molte "rivolte di popolo", e dall'altro gli scontri di fazione, che spesso culminarono nel fenomeno degli esili o nelle pratiche di pacificazione.
23,00 21,85

Asia maior. Volume 31

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 559

50,00 47,50

Paesaggi di Roma medievale

Daniele Manacorda

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 464

Il volume propone il frutto di quaranta anni di ricerche, che affrontano problemi sia di carattere storico generale sia mirati ad alcuni aspetti dell’urbanistica, dell’edilizia, della topografia, dell’archeologia della produzione e del consumo di Roma medievale e moderna. Pazienti riscontri tra i dati del terreno e quelli offerti dagli archivi danno sostanza al tentativo di ricostruire anche dettagliatamente alcuni paesaggi della città, sia nel cuore del suo tessuto urbano sia nella periferia del “disabitato” interno al circuito difensivo. La potente iniezione di archeologia di questi ultimi decenni ha rinsanguato la ricerca storica ponendola su nuovi binari, nei quali la vita economica, sociale, culturale e istituzionale di Roma ha trovato palcoscenici un tempo impensati, colti attraverso le strutture materiali ma in una costante ricerca delle persone, che quei paesaggi ebbero a costruire e animare nel corso di una evoluzione più che millenaria.
50,00 47,50

Meridiana. Volume 100

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 280

Il rapporto tra storia e scienze sociali è la marca distintiva di «Meridiana». Per questa ragione abbiamo deciso di farne il tema centrale del numero 100 della rivista, nella convinzione tuttavia che esso stia acquisendo una nuova rilevanza, soprattutto se declinato in termini di interdisciplinarietà. Il fascicolo propone quindi un ricco itinerario di temi e problemi. Il percorso prende avvio con una riflessione sul rapporto tra natura e società, richiamando il dibattito sull'Antropocene e il dialogo con altre conoscenze disciplinari. In particolare sono messe a fuoco le relazioni tra scienze naturali e scienze sociali, sottolineando la crescente necessità di assegnare a queste ultime un ruolo più centrale nelle questioni relative all'ambiente. In un altro contributo si mostra come le scienze sociali siano state meno «coraggiose» di quelle naturali, non riuscendo a cogliere e a prendere sul serio l'importanza delle scoperte della fisica quantistica. Da queste analisi emerge la preoccupazione di recuperare la dimensione applicativa del sapere delle scienze sociali, la loro capacità di presidiare il senso comune e di prendersi cura del reale. L'attenzione si sposta poi sul dibattito sull'eurocentrismo e la «provincializzazione dell'Europa». Il punto di vista storiografico è messo qui a confronto con la prospettiva degli studi postcoloniali, a una parte importante dei quali viene rimproverato un orientamento destoricizzato e decontestualizzato. Si evidenzia in questo caso un difetto di comunicazione e integrazione tra discipline diverse. Un esempio ben riuscito di pratica interdisciplinare riguarda invece lo studio dei processi di costruzione sociale del male, affrontato prendendo in esame le rappresentazioni simboliche tipizzate che alimentano l'immaginario sociale e si diffondono con successo nella sfera pubblica. Un'altra lettura interdisciplinare è relativa alla riscoperta del pensiero utopico da parte delle scienze sociali. L'utopia può essere un potente antidoto contro il «principio rassegnazione», evocando l'importanza del futuro come progetto individuale e collettivo. Viene poi problematizzata la crisi della democrazia, contestualizzando il ruolo politico dello Stato e la questione dei differenziali di potere tra governanti e governati. Spostandoci sul versante del funzionamento dell'economia, è proposta una critica dell'idea di homo economicus, soprattutto del fatto che gli economisti la difendano senza troppo curarsi dei danni sociali che produce. Successivamente l'attenzione è rivolta ai processi di mutamento sociale, indagati attraverso l'analisi dei reticoli sociali e gli strumenti messi a punto dalla microstoria e dalla storia orale. Un altro contributo si sofferma sull'approccio biografico, considerato come prospettiva teorica e metodologica per studiare il mutamento politico. E un altro ancora approfondisce la sociologia di Norbert Elias. Come rivelano nel complesso i saggi di questo numero, la ricerca interdisciplinare richiede capacità di apertura e di dialogo. Non si tratta di annullare i confini delle discipline, quanto di creare condizioni e possibilità che ne consentano un superamento o, quantomeno, un attraversamento, incentivando pratiche conoscitive orientate alla contaminazione dei saperi. È quello che da sempre cerca di fare «Meridiana».
30,00 28,50

