Marietti 1820: Saggistica
Le radici cristiane d'Europa
Eugenio Romero Pose
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2007
pagine: 352
"Occultare le radici e lo spirito che albergano nella coscienza europea sarebbe come dimenticare la lunga storia del nostro continente". Il proposito di queste pagine, che raccolgono un insieme di saggi di diversa natura riguardanti l'Europa e il Cammino di Santiago, è quello di affermare e difendere le radici europee, dalle loro origini fino ai nostri giorni. La ricchezza del pensiero europeistico è contenuto nelle riflessioni di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, i due referenti indiscutibili nella storia europea della fine del secondo millennio. Giovanni Paolo II ha lanciato, da Santiago de Compostela, un grido all'Europa, affinché essa ritorni alle sue radici e non corra il rischio della spersonalizzazione. Queste pagine vogliono essere anche un umile omaggio a quei pellegrini che, percorrendo l'antico Cammino di Santiago, inseguono un'unica meta comune che ha rappresentato nei secoli, e continua a rappresentare, un punto di convergenza e di unione dell'Europa e dell'intera cristianità.
La spada intatta di María Zambrano
Fina García Marruz
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2007
pagine: 120
Se il saggio di Fina García Marruz non sembra specificamente dedicato (come la maggior parte dei contemporanei) alla "scrittura" di María Zambrano, quanto piuttosto ai suoi contenuti, ai nuclei ispiratori profondi, è proprio perché attinge anzitutto alla memoria privilegiata di chi ricevette il suo insegnamento direttamente, dalla sua viva voce. La voce di un'altissima coscienza europea all'inizio del suo esilio, nel momento in cui la sconfitta neonata Repubblica spagnola (già segno dell'"agonia europea" del 1939) ad alcuni sembrava attendere un riscatto nella piccola isola di Cuba, come infatti avverrà, vent'anni più tardi. E di come e perché, mezzo secolo dopo, quella voce abbracci questi due destini storici Fina García Marruz scrive, di come e perché quella voce, impressa nella sua anima, sia di perenne attualità.
Le icone del testo. Saggi sulla narrativa italiana contemporanea
Paolo Vanelli
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 304
È possibile identificare in un'immagine il percorso narrativo di uno scrittore? È quanto si propongono di fare questi saggi letterari, nei quali l'autore, dopo aver individuato le figure e le forme salienti - le icone - dei testi esaminati, le ricompone attorno ad un'immagine unitaria, nella quale si condensa e si esplicita in maniera figurativa il senso dell'opera. Ma individuare quest'immagine significa pure scoprire l'idea germinale, l'etimo del testo, ovvero la "forma figurans", come viene chiamata, che balena nella mente dell'autore nel momento in cui l'indeterminatezza dell'immaginario assume dei contorni precisi e si propone come stimolo e guida alla composizione.
Apparizioni mariane a Genova
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 136
Le apparizioni mariane prese in esame in questo libro – S. Maria delle Vigne, la Madonna della Guardia, a P. Giusso nel 1746 – sono quelle che più hanno segnato la storia religiosa e civile di Genova. In un convegno tenutosi il 4 dicembre del 2004 si è cercato di fare il punto sulla situazione della ricerca storica al riguardo. La pubblicazione degli Atti intende mettere a disposizione degli studiosi il materiale raccolto nella speranza di suscitare altri studi. La devozione mariana si inserisce nella rete di luoghi e relazioni della città medievale e di antico regime. Le apparizioni sono poi un momento importante di legittimazione di chiese, definizioni di riti e memorie collettive. Ripercorrere le più importanti mariofanie genovesi diviene un’occasione per indagare il modo di strutturarsi delle relazioni umane, delle località e delle pratiche sociali. Un modo per decifrare la città attraverso l’organizzarsi dei riti che la definiscono.
