Elliot: Raggi
Il libro illustrato del giardino
Vita Sackville-West
Libro: Libro rilegato
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 279
Per circa quindici anni Vita Sackville-West tenne una rubrica settimanale di giardinaggio sull'"Observer" che incantò migliaia di lettori. L'eleganza della sua scrittura e la sua competenza sull'argomento, testimoniata dal magnifico giardino realizzato nel castello di Sissinghurst, nel Kent, rendevano le sue osservazioni e i suoi consigli estremamente autorevoli, impreziositi da allusioni letterarie e da un'aura romantica. Tra i suoi lettori c'era anche chi non si occupava di giardini, tale era il pregio stilistico dei suoi testi; alcuni le mandavano progetti, idee, semi e regali, e a loro la scrittrice rispondeva inviando a sua volta piante e sementi, in uno scambio ideale che fu come un'opera a sé, un corpo mobile in continua evoluzione. Tutti gli articoli furono pubblicati successivamente in quattro volumi, mentre una selezione viene qui presentata e suddivisa secondo i dodici mesi dell'anno, con le illustrazioni di Freda Titford e le fotografie realizzate da Ken Kirkwood a Sissinghurst.
Alpinisti ciabattoni
Achille Giovanni Cagna
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 159
"Alpinisti ciabattoni" - uno dei pochissimi libri del nostro Ottocento giocato decisamente sul registro umoristico - è ritenuto comunemente il capolavoro di Achille Giovanni Cagna, "scapigliato" piemontese sulla linea "macaronica" che da Faldella giunge a Carlo Emilio Gadda: scrittore estroso armato di un acre gusto espressionista, venne compreso e valutato tardi da critici come Benedetto Croce, Piero Gobetti e Gianfranco Contini, che, nel 1925, ne ripubblicò (per la Piero Gobetti editore) le opere migliori, fra cui "Alpinisti ciabattoni", "descrizione dei malanni e degli inconvenienti della villeggiatura". E proprio questa lingua ricca di invenzioni, che attinge a vari dialetti, irrequieta e saporosa, la vera sorpresa del libro, ed è grazie a lei se le goffe peripezie di questi piccolo-borghesi, incapaci di prendersi una vacanza e insensibili alla bellezza, restano tenacemente ancorate alla nostra memoria. Introduzione di Riccardo Reim.
Il grande imbroglio
Gaston Criel
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 192
Il turbolento eroe di questo libro, Robert Reynaud, dopo aver trascorso qualche mese nel carcere di Fresnes per essere stato il "bonario" protettore di Ginette, torna a occuparsi delle sue attività, cioè a non far nulla o, più precisamente, ad ascoltare un po' di musica, a interrogarsi sull'importanza del denaro, a sedurre la prima venuta, a stabilire e frantumare legami qualsiasi. Per un po' se ne va a New York, dietro a Nancy che lo chiama "French boy", ma dopo sei mesi, scaduto il visto, eccolo rispedito al mittente. E poi Eva, Ella, Omphale, Geneviève, la vita che scorre, e infine lui, Robert, solo con se stesso, con la sigaretta in bocca e il cuore in sciopero. "Se questo libro ci insegna qualcosa sulla nostra ingannevole esistenza" scrisse Henry Miller "è che non c'è molta differenza fra la vita dentro una prigione e quella all'esterno. Nessuna delle persone che fanno parte della grande macchina è libera. O la rottura o la morte - non c'è altra scelta. E, prima di fuggire, bisogna bere l'amaro calice fino all'ultima goccia". Apparso nel 1952, il romanzo più ambizioso di Gaston Criel ha disegnato un affresco di quella realtà chiaroscura che fu la Parigi della prima metà del Novecento, la Parigi scannata, sporca, persa tra piccole ebbrezze e ansiosa di colmare un vuoto sempre in agguato, di ingannare, a sua volta, il grande imbroglio della vita.
