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Il Ponte Vecchio: Vicus. Testi e documenti di storia locale

Storia politica di Cesenatico. Dal secondo dopoguerra ad oggi

Mauro Altini

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 176

Il libro racconta la storia di Cesenatico dal dopoguerra fino all'attuale giunta (2020), dal punto di vista politico e sociale. L'autore, insegnante di storia, si è basato sull'analisi dei documenti conservati presso l'Archivio Comunale e da alcune interviste con protagonisti della vita politica, per ricostruire le vicende delle amministrazioni che si sono susseguite nel corso di oltre settant'anni. Partendo dal periodo di occupazione alleata, con il governo provvisorio del '44-'45 e dalle prime elezioni libere del 1946, si segue poi la fase della ricostruzione e del grande sviluppo urbanistico degli anni '50, '60 e '70, di cui sono riportate le discussioni e le decisioni prese dai vari Consigli Comunali, e il periodo degli anni '80, nel quale si assiste ad una inedita alleanza fra comunisti e repubblicani. Fino ad arrivare agli anni di Tangentopoli, che modificherà enormemente l'assetto della giunta e del consiglio, dando nuova forma alla figura del sindaco. Chiude il libro un'appendice con gli elenchi dei vari Consigli Comunali e relative Giunte.
15,00 € 14,25 €

Le strade di russi. Storie, luoghi e personaggi

Le strade di russi. Storie, luoghi e personaggi

Fabio Pasi, Luciano Minghetti

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 312

È il 1929, l'anno della neve "alta"; la scena si svolge all'interno dell'Osteria di Clidona, che si trovava all'incrocio fra via Molinaccio e via Farini a San Pancrazio e, come al solito, Ermanno Silvestroni prende appunti su quanto sta succedendo riferendo l'episodio a Eraldo Baldini molti decenni dopo. «Nell'affollata "cameraccia" riscaldata e affumicata da un grande camino, alcuni personaggi armati di lapis e carboncino disegnano su una parete tratti e numeri con l'intento di dimostrare, conti alla mano, che l'osteria stessa e il crocicchio in cui è posta sono collocati esattamente nel centro della Romagna. Uno degli uomini che intervengono nella dimostrazione sostiene che, se si potesse piantare la punta di un gigantesco compasso sulla soglia dell'osteria, la linea curva tracciata dall'altro braccio dello strumento toccherebbe con precisione il passo del Muraglione, Rimini, Bologna e, in mare, il limite delle acque territoriali. Un altro afferma che il crocicchio dista venti chilometri sia da Lugo che da Faenza che da Forlì; trenta da Cesena, da Cervia, da Bertinoro, da Meldola, da Brisighella, da Imola e da Sant'Alberto; tredici esatti da Cotignola, da Bagnacavallo e da San Pietro in Vincoli. Insomma, il luogo sarebbe posto al centro dei cerchi concentrici che racchiudono e delimitano la Romagna. Molti anni dopo, riproponendo in qualche modo il concetto e spostando di poco (nel capoluogo) il punto focale già individuato dagli avventori dell'osteria di San Pancrazio, il notiziario della Pro Loco di Russi appare col nome di Ross zétar d'Rumâgna, cioè "Russi centro della Romagna". Insomma, un certo orgoglio campanilistico, avvallato (in realtà molto vagamente) dalle carte geografiche vuole che, dato per scontato che far parte della Romagna sia un vanto e un valore, esserne al centro dev'esserlo ancora di più, pretendendo che si tratti non tanto e non solo di centralità spaziale». Brano tratto dall'introduzione di Eraldo Baldini e Dante Bolognesi al libro "La storia di Russi. Dalla villa alla città".
16,00 €

La spada, la croce e il giglio. L'Appennino romagnolo nel Medioevo e in Età moderna

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 224

Testi di: Maria Sofia Celli, Luca Onofri, Ettore Povia, Francesca Ture. Terra di confine, di spiritualità e di conquista, l'Appennino romagnolo ha vissuto nel Medioevo e nell'Età Moderna secoli cruciali, che ne hanno segnato la cultura ed il paesaggio. Le foreste selvagge e le impervie vallate furono la meta prediletta di asceti ed eremiti, che iniziarono a popolare queste montagne, innescando un processo di antropizzazione, il cui esito fu la nascita di grandi abbazie, sovraintese da potenti abati. I passi e le strade, percorsi da mercanti, pellegrini ed eserciti, divennero l'oggetto delle mire e delle attenzioni dei signori feudali, che resero l'area appenninica una scacchiera punteggiata di torri e castelli. Le stesse vie di comunicazione, che costituivano una testa di ponte verso le fertili e strategiche pianure romagnole, attrassero l'attenzione di Firenze, città potente, bramosa di commercio ed affamata di cereali, la quale ben presto valicò lo spartiacque imponendo il suo dominio sulle montagne romagnole. Tali sono state le dinamiche che hanno segnato questa terra e che hanno scandito la vita dei popoli delle sue vallate, dove ancora si possono scorgere i ruderi di antiche case coloniche, segni tangibili di una quotidianità rimasta immutata nel tempo, sino a pochi decenni fa. Monaci, signori feudali e conquistatori toscani sono i principali protagonisti di questo libro, che vuole essere non solo una raccolta di informazioni storiche sul l'Appennino romagnolo nel suo complesso, ma anche una guida per conoscere e scoprire una terra di confine, per nulla marginale nella storia della Romagna.
16,00 € 15,20 €

