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Mimesis: Centro internazionale insubrico. Atti di convegni

La capitale del miracolo. Sviluppo, lavoro, potere a Milano (1953-1962)

Gianfranco Petrillo

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2023

pagine: 516

Tra gli anni Cinquanta e Sessanta l’Italia subì la “grande trasformazione” verso la modernità di modello americano, da paese prevalentemente agricolo a industrial-terziario. Quel momento tumultuoso fu chiamato “miracolo economico”, ma fu anche quello in cui giunse a maturità la fresca e gracile democrazia italiana. Questo libro cerca di spiegare come e perché al centro di questo processo vi fu Milano, che era allora la città più industrializzata d’Italia. Diversamente da Torino, dove giganteggiava la Fiat col suo indotto, e da Genova, dominata dall’Ansaldo, Milano, che era anche sede delle principali banche italiane, aveva una miriade di fabbriche in ogni settore merceologico avanzato. Più di un quarto della sua popolazione era costituito da operaie e operai, alimentato in modo crescente dai flussi migratori dei tantissimi che abbandonavano la poco redditizia lavorazione dei campi. Fu l’aspirazione di costoro a migliori condizioni di vita e di lavoro e alla piena dignità di cittadini, faticosamente interpretata dai sindacati, a mettere in moto la trasformazione sociale ed economica del paese, provocando un vero terremoto culturale e politico anche all’interno della borghesia cittadina, che era alla guida di quella nazionale. Questo libro uscì in prima edizione nel 1992 e viene ora riproposto senza modifiche significative come un documento di un’epoca in cui a dominare il dibattito culturale erano i problemi dei lavoratori e il consolidamento della democrazia, alla luce dei quali si leggeva anche la storia nazionale.
35,00 33,25

«Parole/immagini». Inventario dell'archivio Gianfranco Brebbia

Giovanni Luca Dilda

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 550

L’archivio di Gianfranco Brebbia rappresenta la sua prepotente volontà di conservare le esperienze culturali, vissute al di fuori dei limiti di una vita professionale borghese, nel segno di una curiosità poliedrica e avida di saperi, letture e visioni sempre nuove. Oggetto costante della sua attenzione sono i giovani, la nuova arte, il cinema, la sperimentazione, ma anche la tecnica, la cui componente essenziale è per lui l’artigianalità (non dimentichiamo che Brebbia è un sarto); egli traspone il lavoro manuale, il tagliare, il cucire del suo fare professionale quotidiano nel montaggio e nel trattamento delle pellicole cinematografiche. Siamo di fronte a un vero e proprio caleidoscopio che permette di ricostruire, attraverso il punto di vista di Gianfranco Brebbia, apparentemente periferico, un’epoca e un movimento culturale straordinariamente dirompente: quello degli anni Sessanta e Settanta, di cui è a pieno titolo un protagonista. Il suo archivio sembra rappresentare, attraverso il racconto vorace delle sue esperienze artistiche e culturali, che ne fanno «il più prolifico e sofferto tra i registi sperimentali», secondo le parole di Sirio Luginbühl, un antidoto al suo tormento. Il fondo archivistico, in senso lato, contiene corrispondenza privata e carte collegate all’attività professionale ed artistica, fotografie, diapositive, pellicole cinematografiche superstiti, vinili di musica jazz e classica (usati come colonne sonore, durante le proiezioni), registrazioni su supporti diversi e sue opere a collage, realizzate tra il 1970 e il 1971, con tecniche miste.
50,00 47,50

Dalle regole ai comportamenti. Conversazioni in tema di amministrazione e persuasione.

