Il Mulino: Saggi
Saggi di storia costituzionale
Livio Paladin
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 213
Con questo volume viene completata la pubblicazione degli scritti di storia costituzionale di Livio Paladin iniziata nel 2004. Ne viene esteso l'arco degli eventi storici presi in considerazione, concentrando l'attenzione sugli anni del fascismo, ripercorsi qui in modo esaustivo, e su quelli successivi agli eventi dei primi anni '70. Acuto osservatore delle vicende costituzionali, arricchito dalla sua personale esperienza sia di docente universitario che di "uomo delle istituzioni", in particolare di giudice costituzionale e di ministro della Repubblica, Paladin si è mosso sempre con estremo rigore tra diritto, politica e storia in un proficuo dialogo tra saperi che non gli hanno mai fatto velo sulla realtà. Convinto che il mondo del diritto non fosse fatto di cesure e rotture epocali, ma si costruisse per livelli sovrapposti con effetti perduranti nel tempo, ha saputo tracciare e restituire, con sguardo disincantato verso la Costituzione vivente, una storia costituzionale repubblicana anche ricca di ritardi, aggrovigliarnenti, misteri, faticose attuazioni e realizzazioni.
Chiudere i conti. La giustizia nelle transizioni politiche
Jon Elster
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 408
Con "giustizia di transizione" si intende il processo legale e amministrativo che ha luogo dopo una transizione politica, generalmente da un regime autoritario verso uno democratico: lo scopo è quello di punire i responsabili dei regimi precedenti e i loro sostenitori oltre che di risarcire le vittime. Si tratta di un'esperienza più volte occorsa nella storia degli ultimi sessant'anni, basti pensare ai processi avviati alla fine della Seconda guerra mondiale in Germania, Francia, Italia e Giappone o alle transizioni, più recenti, avvenute nei paesi dell'Europa orientale dopo il 1989. Il volume offre un contributo fondamentale alla comprensione del tema in prospettiva storica, attraverso l'analisi di un'ampia serie di casi concreti, dalla Grecia classica alle Restaurazioni francesi dell'Ottocento, a Norimberga, all'Africa e all'America Latina. Sulla base delle continuità e delle differenze individuate nel lungo periodo, l'autore provvede poi ad analizzare gli elementi e i meccanismi che caratterizzano la giustizia di transizione: la struttura, gli attori (colpevoli e vittime), i vincoli (politici ed economici), il ruolo delle emozioni (rabbia, indignazione, desiderio di vendetta), la sua relazione con la memoria degli eventi e, infine, il ruolo centrale della politica nei processi di democratizzazione.
Il senso della letteratura
Ezio Raimondi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 257
In questo libro Ezio Raimondi tira le somme di quindici anni di lavoro critico, mostrando le linee portanti di una ricerca straordinariamente viva e attuale. Filologia, ermeneutica, intertestualità, critica: sono termini che nelle sue pagine diventano interdipendenti e cooperanti, tanto sul piano della ricerca teorica quanto su quelli della concreta analisi testuale e del ricordo commosso di grandi critici quali Vittore Branca e Natalino Sapegno. La letteratura diviene così un'inesausta trama dialogica, da interrogare negli echi profondi delle sue risonanze storiche, morfologiche, interpretative, da Tasso a Manzoni, da d'Annunzio a Svevo.
Lo sguardo di Giano. Saggi su Carl Schmitt
Carlo Galli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 177
Carlo Galli torna ad occuparsi di Schmitt, circoscrivendo l'attenzione ad alcuni aspetti del suo universo intellettuale: le attitudini fondamentali di Schmitt verso lo Stato, la vasta gamma di significati che la nozione di "teologia politica" assume nel lungo svolgersi della sua riflessione, il confronto che lo impegna a più riprese con gli altri pensatori della politica (Machiavelli, Spinoza), la perdurante validità dei paradigmi schmittiani per la comprensione dell'età globale. Una approfondita analisi - quella contenuta in queste pagine - che illumina magistralmente uno dei più discussi protagonisti della cultura filosofica del Novecento, costantemente sospeso fra decostruzione e costruzione, tradizione e spregiudicatezza, prevedibilità e intuizione geniale, ideologia e dottrina, e tuttavia sempre capace di attingere alla struttura profonda della modernità.
