Il Ponte Vecchio: Vicus. Testi e documenti di storia locale
Il partito e il paese. Una storia di Fusignano tra le carte del Pci
Laura Orlandini
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2026
Attraverso i documenti inediti conservati nell'archivio - per la prima volta indagato nel suo complesso - della sezione Pci di
Teodolina regina longobarda in Italia
Alba Bugari
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2026
pagine: 152
Teodolinda è stata regina dei Longobardi in Italia dal 589 al 626 d
Le guerre dei cesenati. Valore e violenza nella storia della città sul Savio. Da Roma alla Seconda Guerra Mondiale
Paolo Turroni
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2026
pagine: 216
Violenza ed eroismo, coraggio e viltà, paura e speranza
San Bartolomeo in Longana. Appunti su una parrocchia di campagna, sul suo paese e sulle sue genti
Gabriele Andrini
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 208
Gabriele Andrini racconta del casuale incontro con un testo abbandonato o smarrito sulla storia di San Bartolomeo e della sua decisione di farlo suo, completando, aggiungendo e correggendo. Nella sua immediatezza, si tratta di una vicenda esemplare intorno agli autori della piccola storia locale, che hanno evidentemente avvertito da sempre, più o meno consapevolmente, la mancanza di una storia sul loro proprio villaggio ed ora, mossi da uno stimolo esterno, decidono che è assolutamente necessario metterci le mani, e in tal modo mostrare come anche gli angoli più sperduti del mondo, le piccolissime patrie verso le quali ciascuno dei nati ha vissuto un intimo rapporto di affetti, siano degni di una storia. Ne abbiano piena consapevolezza, per meditazioni sulle quali talora hanno indugiato, o ne siano solo segnati, come accade quando avvertiamo una mancanza, questi storici delle piccole patrie finiscono per sapere perfettamente che in quella loro avventura agisce la consapevolezza che noi siamo ciò che siamo diventati nei luoghi del nostro nascere, perché ne abbiamo assorbito la cultura, dura a morire anche quando il destino ci abbia portato altrove. Sapere chi siamo ci rende liberi, perché ci preserva dai processi di mondializzazione attivati dai padroni del mondo, che pretendono da noi di fare e dire e pensare ciò che si dice, si fa e si pensa, e dunque di massificarci, perché in tal modo siamo meglio assimilabili ai loro progetti di dominio. Così, Andrini ha interrogato scartafacci abbandonati, documenti, memorie e libri per sapere chi sono e chi furono quelli di San Bartolomeo, persuaso che in quel sapere consiste il nostro io più profondo e dunque gran parte della nostra dignità.
La Romagna del mito. Nelle pagine di grandi giornalisti, di saggisti e scrittori
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 160
Il libro celebra le nefandezze e le virtù della Romagna: raccoglie le voci della denuncia e del vituperio, sintetizzate dalla acuta intelligenza storica di Piero Camporesi, e quelle direttamente espresse da Giuseppe Antonio Borgese e Guglielmo Ferrero, per i quali la Romagna fu per elezione una terra di violenti; ma anche propone le considerazioni di chi ci ebbe in pregio (Rino Alessi, Enzo Biagi, Guido Nozzoli, Guido Piovene), cantori delle virtù romagnole, senza dimenticare che la terra "solatia" evocata da Pascoli garantì a Dante l'ultimo e più sicuro rifugio, a testimonianza della virtuosa ospitalità romagnola. Tra richiami corrucciati e festevoli allegrie, capaci di rappresentare le nostre terre nel calore e nel colore della loro storia, il libro vuole essere una rappresentazione della Romagna contemporanea, protesa con tutta la ricchezza della sua tradizione e con la consapevolezza della sua identità alla costruzione del futuro. Con un ampio impianto iconografico.
