Liguori: Critica e letteratura
Italo Svevo e la crisi della Mitteleuropa
Giuseppe A. Camerino
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2002
pagine: 296
La civile letteratura. Studi sull'Ottocento e il Novecento offerti ad Antonio Palermo. Volume Vol. 2
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2002
pagine: 628
I luoghi dell'immaginario barocco. Atti del Convegno (Siena, 21-23 ottobre 1999)
Lucia Strappini
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2002
pagine: 628
Lewis Carroll scrittore-fotografo vittoriano. Le voci del profondo e l'inconscio ottico
Rosella Mallardi
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2001
pagine: 224
Principi di teoria della letteratura
Pietro Pelosi
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2001
pagine: 304
Leopardi e gli italiani. Ricerche sul «Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'italiani»
Marco Dondero
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2000
pagine: 156
Tracce d'infanzia nella letteratura italiana fra Ottocento e Novecento
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2000
pagine: 176
La parola esautorata. Figure dittatoriali nel romanzo africano francofono
Valeria Sperti
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2000
pagine: 160
Brutti e cattivi, feroci e crudeli, i dittatori che popolano i romanzi africani ricordano i tiranni del teatro greco. Ma gli esseri ieratici dell'Antichità classica si sono trasformati in impulsivi e patetici fantocci, protagonisti in una realtà straniata, della quale scandiscono le vicende con una brutalità dissennata. Gli scrittori ne hanno fatto i prototipi di una narrativa che, abbandonato definitivamente l'esempio occidentale, si serve delle parole ("mots") per raccontare i mali ("maux") dell'universo post-coloniale, abitato da contraddizioni dolorose e fatali, che nessun discorso ideologico può risolvere. Anche la parola dei dittatori si è irrimediabilmente sfaldata, resa inconsistente dalle ossessioni e dalle patologie che li affliggono. Attraverso il filtro arguto del narratore, il racconto delle loro gesta trasforma sconforto e miseria in una caustica ilarità che lascia intravedere un mondo ben più reale e non poi così lontano dai confini del romanzo.