Uomini e lupi in Romagna e dintorni. Realtà e mito, attualità e storia

Eraldo Baldini, Marco Galaverni

Libro

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 200

Il lupo è un animale straordinario. Qualcuno direbbe "nel bene e nel male", ma il bene e il male, per il lupo, non esistono: quelli sono concetti tipicamente umani. Gli animali selvatici agiscono secondo natura, niente di ciò che fanno può essere giudicato con i nostri parametri e la nostra morale. Il lupo è straordinario perché è un emblema di fierezza, libertà, forza; è un predatore eccezionale, organizzato e infallibile. Ed è straordinario anche perché ha saputo adattarsi a mille cambiamenti, contendendo a lungo all'uomo spazi, risorse e il primato di dominatore dell'emisfero settentrionale del pianeta. È molto amato da chi si sente vicino alle cose della natura, e molto odiato da chi lo vede come un assassino e un avversario. Ma questi sentimenti contrapposti sono tipicamente umani, e dunque non congrui al caso. Invece, per secoli, l'uomo ha rappresentato il lupo come un crudele uccisore di animali e di persone, malvagio e antropofago, infido e letale. Una specie contro la quale era non solo lecito, ma doveroso mettere in atto pratiche di sterminio. Per contro, certe posizioni e pubblicazioni degli ultimi decenni hanno ugualmente manipolato la realtà, negando che il lupo si sia mai comportato... da lupo, e sottacendo la verità storica di momenti e situazioni in cui il rapporto uomo-animale si era fatto critico per entrambi (certo, per responsabilità dell'uomo e non del lupo). Con un'approfondita ricerca storico-documentaria Eraldo Baldini ricostruisce il millenario rapporto uomo-lupo in Romagna e dintorni. Ci fa anche conoscere come questo animale sia divenuto protagonista del mito, della cultura popolare, delle fiabe. Il co-autore Marco Galaverni, uno dei massimi esperti italiani del settore, dà poi conto della situazione odierna, della sua recente evoluzione e di come il lupo abbia potuto "riconquistare", anche da noi, presenza e spazi, nel raggiungimento di una realtà molto positiva dal punto di vista ecologico e naturalistico e, nel contempo, nel ripresentarsi di problematiche da affrontare con razionalità e con nuove sensibilità. Prefazione di Massimiliano Costa.
16,00 € 15,20 €

Federico Fellini mio cugino. Dai ricordi di Fernanda Bellagamba

Ezio Lorenzini

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 128

Delle sue origini gambettolesi Federico Fellini ha parlato con sentimento di poetica nostalgia, temperata dall'ironia propria del suo stile narrativo. Su questa traccia, Ezio Lorenzini ripercorre i diversi fili del rapporto tra Fellini e Gambettola, secondo le coordinate della vasta letteratura che ritrae i grandi nel loro privato e che ce li fa sentire, come noi, comuni mortali. Il genere conosce molta fortuna: va infatti incontro al diffuso gusto, incrementato dalla televisione, di frugare nella vita più intima di persone famose e di cercarvi l'inedito. Nel migliore dei casi emerge una aneddotica nella quale compaiono curiosità e notizie utili alla conoscenza del personaggio; nel peggiore dei casi vengono amplificati frammenti di vita, specie se pruriginosi, per aumentare le tirature... Il lavoro di Ezio Lorenzini va ben oltre, non solo perché ci porta a conoscenza di una serie di vicende familiari verosimilmente comuni, e tuttavia non prive di peripezie da romanzo, ma soprattutto perché avvolge la trama di un calore umano che, senza nulla togliere alla cura, infonde nel lettore un tale sentimento di partecipazione, da farlo sentire uno della famiglia [Massimiliano Filippini].
13,00 € 12,35 €

Sette donne all'alba del Medioevo. Ipazia, Galla Placidia, Pulcheria, Onoria, Eudocia, Licinia Eudossia, Amalasunta

Sette donne all'alba del Medioevo. Ipazia, Galla Placidia, Pulcheria, Onoria, Eudocia, Licinia Eudossia, Amalasunta