L'inguaribile tristezza del saggio. Una ricerca sulla cultura kazaka
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 204
«Sono arrivato in Kazakistan 12 anni fa sapendo a mala pena che non era in Russia, anche se era stato parte dell'Unione Sovietica. Sono arrivato sapendo già un po' di russo (quello che si può imparare a Milano), tra gente che parlava questa lingua, anche se per metà venivano da decine di nazioni diverse (in Kazakistan ci sono 120 etnie), spesso per effetto delle deportazioni staliniane. Anche la metà rappresentata dai kazaki parlava e parla tutt'ora il russo.[..] Questo libro parte dal sufismo per arrivare ad Abai Kunbai, che fu il più grande scrittore kazako, vissuto nell'Ottocento, presenta una panoramica di questa tradizione, e per me costituisce un debito di riconoscenza ad un popolo che mi ha accolto con affetto in questi anni e che desidera farsi conoscere dal mondo al di là degli stereotipi che lo presentano genericamente come "il popolo dei nomadi della steppa". Proprio il grande Abai, ma non solo lui, scriveva che se la cultura kazaka vuole conservarsi non può che aprirsi al dialogo con le altre culture. La testimonianza di Ciocan Ualikanov e della sua straordinaria (e sconosciuta in occidente) amicizia con Dostoevskij, rappresentano l'ulteriore conferma di un popolo critico, innanzitutto con se stesso, e aperto al dialogo con tutti. L'inguaribile tristezza del saggio, citazione di Abai, è quella di chi ama la realtà, la vita in un modo appassionato e, inevitabilmente, soffre per averne sempre una conoscenza inadeguata. Auguro, paradossalmente, ai lettori di condividere con me e con gli amici kazaki un po' di questa provvidenziale tristezza, senza la quale l'uomo non è se stesso. Rakmet! (Grazie)». (Don Edoardo Canetta)
Radici dell'ordine civile
Vittorio Possenti
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 196
Vi è ordine civile quando si edifica uno spazio di pace, libertà, giustizia. Le sue radici stanno nei diritti umani: fondati nella natura dell’uomo, antecedono lo Stato, allontanano il totalitarismo, salvano le democrazie dalle tentazioni del relativismo e da uno stanco ripiegamento in loro stesse. Una laicità postsecolare in Occidente esige un nuovo rapporto tra democrazia e religione, in cui sia superato lo slogan “a più modernità corrisponde meno religione”. Nel collegare etica e politica occorre ripensare la cultura liberaldemocratica, rendendola estranea all’agnosticismo e capace di nominare rettamente la persona per sottrarla a nuove forme di dominio. Asse spirituale per il futuro dell’Occidente e fondamentale radice dell’ordine civile da promuovere è riannodare un’alleanza tra Socrate e Abramo, tra pensiero filosofico e fede biblica. Nel volume i più scottanti problemi dell’oggi sono affrontati in agili ma rigorosi capitoli.
La donna in Medio Oriente. Storia e prospettive a confronto con l'Occidente
Georges Wadih Haddad
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 216
Questo volume descrive il cammino di maturità della donna islamica alla luce del Corano e della legge musulmana Sharià, in accordo con le tesi dei musulmani sia fondamentalisti che moderati. Prende in considerazione, inoltre, la libertà di scelta nell'agire e nel vivere della donna come figlia, sposa e madre dentro il suo ambiente. È un libro che aiuta ogni donna in Occidente e in Oriente a capire il mondo in cui si muove e vive la donna islamica, e il perché del suo modo di vivere alla luce dei sacri testi: Bibbia, Corano e Vangelo. Questo saggio è stato scritto dopo una lunga tesi di approfondimento, avendo consultato molti testi dell'islam fondamentalista e moderato, a seguito di confronto con tanti autori occidentali e, infine, una tesi scritta dall'autore stesso che ha vissuto per nove anni nel Golfo Arabo, sopratutto in Kuwait e vuole aiutare la donna musulmana ad essere più libera e più autonoma nelle proprie decisioni.
