Elliot: Raggi
Ho sposato il mondo
Elsa Maxwell
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 400
G. B. Shaw la ribattezzò "l'ottava meraviglia del mondo", fu grazie a lei che Rita Hayworth conobbe il principe Ali Khan e fu sempre lei a presentare Aristotele Onassis a Maria Callas. Pianista in una taverna, autrice di canzoni, proprietaria di due locali notturni a Parigi, consigliera di stilisti, attrice, giornalista di gossip, Elsa Maxwell è stata per due generazioni la confidente e l'amica dei più celebri nomi della società, della politica, del cinema e dello spettacolo del XX secolo. Insuperabile deus ex machina dello scandalo, in questo libro la Maxwell racconta con stile pungente e ironico una vita straordinaria, quella di una donna che creò dal nulla e con grande anticipo sui tempi la figura dell'organizzatrice di eventi mondani; una donna che conosceva principi, arrampicatori sociali, stelle, attori, imbroglioni e personalità di vario genere non soltanto come apparivano in pubblico ma, soprattutto, come apparivano in privato: vizi, debolezze e segreti vengono qui svelati senza rimorso ma anche con la cinica saggezza di chi sa come va il mondo. Un viaggio a ritroso nel tempo e nella storia del costume di un'epoca di figure leggendarie come Greta Garbo, Rita Hayworth, Sigmund Freud, Gary Cooper, Christian Dior, i duchi di Windsor, Charlie Chaplin, Albert Einstein, Marlene Dietrich, Winston Churchill...
Convoglio di mezzanotte
S. Yizhar
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 149
S. Yizhar è il padre indiscusso della letteratura israeliana moderna, ma per la realtà ebraica è molto più di questo. Al termine del conflitto arabo-israeliano del 1948, la sua critica dei metodi della politica militare di Israele scatenò un dibattito interno che ancora oggi non sembra essersi concluso. In uno dei suoi romanzi un personaggio si domanda: "Come possiamo noi, che siamo stati perseguitati per millenni, andare adesso a cacciare la gente dalle loro case?" Nessuno fino ad allora aveva narrato l'etica ingenua delle armi, la moralità affranta dei soldati, la crudeltà casuale, il senso irrisolto di una contraddizione storica e umana. "Convoglio di mezzanotte" è il romanzo di una guerra combattuta contro un nemico incombente e invisibile. Al centro del racconto un insediamento israeliano, sotto assedio nel deserto del Neghev, rimane in attesa di rifornimenti. Per raggiungerlo, un convoglio dovrà tagliare le linee nemiche. Un piccolo distaccamento viene così incaricato di individuare il percorso e il momento più adatti alla riuscita dell'operazione, ma la missione assumerà sempre di più l'aspetto di una battaglia contro se stessi, contro la propria coscienza, contro la terra, la polvere e la notte.
Il grande Guy
Terry Southern
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 126
A prima vista, Guy Grand è il tipico multimilionario conformato alle mode e ai miti della "società del benessere". Non fosse che per un fatto: la sua determinazione a creare disordine nel mondo materialistico. E per un altro fatto: la sua posizione nei confronti degli esseri umani. Grand (che nel gergo americano indica il biglietto da mille dollari) può arrivare a spendere fino a dieci milioni all'anno per "stuzzicarli un po'", per dimostrare che non c'è nulla, per quanto disgustoso o degradante, che le persone non siano disposte a fare per i soldi. La sua vita è un susseguirsi di continue, incredibili, cervellotiche beffe organizzate per smascherare e dissacrare i valori bugiardi del capitale, i manierismi mondani e le follie collettive che discendono, ieri come oggi, dal monoteistico e ipnotico potere del denaro. Personaggio eroico e farsesco al contempo, quasi una controfigura comica del Grande Gatsby, Guy Grand dà corpo a una satira sull'America ossessionata dalla vanità, dai dollari, dalla televisione, dalle armi, dal sesso. Il lavoro comico amatissimo, tra gli altri, da Peter Sellers, Stanley Kubrick e Ringo Starr di uno dei più stravaganti, eccessivi e rispettati autori americani.