Gianni Morelli

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2021

pagine: 80

Il Medioevo è impossibile da raccontare. C'è riuscito soltanto Umberto Eco e l'ha fatto in modo stellare. Ci ha lasciato anche un post che val la pena trascrivere: «Una introduzione al Medioevo, per non avere la stessa lunghezza dei volumi che introduce, dovrebbe limitarsi a dire che il Medioevo è il periodo che, iniziando mentre l'impero romano si dissolve, fondendo la cultura latina con quella dei popoli che hanno gradatamente invaso l'impero, con il cristianesimo come collante, dà vita a quella che chiamiamo oggi Europa, con le sue nazioni, le lingue che ancora parliamo e le istituzioni che, sia pure attraverso cambiamenti e rivoluzioni, sono ancora le nostre». E s'ella è fanciulla femina, polla a cuscire e nonne a leggere, ché non istà troppo bene a una femina sapere leggere, se già no la volessi fare monaca… E insegnale tutti i fatti della masserizia di casa…
10,00 €

Cesena criminale

Paolo Turroni

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2020

pagine: 176

Un viaggio nella storia di Cesena: questo è quello che ci propone Paolo Turroni in questo volume, che idealmente chiude la sua trilogia cesenate, comprendente i testi sulla Biblioteca Malatestiana e sulla festa di San Giovanni. Si tratta di un viaggio molto diverso dai precedenti, che pone l'attenzione alle pagine più oscure della storia cesenate. Crimini, delitti, violenze di ogni tipo aspettano il lettore che voglia scoprire il passato più tenebroso della città a forma di scorpione. Iniziando da un famosissimo lancio di dadi percorrerete duemila anni di storia, passando per la peggiore strage della storia cesenate, il sacco dei Bretoni del 1377, per la dominazione malatestiana, lungo l'età pontificia, fino agli albori del XX secolo, quando un celebre letterato rischiò che un marito geloso ponesse fine alla sua vita. In mezzo eretici, fenomeni paranormali, principi crudeli, minatori arrabbiati, donne e fanciulle abusate. Non ci saranno solo tragedie in queste pagine, perché a volte anche certi crimini possono persino essere un po' comici, come la storia di un dottore trasformato in mummia. Di questo e molto altro potrete leggere in questo libro, che si raccomanda sia agli amatori della storia locale, sia a chi vuole leggere delle storie interessanti, narrate quasi fossero un romanzo.
13,00 € 12,35 €

La fatica del lavoro nel Novecento in Romagna

La fatica del lavoro nel Novecento in Romagna

Orio Teodorani, Elide Urbini

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2020

pagine: 216

Il lettore non potrà non meravigliarsi all'aprirsi di questo libro, per molte ragioni. In primo luogo perché, come avviene non di frequente, il lavoro viene assunto come protagonista del fitto percorso di conoscenza della nostra storia, qui considerata, appunto, non nella serie delle vicende politiche e istituzionali di una comunità e dei potenti che ne sono i protagonisti, bensì nella figura del lavoro, anzi dei lavori e dei lavoratori, qui recuperati soprattutto in riferimento al Novecento e resi nella loro fatica e nella loro aspirazione al mutamento, sulla cui base il secolo breve compì l'oggettivo miracolo della conquista della dignità dei singoli e del mestiere in cui realizzarono parte della loro vita. In secondo luogo per l'agilità della scrittura, che tende senza indugi alla netta e diretta rappresentazione di una molteplice storia, una per ogni mestiere (il contadino, il canapaio, l'allevatore, il pescatore, il muratore, il commerciante, la lavandaia, il minatore, l'artigiano nei suoi volti diversi, l'operaio nei grandi centri dell'Arrigoni, dei tabacchifici, dello zuccherificio, dei grandi magazzini di esportazione della frutta). In terzo luogo per un apparato fotografico di straordinaria estensione, capace di trasportarci in una coinvolgente dimensione di verità, di commozione, di gratitudine: la nostra storia nei campi, negli opifici, nei volti di uomini e donne - di giovanette e di bambini persino - protagonisti dell'epopea del lavoro, della fatica e del sacrificio. Infine, le immagini a colori di Romano Buratti, che ha partecipato con passione all'impresa meritoria di Elide Urbini e Orio Teodorani, ancora una volta artefici di una vasta ricostruzione di una grande pagina della cosiddetta storia minore.
20,00 €

