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Interlinea: Lyra

Mandato a memoria

Stefano Pini

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 96

«La piega dei fogli che ho letto» e un «labirinto tra i campi» sono le tracce di un ritorno all'origine delle parole che Stefano Pini compie provando a esprimere l'indicibile che è il nervo sempre scoperto della poesia. È un tempo della memoria, proiettata nelle ombre del contemporaneo, da mappare come un reticolo urbano in una Milano dove «accadevano seconde e terze vite». Luoghi, paesaggi e città, personaggi misteriosi e ossessioni di una modernità cresciuta sulle macerie del muro di Berlino e approdata alla stentorea fissazione digitale si incontrano in un pendolarismo imperfetto tra metropoli e provincia, privato e pubblico. in questo «tempo sospeso» la parola riesce a far riemergere i lettori, come palombari dalle profondità, anche se nessuno spiega questa «azione sacra/ che spera».
12,00

L'impazienza

Renato Pennisi

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 83

«Abbaglia il bianco della pagina» dove «le storie i libri si consumano» in questi testi di Renato Pennisi che consiglia: «per meglio vedere occorre mettersi distanti». Lo fa a partire da «tutte le cose mai possedute» nella sua Sicilia, terra di simboli, mare, donne e segreti. È un racconto lirico e interiore in cui «la sorpresa fermatasi sul volto / descrive storie giunte da lontano».
12,00

Suite Etnapolis

Antonio Lanza

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 125

Che cos'è il conflitto di classe nell'epoca postideologica? Per trovare tracce di risposta questo libro ci porta dentro la vita di Etnapolis, centro commerciale ai piedi dell'Etna progettato da Massimiliano Fuksas, durante la crisi economica che ha connotato i primi anni del nuovo millennio. Sistema materiale e metafisico, il centro commerciale ridefinisce spazi e tempi dell'esistenza secondo le necessità del consumo e del profitto. Ma alla voce meccanica di Etnapolis si alterna quella dei lavoratori con un retroterra di affetti e una storia "altra". Raccontando questa polifonia dell'annichilimento nel suo esordio letterario, Lanza ci restituisce, nel finale dell'opera, un elemento estraneo, irriducibile ai principi che ne regolano il funzionamento e il senso, in grado di creare una possibile liberazione dalla «antica offesa all'uomo».
12,00

Trasparenza

Maria Borio

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 144

La "trasparenza" del titolo è la sintesi tra ciò che è puro e ciò che è impuro nel mondo. È una sintesi creata dal mondo digitale in cui viviamo, liquido e trasparente: un grande vetro attraverso cui traspaiono, mescolati, il puro e l'impuro, l'uomo con la sua natura da una parte e la tecnologia senza ruoli dall'altra. E se nella dimensione digitale tutto è interscambiabile, resta la scrittura a trovare le differenze tra noi e il mondo.
12,00

Che cos'è mai un bacio? I baci più belli nella poesia e nell'arte

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 168

Quell'«apostrofo rosa tra le parole "t'amo"» che è il bacio secondo Cyrano non ha mai avuto un'antologia poetica tutta per sé. Ora la propone un libraio e scrittore tra versi e arte passando per la narrativa senza dimenticare il cinema. Dalla «bocca mi baciò tutta tremante» di Paolo e Francesca a «ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai» di Pablo Neruda, con le immagini pittoriche che vanno da Giotto a Chagall, resta sempre aperta la domanda dello stesso Cyrano: «un bacio, insomma, che cos'è un bacio?» dono ideale per esprimere l'indicibile emozione di un atto sempre nuovo, unico.
12,00

Omonimia

Jacopo Ramonda

Libro: Libro in brossura

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 144

Il tema dell'identità e dell'omologazione nella società contemporanea è al centro del libro di Jacopo Ramonda. L'autore s'interroga su una dicotomia forse soltanto apparente: da un lato il diffuso senso di spaesamento interiore in una società caratterizzata da una condizione di precariato che va ben oltre la sfera lavorativa; dall'altro il culto della personalità nell'epoca dei social network, che esalta e spettacolarizza la presunta unicità di ogni individuo, come in un talent show della mediocrità, finendo invece per alimentare conformismo e massificazione. È un piccolo viaggio dai «nomi» all'«omonimia»; cioè dal tentativo di difendere un'identità, o ciò che resta di essa, alla resa e alla totale omologazione.
12,00

