Laterza: I Robinson. Letture
L'invenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano
Alessandro Marzo Magno
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 304
Tra la fine del Medioevo e la prima Età moderna, in alcune città e in alcuni Stati italiani la straordinaria vivacità commerci
L'inferno invisibile. Endometriosi: la solitudine di un dolore senza nome
Marcello Ceccaroni
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 160
Nel mondo ha la stessa incidenza del diabete, eppure quasi nessuno sa cosa sia
Lockerbie
Giorgio Zanchini
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 160
Le stragi lasciano code lunghe, anzi lunghissime
A tu per tu con l'«Iliade»
Francesco Morosi
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 256
L'Iliade è un'opera complessa e misteriosa, che raffigura una civiltà remota fondata su valori lontanissimi dai nostri
Alla mia età
Andrea Carandini
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 104
«Questo presente, privo di ogni faticosa formazione, stufa perché è un accumulo di attimi e fatti isolati e sfuggenti, come br
La nuova logica del dominio. Potere computazionale, democrazia e condizione umana
Paolo Benanti
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 288
Se un tempo il potere era un'entità visibile, incarnata in monarchi, Stati o istituzioni, oggi si presenta come una forza disi
A tu per tu con «Il capitale»
Roberto Fineschi
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 192
"Il capitale" è un testo fondamentale della modernità, una pietra miliare del pensiero filosofico, economico e politico
America dentro. Storie, volti, conflitti di un Paese in bilico
Massimo Gaggi, Tamara Jadrejcic
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 208
Dall'Alaska, 'ultima frontiera' nella quale svaniscono nel nulla migliaia di persone, all'Alabama e alla Georgia dei conflitti
Un evangelista e il suo DNA. Una storia di reliquie e di scienziati
Guido Barbujani
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 192
È il 17 settembre del 1998 quando un gruppo di esperti si riunisce nella basilica di Santa Giustina a Padova, intorno all'urna
La sedia del sadico. Il design sul corpo delle donne
Chiara Alessi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 144
Gli oggetti sono neutrali o ‘sessisti’? Il design contribuisce al sistema patriarcale di oppressione? È possibile immaginare una progettazione che tenga conto di queste domande? L’utenza dei prodotti del design industriale del Novecento si rifà storicamente al cosiddetto standard dell’uomo medio: un individuo di genere maschile, abile, astratto dal contesto. La stessa storia del design, anche quando non scritta da uomini, o addirittura anche quando dedicata a isolare le eccezioni delle donne che si sono distinte in questo ambito, risente della logica maschile: o perché si segue il criterio dei grandi nomi, delle invenzioni, del successo di poche e per poche; o perché gli oggetti, anche quando progettati da donne, si sono adeguati agli standard dettati dagli uomini; o perché la storia sociale della produzione materiale delle donne è stata raccontata sì, ma in una logica passiva, se non addirittura oppressiva. Guardare il design in una prospettiva femminista ci aiuta non solo a denunciare un’esclusione, ma a immaginare un mondo in cui siano le donne a progettare strumenti capaci di garantire la propria salute riproduttiva, il proprio piacere, la propria sicurezza, a partire dalla conoscenza riappropriata del loro corpo. Chiara Alessi, grande esperta di design, descrive alcuni di questi progetti a partire dal lettino ginecologico, passando per lo speculum e gli strumenti di autodiagnosi, fino ai dispositivi mestruali e quelli per il piacere. È ormai tempo di rinegoziare il design in una prospettiva critica di genere: rinegoziare il potere, rinegoziare i corpi, rinegoziare il sapere, rinegoziare la funzione.
La vita anteriore
Raffaele Simone
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 288
“La vita anteriore” è l’autobiografia della generazione nata a cavallo degli anni Quaranta, che ha un tratto che la rende particolare. È l’unica nella storia che si sia trovata a ‘saltare un evo intero’ – o forse più di uno – e a superare in una vita sola tanti radicali capovolgimenti di modi di vivere e di pensare. Nell’intervallo tra allora e ora è infatti cambiata ogni cosa, più volte, fuori e dentro di noi: le case e le famiglie, l’ambiente, i codici di comportamento, i modi di divertirsi, di lavorare, di stare insieme, di amarsi, le relazioni tra le persone e i rituali sociali, l’educazione e la scuola, gli oggetti e i gadget della vita quotidiana, l’abbigliamento e la concezione del corpo, dell’identità personale e del sesso, le pratiche religiose, il modo di guardare e di fotografare, di parlarsi e di telefonare, i mezzi di trasporto e il modo di viaggiare, la cura della salute, il modo di mangiare, l’eros e le passioni, la compassione e la pietà, le forme politiche e la socialità. Questo incessante turbine di cambiamenti, di cui le generazioni successive non sanno nulla, ha bisogno di essere raccontato perché, per una strana deformazione imposta dalla modernità, quanto più sappiamo di quel che accade, tanto meno ci rendiamo conto di quel che scompare e va via. Con una scrittura appassionata, forti zoomate tra passato e presente e continue dissolvenze tra la memoria personale e lo sguardo storico, “La vita anteriore” racconta questo turbine, vividamente restituito dalle molte fotografie di persone, oggetti, ambienti, situazioni sociali e personali.
L'uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale
Antonio Carioti
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 220
Siamo nel luglio del 1925. Giovanni Amendola è in viaggio verso Pistoia da Montecatini, che ha dovuto lasciare perché una folla di camicie nere ha posto sotto assedio il suo albergo. Per Amendola, questi attacchi non sono una novità. Ha già subito nel 1923 un pestaggio a Roma, dove ora è il leader principale dell’Aventino, la coalizione dei deputati antifascisti sorta dopo il delitto Matteotti. Improvvisamente, a una svolta, l’auto è costretta a fermarsi e Amendola viene assalito dai fascisti che, dopo avergli garantito l’incolumità, avevano preparato l’agguato. Lo picchiano brutalmente a colpi di bastone. Le ferite sono gravi e lo condurranno alla morte pochi mesi dopo, nell’aprile del 1926. A cento anni dalla scomparsa, Antonio Carioti parte da questo drammatico episodio per ricostruire la biografia del più acuto e coraggioso oppositore liberal-democratico del Duce. Autodidatta di origini modeste, Amendola si afferma ai primi del Novecento nell’ambiente delle riviste fiorentine, per poi passare al “Corriere della Sera” di Luigi Albertini. Eletto deputato nel 1919, figlio del Mezzogiorno di cui reclama il riscatto, è uno spirito religioso, animato da una fede profonda nella libertà. Ostile al fascismo e al comunismo, si batte per trasformare l’Italia in una democrazia moderna e capisce in anticipo su molti altri il pericolo costituito dal sorgere di un partito armato agli ordini di Mussolini. Denuncia per primo nel 1923 lo «spirito totalitario» del regime nascente e avanza la proposta di creare una Corte costituzionale per tutelare le regole del gioco dagli abusi del potere. Un nemico troppo pericoloso perché il fascismo potesse tollerarlo.