Storica. Volume 77

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 212

«Storica» è una rivista fondata in Italia nel 1995, che accoglie contributi, oltre che in italiano, in inglese, francese e spagnolo. La rivista vuole essere un luogo di discussione sulla natura, le regole e le finalità della storiografia, aperto a tutte le discipline interessate alla riflessione sul passato. «Storica» pubblica tre tipi di testi: saggi veri e propri (nelle sezioni Primo piano e Filo rosso), discussioni a proposito di uno o più libri (Questioni) e ampie recensioni critiche (Contrappunti). I saggi sono sottoposti a peer review.
24,00 22,80

Una storia violenta. Potere e conflitti nel bacino del Congo (XVIII-XXI secolo)

Giacomo Macola

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 276

A partire dall’Ottocento, la violenza politica ha svolto un ruolo eccezionalmente importante nel territorio corrispondente all’attuale Repubblica Democratica del Congo. Mettendo l’accento sul fenomeno dei signori della guerra e sull’economia di saccheggio delle risorse naturali che lo contraddistingue, questo libro offre nuovi strumenti analitici attraverso cui interpretare la storia delle società del bacino del Congo nel corso degli ultimi centocinquant’anni. Nei capitoli conclusivi il volume si sofferma sulle vicende più recenti, descrivendo nel dettaglio la «Grande Guerra Africana» (1996-2002) e interrogandosi sulle difficoltà incontrate dal processo di pace e di smilitarizzazione e sulle ragioni del perdurare di una situazione di cronica instabilità armata nell’est del paese.
29,00 27,55

Gorbačëv e la riunificazione della Germania. L'impatto della «perestrojka» sul comunismo (1985-1990)

Andrea Borelli

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 208

A trent’anni dalla riunificazione tedesca la figura di Michail Gorbačev rimane centrale per comprendere la storia contemporanea. L’ultimo leader sovietico cercò di rinnovare l’identità comunista e rilanciare il ruolo internazionale dell’Urss teorizzando un “socialismo democratico” e favorendo la rinascita di una Germania unita. Il suo progetto di superare il dogmatismo ideologico e la contrapposizione bipolare attraverso la costruzione di una Casa comune europea delegittimò la Repubblica democratica tedesca, il cui leader, Erich Honecker, fu dapprima ben disposto nei confronti della perestrojka, salvo capirne poi gli effetti destabilizzanti. Spaventato dal riformismo sovietico, il regime tedesco-orientale facilitò la sua liquidazione arroccandosi nella difesa dell’ortodossia stalinista. Nonostante gli sforzi di Gorbačev, né l’abbattimento del Muro di Berlino né la riunificazione tedesca servirono a giustificare l’esistenza di un “socialismo dal volto umano” nell’Europa post-Guerra fredda. Nel 1990 non c’era infatti spazio per il comunismo nel continente, neanche nella sua variante riformista, e capovolgere il destino dell’Urss si rivelò impossibile.
26,00 24,70

Cittadinanze incompiute. La parabola dell'autorizzazione maritale

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 308

Nel 1919 la cosiddetta legge Sacchi aboliva l'istituto dell'autorizzazione maritale che consentiva alle donne sposate la gestione dei propri beni e a tutte le donne l'accesso alle professioni e agli impieghi pubblici. Tale misura fu pressoché l'unica vittoria ottenuta dal femminismo in età liberale, che poco dopo, grazie a un regolamento attuativo, vedeva restringersi la portata innovativa della norma. Privilegiando un'ottica di lungo periodo e un confronto con altre realtà nazionali, il volume guarda alla sfera giuridica, ai sistemi normativi e alle pratiche delle donne come luoghi della costruzione delle identità di genere e del cambiamento nei rapporti tra i sessi. Il complesso negoziato tra culture giuridiche e culture delle donne ha nel tempo prodotto importanti cambiamenti nelle vite femminili, ma ha anche mostrato i ritardi tra i paesi e le contraddizioni del diritto con le sue eccezioni e discrezionalità.
29,00 27,55

