Giovane Holden Edizioni: Versi di segale
Il sogno alle spalle
Sabina Biasuzzo
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 80
Sabina Biasuzzo vive la poesia come panacea per i dolori dell'anima. La matita imbriglia la sofferenza e la convoglia su piccoli pezzi di carta. I versi prendono forma, ora nervosi e incerti, ora scorrevoli e placidi come un tranquillo ruscello di montagna, fino al componimento di brevi pensieri, considerazioni, emozioni. Una donna nel pieno della maturità, realizzati ormai molti progetti, si interroga allo specchio. Dove sono finiti i suoi sogni? Eppure gli ingredienti per la felicità ci sarebbero tutti: una laurea, un impiego stabile, una famiglia allietata da un figlio che cresce sano e felice. E invece no, manca qualcosa. Dove sei finita? chiede rivolta alla sconosciuta nello specchio. Chi sei tu? La poetessa intraprende così un viaggio che si svolge all'interno dell'anima, rivelando le ombre, i dubbi, le ansie di una donna schiacciata tra il dover essere e l'essere se stessa. La poesia diventa l'unico modo per ritrovare una dimensione propria e distinta in una esistenza scandita dai ritmi spesso disumani, dove il tempo per le riflessioni, per scambiare una parola, una frase è sempre più raro, fino a condurre all'isolamento, alla solitudine. A ognuno di noi è concessa una possibilità di condurre un'esistenza piena. Per riuscirci è essenziale non arrendersi, non soffocare la bambina che dentro di noi sopravvive agli anni che passano.
Il torrente della vita
Antonio Bini
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 88
La poesia di Antonio Bini è un confluire caleidoscopico di sensazioni e sentimenti, un percorso originale di ascolto interiore che si appropria dell'occasione esterna per interrogarsi e aprirsi alla conoscenza pura di sé e dell'altro. Le parole semplici e dirette, senza orpelli o inutili complicazioni sintattiche, vanno immediatamente a segno, esatte e cristalline fino a farsi talvolta stoccata ironica. Antonio Bini si tuffa con slancio nell'esistenza. Non c'è rassegnazione nell'ineluttabile sofferenza del quotidiano, piuttosto l'invito a proseguire nonostante il dolore perché vale sempre la pena di aspettare il sorgere di un nuovo sole. La serenità è un'araba fenice di insospettabile potenza, è un vociare allegro di parole sconosciute sogni e malinconia fra castelli di sabbia. Un'ombra di melanconica tristezza vela le sue sensazioni quasi a testimoniare un connubio tra dolore e speranza, un connubio sempre in bilico perché non si vive in superficie, si vive scavando nel profondo della propria anima abbracciando le opportunità, le occasioni mancate.
Speranze interrotte
Aldo Tei
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 56
La poesia non può prescindere dall'esperienza del vissuto: ciò che è stato diventa ciò che è perché nel momento che lo afferra lo porge presente, palpitante, perlaceo come un ritrovamento antropologico, dopo che è stato ben ripulito. Le liriche di Aldo Tei sono caratterizzate da un'essenzialità dove nessuna parola è in eccesso e nessuna manca, semplici e pure, senza inutili complicazioni verbali o sfoggi di erudizione. Finalmente una parola chiara, esatta, di una cristallina compostezza ma infinitamente suggestiva nel giusto accostamento di parole e aggettivi che creano componimenti efficaci sul piano emozionale. Una leggera sfumatura melanconica attraversa la silloge, come una nostalgia inestinguibile che tutto accoglie, che tutti dipinge, una sorta di epifania in cui brevi spiragli di luce ricompongono un labirinto di ombre e dubbi. La visione è nitida, il ricordo è suggello, il paesaggio è come prosciugato e il poeta tesse un fitto dialogo con l'essere qui, ora, l'avere visto, la sicurezza dell'oltre, la certezza della sua imperfezione al cospetto di un Dio che si spera misericordioso.
