Maggioli Editore: Sociale & sanità
Immigrazione. Identità, diversità, eguaglianza
Daniela Pompei
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 74
I flussi migratori hanno caratteristiche diverse rispetto al passato. L'ultimo rapporto delle Nazioni Unite stima che ben 214 milioni di persone vivano al di fuori del loro paese natale, il 3,1% della popolazione mondiale. Il tema dello "straniero" entra prepotentemente nelle riflessioni di molti sociologi e pensatori contemporanei che si cimentano nel difficile compito di interpretare, o perlomeno di individuare, alcune chiavi di lettura dell'odierna società globalizzata. I vecchi sistemi di pensiero sembrano obsoleti di fronte a fenomeni di complessa decifrazione che rimettono in discussione radicalmente il modo di vivere, di pensare, di essere insomma, l'identità stessa del "nuovo cittadino globalizzato". L'Italia ha visto crescere, negli ultimi quaranta anni, il numero delle persone di altri paesi presenti sul suo territorio. Non sono ovviamente mancati i tentativi di teorizzare modelli di convivenza e di integrazione; il tono generale della riflessione culturale sembra tuttavia mancare di un approccio di largo respiro, almeno nella sua più ampia divulgazione, che si fa poi opinione. Nei paesi dell'Unione Europea il numero degli stranieri, alla fine del 2011, è di oltre 33 milioni. In questa cifra sono compresi: gli stranieri comunitari, gli studenti, i rifugiati, i richiedenti asilo, i lavoratori, gli stagionali, in sintesi tutti coloro che si trovano in maniera regolare sul territorio europeo.
Scherzo, litigio, bullismo, reato?
Libro: Libro in brossura
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 166
Il fenomeno del bullismo, a cadenze regolari, trova spazio sulle prime pagine dei giornali, nei notiziari televisivi, nel mondo della rete. L'impressione è che questa sua capacità di bucare la superficie mediatica in cui ormai siamo avviluppati non sia utile a capire il fenomeno, e tantomeno a limitarlo. Innanzitutto, questo ci dicono implicitamente gli autori del volume, occorre partire dal linguaggio. Gli studenti delle scuole sanno individuare cosa distingue il bullismo dalle azioni aggressive che possono fare da sfondo a scherzi e a litigi? Sanno individuare se le azioni violente, reiterate nel tempo, nei confronti delle stesse persone, costituiscono un reato? E come la pensano i docenti? Sono in grado di far fronte a classi sempre più numerose ed eterogenee, in cui la gestione delle relazioni tra studenti è sempre più complessa e conflittuale? A queste domande cerca di dare risposta il presente volume. Prendendo le mosse da un'analisi quantitativa condotta nelle scuole della provincia di Pesaro e Urbino affronta il problema dal costrutto del "disimpegno morale" di Bandura. Il volume riporta inoltre il percorso rieducativo di alcuni studenti coinvolti in episodi di bullismo a rilevanza penale, attivato dall'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Ancona e diversi progetti realizzati nelle scuole di primo e secondo grado, che si sono rivelati efficaci strumenti nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno.
Voci dalla strada. I senza dimora di Roma si raccontano
Laura Paolantoni, Francesca Zuccari
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 120
Questo volume vuole offrire attraverso il racconto che le persone senza dimora offrono di se stesse, uno guardo non stereotipato e non convenzionale sulle loro vite, esigenze, desideri e progetti. È un territorio in genere poco indagato, nella convinzione diffusa che gli homeless non sappiano immaginare per sé un futuro diverso, anzi che, in molti casi, siano essi stessi a scegliere una vita marginale e in qualche modo bohémien. La narrazione di sé così formulata viene inoltre messa a confronto con l'esperienza di chi si occupa di persone senza dimora per lavoro o per scelta volontaria. Ne risulta un panorama che offre agli specialisti, ma anche a chi a vario titolo si interessa di temi legati al disagio sociale e alle politiche di inclusione, spunti di riflessione originali sulle caratteristiche di questo fenomeno e sulla necessità di pensare e progettare servizi che sappiano configurarsi e modellarsi a misura delle esigenze di un'utenza così particolare.