Una carrozza tutta d'oro. La leggenda di Teodorico da Ravenna ai mari del Nord
Paola Novara
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 136
La fama di Teodorico è andata oltre le pagine dei libri di storia fino ad arrivare alla leggenda. Quest'opera indaga sia alcuni aspetti della vita e delle attività del sovrano, sia la letteratura che circonda la figura del re. Le attività a beneficio delle città destinate a ospitare la corte, quindi non solo Ravenna, ma anche Pavia e Verona, i rapporti con i funzionari di corte che si incrinarono sempre più nel corso del tempo e la morte, che viene descritta dagli storici secondo modalità differenti. Ed è proprio attorno alla misteriosa morte del sovrano che prende il via la narrazione che va oltre la realtà storica per entrare nell'ambito del mito. Seguendo questa traccia il libro ricostruirà, con un taglio inedito, la storia del re ostrogoto, evidenziando il rapporto preferenziale che visse con Ravenna e la Romagna.
Ravenna e ravennati nel Medioevo. Personaggi, vicende, leggende
Eraldo Baldini
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 208
Nei circa mille anni del Medioevo, Ravenna è stata capitale del regno di Teodorico e poi dell'Esarcato, i suoi Arcivescovi hanno gareggiato con Roma e Milano nel primato della istituzione ecclesiastico-cristiana, la città è stata interlocutrice privilegiata di imperatori e fonte e punto di partenza di importanti correnti di evangelizzazione verso l'Est dell'Europa. Anche nei secoli in cui ha patito una certa marginalità è stata teatro di vicende importanti o comunque significative ed emblematiche, con protagonisti che hanno lasciato un segno intriso di realtà e allo stesso tempo di leggenda. Insieme ai personaggi di primo piano, in questo libro si prendono in esame e si raccontano aspetti della vita collettiva e quotidiana, specie quelli più critici come terremoti, carestie, epidemie, invasioni di cavallette; si parla dei ravennati e dei romagnoli che parteciparono alle Crociate o che vennero processati come Templari; si seguono gli itinerari europei di spostamenti e "traffici di reliquie", come quelle di sant'Apollinare e san Severo; ci si interroga sul giallo della (sedicente?) Aica Traversari, tornata in città dopo una lunga assenza a rivendicarvi un ruolo; si parla di Dante e del suo rapporto con la realtà che rappresentò il suo ultimo rifugio; e molto altro ancora. Un vero mosaico di fatti, figure, situazioni che non mancherà di affascinare i lettori.
Una Cesena particolare. L'Ottocento, da Napoleone alla Belle epoque. Volume Vol. 2
Franco Spazzoli
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 232
Nel primo volume di questa storia particolare della città di Cesena erano narrate le vicende di circa due millenni, dalle antiche origini alla fine del 1700. Questo volume si concentra sul secolo XIX, ricchissimo di eventi interessanti, personaggi notevoli, vicende emozionanti, ora comiche ma più spesso drammatiche, alcune con un rilievo nazionale. Il Risorgimento cesenate, poco conosciuto, fu un periodo di straordinaria idealità e coraggio che vide anche manifestazioni di protagonismo femminile nella vita pubblica. La città ebbe un ruolo non secondario nel Risorgimento italiano e a Cesena vennero sparati, nel 1815, i primi colpi di fucile e cannone per la liberazione dal giogo straniero. La Battaglia del Monte fu un episodio importante nella storia nazionale e a Cesena nacque una delle più note vittime della repressione papalina, Leonida Montanari. La giornata del 20 giugno 1859 segnò una svolta nella vita della città che vide la fine del governo papalino ed entrò nel nuovo Regno d'Italia. Nella seconda metà del secolo assistiamo alla modernizzazione della città ma, anche, ad una incredibile serie di delitti, ad un uso spietato del coltello e del revolver. Con la Cesena sanguinaria convive quella mondana fatta di piacevoli serate al caffè Forti o di splendidi veglioni nei circoli tra i quali il più originale fu lo Strambi. La storia di Cesena viene qui raccontata come un romanzo ricco di eventi, situazioni, luoghi, personaggi, con un'attenzione particolare alle giornate di maggiore interesse. L'intento del libro è quello di far conoscere, in modo chiaro e coinvolgente, la straordinaria storia di Cesena nel secolo in cui venne fatta l'Italia. L'auspicio è che la lettura possa interessare non solo i cesenati, sia per il rilievo nazionale di molte vicende, sia perché in ogni vicenda locale c'è molto di universale (Tolstoj). Un'attenzione particolare è riservata alle tracce del passato ancora esistenti per cui il libro è anche una guida per conoscere meglio la Cesena di oggi.