In cammino verso Oz
Gabriella Pison
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 64
Il Mago di Oz nulla dona ai bizzarri interpreti della favola se non ciò che essi già custodiscono nel loro cuore. Come Dorothy intraprende il suo cammino lungo il sentiero di mattoni gialli sognando di varcare l'arcobaleno e tornare a casa, così la Poetessa indaga nel profondo delle sue emozioni, dei suoi sentimenti, scandaglia le sue scelte e aspira a portare la sua anima verso l'illuminazione ideale capace di svelarle il vero volto delle cose. Un viaggio magico, delicato e forte insieme, che può essere percorso solo con la parte più autentica di se stessi, una sorta di cammino spirituale lungo il quale la forza dei ricordi capaci di rievocare la sofferenza vissuta sì come la consapevolezza di esserne sopravvissuti è il faro che ci guida verso il destino a venire. La poesia di Gabriella Pison nasce dall'esaltazione dei ricordi, delle sensazioni che troppo presto sfuggono, dall'esigenza di trovare un senso, una consolazione, a ciò che la vita continuamente dona e toglie: siamo esseri fragili e avidi di vita, consapevoli della caducità dell'esistenza, dell'eterno fluire delle cose. E tuttavia, non abbiamo bisogno del dono della Strega Buona del Nord per godere appieno delle Meraviglie della Natura: le nostre scarpette d'argento si chiamano determinazione.
Le ragioni del caos
Lucio Paolo Alfonso
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 56
Ogni lirica si mantiene lontana da atteggiamenti retorici, connotandosi per profondità e spiritualità, frutto di una attenta elaborazione sia tematica che stilistica. Lucio Paolo Alfonso affida alla parola, sensuale involucro linguistico, il compito di mettere a nudo i dissidi, i tormenti e le miserie dell'uomo contemporaneo e si interroga sul ruolo che il letterato riveste in un'epoca che ha perso il culto della scrittura poetica. Rifugge, così, dai tardi sperimentalismi formali, sterilmente emuli della neo-avanguardia novecentesca, ed evitando gli eccessi ermetici che hanno reso di difficile ricezione la lirica moderna, si fa interprete di una poesia chiara ed elegante. Un percorso poetico, limpida sintesi tra sentimento, immagine e parola.
Passi dell'anima
Franco Pulzone
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 72
Versi brevi e intensi, quelli di Franco Pulzone, che esaltano la pienezza dei sensi, cantano l'inquietudine e si abbandonano alla sensualità, narrano l'avventura dell'uomo di fronte al proprio destino; esprimono una visione sostanzialmente positiva della vita, nonostante aleggi una sottile e malinconica visione del creato che si tramuta però nella felicità di dire l'indicibile delle cose. Un verso dopo l'altro, una strofa dopo l'altra, il lettore si lascia trascinare dalla corrente delle parole, dal fiorire delle associazioni metabolizzate e distillate dall'uso assolutamente moderno che Pulzone fa del ritmo, delle sonorità, della sintassi, delle valenze semantiche delle parole. Il Poeta non può limitarsi a contemplare il proprio orizzonte immediato, rimuginare su se stesso e il proprio destino. Il Poeta deve vivere, a volte suo malgrado, fino in fondo, sperimentando e sperimentandosi; esplorando sentieri imprevisti e inventandosene ogni giorno di nuovi; passo dopo passo, toccando con mano quante più cose, persone, deviazioni possibili. Entrando e uscendo dalle situazioni senza mai restarne imprigionato. Il Poeta, insomma, non può fare a meno di mettersi alla prova, immergendosi nel mondo e assorbendone tutto il bene e il male, senza pregiudizi e stereotipi.