Nell'abisso del Lager. Voci poetiche sulla Shoah. Un'antologia

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2019

pagine: 283

«Dopo Auschwitz scrivere ancora poesie è barbaro» è la frase del filosofo Adorno che ha suscitato tante polemiche ma anche stimolato a riscoprire le voci poetiche più intense della Shoah, per la prima volta qui riunite in un'antologia internazionale. Emerge soprattutto il loro valore di testimonianza, di presa diretta e di riflessione, che non attenua l'importanza anche estetica dei testi di Paul Celan o Nelly Sachs, di Dietrich Bonhoeffer o Mario Luzi, fino ad Antonella Anedda ed Erri de Luca. Un libro che scuote le coscienze con la forza della poesia: per non dimenticare che, come ha scritto Primo Levi nella Tregua, «guerra è sempre».
18,00

Piture parolà. Arte in poesia

Giovanni Tesio

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2018

pagine: 122

«La rappresentazione verbale del mondo implica una massiccia dose di figurazione» scrive Giovanni Tesio per introdurre quest'antologia di opere dell'arte raccontate dai versi del critico letterario che si fa poeta nella sua lingua piemontese. E così «la paròla l'é dita e a parla 'ndrin», cioè è detta e parla dentro. Da Raffaello a Caravaggio, da Matisse a Morandi e Luzzati, questa raccolta va alla ricerca, in cento tappe, del «sentimento che si prova davanti a un quadro o davanti a un'installazione di diversa età». Un libro per chi ama la pittura e la poesia insieme perché, come diceva Oscar Wilde, «maestro del colore e della forma è il poeta». Con una nota di Stefano Lanuzza.
12,00

Non ci saremmo più rivisti. Antologia personale

Giampiero Neri

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2018

pagine: 71

«Non ci saremmo più rivisti» è il refrain di molti testi di Giampiero Neri, testimonianza del distacco irreparabile che il destino impone nel rapporto tra le persone. Arrivato ai novant'anni, il poeta compone, nello specchio degli angoli di Milano e delle forme della natura, un'antologia personale, impreziosita da autografi e inediti tratti dai suoi quaderni: pagine «di silenzi carichi d'attesa, di ferite insanabili e di inesauribile ricerca del vero».
12,00

Dolore minimo

Giovanna Cristina Vivinetto

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2018

pagine: 140

Il «dolore minimo» del titolo esprime la complessa condizione transessuale pronunciata con grande potenza poetica, volta a infrangere il muro del silenzioso tabù culturale. La giovane autrice racconta la sua rinascita luminosa con versi, delicati e profondissimi al tempo stesso, che hanno fatto parlare Dacia Maraini e Alessandro Fo di un caso letterario. «Quando nacqui mia madre / mi fece un dono antichissimo. / Il dono dell'indovino Tiresia: / mutare sesso una volta nella vita», narra Giovanna Cristina Vivinetto, che, in questo diario in versi, confessa: «non mi sono mai conosciuta / se non nel dolore bambino / di avvertirmi a un tratto / così divisa. Così tanto parziale». Con una nota di Alessandro Fo e presentazione di Dacia Maraini.
12,00

Vera deve morire

Julian Zhara

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2018

pagine: 55

«Strappami la lingua madre poi / avvicina la tua bocca alla mia, / amplificami i lamenti» invita Julian Zhara dal suo locale alla Giudecca dove impasta la lingua della comunicazione quotidiana e della sua formazione (l'italiano) con quella dell'infanzia e dell'inconscio (l'albanese). Il giovane poeta all'esordio distilla «parole semplici, poche, dentro la bocca / come il picchiettìo del rubinetto / chiuso male» e sotto un titolo shakespeariano racconta «il nostro sogno vile: / amarci senza dolore». È un diario teso e palpitante di un amore maledetto che non finisce bene, vissuto e descritto con una temperatura stilistica altissima, quasi febbricitante, che al di là del finale drammatico irretisce il lettore fin dall'appello d'esordio: «ma adesso mi ascolti!»
12,00

Il millennio che muore. Un elogio del libro e della parola

Sebastiano Vassalli

Libro: Copertina morbida

editore: Interlinea

anno edizione: 2018

pagine: 96

Da un maestro della parola narrata l'elogio del libro e della parola nella storia del mondo in un'opera giovanile provocatoria ma anticipatrice e ancora attuale. La visione del «millennio che muore» segna la fine del movimento del sessantotto in letteratura e spezza l'onda della neoavanguardia cavalcata da Sebastiano Vassalli, travasando nella pagina le inquietudini politico-sociali di quegli anni attraverso furore linguistico e satira culturale. Tra poesia in prosa e gusto per gli aforismi, l'autore della chimera dimostra che «tutto nasce dalla parola» e la società è come un libro universale in cui «miliardi di parole hanno proiettato le loro illusioni» lungo un «millennio che muore» se, grazie alla letteratura, non si ripete «il miracolo delle parole che trattengono la vita».
12,00

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