Antroponimia lughese. Guida ai cognomi nomi soprannomi
Giancarlo Rustichelli
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 272
Giancarlo Rustichelli, nasce a Lugo di Romagna nel 1948 da una Famiglia di tradizione lughese. Dopo una intensa vita professionale vissuta in diverse parti del mondo, l'Autore, al rientro definitivo in Italia nel 2009 si stabilisce a Lugo sua Città natale e da allora si dedica al volontariato culturale orientato alla ricerca di aspetti di storia della città e dei suoi abitanti ed in particolare esaminando percorsi genealogici ed affinità antro-ponimiche dei locali Cognomi. L'impegno dell'Autore consiste in un articolato e documentato progetto che copre un periodo di 400 anni (1566-1966), le cui risultanze vengono proposte alla Cittadinanza Lughese mediante una Trilogia di pubblicazioni: "La Città di Lugo di Romagna nell'800" - (2019) "Le Famiglie di Lugo di Romagna" - (2023) "Antroponimia Lughese - Cognomi, Nomi, Soprannomi" - (2025) È in corso di elaborazione un "addendum" - compendio finale e vero obiettivo della Trilogia - consistente nella rassegna di 245 sinottiche "schede" relative a "GENTE Lughese". (prossima pubblicazione). Il suo progetto sarà integrato - con dovizia di dati ed avvenimenti storici tratti dalle copiose pubblicazioni di Autori locali e non - da una sorta di compatta e storico-cronologica "LUGO-pedia" dell'intero periodo dei 400 anni, in cui vengono simultaneamente riportati, per giorno, mese ed anno, fatti ed avvenimenti del territorio, nazionali e mondiali (futura pubblicazione).
Romagna selvatica ieri e oggi. Uomini, animali e ambiente in un territorio. Storia e attualità di specie scomparse, resilienti, tornate e nuove arrivate
Eraldo Baldini, Massimiliano Costa
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 344
Eraldo Baldini non è uno zoologo né uno studioso di scienze naturali, anche se si tratta di temi a cui si interessa da sempre. È uno storico e antropologo culturale: è questa l'ottica con cui conduce le sue ricerche sulla Romagna. Fin da bambino, con passione e curiosità, ha "camminato" questo territorio e le sue aree naturali, e la presenza - che ha visto cambiare nel tempo in termini quantitativi e qualitativi - delle specie animali che ci vivono, o che vi compaiono fugacemente, ha sempre sollecitato in lui la necessità di conoscere e approfondire. Approfondire, innanzitutto, con elementi e testimonianze relative a un passato che vedeva vivere qui orsi, castori, lontre, pellicani, ecc. Queste specie in Romagna non sono più presenti ma, come tutte, hanno lasciato un segno nella memoria e nella "cultura" delle generazioni che le hanno viste e vissute, facendone argomento riscontrabile nel folklore, nel simbolismo, nell'immaginario collettivo, nella trattatistica, nella cronaca, nella leggenda, nel lessico. Così come hanno fatto diverse specie che, a causa dell'evoluzione dell'ambiente e soprattutto dell'azione dell'uomo, hanno rischiato di scomparire ma poi hanno trovato il modo di trasformare la resilienza in solido "ritorno" (pensiamo solo al lupo). L'approccio più completo per raccontare la vicenda naturale (e umana) della "Romagna selvatica" deve essere multidisciplinare, usando tutte le fonti e i "ferri del mestiere" relativi a storia, storia naturale, etnografia, antropologia culturale, semiotica, zoologia, scienze ambientali; solo in questo modo impegnativo ma fruttuoso, suggestivo ed efficace, si può dipingere un quadro nuovo e compiuto dell'argomento. Impresa che, accanto all'apporto dello storico, deve dunque vedere quello del naturalista, dello zoologo, dell'esperto di habitat e ambiente. Massimiliano Costa, in questo caso: un esperto a tutto tondo, un professionista e studioso della materia, autore di numerose pubblicazioni in merito, ricco di comprovate competenze, ora Direttore del Parco Regionale del Delta del Po. Con questo libro straordinario, corredato da numerose illustrazioni, Baldini e Costa realizzano un'opera originale e documentatissima, frutto di ricerche e competenze, che segna una tappa importante degli studi naturalistici - e non solo - relativi alla Romagna.
