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Italic: Rive

A questa vertigine

A questa vertigine

Pietro Russo

Libro: Libro in brossura

editore: Italic

anno edizione: 2016

pagine: 67

Qual è esattamente la genesi di una vertigine? I Greci avevano una parola, 'kairos', che specificava un istante, unico e irripetibile, all'interno del fluire incessante del tempo (kronos) ma che dal dominio di questo, in un certo modo, si sottraeva. Era loro intenzione infatti designare l'attimo in cui lo spazio e il tempo normalmente percepiti collassano e, senza più nessun appoggio di riferimento, frana la misura umana delle cose: l'attimo della vertigine. Questo, e non altro. Ora e qui. Solo in questo ab-saluto si esperisce, in tutto il suo fulgore e dramma, l'attrito del corpo e dell'intelletto con il reale. A questa vertigine tutto ci appare indubitabile; l'evidenza intangibile dell'universo come di quelle relazioni fragili che ogni giorno intessiamo come ragni laboriosi e che noi solitamente chiamiamo storia.
12,00

Voce interrotta

Voce interrotta

Mauro Germani

Libro: Libro in brossura

editore: Italic

anno edizione: 2016

pagine: 88

Una presenza si aggira come un fantasma tra i sentieri desolati delle periferie di un tempo presente, rassegnata davanti al vuoto disarmante del mondo ormai in rovina. Il grido di dolore per la perdita di un'epoca che non esiste che nella memoria, della nostalgia di una luce che fu, lascia il posto al sibilare e al lamento del vento e al silenzio, dove il rimbombare dei pensieri si fa spesso assordante: "questa fanciullezza dei morti / come un vento lieve / che passa tra i boschi, / o l'eternità / muta del cielo insieme / agli anni, a tutti / i ricordi come / nuvole disperse, / ai passi / quasi a mezz'aria, / senza più carne, / soli / sul breve sentiero". Mauro Germani, ricostruendo una sorta di genealogia dei ricordi e dell'oblio, in Voce interrotta raccoglie le parole chiave di una poetica della dissolvenza, dello svanire, dell'offuscarsi.
13,00

Poesie d'amore e di fiducia

Giovanni Rotolo

Libro: Copertina morbida

editore: Italic

anno edizione: 2016

pagine: 123

"A volte sintetici, a volte più diffusi, i versi di Giovanni Rotolo esprimono una loro forza simbolica e rappresentativa, dando luce e vibrazioni a un sotteso spessore esistenziale che lascia trasparire l'universalità dei suoi riferimenti: l'amore, il cibo, il tempo, la speranza, la genitorialità." (dalla prefazione di Carlo Albanese)
15,00 14,25

Radice d'ombra

Radice d'ombra

Roberta Ioli

Libro: Libro in brossura

editore: Italic

anno edizione: 2016

pagine: 68

"Radice d'ombra", il titolo di questa seconda raccolta poetica di Roberta Ioli, è anche l'ultima parola del libro, l'ultimo verso che chiude l'ultima poesia, e che coagula il senso di un lungo percorso appunto in questa immagine: "Per riposare la tua stanchezza / nascondi forse in questo tempo / l'infelice regno, e più a fondo scavi / d'ogni cosa creata / la radice d'ombra". Ma il lettore che ha attraversato l'intera silloge coglie in questa espressione l'estrema metamorfosi di una ferita originaria, di un'ombra da cui tutto il discorso è partito, e che appare per la prima volta alla fine del testo proemiale [...]. La poesia non salva nessuno, questo no; ma schiude prospettive di sopravvivenza, aiuta forse ad attraversare il deserto, la nostra "stagione / di scongiuri, stretti / a sorvegliare i lupi attorno a casa". Questa mi pare essere la proposta, quasi umanistica, ma d'un umanesimo insieme speranzoso e disperato, di Roberta Ioli. (dalla nota introduttiva di Fabio Pusterla).
13,00

Istanti e secoli

Giampiero Monetti

Libro: Copertina morbida

editore: Italic

anno edizione: 2015

pagine: 123

"Istanti e secoli" è una raccolta di haiku, elaborati in versi piani, secondo lo schema metrico tradizionale del genere; tuttavia il loro tema non è sempre aderente al consueto oggetto del componimento giapponese, la contemplazione della natura. L'autore, infatti, combina frammenti di esistenza vissuta e registrata ad astrazioni del pensiero, riflessioni e giochi di parole, che sono più vicini ai modelli dell'epigramma, dell'aforisma e della sentenza morale. La mutua contaminazione, tra le "leggi" che regolano la scrittura dell'haiku e la personalità poetica dell'autore, defluisce in una raccolta di figurazioni d'impattante intensità. Il lessico è essenziale e privo di ornamenti superflui, più che volto alle suggestioni sonore e alla musicalità, ed è il risultato di una ricerca di vocaboli di connaturata semplicità e chiarezza.
14,00 13,30

Meccaniche celesti

Cristiana Vai

Libro: Libro in brossura

editore: Italic

anno edizione: 2015

pagine: 99

"Questa raccolta nasce dall'intreccio celeste tra la via spirituale dello yoga, l'inclinazione poetica e la passione filosofica. La modalità di intersezione è racchiusa nella celebre nota di Kant alla seconda edizione della 'Critica della ragion pura' del 1787: 'Così le leggi centrali dei movimenti dei corpi celesti conferiscono certezza assoluta a quel che Copernico da principio aveva ammesso soltanto come una ipotesi, e rivelarono nello stesso tempo la forza invisibile che lega il sistema del mondo (l'attrazione di Newton); la quale sarebbe rimasta sempre ignota, se Copernico non avesse per primo osato cercare, in modo del tutto opposto alla testimonianza dei sensi, e pur vero, la spiegazione dei movimenti osservati, non negli oggetti del cielo, ma nel loro spettatore'." (Cristiana Vai)
14,00 13,30