Il mio amico Saint-Exupéry
Léon Werth
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 189
Molti ricorderanno la celebre dedica de "Il Piccolo Principe" a Leon Werth, "il miglior amico che abbia al mondo". Dopo la misteriosa morte di Saint-Exupéry, Leon Werth raccolse i suoi ricordi e documenti legati al periodo tra il 1940 e il 1944: lettere, fotografie, disegni, appunti sparsi degli ultimi quattro anni di vita dello scrittore. La sua passione per il volo, i percorsi letterari, l'eredità spirituale cui "Tonio" stava dando nuove forme in "Cittadella", ultima opera rimasta incompiuta. Nacque così questo volume, un viaggio a ritroso, un'immersione nel tessuto intimo della vita e dell'opera di Saint-Exupéry, con cui Werth richiama all'esistenza lo scrittore francese attraverso i ricordi più vivi della loro amicizia, tra frammenti alla deriva che ricostruiscono la storia di un vincolo di straordinaria intensità emotiva e intellettuale.
La casa di mio padre
Orhan Kemal
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 160
Pubblicato nel 1949, "La casa di mio padre" è il primo romanzo di Orhan Kemal, un libro ricco di elementi autobiografici vivificati da una vocazione narrativa che trascolora in una luce di ottimismo gli elementi più tragici e duri dell'esistenza. Kemal ripercorre in prima persona l'infanzia e l'adolescenza di un "signor nessuno" che l'autore immagina di aver incontrato per caso in un caffè. Figlio di un funzionario statale politicamente impegnato, nel corso del romanzo il protagonista passa da un'infanzia relativamente agiata nella Turchia sconvolta dalle turbolenze politiche legate alla fine dell'Impero ottomano a un'adolescenza segnata dalla miseria più nera durante l'esilio della famiglia in Libano. Al centro della vicenda campeggia il conflitto del figlio con un padre dal carattere complesso, una figura tratteggiata dall'autore con l'abilità e l'estro di un pittore amante dei colori forti e del chiaroscuro. Nella girandola di situazioni difficili, tragiche e talvolta comiche in cui viene coinvolto suo malgrado, il giovane eroe non perde mai l'entusiasmo per la vita e la speranza in un futuro migliore, dimostrando sempre un profondo sentimento di solidarietà per gli altri uomini, indipendentemente dall'estrazione sociale o dalla cultura di appartenenza.
Il viaggio di Guido Reni
Manlio Cancogni
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 128
È il 1602. Il giovane Guido Reni, pittore di ottime speranze ma non ancora completamente affermato, torna a Bologna dopo un lungo soggiorno a Roma. Durante il viaggio insieme all'amico Gino, anch'egli artista, ripercorre l'itinerario che mesi prima l'ha portato lì, alla scoperta di un nuovo modo di dipingere e, forse, anche di se stesso. Via via che il viaggio procede e si allontana dall'Urbe, gli tornano quindi alla mente le tappe del suo soggiorno romano, gli incontri e i confronti con gli altri pittori, i dubbi che hanno accompagnato la creazione delle sue opere e che ancora lo tormentano, costringendolo a domandarsi quale sia davvero il valore della propria arte, specie in rapporto allo stile nuovo, così diverso dal suo, del Caravaggio, che tanto sta facendo discutere. L'interrogativo di sempre - "Che artista sono?" rimarrà con lui fino al ritorno a casa, a Bologna, quando dipingerà la sua opera forse più affascinante e misteriosa, La Carità, che per molti anni resterà arrotolata in un ripostiglio, dove lui stesso l'aveva chiusa subito dopo averla completata. "Perché?" si domanda Manlio Cancogni raccontando la storia di Guido: cosa accadde al giovane pittore al suo ritorno a Bologna? Pubblicato originariamente con il titolo "Il genio e il niente" e vincitore del Premio Grinzane Cavour nel 1987, "Il viaggio di Guido Reni", romanzo sui dubbi dell'arte e la ricerca del bello ideale, è il racconto di questo mistero, il mistero stesso del genio e della creazione artistica.