Take care. Vademecum di prevenzione primaria dei tumori
Giuseppe Imbalzano, M.Grazia Silvestri
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 222
Il presente volume tratta un argomento attuale, purtroppo sempre più significativo e importante. Negli ultimi 50 anni, dalle epidemie infettive siamo passati alle epidemie delle patologie cronico degenerative, e all'epidemia delle malattie neoplastiche. Eppure oggi l'imperatore del male, la malattia incurabile, la malattia che più determina angoscia e terrore, il cancro, ha buone prospettive di cura, e ne sono state identificate anche molte delle cause che ne determinano lo sviluppo. Solo cura? Non è l'unica strada. Così come le malattie infettive sono state debellate in larga misura in era preantibiotica, lo stesso possiamo fare per le patologie neoplastiche, impedendone lo sviluppo o identificandole precocemente. La percentuale delle patologie neoplastiche evitabili e delle relative conseguenze è ben oltre il 50% di quelle attualmente diagnosticate. Meno sofferenze e meno costi, individuali e sociali. Alimentazione, alcool, fumo di sigaretta, malattie infettive, comportamenti inadeguati, fattori di rischio generali o specifici, condizioni precancerose mal monitorate, diagnostica precoce non adeguatamente effettuata, possono indurre danni o patologie di elevata gravità. Take care significa fare attenzione a questi fattori per ridurre il rischio di essere colpiti da una patologia neoplastica. Sono indicazioni che consentono a chiunque di affrontare e ridurre, in modo significativo, i propri fattori di rischio con comportamenti adeguati e semplici azioni quotidiane.
Alzheimer. Idee per la qualità della vita
Letizia Espanoli
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 90
La vita non cede mai anche se non può fiorire, dice Carl Rogers. E la vita in casa per anziani? La vita soffocata tra i piani di lavoro e la routine, tra i bisogni e il cattivo odore, tra i lamenti e le gocce per smorzarli? Anche quella vita non rinuncia ad esistere? Nelle menti e nei cuori di moltissimi operatori quella vita sta producendo una silente rivoluzione che unisce molti sotto un unico cielo. Il cielo della dignità, della passione, dell'azione che ricerca l'eccellenza, del cuore capace di incontrare un altro cuore. Ma anche un cielo che ha abbandonato le logiche cartesiane e si è arricchito delle suggestioni del campo infinito delle possibilità. A volte nella semplicità è la vera profondità delle cose. E anche le caleidoscopiche visioni intorno alla demenza, incastonate nelle pagine di questo volume, vogliono essere semplici. Sono visioni e azioni che vogliono ogni giorno scegliere di vedere il bello che c'è dentro una persona affetta da demenza e soprattutto vogliono essere ricche di stupore, perché ogni giorno, ogni ora, nuovi scenari cambiano continuamente senza mai ripetersi. È questa l'unica strada per creare quel benessere della triade terapeutica (operatori, familiari e malati) così importante e così davvero capace di generare 'cura'. Quando guardiamo una persona affetta da demenza, se la etichettiamo dentro un assessment geriatrico, ci condanniamo a costruire un modello assistenziale basato solo sui bisogni e spesso incapace di comprendere la persona e le sue paure.
La programmazione sociale
Angelo Mari
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 282
La programmazione costituisce un elemento sostanziale, fondante e imprescindibile degli interventi nel campo sociale. Il perché è facile intuirlo: quando si elaborano idee, politiche ed azioni, pubbliche o private, per dare risposte concrete a situazioni di difficoltà delle persone o per organizzare al meglio i servizi, il pensiero sottostante non può che essere prospettico. La stessa essenza teorica e pratica dei servizi alla persona, in quanto servizi non standardizzabili in astratto, implica una particolare attenzione alle coordinate temporali, se non altro per adattare le possibili risposte alle effettive esigenze che esprimono i bisogni. Partendo da queste considerazioni, il testo approfondisce la programmazione sociale in tutte le sue sfaccettature: dalla dimensione storica anche europea ed internazionale, ai contesti culturali di riferimento; dalla governance multilevel, ai modelli e ai metodi prevalenti. Sotto il profilo più operativo, partendo dallo studio della concreta evoluzione negli ultimi dieci anni degli strumenti di programmazione a livello nazionale, regionale e locale, il libro approfondisce principi, significati, struttura, contenuti, esiti, valutazioni e responsabilità per ognuna delle tipologie di programmazione, che, a seconda dell'ambito di riferimento spaziale, temporale, soggettivo e personale, possono assumere una valenza generale, una valenza strategica e una valenza operativa.