Fascismo e storia d'Italia
Roberto Vivarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 296
Al fascismo, alle sue origini e alla sua collocazione all'interno della storia nazionale Vivarelli ha dedicato la massima parte della sua opera di storico, mettendo anche in gioco qualche anno fa, in una sofferta testimonianza, le radici autobiografiche del suo impegno scientifico. Questo nuovo volume si concentra su due nodi centrali: la cultura del fascismo, cui è dedicato il saggio principale, e la guerra civile 1943-45 con le relative, accese controversie storiografiche cui Vivarelli prende parte con forte vigore polemico. Il volume è introdotto da un ampio saggio che, fra bilancio storiografico e autobiografia intellettuale, riflette sulle insufficienze dei conti che il nostro paese ha fatto con il suo passato fascista.
L'assedio del presente. Sulla rivoluzione culturale in corso
Claudio Giunta
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 149
Il modello di formazione che ha ispirato le generazioni passate si fondava sul valore del sapere disinteressato, sull'amore per la propria tradizione culturale e sul desiderio di conoscerla e trasmetterla ai posteri, sulla fiducia nel potere educativo dell'arte e della scienza, sulla fiducia cioè che un autentico progresso umano dovesse passare da questo genere di esperienza intellettuale. Tutto ciò sembra oggi volar via, solo che i valori considerati stantii non cedono il posto ad altri valori, ma a un vortice di idee e concetti nuovi che invecchiano prima di potersi fissare. Le ragioni di questa rivoluzione sono, in sostanza, due. La prima è che la soglia d'accesso alla cultura si è d'un tratto abbassata: a dover essere istruita non è più una ristretta élite di privilegiati, ma l'intera popolazione. La seconda è che i mass-media hanno ormai preso il posto delle agenzie educative tradizionali (famiglia, scuola, chiesa), e oggi sono loro a decidere i tempi e i modi dell'agenda culturale secondo le leggi del mercato.
Un'altra globalizzazione. La sfida delle migrazioni transnazionali
Maurizio Ambrosini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 247
Molto è stato detto in questi anni sulla globalizzazione economica, politica, culturale. Si avverte anzi qualche stanchezza in un dibattito soggetto all'inevitabile ciclo delle mode intellettuali. Un aspetto, però, non è ancora stato approfondito come meriterebbe: mentre risulta ormai un luogo comune predicare la libera circolazione di capitali, merci, prodotti mediali e idee, si tende invece a pensare che i confini dovrebbero restare chiusi alle persone, o almeno a quelle che si spostano da sud a nord nella drammatica geografia della sperequazione planetaria. A questa chiusura si controbatte con l'idea dell'emigrazione come risposta dei diseredati alla globalizzazione prepotente degli interessi dominanti. Interpretazione suggestiva, che rischia tuttavia di lasciare nell'ombra il fatto che i migranti sono richiesti dalle economie sviluppate per colmare i vuoti nei "lavori delle cinque P": precari, pesanti, pericolosi, poco pagati, penalizzati socialmente. Questo studio assume un punto di vista che considera i migranti come attori della globalizzazione, esplorando la comoplessa trama di legami che travalicano le frontiere, influenzano le società di provenienza, riplasmano l'identità dei migranti stessi e anche quella dei paesi che li accolgono.
Chiesa, pace e guerra nel Novecento. Verso una delegittimazione religiosa dei conflitti
Daniele Menozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 330
L'atteggiamento della chiesa verso la guerra è oggetto di interesse a vari livelli: dalle posizioni internazionali alla dimensione soggettiva e di coscienza. La categoria di "guerra giusta" è tuttora al centro di un dibattito articolato che trova ragione nella tensione tra il richiamo evangelico al rifiuto della violenza e la necessità di governare una società in cui l'ordine può essere imposto anche con le armi. Questo volume ricostruisce lo sviluppo delle posizioni cattoliche rispetto alla guerra nel corso del Novecento a partire dalla proclamazione della Grande Guerra come "inutile strage" da parte di Benedetto XV fino alla condanna della giustificazione di ogni violenza bellica in nome di Dio da parte di Giovanni Paolo II. È un percorso assai tormentato, dove la costante invocazione della pace - sempre più pressante, man mano che aumenta il potere distruttivo degli ordigni bellici - si accompagna al ribadire la liceità morale della guerra (almeno difensiva).