Vita e avventure di Sylvia Scarlett
Compton Mackenzie
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 429
Il suo libro è come la vita" disse D.H. Lawrence a Compton Mackenzie dopo aver letto la storia di Sylvia Scarlett, e non diversa fu l'accoglienza della critica, che vide nell'eroina di questo libro dalle tinte dickensiane il più esplosivo personaggio femminile apparso fino a quel momento nella storia della letteratura anglosassone. Era il 1918 e il romanzo fu uno dei maggiori successi del primo dopoguerra, ora riproposto al pubblico italiano in una nuova traduzione. La vicenda prende il via con Henry Snow, ormai vedovo, che si indebita giocando d'azzardo e truffando l'azienda per cui lavora, e quindi decide di scappare in Inghilterra insieme alla figlia Sylvia. Per sfuggire meglio alla polizia, la giovane si traveste da ragazzo e assume il nome di Sylvester. Il cognome di padre e figlia, da qui in poi, sarà sempre e solo Scarlett. I due si guadagnano da vivere ingannando chiunque capiti loro a tiro, finché l'incontro con il giovane Willy Threadgould non spariglia le carte: Sylvia se ne invaghisce, ma la sua identità mascherata e i ritmi di una vita in fuga rendono complicata la nascita della loro storia d'amore. Ha dunque inizio una corsa travolgente, un concitato susseguirsi di capriole e misfatti in una storia picaresca di furbizie, inganni e ribaltamenti. Giocata tutta sull'ambiguità dei sessi e sulla facilità di confondere i sentimenti per chi, da attore/bugiardo, è abituato a simulare, la storia sorprese i lettori dell'epoca e sorprende ancora oggi.
Cinque ore con Mario
Miguel Delibes
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 256
Pubblicato nel 1966 e recentemente inserito dal settimanale "El Mundo" nella lista dei cento migliori romanzi di lingua spagnola del Novecento, "Cinque ore con Mario" racconta la storia del matrimonio tra Carmen Sotillo e il marito prematuramente scomparso, Mario Collado, professore, giornalista, intellettuale impegnato. Durante cinque ore di veglia nella camera ardente, Carmen viene sommersa dai ricordi: la freddezza e il tacito biasimo con cui il marito la trattava, la mancanza di comunicazione e di conoscenza reciproca. In una postuma resa dei conti rinfaccerà al marito una vita di sacrifici, la rinuncia a un'affermazione sociale ed economica in nome di un'integrità morale cui si sente estranea e che disprezza. Nel suo monologo si delinea la storia di un rapporto fragile e falso, vissuto nell'incomprensione e nell'insoddisfazione. Miguel Delibes, l'ultima grande voce del realismo sociale iberico, intesse attraverso la loro vicenda la storia di una Spagna provinciale e mediocre, colma dei valori vacui dell'apparenza piccolo borghese, la Spagna conservatrice arenata su se stessa e sulle proprie ambizioni meschine, la Spagna senza orizzonte, divisa e senza riscatto.
Il mio cane Skip
Willie Morris
Libro
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 192
Nel 1943, in una piccola e sonnolenta cittadina americana, ebbe inizio una delle più avventurose e commoventi storie di amicizia tra un cane e il suo padrone. A quel tempo il futuro scrittore Willie Morris era un timido bambino di nove anni, un figlio unico solitario e riflessivo, praticamente senza amici. Skip, un cucciolo di fox terrier, gli arrivò come regalo e lui capì subito che era diverso da tutti gli altri cani avuti in precedenza. Tra Skip e Willie nacque un'amicizia fortissima, un legame indissolubile che lo scrittore, in tarda età, ricorderà in questo tenero romanzo come il fondamento dei suoi anni più felici, grazie al ruolo decisivo avuto da Skip nei momenti più importanti della sua infanzia e giovinezza.