Terra e tradizioni. Storie, personaggi, civiltà delle campagne romagnole

Romano Zannoli

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2020

pagine: 256

L'autore ha condiviso con gli studenti e con gli amici gli aneddoti, le storie e le tradizioni romagnole e, vedendo come queste fossero conosciute solo superficialmente, ha deciso di raccoglierle in questo libro, da aggiungere ai tanti altri che costruiscono il muro della memoria della gente di Romagna. Non è un libro migliore né più completo e dettagliato di tanti altri che sono stati scritti sulle tradizioni romagnole, è un libro in più, che aggiunge una pagina ad una storia che diventa sempre nuova semplicemente perché viene raccontata con parole diverse. È quello che si faceva davanti al focolare e nelle stalle delle case contadine, dove la stessa favola veniva raccontata ed ascoltata cento volte, anno dopo anno, senza mai annoiare, perché, con parole e gesti diversi, descriveva brandelli di vita reale. Una speranza emerge da queste pagine: che i giovani romagnoli, riscoprendo le radici che li legano alla loro terra dura e siccitosa, ritrovino anche l'orgoglio di appartenenza ad un popolo che per duemila e duecento anni ha difeso con l'intelligenza, con la fatica e con il sangue la propria originalità e la propria schiettezza.
16,00 € 15,20 €

Il canale a zig-zag.30 anni di governo urbanistico a Cesena (1969-1999)

Edoardo Preger

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2020

pagine: 224

"L'autore ci consegna - sotto la specie della cultura e della programmazione urbanistica - il racconto di trent'anni e oltre della storia di Cesena: Preger è stato il protagonista del lavoro pluriennale dell'Ufficio di Piano, uno degli strumenti più raffinati nella storia amministrativa di Cesena, e in tale ambito ha maturato una analitica conoscenza dei problemi, dei contesti, delle emergenze della vita della città. Il testo è insieme competenza professionale, autobiografia e storia della politica cittadina: tanto più che l'architetto urbanista che la scrive ha avuto la ventura di diventare sindaco della stessa città dei cui impianti è stato l'urbanista principe, assumendo in tal modo uno sguardo "totale", quello dell'analisi e della progettazione, e quello della responsabilità decisionale e del governo amministrativo."
16,00 € 15,20 €

Le epidemie nella storia di Faenza. Oro, fuoco e forca, dalla Peste Antonina al Coronavirus

Gabriele Albonetti, Mattia Randi

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2020

pagine: 152

Questo libro propone al lettore una passeggiata attraverso due millenni di storia di Faenza, con frequenti finestre sul mondo, l'Italia e la Romagna, per raccontare delle "altre volte" in cui i nostri antenati si sono trovati drammaticamente a fare i conti con epidemie e pestilenze, devastanti per la vita individuale e collettiva e per lo spirito pubblico. Dalla Peste Antonina alla Peste di Giustiniano, dalla Morte Nera alla Bissa Bova, dal Colera alla "Spagnola". Si tratterà dell'oro, del fuoco e della forca, cioè delle modalità di governo politico e sanitario delle emergenze, delle reazioni del popolo disperato e del ricorso sistematico al Signore Iddio, alla Madonna e ai Santi, per averne conforto e liberazione. Ci faremo largo attraverso i faticosi progressi della scienza medica, ai quali molti scienziati e dottori faentini e romagnoli hanno dato un rilevante contributo. Senza trascurare il permanere di una strisciante irrazionalità popolare, alimentata dal panico e dalla paura, alla ricerca persecutoria di capri espiatori, di "untori" a cui dare la colpa per morbi che non si riusciva a debellare. Molto è cambiato ma, nella profondità dell'animo umano, c'è qualcosa di immutato e immutabile.
13,00 € 12,35 €

Metamorfosi di una civiltà contadina. Le colline della Romagna-Toscana

Lamberto Agnoletti

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2020

pagine: 248

In Metamorfosi di una civiltà contadina l'autore racconta i profondi mutamenti vissuti dalle campagne della sua vita, dal tempo in cui tutto veniva svolto per forza di braccia e con l'ausilio di pochi e rudimentali strumenti fino alla costruzione di un paesaggio caratterizato da una agricoltura ricca di macchine, di ausili scientifici, di conoscenze tecniche. E tuttavia, la collina si è spopolata e fra i pochi rimasti si è come dissolta l'armonia di un tempo, si è sciolto il legame che trasformava i singoli in una comunità solidale, dotata di valori condivisi. Così, dove la povertà univa, il benessere ha diviso. Il libro mette sulla scena personaggi che hanno caratterizzato le comunità evocate, ora per la serietà della loro vita, ora per la loro bonomia, ora per il dono dell'ironia, che accendeva di divertimento le giornate di quei tempi. Passano così momenti di cronaca, di storia, di commedia, di aneddotica, e insomma di tutto ciò che dà significato all'avventura alla quale abbiamo dato il nome di vita: di un'altra vita, naturalmente, quando i miracoli dell'informatica non avevano ancora reso possibile dialogare e creare amicizie con persone mai incontrate, dimenticando il vicino di casa.
16,00 € 15,20 €

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