Terre aperte

Terre aperte

Emanuele Franceschetti

Libro

editore: Italic

anno edizione: 2015

pagine: 80

"Ad alcuni anni dalla plaquette d'esordio, da quel labirinto in cui muoveva i suoi primi passi in versi, Emanuele Franceschetti torna alla pubblicazione con un libro che ne certifica gli enormi passi di maturazione, frutto di un incontro più adulto e sostanziale con la vita, come pure di letture che si sono ampliate e fortificate, divenendo spesso le più fedeli compagne della quotidianità. Franceschetti viene dalla musica [...] e, nel ritmo che indubitabilmente percorre la sua versificazione (sempre il verso si lega al ritmo, come la voce al respiro), s'avverte - in questo nuovo libro - una solidità diversa, una domanda più fonda e inchiodante, un bisogno d'aria e di luce più necessitante ed esistenziale, ben al di là dei modi. Lo stesso titolo, 'Terre aperte', rappresenta questo radicamento che è tuttavia anche spaesamento; radice e aria; fondamento e apertura. Franceschetti sente consuonare in sé la lezione di alcuni classici del Novecento, a cominciare dall'amato Betocchi, giù giù fino alla radicale asciuttezza di Sereni, sì che nei suoi versi non c'è alcuna concessione al di più: tutto è calibrato, pensato, scelto e depositato al millimetro, ma in forza di un impeto interiore che è passione e carne, dolore e fiato, domanda e storia, infinito e quotidianità".
12,00

L'abitante

Domenico Lombardini

Libro

editore: Italic

anno edizione: 2015

pagine: 96

12,00 11,40

Sono la foce e la sorgente. Antologia poetica 1984-1995

Sono la foce e la sorgente. Antologia poetica 1984-1995

Lorenzo Pittaluga

Libro: Copertina morbida

editore: Italic

anno edizione: 2015

pagine: 200

Prefazione di Marco Ercolani. Postfazione di Filippo Davoli.
16,00

Preparazione alla pioggia

Preparazione alla pioggia

Tiziano Broggiato

Libro

editore: Italic

anno edizione: 2015

pagine: 112

14,00

India. Complice il silenzio

Luca Buonaguidi

Libro: Libro in brossura

editore: Italic

anno edizione: 2015

pagine: 68

"India. Complice il silenzio" è un diario di viaggio in versi, la testimonianza di un'esperienza - come la chiamava Moravia, "l'esperienza dell'India" -, un viaggio di cinque mesi compiuto nel 2013 da Luca Buonaguidi, da solo e via terra attraverso Sri Lanka, India, Bhutan, Nepal, Tibet e Kashmir. Un incontro tra la letteratura di viaggio e la poesia, in cui i versi si offrono al servizio della geografia dell'India e dell'anima e viaggiano con l'autore attraverso il subcontinente indiano. Nicolas Bouvier ha scritto: "se non si lascia al viaggio il diritto di distruggerci un po' tanto vale restare a casa". Così il sottotitolo - Complice il silenzio - allude a una voce poetica fievole, dimessa e impermanente come l'India che osserva, immersa nel fascino eterno di culture abitate dal primordiale, cui l'autore ha posto il verso a cassa di consonanza di senso e, appunto, silenzio: ora un silenzio affine a ciò che San Giovanni della Croce descrive come "distacco interno da tutte le cose", ora un risveglio "da questo sogno di separatezza" cui alludono le Upanisad. All'interno dell'opera alcune fotografie del viaggio concorrono nel restituire "un'idea dell'India"; a chiudere il volume una lettera di Giulia Niccolai all'autore, sul libro e sull'esperienza dell'India e della poesia.
10,00 9,50

Cinquantaseicozze

Roberto R. Corsi

Libro: Copertina morbida

editore: Italic

anno edizione: 2015

pagine: 77

"Se vuoi un'acuta e attenta ricerca linguistico-espressiva sei servito, lettore. E se sai apprezzare ironia (e autoironia) sapientemente miscelata con profondità di riflessioni esistenziali, questa serie di testi poetici organizzati in cinquantasei tasselli briosamente adornati di originale cornice metaforico-culinaria fa per te. Non è poco quello che l'autore sa offrire: comincia con una grande ricchezza, non barocca grazie all'estrema lucidità messa in atto, di affermazioni inerenti a una "scelta di campo" che ha un sapore montaliano, ma che lo sa oltrepassare inserendosi in una contemporaneità resa in tanti dei suoi paradossali, assurdi aspetti (nei quali ci si riconosce, senza vergogne, anzi, quasi esibendo i propri handicap, figli - o vittime che si ritrovano a sorridere con la bocca storta?). E poi: la volontà di comunicare. Con se stessi, prima di tutto. Ma non esclusivamente: siamo invitati al dialogo, alla riflessione condivisa e compartecipata; anche sull'uso della lingua, sulla scelta raffinata dei termini, aulici o gergali, rappresentativi di una realtà tangibile o metaforica; sulla particolare, ricercata musicalità e capacità evocativa, per non parlare della complessità delle strutture sintattiche... Sembra di interpretare la partitura di una ricca sinfonia, e non è impresa da poco né stendere tutto ciò, né accettare l'invito all'immersione, al confronto." Prefazione di Massimo Seriacopi.
12,00 11,40

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