Le ragioni della scrittura. Piccoli scritti di paleografia

Stefano Zamponi

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 352

I saggi pubblicati in questo volume affrontano due momenti fondamentali della storia della scrittura latina in Italia: definizione e diffusione della nuova scrittura libraria che ha dominato l'Occidente fra XIII e XVI secolo, cioè la littera textualis; caratteri e varietà della scrittura e del libro 'all'antica', invenzioni che l'Umanesimo italiano ha consegnato alla cultura europea. A questi temi si affiancano riflessioni di ordine metodologico su strumenti concettuali e finalità della ricerca paleografica.
50,00 47,50

Emozioni e luoghi urbani. Dall'antichità a oggi

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 528

Possono le emozioni conferire identità e significato ai luoghi? E a loro volta i luoghi sono rappresentativi degli stati emotivi individuali e collettivi di chi li pratica? E che tipo di testimonianze e tracce documentali ne hanno lasciato nell'iconografia e nel lessico delle fonti? Partendo da questi interrogativi e da visuali tematiche e temporali assai diverse tra loro, che spaziano dall'archeologia al cinema, dal linguaggio dell'arte alla storia, gli autori dei diversi contributi propongono una serie di casi studio in cui la dimensione culturale e performativa delle emozioni va a intrecciarsi con la storia sociale dei processi di configurazione dello spazio urbano. Il libro include anche un'intervista al land artist Saype, famoso per le sue incredibili realizzazioni di 'affresco' della natura in luoghi-simbolo di città come Parigi, Istanbul e New York.
40,00 38,00

La violenza «incolpevole». Retoriche e pratiche dei cattolici nella Resistenza veneta

Alessandro Santagata

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 328

Nell’immaginario della guerra partigiana combattuta dai cattolici si staglia la figura del «ribelle per amore»: colui che sceglie di combattere in reazione alla violenza nazifascista, si oppone all’occupazione per difendere la patria, si rifiuta di “scendere al livello” della guerra civile imposta dal nemico. Ma soprattutto, non solamente “combatte per amore”, ma con amore. È armato, ma nella sua versione più nobile non ha mai sparato un colpo. I cattolici scelgono un profilo militare che sembra garantire anche culturalmente una certa continuità con la tradizione della “guerra giusta” e rende quindi compatibili religione e Resistenza. A partire dallo studio delle formazioni militari, del clero e dei gruppi dirigenti legati all’area cattolica nelle province di Padova e Vicenza, due roccaforti del “Veneto bianco” e poi democristiano, in questo libro vengono analizzate le categorie all’origine di questa impostazione; le diverse strategie, le pratiche, e il loro portato nella mentalità, nel vissuto dei protagonisti e nella memoria. Ma anche le falle e le incongruenze che si manifestarono alla prova della guerriglia.
28,00 26,60

Una giovane attrice intelligente. Lettere di Lucia Sarzi (1938-1940)

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2021

pagine: 120

Il nome e l’attività antifascista di Lucia Sarzi sono ben noti a chi ha letto "I miei sette figli" di Alcide Cervi o ha visto "I sette fratelli Cervi" di Gianni Puccini. A lei si deve molto del radicamento della rete clandestina che, tra case di latitanza, antifascisti e partigiani, rese possibile la Resistenza in Emilia. Attrice itinerante, giovanissima (era nata l’8 novembre 1920) entrò in contatto con i comunisti di Parma nell’estate 1940; nel novembre 1941 la famiglia Cervi scoprì lei e il suo pensiero antifascista grazie, appunto, al Teatro in cui recitava; nel 1943 accompagnava Giorgio Amendola nel suo percorso clandestino nel nord Italia e collaborava alla stampa e alla diffusione de «l’Unità». Le lettere che Lucia si scambiò con un gruppo di giovani di Lentate sul Seveso fra la fine del 1938 e l’inizio del 1940, conservate all’Archivio centrale dello Stato perché sequestrate dalla polizia, ci aiutano a comprendere la formazione culturale e politica di una ragazza di 18-19 anni e a collocare in quei mesi le radici del suo antifascismo e della sua attività clandestina.
15,00 14,25

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