Brasile. Terra del futuro
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 256
Nel 1939 Stefan Zweig fu costretto a lasciare l'Europa, ormai sull'orlo della guerra, in cerca di un luogo nel quale ricostruire la propria esistenza. Si orientò inizialmente verso gli Stati Uniti, ma a poco a poco la città che aveva accolto molti esuli del tempo, New York, si rivelò incompatibile per lo scrittore austriaco. A partire dal 1941, Zweig si stabilì con la seconda moglie a Petrópolis, vicino a Rio de Janeiro, nonostante a un primo impatto, avvenuto nel 1936, lo scrittore avesse dichiarato di aver trovato il Brasile una terra "priva di interessi per lo spirito". Scritta nel 1941, quest'opera passa in rassegna la storia del paese dal XVI secolo fino al 1940, la sua economia e la sua cultura, fornendone una visione piena di amore per la natura solare e ancora vergine di un paese enorme e dalle infinite potenzialità. Durante la sua permanenza, Zweig ebbe sempre ottimi rapporti con i politici locali, che lo accolsero come una celebrità e gli riservarono i funerali di Stato alla sua morte. Ancora oggi, il paese sudamericano è quello che ricorda con maggiore rispetto lo scrittore che, anche in punto di morte, riservò un ultimo pensiero al "meraviglioso" Brasile. Una delle ultime opere del grande autore austriaco, all'epoca tradotta in sei lingue, "Brasile. Terra del futuro" è un ritratto appassionante, dal contenuto profetico confermato dalla rapida trasformazione di questo paese, al quale si guarda ancora oggi come a un modello ideale di sviluppo. Prefazione di Angela Ales Bello.
La nemica
Irène Némirovsky
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 151
Gabri ha una madre bella e frivola, più interessata ai suoi flirt che a prendersi cura delle due figlie. Nel corso degli anni, Gabri ha osservato con odio e rancore il mondo degli adulti, che non le hanno dato né insegnato nulla, costruendo la sua vita sull'assenza d'amore. Ma il tempo è dalla sua parte. Quasi all'improvviso, la bambina taciturna e scostante si trasforma in un'adolescente piena di fascino e gioia di vivere. Forte del potere della giovinezza, Gabri può ora prendersi le sue piccole e grandi rivincite, per giungere alla partita finale con la nemica di sempre. L'odio e l'orgoglio sono i veri protagonisti di questo romanzo di formazione, pubblicato nel 1928 su una rivista letteraria con lo pseudonimo Pierre Nerey (ottenuto dall'anagramma di Irene: Nerey). L'uso di un nome diverso e molti degli elementi narrativi rivelano il carattere dolorosamente autobiografico dell'opera: impossibile non ritrovare nel ritratto impietoso della donna egoista e infedele la madre dell'autrice, che era solita parlare di lei come della "nemica". Secondo romanzo di Irene Némirovsky, mai apparso finora in volume singolo e inedito in Italia, "La nemica" si caratterizza come un atto di rivincita, teatro di sentimenti contraddittori, il cui groviglio potrà sciogliersi e trovare la propria catarsi soltanto nella sua drammatica conclusione.
Il viaggio della regina
Noël Coward
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2013
pagine: 317
Nella stupenda isola di Samolo, governatorato inglese, la vita dell'alta società procede annoiata tra cocktail party e bagni di sole in terrazza fino al giorno in cui trapela la notizia "top secret" dell'arrivo della regina Elisabetta e del principe consorte Filippo. Parte così una spirale di spasmodica attesa e faraonici progetti di accoglienza, con i quali gli aristocratici "emigrati" possono finalmente dar sfogo alla loro fame di mondanità, senza farsi mancare piccanti avventure e amori segreti. Pubblicato nel 1960 e accolto con grande clamore, "Il viaggio della regina", unico romanzo scritto dal grande commediografo inglese, è un racconto ricco di perfidia e umorismo, una satira scanzonata e irriverente sui vizi di una società malata - allora come oggi - di protagonismo e mitomania.