«Sono nata partigiana». Parola di Amalia Geminiani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 184
«"Sono nata partigiana", dedicato a una donna, nasce dall'impegno e dalla passione di due donne, e confluisce nella meravigliosa corrente di memorie e studi dedicati alle partigiane romagnole. Amalia Geminiani, la protagonista del presente volume, è originaria del Ravennate. In particolare di Alfonsine, terra assai fertile per la lotta antifascista e per il ruolo in essa avuto dalle donne. Poi si è trasferita nel Forlivese, altra terra assai propizia per la Resistenza al fascismo e le lotte femminili, dove ha incontrato Carla Grementieri, col particolare viatico di un libro sulla partigiana Iris Versari alla quale Grementieri stava lavorando, e più oltre Sabina Spazzoli che, cogliendo il notevole interesse della vita di Amalia e pure il suo talento espressivo, le ha dedicato un'opera teatrale qui riportata. Questo libro, che propone testimonianze di Grementieri e Spazzoli sul loro incontro con Amalia, raccoglie soprattutto scritti e ricordi di Amalia, nonché testi, anche assai brevi, su di lei, messi assieme dalle assidue cure di Grementieri. Ne scaturisce un palpitante mosaico che mostra la vita di una donna, «nata partigiana», parole sue, e sempre rimasta tale ormai alla soglia dei cento anni. Molti sono i temi di una vita così lungamente e intensamente vissuta a partire dal rigore antifascista, fino all'amore per lo studio - purtroppo interrotto per necessità - e al desiderio sempre coltivato per i libri e la lettura, alla passione per il cinema che ha segnato molte generazioni del Novecento» (dalla Presentazione di Gianfranco Miro Gori)
La settimana cesenate. Ricordi del tempo perduto
Piero Pieri, Elide Giordani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2024
pagine: 40
«Un abito il cui orlo spazzava sinuoso i sandali con la spessa suola di sughero mentre la seta artificiale gialla con fiorame multicolore danzava sui fianchi. (…) A 19 anni, in una sera memorabile, ho varcato così - per un'occasione speciale - il cancello che spezzava come per miracolo la geografia di viale Carducci e introduceva ad un mondo nato nel giro di qualche frenetica giornata: la Settimana Cesenate, "la mostra" come si diceva tra il volgo, promessa di incontri, balli, emozioni, corteggiamenti, sogni romantici, baci sognati, mani invadenti da scansare tra fastidio e compiacimento» [Elide Giodani]. «… intorno echeggiavano canzoni e musiche dagli altoparlanti, che spandevano nel giardino della scuola una idea di gaiezza, di spensieratezza, di gioia esplosiva. Perché la Mostra era questa cosa qui: per due settimane, la vita a Cesena era risucchiata, attratta, calamitata in questo centro ombelicale delle energie produttive e commerciali della città in unione col godimento musicale, l'enfasi della canzone italiana, l'esibizione dei cantanti famosi a cui eravamo grati per poter sentire dal vivo le loro canzoni ascoltate durante l'estate nei jukebox, alla televisione, al festival di Sanremo, alla radio. Due settimane piene di stand artigianali e di stand gastronomici, di serate danzanti o di attrazioni nazionali, di premiazioni di ogni tipo per tutte quelle attività che avevano avuto successo» [Piero Pieri]