Fatica e bellezza del prendersi cura
Beatrice Longoni, Antonio Musto, Enrica Picchioni
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 124
Un contenitore formativo insolito, rappresentato da laboratori di scrittura professionale, che interrogano, coinvolgono e danno voce agli operatori in modo creativo ed efficace; alcuni gruppi di figure professionali diverse, che si confrontano nel lavoro quotidiano con problemi di sempre e nuove sfide, legati alle questioni essenziali del "prendersi cura" e alle trasformazioni della domanda e dell'utenza; una cooperativa sociale sorta negli anni '80, che si è progressivamente ampliata ma ha mantenuto nel tempo gli obiettivi iniziali e le scelte etiche e gestionali di fondo. Sono questi gli ingredienti del progetto "Comunicare la professione", realizzato dalla Cooperativa Sociale Rieducazione Motoria (CRM) di Milano con educatori, fisioterapisti e ASA/OSS di servizi domiciliari, diurni e residenziali. Il volume testimonia questa esperienza, rendendola fruibile anche ad altre organizzazioni e figure professionali, e sottolinea il potere incredibile dello scrivere, come forma raffinata ma praticabile del "prendersi cura di sé", da parte di operatori e servizi. Nel lavoro sociale e socio-sanitario la scrittura documentativa ha faticato ad affermarsi; ancora da scoprire e valorizzare è la scrittura riflessiva, su cui è importante investire, perché può aprire a inedite e sorprendenti dimensioni condivise di pensiero, riflessione e comunicazione.
Animazione e demenze. Memorie, emozioni e buone pratiche sociali
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 234
Che senso ha la cura di una persona affetta da demenza, che non può guarire" Che senso ha assistere chi sembra non riconoscere il ruolo delle persone coinvolte nella cura" Occuparsi di persone affette da demenza richiede competenze, capacità professionali, motivazioni. Richiede soprattutto una ricerca quotidiana del senso della cura, che va ben oltre i contenuti, le tecniche, i valori che esprime il sistema di welfare e in particolare le attività di diagnosi, terapia, assistenza. In questa ricerca è fondamentale il ruolo dell'animazione. L'animazione punta innanzitutto a dare senso alle relazioni fra le persone, ma si propone anche di sviluppare connessioni fra ambiti e contesti operativi diversi. nell'area delle demenze, rappresenta infatti un ponte fra interventi socio-sanitari e attività di miglioramento della qualità della vita, un modo per integrare buone prassi professionali e buone pratiche sociali (in cui è centrale il ruolo dei familiari, volontari e cittadini), un'alleanza fra servizi di welfare e altri contesti. In questa prospettiva, l'animazione diventa uno strumento fondamentale per promuovere un lavoro di squadra orientato a una condivisione di senso fra i molteplici attori che concorrono alla cura della persona affetta da demenza. Frutto della competenza professionale, dell'impegno e della passione in primo luogo di animatori qualificati, ma anche di tanti operatori, volontari, familiari, cittadini, il presente volume vuole mettere in evidenza l'utilità, l'efficacia e l'identità dell'animazione, cercando di andare oltre un semplice valore d'uso, per riconoscere e affermare il ruolo, la spendibilità, potremmo dire il valore di scambio che essa assume in particolare nell'area delle demenze. Vengono perciò proposti elementi teorici, strumenti metodologici e esperienze concrete. Si rivolge a operatori socio-sanitari, responsabili di organizzazioni non profit, volontari e familiari per promuovere, attraverso l'animazione, una più stretta ed efficace alleanza che dia nuovo senso alla cura delle persone affette da demenza. Walther Orsi sociologo, docente presso l'Università di Bologna, si occupa di ricerca, formazione e consulenza relative a politiche sociali, welfare, servizi socio-sanitari e progettazione sociale. Clelia D'Anastasio geriatra, responsabile della UOSD Geriatria Territoriale e del Progetto Demenze del Dipartimento delle Cure Primarie Azienda USL di Bologna. Rosa Angela Ciarrocchi sociologo sanitario, si occupa di sistemi informativi, valutazione e ricerca nell'ambito delle organizzazioni non profit ed è consulente presso l'Azienda USL di Bologna.
Il lavoro minorile
Paula Benevene
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 146
Il testo affronta il tema del lavoro minorile in modo critico rispetto alle posizioni di chi vorrebbe eliminare del tutto la possibiltà di svolgere un'attività economica da parte di un ragazzo. La questione viene affrontata da diverse prospettive: normativo-legislativa, storica, psicologica, teorica, metodologica e delle politiche di intervento. L'ipotesi di fondo che muove il volume è che non tutte le esperienze lavorative siano da eliminare. Se lo sfruttamento e le occupazioni pericolose o dannose vanno combattute, tuttavia esistono forme di attività economiche che possono essere ritenute accettabili e che possono costituire per i ragazzi un'occasione di apprendimento e crescita, in termini di conquista di maggiore autonomia, senso di autostima, socializzazione economica. Da questo punto di vista, il lavoro degli adolescenti non va interpretato come un fenomeno patologico, che riguarda principalmente soggetti in situazione di disagio sociale o povertà, ma, al contrario, va visto come un'esperienza possibile (anche se non necessaria) per gli adolescenti di tutte le fasce sociali ed economiche, proprio per gli aspetti positivi che tale esperienza può offrire.