In oltre
Ilaria Cipriani
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 104
Una silloge che appare come una sorta di autoanalisi, una terapia, che passa attraverso la conoscenza profonda della lingua plasmata a tradurre una difficile esperienza di vita, un viaggio dell'io che, frantumato dal dolore, tenta di riemergere, di sperare in una possibile felicità. Una terapia fatta di parole. Parole piegate, cesellate, affilate come un bisturi, usate come strumenti di filologica precisione nell'esame, impietoso e pietoso al tempo stesso, della conoscenza di sé. La rosa, metafora vissuta e simbolo concreto dell'impulso inarrestabile a risorgere, offre le coordinate con cui la prosa poetica, che si alterna ai versi, può riuscire a raccontare, decodificare, interpretare, dare un senso al percorso tormentato di un in che anela all'oltre. Un percorso così importante da risultare affiancato, nei passaggi emblematicamente più tormentati, dalle immagini di notevole profondità e raffinatezza grafica realizzate da Giovanni Balderi. Una poesia al tempo stesso ricerca e percorso catartico attuato attraverso una scrittura tanto ricca di immagini quanto raffinata nelle sonorità, nelle scelte lessicali, negli inconsueti accostamenti sensoriali, nelle antitesi così abilmente cercate da sembrare assolutamente spontanee.
Corrispondenza perfetta d'affetto
Claudia Buratti
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 64
L'equazione di Dirac è la più bella equazione conosciuta della fisica. Applicando il principio teorico, che prende in esame i due sistemi, a due persone di ambo i sessi o dello stesso sesso, esso si possa formulare così: "Se due persone interagiscono tra loro per un certo tempo in cui si verifica l'instaurarsi dei sentimenti reciproci di amicizia o di amore, e poi vengono separate, esse non possono essere descritte come due persone distinte ma, in qualche modo diventano un'unica persona. In altre parole, quello che accade a una di loro continua a influenzare l'altra, anche se distanti chilometri o anni luce". L'amore, o meglio la ricerca dell'amore, è il tema dominante della silloge di esordio di Claudia Buratti. Amore è passione, sentimento che scaturisce dal cuore e non conosce ragione, non misura le cose, si esprime liberamente in una affannosa corsa dentro uno specchio a cercare il riflesso di quel suo stesso sentire: una corrispondenza perfetta d'affetto. Ma l'amore non si può toccare, si può solo sentire col cuore mentre la mente pretende traduzioni in linguaggi stereotipati. Ed è in questa vana ricerca che l'amore si perde in labirinti di terrene esistenze. Una lotta impari, insomma, fra mente e anima dove la condizione dominante è la costante incertezza, la caducità di un sentimento indefinibile per definizione.
Sotto la luna di Tahiti
Luca B. Lippi
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 64
Come al termine di un lungo viaggio per mare, l'autore traccia in versi una sorta di diario di bordo, fa il punto sul proprio girovagare nel mondo, enumerando esperienze e ferite, sogni persi nella risacca implacabile del tempo e desideri insoluti che reclamano virulenti il proprio spicchio di realtà. Dentro e fuori dalla metafora, il mare è presenza costante nelle liriche di Luca B. Lippi, con i suoi mostri degli abissi, i suoi porti lontani, i richiami suadenti e ingannatori di donne hawaiane, le esotiche essenze psicotrope a lenire di tanto in tanto l'anima, la stanchezza per le condizioni mutevoli del tempo, la pelle corrosa dal vento e dal sale. Una volta a terra ci assale il rancore per le cose perdute, per l'illusione tradita di una rinascita e per la sensazione di essere fuori posto ovunque; pesa l'ombra nera delle piccole e grandi sconfitte nell'eterno e inutile rincorrersi degli eventi. "Sotto la luna di Tahiti" è come un blues di altri tempi, malinconico e potente, un canto che si leva notturno al ritmo di catene sbattute su grate di ferro: qualora Dio non si voltasse di fronte a questo trambusto, possiamo cavarcela da soli. La condivisione del dolore fa di noi esseri umani un coacervo di energia incontrollabile. La morte dell'estate prelude all'autunno ruggente, alla tempesta che abbatte e rinnova.