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 662

Il volume raccoglie i saggi nei quali è confluita una riflessione seminariale, avviata in periodo di lockdown, su iniziativa di ricercatori e studiosi dell’Università degli Studi dell’Insubria. L’interrogativo attorno al quale si è dipanato il dibattito, nelle varie sessioni del seminario, concerne la possibilità di arricchire la riflessione giuridica spostando il focus dell’attenzione dal piano dell’interpretazione dei testi a quello dell’analisi dei comportamenti. Nei vari ambiti che hanno impegnato le sessioni, i ricercatori si sono interrogati sulla possibilità di orientare le soluzioni giuridiche attraverso l’affinamento delle capacità predittive, cioè sulla possibilità di basare le opzioni interpretative sullo sforzo di anticiparne le verosimili conseguenze, anche in termini di risposte comportamentali.
44,00 41,80

Filosofia della violenza

Lorenzo Magnani

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2022

pagine: 472

È giunto il momento di attribuire maggiore dignità filosofica alla violenza, visto che quest’ultima gioca un ruolo primario nell’esistenza degli esseri umani, indipendentemente dal fatto che se ne voglia prendere coscienza o meno. Esistono una filosofia della scienza e una della moralità, una filosofia della biologia, ma anche una dell’arte: non c’è nessuna ragione per continuare a disprezzare filosoficamente la violenza. Dobbiamo invece essere fieri di inaugurare una vera e propria nuova area della filosofia, quella della violenza, intesa come un campo autonomo di speculazione. ll volume vuole aiutare a riconoscere che noi umani siamo intrinsecamente esseri violenti. Questa consapevolezza, seppur non terapeutica (la violenza dovrebbe essere “spiegata” con pazienza filosofica e non certo usando ricette rapide, sommarie, o scientiste, paradossalmente al fine di dissimularla), potrebbe aumentare le nostre chances di diventare almeno esseri “responsabilmente” e consapevolmente violenti.
32,00 30,40

Fare filosofia in italiano fra Ottocento e Novecento. Atti del Convegno (Firenze, 11-12 giugno 2018)

Fare filosofia in italiano fra Ottocento e Novecento. Atti del Convegno (Firenze, 11-12 giugno 2018)

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 288

Il volume raccoglie – grazie al contributo del Centro Internazionale Insubrico “C. Cattaneo” e “G. Preti” dell'Università degli studi dell'Insubria di Varese, in collaborazione con la sezione varesina della SFI – gli atti di un Convegno svoltosi presso la Villa Medicea di Castello sul "Fare filosofia in italiano fra Ottocento e Novecento", promosso dalla Società Filosofica Italiana (presieduta da Emidio Spinelli) in collaborazione con l'Accademia della Crusca (presieduta da Claudio Marazzini). Molti anni fa, nell'anno della sua scomparsa, il padre della Filosofia della scienza italiana, Ludovico Geymonat (1908-1991), sollevò una domanda che parve curiosa: la filosofia della scienza parla unicamente la lingua inglese? Per Geymonat era «opportuno criticare l'abitudine contemporanea in base alla quale molti ritengono, erroneamente, che la filosofia della scienza (che pure era nata in Europa con Mach, Poincaré ed Einstein, per non fare che pochi nomi significativi) sia riducibile unicamente a quella di stampo anglosassone. Alcuni sostengono infatti che “quando si dice 'filosofia della scienza' in senso stretto si intende un contesto culturale ben determinato che è sostanzialmente il contesto culturale di lingua inglese”». Col passare dei decenni, quello che allora è sembrata una “stramberia” di un anziano epistemologo è diventato un problema, al punto che oggi è lecito porsi la domanda: si può pensare in italiano? Tant'è vero che il Presidente della Crusca, a fronte della decisione del Miur di obbligare a redigere i progetti di ricerca scientifici del Prin esclusivamente in inglese, ha scritto al Ministro rilevando come alcuni docenti sostengono, «quasi con vanto, di non essere in grado di discorrere in italiano della loro scienza. Proprio in questa affermazione sta il pericolo più grave: una lingua che non venga usata per la scienza, che anzi ne sia reputata contenitore impossibile, decade rapidamente al rango di dialetto». L'italiano, nell'anno di Dante, non merita questa fine. Pertanto, al Centro internazionale Insubrico è parso opportuno farsi carico della pubblicazione di questo volume in difesa dell'italiano in ambito filosofico perché del tutto in sintonia con altri due nostri volumi: quello "In difesa della lingua e della cultura italiana nell'epoca dell'anglofonia globale" (2017) e quello su "La scuola dell'ignoranza" (2019). Questa trilogia vuole porgere un argine critico ad una moda esiziale per la salvaguardia della nostra stessa cultura.
25,00

