Franco Angeli: Ricerca. Formazione
La valutazione come autoregolazione e sostenibilità dell'apprendimento. Prospettive teoriche e ricerca empirica sull'agire valutativo degli insegnanti
Irene D. M. Scierri
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 232
La ricerca docimologica ha da tempo superato l'idea della valutazione come mera misurazione e verifica dei risultati, promuovendo una cultura della valutazione intesa come processo partecipativo, trasformativo e democratico. L'approccio noto come "assessment as learning" evidenzia l'importanza di coinvolgere attivamente gli studenti, rendendoli corresponsabili dei processi valutativi e sottolineando gli effetti positivi di tale coinvolgimento nello sviluppo della capacità di autoregolazione dell'apprendimento. Questa competenza risulta fondamentale per promuovere un apprendimento sostenibile, rinnovabile e adattabile a diverse circostanze e fasi della vita. Tuttavia, nelle nostre aule scolastiche, quanta attenzione viene realmente posta sul coinvolgimento attivo degli studenti? Quali ostacoli impediscono la diffusione di strategie valutative attive e partecipative? Il volume si articola in due sezioni: la prima esplora le prospettive teoriche sugli approcci valutativi e il loro contributo nel promuovere sia apprendimenti specifici sia la capacità di autoregolazione dell'apprendimento; la seconda presenta i risultati di una ricerca nazionale, condotta con un approccio mixed methods, che analizza l'agire valutativo degli insegnanti di scuola primaria e secondaria. I risultati evidenziano il divario tra la teoria della valutazione e la sua applicazione nelle classi reali, sottolineando la necessità di una formazione professionale adeguata e di una cultura condivisa della valutazione come apprendimento.
La ricerca-formazione. Temi, esperienze e prospettive
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 234
Il volume propone una riflessione sistematica sulla Ricerca-Formazione (R-F), intesa come una caratterizzazione metodologica del fare ricerca nelle scuole e con gli insegnanti, principalmente ed esplicitamente orientata alla formazione/trasformazione dell’agire educativo e didattico e alla promozione della riflessività dell’insegnante. Gli autori sono accomunati dalla partecipazione al CRESPI (Centro di Ricerca Educativa Sulla Professionalità dell’Insegnante), una comunità di ricerca che ha sede presso l'Università di Bologna e che coinvolge docenti e ricercatori di numerosi atenei italiani. Il volume è indirizzato a ricercatori e insegnanti che credono nell’importanza di un serio rapporto fra Università e Scuola per innovare il sistema di istruzione attraverso attività di ricerca che abbiano una ricaduta positiva sulla formazione professionale degli insegnanti. Nella prima parte vengono considerati i fondamenti teorici della R-F, con particolare attenzione agli obiettivi, ai ruoli e agli aspetti operativi da curare per renderla efficace. Nella seconda parte viene presentata una serie di esperienze di collaborazione fra Scuola e Università in cui sono stati attuati i principi della R-F. Uno spazio particolare è dedicato ai giovani ricercatori e ai problemi che la R-F comporta per la loro carriera accademica. La terza parte considera la R-F da diversi punti di vista e prospettive, con lo scopo di esaminarne funzioni e significati nell'interazione con diversi contesti culturali e disciplinari.
Il tutor. Funzione, attività e competenze
Patrizia Magnoler
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 226
Sempre più spesso agli insegnanti viene richiesto di svolgere la funzione di tutor. Perché la figura del tutor nella scuola sta assumendo una visibilità sempre maggiore? Quale apporto l’insegnante-tutor può dare alla formazione degli studenti o dei neo-assunti all’interno di un sistema universitario e professionale che si ispira all’alternanza tra teoria e pratica, tra luoghi formativi differenti? Quali sono le attività che possono caratterizzare il suo agire e consentire l’identificazione di una particolare postura? In che modo un insegnante diviene tutor e quale impatto ha questa nuova funzione sul suo ruolo? Il testo affronta tali domande avvalendosi, da un lato di differenti prospettive teoriche, dall’altro della riflessione sull’esperienza effettuata dagli insegnanti, per comprendere come avviene lo sviluppo professionale e quale ruolo possa avere il tutor nel facilitarlo. Dall’analisi emergono alcuni snodi che identificano l’agire di questa particolare figura tutoriale. Il primo è lo spazio d’azione condiviso, ovvero “la pratica”, nel quale i saperi di colui che conosce il mestiere si confrontano con quelli di colui che muove i primi passi. La sfida da affrontare è quella di comprendere la natura profonda della pratica professionale, che è sia individuale, sia collettivamente definita, prodotto di una cultura che ha dato origine a formati pedagogici, routines, linguaggi. Il secondo snodo è il “riconoscere” l’altro, attribuirgli un valore e un potere d’agire, potenziandone così il cammino verso la definizione di un’identità professionale. Il terzo snodo è “l’accompagnamento”, postura fondamentale di chi “cammina con… per andare verso… al ritmo dell’altro”. Proprio questa accezione consente di assegnare un significato specifico alla relazione di aiuto, di sostegno, che si instaura tra accompagnatore e accompagnato. Questi tre snodi attraversano, in modo ricorsivo, le pagine del testo, talora per descriverli, per ricavarne indicazioni operative utili nei percorsi di formazione in pre-service o di induction, e riferimenti utili a interpretare la dimensione tutoriale. La ricchezza dei significati tratti dalle teorie e da due percorsi di ricerca-formazione che hanno coinvolto un ricercatore e centinaia di docenti tutor che operano nella scuola, ha permesso di identificare il “reale ambito d’azione” del tutor, insieme alle problematiche e alle potenzialità formative, anche per il tutor stesso.