Vittoria tra le nuvole
Victor Maslin Yeates
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 480
Combattimenti, solitudine, fatica, paura, cameratismo, donne: tutto viene raccontato in questo classico sulla guerra aerea combattuta nel 1914-1918, basato sulle esperienze del suo autore, uno dei più valorosi piloti del Royal Flying Corps. Lo stile scorrevole, antiretorico e il suo realismo ne hanno fatto uno dei più appassionanti racconti della vita sul fronte occidentale: i rapporti con i francesi, le chiacchiere tra ufficiali, il reperimento dei medicinali, il suono del grammofono, gli sforzi dei comandanti affinché il narratore diventasse un pilota più aggressivo, la frustrazione di non riuscire ad affrontare gli avversari più agguerriti... L'autore è profondamente onesto nel raccontare lo stress crescente e lo sfinimento dei suoi amici, morti uno dopo l'altro, la sua battaglia per arrivare vivo fino alla fine e la disillusione nei confronti della guerra e dei suoi superiori. Yeates scrisse questo suo unico romanzo, che pubblicò pochi mesi prima di morire di tubercolosi, con la speranza di poter ottenere i soldi necessari per curarsi e poter provvedere alla sua famiglia. Messo poco dopo fuori commercio, durante la Seconda guerra mondiale divenne un libro di culto per i piloti inglesi, ma vendette solo un migliaio di copie e non fu ristampato prima del 1961, ottenendo finalmente il successo internazionale.
La traduzione
Silvano Ceccherini
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 254
Soprannominato il "Jean Genet italiano" per le esperienze di vita comuni a quelle dell'autore francese, Silvano Ceccherini iniziò la sua carriera di scrittore in carcere, mentre scontava una lunga condanna. La traduzione, suo primo romanzo, fu pubblicato da Feltrinelli nel 1963, durante gli ultimi mesi di reclusione, ricevendo da subito l'attenzione e l'appoggio della critica italiana per la forza evocativa e l'originalità della sua scrittura. Grazie a Carlo Cassola, l'opera arrivò nelle mani di Giorgio Bassani, il quale scrisse: "Non abbiamo mai avuto molta fiducia nella letteratura dei non letterati, ma una volta tanto abbiamo avuto torto, torto marcio". Il titolo del romanzo allude al viaggio di trasferimento in treno, da un carcere a un altro, di un detenuto malato di cuore e di nostalgia. Nonostante la semplicità della trama, la potenza e la profondità descrittiva dell'autore ci aprono la porta su un mondo che le persone libere ignorano, attraverso un detenuto che osserva, assapora e pensa la realtà attraverso piccole cose: il paesaggio, una bella ragazza che corre, una famiglia in attesa sulla pensilina della stazione; e poi le conversazioni fatte di poche parole tra carcerati, il gesto gentile di una guardia, il gusto di un cibo che non sia il rancio della galera. Introduzione di Filippo Bologna.
Berlino segreta
Franz Hessel
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 160
Il romanzo "Berlino segreta", apparso nel 1927, sviluppa in forma narrativa gli spunti contenuti nei numerosi articoli e prose dedicati da Hessel all'arte della flânerie, mantenendone intatte la levità e l'eleganza. La vicenda racconta l'ultima giornata di Wendelin, un giovane e affascinante studente, nella città da cui sta per prendere congedo. Con lui, con la sua eccentrica e libertina cerchia di amori e di amicizie, il romanzo ci conduce tra i salotti e le abitudini mondane di un'alta borghesia impoverita dalla grande inflazione e travolta dai mutamenti di un mondo avviato a un inarrestabile declino. Nel ritratto dell'anziano professor Clemens Kestner e nei suoi dialoghi con il protagonista, Hessel ha occasione di esporre la sua visione del mondo e la sua proposta di una garbata forma di resistenza individuale alla frenesia della modernità, fondata su una personalissima etica di rinuncia al piacere del possesso.