Gli errori degli amanti
Franz Hessel
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2012
pagine: 128
Dal grande autore tedesco, un moderno Decamerone ambientato nella Berlino alla fine della Prima guerra mondiale. È sera, la corrente elettrica è saltata e le strade sono buie. Sei personaggi, tre uomini e tre donne, si ritrovano in una sala da ballo. Le coppie si alternano, ma non c'è sentimento. Quando la musica si ferma, piomba il silenzio. Uno di loro propone di andare a casa sua a riscaldarsi con liquori e vino. Salgono le scale alla luce di una candela, si siedono sul divano, sulle poltrone, sui cuscini. Un grammofono suona, potrebbero ricominciare a ballare ma preferiscono raccontarsi delle storie d'amore. Ed ecco che lentamente prendono vita racconti in cui si condanna "un mondo in cui l'amore è il destino inevitabile e definitivo di una vita, la prima e unica passione a cui gli uomini consacrano tutta la loro esistenza". Pubblicato in Germania per la prima volta nel 1922, "Gli errori degli amanti" è un invito al libertinaggio come antidoto all'ossessione amorosa, l'elogio di un carpe diem emotivo da parte di una generazione affamata e vitale, scritto con prosa elegante dall'autore de "L'arte di andare a passeggio".
Amerigo. Il racconto di un errore storico
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2012
pagine: 115
Amerigo Vespucci non scoprì l'America e non affermò mai di essere stato il primo uomo europeo a mettere piede sul nuovo continente, né, cosa forse ancora più importante, pretese mai di dargli il proprio nome. Perché allora già dal primo Cinquecento la parola "America" iniziò a diffondersi per definire il Nuovo Mondo descritto dal grande esploratore nelle sue lettere? Stefan Zweig fu profondamente affascinato da Vespucci, forse anche a causa di questo enigma che circonda il suo destino, e in "Amerigo", ultimo libro scritto prima del suicidio, decise di raccontare l'incredibile vicenda di un uomo che la Storia ha voluto ora un eroe, ora un truffatore. Così, uno dei momenti cruciali della nostra modernità, quello delle epocali scoperte geografiche, viene affrontato da Zweig attraverso le avventure rocambolesche di un uomo, trovatosi suo malgrado al centro di avvenimenti più grandi di lui e di una serie di bizzarre coincidenze, fraintendimenti e falsificazioni che lo portarono a essere considerato uno dei più importanti navigatori di tutti i tempi o uno dei più spregevoli impostori della storia. Amerigo è una delle opere più affascinanti e sottovalutate di Stefan Zweig, uscita originariamente in America lo stesso giorno della morte del suo autore e poi dimenticata per molti anni.
L'anello di acque lucenti
Gavin Maxwell
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2011
pagine: 239
Nel 1956 lo scrittore Gavin Maxwell, durante un viaggio in Iraq, incontrò un irresistibile cucciolo di lontra. Fu amore a prima vista e, da quel momento, i due furono inseparabili. Tornato in patria, Maxwell si trasferì con il piccolo Mij sulla costa scozzese, in un vecchio cottage da lui ribattezzato Camusfeàraa. In quella ruvida, incontaminata e spettacolare natura, tra boschi abitati da magnifici cervi, spiagge frequentate soltanto dai gabbiani e un mare indomabile, Maxwell trovò non solo il luogo ideale per il suo amico, ma un'opportunità per vivere lontano da una "civiltà" urbana che ormai non tollerava più. In una condizione di solitudine pressoché totale, Maxwell dedicò a Mij e alle lontre che seguirono negli anni un amore, un'attenzione e una cura speciali, ricevendo in cambio un affetto infinito da parte di questi animali curiosi, intraprendenti e giocherelloni. L'uomo, che in passato aveva praticato con passione la caccia, si trasformò in un amante devoto della natura, rispettoso di ogni forma di vita, oltre che in un acuto osservatore del comportamento animale. In queste pagine Maxwell racconta le peripezie tragicomiche della sua convivenza con le lontre, in un crescendo di amore e tenerezz che chiunque abbia avuto la fortuna di avere accanto a sé un animale domestico ben conosce.