Il serpentino
Valerio Innocenti
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 80
Il serpentino è una raccolta di liriche bilingue all'origine: l'autore propone al lettore l'immediata traduzione per una doppia fruizione, come se fosse l'esecuzione stereo di una stessa melodia. La forza vitale delle immagini e la guizzante energia delle figure retoriche sono infatti le medesime nei testi a fronte, ognuno affiancato alla propria traduzione, ma ciò che la doppia lingua permette di afferrare è proprio la differente musicalità dei due diversi sistemi linguistici, il reciproco punto d'attacco sulla parola laddove essa abbandona la sua scorza ordinaria per diventare poesia. Queste liriche sono l'inno alla gioia di vivere, alla curiosità che si prova di fronte all'esistenza e alle sue rappresentazioni, prima fra tutte la cultura e i suoi più alti esponenti. Ed ecco che a Drumcliff, di fronte alla semplicità di una tomba spersa tra le tante croci celtiche, non si può non provare ammirazione per il nome che porta: Yeats. È lo stesso sentimento che ci assale in biblioteca, tra gli scaffali gremiti di "provviste per la vita". Non manca la percezione del fuggire inesorabile del tempo e della certezza della morte, né la coscienza delle storture della storia passata e contemporanea. La poesia di Valerio Innocenti è l'invito a guardare a un'era novella, nonostante ciò che siamo e siamo stati, è "percepire il caffè quotidiano/ come ambrosia in coppa dorata".
L'istante violento
Ivanoe Privitera
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 64
Una raccolta di poesie per addentrarsi nel roveto dell'esistenza contemporanea, laddove le certezze sono barbagli, riflessi impalpabili e ingannatori ai quali non è più possibile credere. La metafora della vita come viaggio, pur solida nella propria tradizione plurimillenaria, scricchiola qui sotto il peso del nonsenso odierno. Partire, restare, ostinarsi nel cammino sono forse cose vane; persino l'amore è defraudato dell'assoluto, è un soffione raggiunto dal vento e privato dei semi, una ruota impazzita che si incaglia tra i sassi e che non sa fermarsi. Ivanoe Privitera porta alle estreme conseguenze la lirica del secolo appena trascorso, rivelandosi attento osservatore dei nostri giorni e raffinato cantore del sentimento. Ed ecco che la muraglia di montaliana memoria si fa profilo seghettato di montagne che restituisce avaro l'eco di un vuoto esistenziale incolmabile, il passato è uno spettro di cui si perdono i contorni, il futuro un intrico di frasche che serra i polsi e nel quale ci ostiniamo a cercare il germoglio nuovo e fruttifero: anche il tempo, ormai crocifisso alla propria relatività, è pura illusione. Ma qualcosa è ancora possibile salvare: l'abbraccio di un fratello, la voglia del ritorno e l'ostinata guerra di ognuno di noi contro la solitudine; addirittura la morte, sempre uguale a se stessa, placida e rassicurante nella propria assolutezza.
A cuore vivo
Romina Bramanti
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 104
Una poesia d'amore pericolosamente facile, accattivante, leggiadra. A una lettura più attenta, però, si rivela in tutta la sua pienezza fatta di ritmi morbidi e sfacciati, di giochi di parole, di allusioni e ironia. La poesia di Romina Bramanti appare scritta per "rifugiarmi nell'anima, per ritrovarmi dentro il tuo cuore", sono versi teneri di un'amante appassionata che narra favole lievi di stelle cadenti, di un amore lungo una vita, di una perdita che il destino ha imposto troppo presto, del bisogno di arrestare il mondo anche solo cinque minuti, di una coda amica che sa in silenzio fare buona compagnia. Un cuore perennemente innamorato che scava nei suoi recessi più profondi e inaccessibili per cogliere la forza, l'essenza, il brivido di un attimo fugace. Colpisce e ammalia la capacità della poetessa nell'evocare immagini, imprimere emozioni fino a sfiorare le corde più melanconiche e dolci di quei ricordi sepolti nella memoria di ognuno. Una silloge poetica ricca di umanità, di spontaneità in cui Romina Bramanti si destreggia quasi sempre sorridente e comunque complice delle ombre che paiono, anch'esse, rispettare la sua forte carica vitale. E quando porge un omaggio alla lirica goliardica di Cecco Angiolieri e medita selezioni d'Amore, ci domandiamo: che sia un pizzico di sana ironia la chiave per rendere semplice la complessa operazione del vivere?