Oltre la crisi. Quali sfide per il welfare dei soggetti
Giovanni Devastato
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 202
Qui si analizzano e approfondiscono gli effetti e le implicazioni che la " Grande Crisi", la più lunga che stiamo vivendo dagli inizi del secolo scorso, sta producendo sull'intero assetto di protezione sociale a forte investimento pubblico. L'idea di fondo è che l'attuale crisi non ha generato la fragilità e la debolezza del nostro sistema di servizi sociali, che era già inadeguato. Ne ha solo drammaticamente disvelato ed esasperato tutti i limiti e le insufficienze. La domanda, allora, diventa: bisogna adeguarsi a una deriva che rischia di cancellare una infrastruttura essenziale di un sistema di cittadinanza inclusiva, oppure è possibile ridisegnare una nuova prospettiva per sostenere che "un altro welfare è possibile?" Le riforme audaci si fanno proprio nei periodi di crisi profonda non seguendo l'onda normalizzatrice ma cogliendo le sfide più acute e immaginando nuove traiettorie di pensiero a partire da quelle note, come "approccio dello sviluppo umano", "paradigma centrato sulle capacità" o "welfare dei soggetti". Bisogna, perciò, attrezzarsi con una contro-teoria perché non basta indignarsi resistendo "dentro la crisi", ma è necessario mettere in campo nuove coordinate concettuali e nuovi dispositivi di azione per traguardare l'obiettivo di andare "oltre la crisi".
Metodologie e strumenti per la gestione delle cure primarie. Modelli ed esperienze a confronto
Fulvio Lonati, Carmelo Scarcella
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 374
L'evoluzione del sistema delle cure primarie, a fronte dello sviluppo di specifiche conoscenze e strumenti di lavoro da parte dei medici convenzionati, richiede necessariamente lo sviluppo di nuove competenze e capacità professionali anche da parte degli operatori delle cure primarie dell'ASL/distretto: è sempre più necessario che l'insieme dei servizi sanitari extraospedalieri venga supportato e coordinato da medici di sanità pubblica in tal senso consapevoli e competenti. Il loro compito fondamentale è quello di "facilitare" l'integrazione e la comunicazione tra i diversi attori sanitari attivi a livello locale, in funzione del miglioramento continuo della rete sanitaria e dell'efficacia ed efficienza dei servizi, configurandosi, in un certo senso, come "medici della direzione sanitaria dei servizi territoriali". La sezione lombardia della SItI, Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, ha pertanto organizzato un percorso mirato di formazione e confronto professionale, finalizzato a contribuire - anche attraverso l'apporto collaborativo dei partecipanti - alla definizione del profilo professionale ed allo sviluppo di strumenti di lavoro del medico di sanità pubblica con compiti di coordinamento/direzione delle cure primarie e dei servizi sanitari territoriali.
L'aggressività nei servizi sociali. Analisi del fenomeno e strategie di fronteggiamento
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2012
pagine: 124
Le manifestazioni di aggressività, nei servizi, sono assai più frequenti di quanto si sappia o si pensi all'esterno. Nella quotidianità del lavoro sociale significano aggressività verbale, diretta e telefonica, minacce, attacchi distruttivi agli arredi, e perfino l'aggressione fisica. Solo queste due ultime forme possono essere conosciute perché vengono alla ribalta dei massmedia: e spesso accade anche che la vittima, l'operatore, venga presentato come il persecutore responsabile. Indubbiamente sono eventi che danno un segnale preoccupante della rottura di un legame fondamentale per il fronteggiamento delle problematiche sociali: il rapporto di fiducia del cittadino nei confronti delle istituzioni. Lo scenario in cui si collocano queste pagine è quello del Sistema Integrato di interventi e servizi sociali e dei livelli di complessità che lo caratterizzano. Da un lato la sempre minore disponibilità di risorse economiche e umane, la necessità di riprogettarsi continuamente, e bisogni dell'utenza sempre più diversificati. Dall'altro lato, un aumento significativo dei livelli di impulsività aggressiva e dei rapidi passaggi all'atto. Il volume è rivolto a tutti gli operatori che lavorano con diversi ruoli e funzioni nei Servizi Sociali. Si propone di offrire strumenti, modelli di lettura e analisi che permettano la prevenzione e la gestione degli eventi aggressivi.