Al servizio dell'imperatore. Come Giuseppe II spinse Mozart alla rovina
Piero Buscaroli
Libro: Libro rilegato
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 176
Questo libretto non fa parte del bazar pubblicitario; «dovremmo vergognarcene», grida Nikolaus Harnoncourt dal podio di Salisburgo, ai bonzi riuniti del "duecentocinquantenario" del denaro e degli affari. Questo libretto era già a buon punto per una seconda ondata del repulisti di menzogne e cantonate che preparavo dopo La morte di Mozart, ma fu travolto dal "raptus Beethoven" che mi colse nel 1999 e durò sei anni. Eccolo finito. La prima cantonata che distruggo è quella fissazione dei cretini, che Giuseppe II fosse per Mozart mecenate e protettore invece che, quale fu, l'autore della sua rovina sociale. Un lettore quale Alberto Mattioli l'ha subito riconosciuto, in queste pagine, «vittima del demente progressismo radical chic dell'Imperatore uscito da una famiglia di mediocri come gli Asburgo». Seconda cantonata, la mania dei letterati, che Don Giovanni fosse un anticipo romantico d'amore e morte, mentre si rivela un segretissimo plagio di Lorenzo Da Ponte. La terza cantonata è il cumulo di menzogne e spazzature accumulate in due secoli sulla Clemenza di Tito. L'ultima cantonata è colossale e riguarda il cumulo di menzogne e sconcezze sul Requiem, e avrà una sua propria appendice tra pochi mesi. Riuscirà sconvolgente e sovversiva, non solo per la montagna di porcherie che finiranno nella spazzatura, ma per gli equivoci di gusto e bellezza che bisognerà chiarire. La storia, piccola o grande che sia, ha bisogno di riletture, le riletture generano le revisioni, necessarie, se si vuole continuarla...
Destino della religione
Guglielmo Forni Rosa
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2005
pagine: 218
Intenzionalità. La dottrina dell'«esse apparens» nel secolo XIV
Onorato Grassi
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2005
pagine: 192
La filosofia del secolo XIV nutrì un particolare interesse per i problemi della conoscenza, spesso al centro di animati dibattiti e di approfondite indagini, nella prospettiva di una nuova concezione del sapere, rivolto alla realtà contingente e singolare, in misura più consistente che in epoche precedenti. Oltre agli aspetti logico-epistemologici, messi in luce dalla storiografia degli ultimi anni, un posto di particolare rilevanza ebbe la riflessione sulla natura della conoscenza e sul suo oggetto, sia nelle sue specifiche determinazioni, sia nella sua più generale definizione di termine della conoscenza o di realtà “conosciuta”. La soluzione proposta dal francescano Pietro Aureoli, nota come dottrina dell’esse apparens, aprì un orizzonte nuovo nella cultura del secolo XIV, mettendo in luce, attraverso precise analisi, il valore intenzionale della conoscenza. Il superamento del dualismo fra apparenza e realtà, la determinazione del modo d’essere dell’oggetto conosciuto, l’unità fra soggetto e oggetto nella conoscenza, furono i principali cardini di una dottrina che intese rispondere alle fondamentali domande: “che cosa significa conoscere?” e “che cosa si conosce?”. Sviluppata da Aureoli in occasioni differenti, ma in modo coerente e rigoroso, anche dal punto di vista terminologico, la dottrina dell’esse apparens si rivela una fonte importante per lo studio dell’intenzionalità, sia sul versante storico, sia su quello speculativo. L’esposizione e l’analisi critica della dottrina aureoliana, seguite dalla ricostruzione delle principali reazioni che essa suscitò e dei motivi che spinsero a rifiutarla nel corso del secolo XIV, offrono la possibilità di cogliere un momento significativo della storia del pensiero, non solo medievale.
Come un fulmine a ciel sereno. Saggi letterari e recensioni
Clive S. Lewis
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2005
pagine: XVI-224
Il volume raccoglie numerosi saggi sparsi, i più celebri, frutto di lezioni all'università, e articoli giornalistici: è possibile così cogliere la vastità degli interessi di Lewis, medievalista (i suoi scritti su Tasso e Dante sono editi in italiano da Marietti) e seicentista, ma anche recensore entusiasta delle opere dei suoi contemporanei, da Orwell a Tolkien, da C. Williams a D. Sayers. Il saggio su Tolkien e "Il signore degli Anelli" è tra i contributi critici più belli sul tema. Lewis riflette anche sui propri romanzi fantastici, descrivendone il processo di immaginazione e scrittura.

