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Edizioni Giuridiche Simone: La storia e i suoi protagonisti

Giuseppe Garibaldi

Giuseppe Garibaldi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Giuridiche Simone

anno edizione: 2010

pagine: 96

Tra i principali protagonisti dell'Unità si erge la figura carismatica di Giuseppe Garibaldi, spirito geniale, fiero, leale, fantasioso, generoso, determinato e altruista, che mise al primo posto nella scala dei propri valori l'ideale di servire fedelmente la Patria, anteponendolo a qualsiasi interesse personale. Questo volumetto costituisce l'occasione per riscoprire l'animo e le idee di un grande paladino dell'uguaglianza tra gli uomini e tra i popoli. Il pensiero e le azioni del prode condottiero, convinto repubblicano, infatti, sono stati rivisitati e commentati da storiografi filo-monarchici, i quali si sono spesso limitati a "glissare" sul suo orientamento politico, evidenziando in prevalenza i tratti di un eroe popolare, semplice e idealista, straordinario ma ingenuo sognatore.
7,00

Giuseppe Mazzini

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Giuridiche Simone

anno edizione: 2010

pagine: 64

Le componenti politiche risorgimentali che a partire dagli anni Venti dell'Ottocento lottarono per l'unificazione dell'Italia erano riconducibili sostanzialmente a due schieramenti: quello moderato e quello democratico. I moderati guardavano con interesse al Piemonte costituzionale di Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, e al suo maggiore statista: Camillo Benso di Cavour. Tra i democratici, la figura di maggiore spicco fu certamente Giuseppe Mazzini, forse il più importante ideologo dei movimenti patriottici italiani ed europei del suo tempo. Mazzini ricoprì cariche di governo soltanto nel 1849, come triumviro durante la brevissima e drammatica esperienza della Repubblica romana; la maggior parte della sua vita, invece, la trascorse in esilio, condannato a morte dal suo stesso governo, organizzando cospirazioni che non ebbero mai gli esiti sperati. Eppure, con il suo contributo teorico e con la sua attività di propaganda, realizzata anche attraverso un infaticabile impegno giornalistico, seppe infiammare e tenere sempre vivo l'entusiasmo per l'Italia unita.
7,00 6,65

Vittorio Emanuele II

Vittorio Emanuele II

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Giuridiche Simone

anno edizione: 2010

pagine: 64

Il 18 febbraio 1861 fu convocato a Torino il primo Parlamento italiano. Il 17 marzo dello stesso anno, il nuovo Stato (formatosi in seguito alla cessione della Lombardia al Piemonte e ai plebisciti con i quali l'Emilia-Romagna, le province del Centro a esclusione del Lazio, e l'intero Meridione avevano accettato di confluire sotto Casa Savoia) assunse formalmente il nome di Regno d'Italia. Dopo tredici secoli, da quando le invasioni dei longobardi avevano avuto come effetto la spartizione della penisola, l'Italia tornava a essere politicamente unita e passava nelle mani di un unico sovrano: Vittorio Emanuele II di Savoia. Celebrato assieme a Garibaldi, Mazzini e Cavour come uno dei Padri della Patria, Vittorio Emanuele II ha avuto senza dubbio un ruolo di primo piano nel processo di unificazione nazionale. Non fece mancare il suo contributo alla causa della libertà e dell'indipendenza della nazione, distinguendosi sul campo di battaglia per valore e determinazione ogni qualvolta le circostanze lo richiedessero.
7,00

Camillo Benso conte di Cavour

Camillo Benso conte di Cavour

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Giuridiche Simone

anno edizione: 2010

pagine: 80

Camillo Benso, conte di Cavour, è stato uno dei più grandi statisti italiani dell'Ottocento, il ministro che ha portato il piccolo Regno di Sardegna a dialogare con le maggiori potenze europee, l'uomo che più di ogni altro ha saputo scandire le tappe che hanno segnato gli anni del Risorgimento. Il suo impegno politico cominciò tardi, solo alle soglie dei quarant'anni, con un incarico di deputato nel Parlamento piemontese; tuttavia, grazie alla sua opera di mediatore, al suo istinto e all'intelligenza che univa amore per il rischio e gusto del calcolo, contribuì in modo decisivo a far nascere la nuova Italia. Per questo aristocratico piemontese, la "questione italiana" si sarebbe potuta risolvere solo con una forte guida politica, e quella guida, secondo lui, spettava alle élites del Regno di Sardegna e al suo re, Vittorio Emanuele II. All'inizio della sua azione di governo, assecondò l'ambizione di Casa Savoia ad allargare i propri possedimenti alla Lombardia e al Veneto (quest'opzione non prevedeva alcun coinvolgimento dello Stato piemontese nel processo di unificazione nazionale) e più d'una volta espresse le sue personali riserve sulla possibilità di creare un unico Stato italiano. Ma la più grande qualità politica di Cavour era la versatilità: capiva rapidamente dove "soffiava il vento" e riusciva a orientare le sue azioni alle novità.
7,00

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