L'arte di andare a passeggio
Franz Hessel
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2011
pagine: 243
L'arte della "flânerie", ovvero l'arte del passeggio senza una meta apparente, come possibilità di riflessione sull'esistenza, sul tempo e sullo spazio. Nelle prose qui raccolte del grande autore tedesco viene posta al centro la meravigliosa "inutilità" del passeggiare senza uno scopo, un'arte in grado di farci comprendere lo scenario urbano che secondo Hessel costituisce una fascinosa metafora della vita. "Il modo migliore per conoscere una grande città" scrive la curatrice Eva Banchelli "non consisterà nell'intraprendere una visita programmata ma nel lasciarsi guidare dal caso, nell'andare alla deriva, nel perdersi tra scorciatoie e deviazioni... o magari nel portare a spasso il cane di un'amica, condividendo il suo fiuto curioso dell'asfalto e le frequenti soste meditative".
Il mio amico Céline
Robert Poulet
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2011
pagine: 128
Nell'immagine di Céline convivono due opposte fisionomie, l'autore di grandi romanzi come "Viaggio al termine della notte" o "Morte a credito" e il pornografo antisemita di "Bagatelle per un massacro". Fuggito nel '44, arrestato e recluso in Danimarca per collaborazionismo, poi amnistiato, Celine torna in Francia nel 1951 rintanandosi a Meudon, nella banlieu a ovest di Parigi. In un villino diroccato sopravvive con sua moglie Lucette, la ballerina, e un'arca di animali domestici (cani, gatti, un pappagallo di nome Coco) che alleviano la sua clausura di misantropo, quando lo va a trovare Robert Poulet, lo scrittore belga che diviene il testimone oculare della sua ultima parabola. Per la prima e unica volta, Céline si racconta e mette a nudo la propria esistenza, la giovinezza avventurosa, la professione medica, i libri, le amicizie, gli amori, i segreti della scrittura, i trascorsi dell'autore di successo come dell'uomo messo al bando dalla società civile. Alternando in presa diretta gli spettri di una vita davvero inimitabile e le invenzioni di un immaginario deragliante, "Il mio amico Céline" corrisponde a un'autobiografia scritta per procura e ritorna come il testamento di uno dei più grandi letterati del Novecento.
Un'occasione per Rachel
Stephen Benatar
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2011
pagine: 311
Chi non ha mai immaginato di vincere alla lotteria o ereditare una fortuna e poter lasciare il vecchio lavoro e trasferirsi altrove? Per Rachel Waring il sogno è finalmente diventato realtà: sbucata dal nulla, una prozia le ha lasciato in eredità una splendida casa nella quale si trasferisce immediatamente. Al diavolo il lavoro, il guardaroba deprimente e la coinquilina guastafeste! Da quel momento Rachel si trasforma in una donna di mondo, devota alla bellezza, all'arte e all'amore. Si dedica al suo giardino, inizia a scrivere e colpisce chiunque la incontri con il suo straordinario ottimismo. Ma mentre Rachel canta e si gode la vita con leggerezza, la sua percezione della realtà si incrina gradualmente, e il lettore inizia a domandarsi se questa trasformazione così radicale non si stia spingendo un po' troppo oltre... Questo romanzo racconta un'indimenticabile storia di opportunità perdute e speranze in una "seconda possibilità".