Raccontare Dio. La religione come comunicazione
Enzo Pace
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 354
Ogni religione si ritiene pura e coerente, laddove le altre sarebbero confuse, contraddittorie, primitive. Ciascuna tende a considerarsi superiore, più completa, più "vera". Un'aspirazione alla verità forse legittima, ma certamente rischiosa. Combinata con ragioni politiche, economiche e ideologiche, essa può trasformare la religione in una macchina da guerra e il confronto sulla fede in scontro di civiltà. Esistono, in realtà, molti collegamenti che rendono le religioni meno lontane tra loro di quanto siano portate a credere. "Sotto le sacre volte", scrive Enzo Pace, "nulla si crea e nulla si distrugge". Le religioni, dunque, possono essere rappresentate come grandi sistemi di credenze stratificati, interrelati e propensi ad alimentarsi reciprocamente, perché accomunati da una struttura profonda: il potere della parola, capace di fissare o spostare i confini degli universi di senso individuali e sociali.
La realtà delle piccole cose. Psicologia del quotidiano
Francesca Emiliani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 291
Il quotidiano è una dimensione che appartiene a tutti noi. È ciò che diamo per scontato e che tuttavia ci permette di mantenere una continuità e definisce la nostra identità. Una realtà di cui tutti parlano, che tutti conoscono, tanto che è sufficiente farvi appena un cenno per sapere di cosa si tratta: c'è un'essenza del quotidiano totalmente nota e condivisa ed è questa la ragione per cui viene trattato come una realtà ovvia, banale, svalutata. La realtà delle piccole cose di ogni giorno, quasi sempre contrapposta all'intensità e alla bellezza, costituisce tuttavia una dimensione comune e necessaria dell'esistenza. Questo volume affronta il tema del quotidiano e ne mostra la sua centralità in termini di funzioni, processi di costruzione e struttura. Considerata sotto questo profilo, la quotidianità appare come la realtà della stabilità: un'impalcatura necessaria allo sviluppo e all'adattamento. Ciò è particolarmente evidente nell'infanzia e nell'invecchiamento, quando, per ragioni opposte, l'esperienza deve essere organizzata in forme ricorrenti, stabili e soprattutto condivise per riconoscerla e padroneggiarla.
Verso la chiusura. Saggio sul «Canzoniere» di Petrarca
Paolo Cherchi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 196
L'interpretazione tradizionale del "Canzoniere" vede in Petrarca un poeta perennemente tormentato dal conflitto fra amore terreno e amore celeste, fra desideri di gloria terrena e di salvezza eterna, sempre privo della volontà necessaria per sanare tale conflittualità e dunque condannato a viverla a tempo indefinito. Del tutto nuova la lettura proposta invece in questo volume: seguendo nell'intero "Canzoniere" lo svolgimento di alcuni temi forti, la vergogna, la vana speranza, il van dolore, l'autore sottolinea come nel capolavoro poetico di Petrarca quei valori negativi si trasformino progressivamente in positivi. Deposta ogni speranza di vincere le proprie contraddizioni con gli insegnamenti ricavati dalla saggezza stoica, il poeta-protagonista capisce che solo la Fede, solo la "sapientia" cristiana può dargli l'integrità dell'essere, quell'unità di volere e potere che la saggezza antica non riusciva a offrirgli.
La cittadinanza repubblicana. Come cattolici e comunisti hanno costruito la democrazia italiana (1943-1948)
Angelo Ventrone
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 298
In questo volume - qui presentato in una nuova edizione integralmente rivista - i due maggiori partiti del dopoguerra, Democrazia cristiana e Partito comunista, sono studiati in quanto centri di partecipazione e di educazione politica, luoghi di formazione di grandi passioni collettive, elementi capaci di dinamizzare ima società civile ancora prevalentemente statica, disorientata dalla guerra e dalla fine dell'esperienza fascista. Il loro intenso sforzo propagandistico e l'impegno volto a radicarsi nella società attraverso organizzazioni a carattere economico, assistenziale, culturale, ricreativo, sportivo hanno contribuito alla costruzione di uno spazio politico nazionale e alla creazione, per la prima volta in Italia, di una democrazia a partecipazione di massa. Ma dall'analisi emerge anche come il ruolo svolto da comunisti e cattolici nei primi anni del loro operato abbia sostanzialmente ostacolato lo sviluppo di un'identità nazionale forte, anomalia di cui ancora oggi si misurano gli effetti.

