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Itaca (Castel Bolognese): De-Sidera

Candor Lucis aeternae. Lettera apostolica in occasione del VII centenario della morte di Dante Alighieri

Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2021

pagine: 96

Ravenna è la capitale delle celebrazioni per il VII Centenario della morte di Dante, avvenuta il 14 settembre 1321. Il legame tra Dante e Ravenna è profondo: qui non solo visse gli ultimi anni della sua vita, trovando la quiete necessaria per comporre il Paradiso, ma poté ammirare lo «splendore di luce eterna» che promana dai mosaici delle basiliche ravennati. Quel «mondo riconciliato, trasfigurato dalla luce» (André Frossard) certamente colpì e ispirò Dante, offrendogli un universo di simboli, un ricco repertorio di immagini fortemente evocative: «La bellezza ch'io vidi...» (Par. XXX, 19). Questa edizione "ravennate" della Lettera Apostolica «Candor Lucis aeternae» dà risalto a quel legame e raccoglie l'invito dei mosaici e della Commedia ad alzare lo sguardo alle stelle, quelle del Mausoleo di Galla Placidia e quelle che Dante pone come sigillo delle tre cantiche. Segno del destino eterno dell'uomo e della sua vocazione alla felicità. «Dante ci chiede di essere ascoltato, di essere in certo qual modo imitato, di farci suoi compagni di viaggio, perché anche oggi egli vuole mostrarci quale sia l'itinerario verso la felicità, la via retta per vivere pienamente la nostra umanità, superando le selve oscure. [Dante] ha un messaggio importante da trasmetterci, una parola che vuole toccare il nostro cuore e la nostra mente, destinata a trasformarci e cambiarci già ora, in questa vita» (Papa Francesco). Prefazione di Lorenzo Ghizzoni. Postfazione di Cristina Mazzavillani Muti.
5,00 4,75

Fammi sapere perché. Il tema del dolore da Giobbe a Gesù di Nazareth

Sandro Carotta

Libro: Libro in brossura

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2021

pagine: 112

C’è un interrogativo che sale dal cuore della terra e che nel Figlio di Dio è divenuto un lacerante grido al Cielo: «Perché?». Fin dalla notte dei tempi l’umanità si è scontrata con la dura roccia del dolore, talora urtando violentemente contro di essa, altre volte fuggendola con orrore oppure cercando di scalarla per dominarla. Ma il gemito del morire di Gesù — che riassume quello di ogni figlio dell’uomo — si è fatto, al mattino di Pasqua, grido di gioia, nel cuore della Madre Chiesa, per la nascita dell’uomo nuovo. Le pagine del seguente volume, nate in un contesto di lectio divina, fanno risuonare dapprima il lamento di Giobbe, che si innalza fino alla bestemmia disperata e impotente, e poi quello di Gesù, il «Santo che soffre» (G. Ungaretti), nel quale si rivela l’amore di Dio, che non vuole la morte dell’uomo, ma che egli viva e assuma la sua esistenza come una vocazione e un compito da realizzare in alleanza con Lui. «È noto l’interrogativo degli antichi: «Se c’è un Dio giusto, perché il male? E se c’è il male, può esserci un Dio giusto?». Chi, come Giobbe, pone domande a Dio, e lo fa con coraggio, non troverà risposte razionalmente esaurienti al perché della sofferenza, ma troverà Dio stesso in persona, nella cui luce si svela il senso profondo del vivere e del morire» (Sandro Carotta).
10,00 9,50

Laborem exercens

Giovanni Paolo II

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2021

pagine: 104

La riflessione offerta da san Giovanni Paolo II nell'enciclica "Laborem Exercens", di cui ricorre il 40° anniversario della pubblicazione (1981-2021), rappresenta un contributo prezioso in un momento di crisi del lavoro, con le sue gravi conseguenze sulla vita personale, sociale ed economica. La diffusa domanda di sviluppo sostenibile in funzione della casa comune richiede una rinnovata consapevolezza del fatto che «il lavoro costituisce una dimensione fondamentale dell'esistenza». Plasmato dalla mano di Dio, all'uomo è stato affidato il compito di plasmare la terra per l'«incremento del bene comune», e del «patrimonio di tutta la famiglia umana». Attraverso il lavoro, la persona scopre ed esprime se stessa contribuendo al sostentamento della famiglia e del popolo al quale appartiene; per questo la disoccupazione costituisce una ferita profonda e interpella tutta la società. Nell'attuale «tempo di scelta», per tanti versi drammatico, la ripresa della "Laborem Exercens" potrà alimentare negli uomini del lavoro, come quarant'anni fa, nuove forme di responsabilità e di solidarietà.
7,00 6,65

Mi sei scoppiato dentro al cuore

Nicolino Pompei

Libro: Copertina morbida

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2020

pagine: 184

Il libro raccoglie alcuni interventi che Nicolino Pompei ha tenuto in questi anni, soprattutto in occasione del Convegno Fides Vita. Essi mantengono il loro originario carattere orale e sono centrati sull'impatto sorprendente che uomini e donne di cui parla il Vangelo hanno avuto con la presenza eccezionale di Gesù, che l'Autore rende viva, contemporanea: un fatto che accade davanti ai nostri occhi tanto da esserne resi partecipi, chiamati a entrarvi. La verità, la forza e la bellezza del libro stanno nella comunicazione dell'inaudita presenza di Dio fatto carne come presenza che oggi come allora può inaspettatamente e sorprendentemente essere incontrata, riconosciuta, vissuta da chiunque come sorgente di una vita nuova. "La sua presenza piena di misericordia è sempre pronta a riabbracciare tutta la nostra vita, a riaffermarla in tutta la sua dignità originale e a rimetterla in cammino verso il Destino".
15,00 14,25

Fatti per l’Infinito

Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

Libro

editore: Itaca (Castel Bolognese)

anno edizione: 2020

pagine: 88

L’uomo è una creatura di Dio. L’originaria relazione con il Creatore, da cui l’uomo moderno ha voluto affrancarsi, ne rivela la grandezza e la dignità suprema, il suo essere fatto per l’Infinito. Tale natura si desta nell’incontro con la bellezza della fede, che si manifesta nell’arte e risplende sul volto dei Santi. Per questo la Chiesa è chiamata a essere «una compagnia sempre riformanda», generata dal precederci di Dio, dall’irruzione dello Spirito. Luogo del perdono e della misericordia, strada del cambiamento del singolo e dell’umanità. Compagnia di cui abbiamo bisogno per ritrovare noi stessi e realizzare ciò per cui Dio ci ha creati: la felicità e il compimento della nostra umanità. Il volume raccoglie i tre contributi indirizzati ai partecipanti al Meeting di Rimini dapprima come Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (1990 e 2002), poi come Papa (messaggio del 2012).
10,00 9,50

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