Contro il realismo e altri saggi

Contro il realismo e altri saggi

Maria Grazia Sandrini

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 122

I periodi di crisi sono spesso caratterizzati da un ritorno alla tradizione più acritica e superstiziosa e a concezioni filosofiche, religiose e politiche che ispirino certezza e sicurezza. L’uomo, disorientato e insicuro, non aiutato da un’adeguata istruzione scolastica né da una preparazione culturale critica, incapace di crearsi da solo una propria identità, cerca sicurezza ovunque capiti: droga, violenza, religione. In ambito filosofico si cerca la sicurezza nella metafisica, che, in qualunque sua accezione, è sempre una forma di realismo. Il presente volume raccoglie otto saggi critici, che, argomentando contro il realismo nelle sue forme più recenti, si confrontano con gli autori più rilevanti del pensiero del Novecento: Russell, Wittgenstein, Carnap, Quine, e altri ancora. Autori oggi quasi dimenticati, ma che vale invece la pena di riprendere in mano per la robustezza delle loro argomentazioni e per la profondità delle loro analisi. Attraverso un percorso critico personale, l’autrice propone una prospettiva che, riconoscendo nella dialettica tra teoria e prassi la funzione costitutiva di linguaggi, fa appello alla responsabilità dell’uomo per orientare la scienza verso nuove possibilità di azione umana sul mondo e per la realizzazione di una razionalità, non già data, ma possibile.
12,00

Idea assurda per un filmaker. Luna. Atti del Convegno (Varese, 25 ottobre 2019)

Idea assurda per un filmaker. Luna. Atti del Convegno (Varese, 25 ottobre 2019)

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 315

Era il 1969 quando Gianfranco Brebbia (Varese 1923-1974), filmaker di cinema sperimentale, realizzò la pellicola Idea assurda per un filmaker. Luna. Il film consacrava l'allunaggio di Apollo 11, lo straordinario evento che il 21 luglio 1969 segnava indelebilmente il XX secolo. Ed è proprio la Luna protagonista di questo volume, considerata da diverse prospettive: tra sogno e realtà, tra narrazione e osservazione e tra alchimia e magia. I saggi presenti in questo volume interpretano la Luna attraverso l'arte, la musica, la storia della scienza e della filosofia, il teatro e la danza, per giungere a considerarla nel cinema sperimentale di Gianfranco Brebbia. La pellicola Idea assurda per un filmaker. Luna, inserita nel clima di contestazione culturale, sociale e civile che ha caratterizzato gli anni tra il 1968 e il 1969, offre uno spunto prezioso per dare vita a un dialogo multidisciplinare utile a interpretare il significato storico e culturale del nostro satellite.
26,00

Smarrimento e scrittura

Smarrimento e scrittura

Gabriele Scaramuzza

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2019

pagine: 186

Il libro si apre con tre brevi capitoli, che riprendono alcune tematiche costanti del pensiero dell’autore: le radici della cultura nella vita dei soggetti, la comprensione delle cose nella loro complessità, l’ascolto, una scrittura che si confronti con la violenza, ma non per ciò dimentichi il suo essere non indebolimento, ma incremento di vita. A questo va annesso anche il capitolo su Franz Kafka, che permette di riflettere, tra l’altro, sul “nuovo” come categoria estetica. Raccolti sotto il titolo "Totalitarismi e scritture" sono i capitoli dedicati a Vasilij Grossman, Ludwig Englert, Imre Kertész, che sono stati costretti a misurarsi col negativo del secolo scorso, e col terrore che lo ha percorso. Con ciò si collega idealmente il capitolo finale del libro, "Salonicco". Fungono da intermezzo due brevi capitoli dedicati a incontri occasionali, nella fattispecie musicali, non lontani tuttavia da temi di fondo del libro. Non scissa dalle precedenti è la parte concernente rappresentanti della cultura milanese quali Dino Formaggio, Fulvio Papi, Guido D. Neri, Emilio Renzi; e Alfredo Civita, in dialogo con Eugenio Borgna.
18,00

L'idioma di quel dolce di Calliope labbro. Difesa della lingua e della cultura italiana nell’epoca dell’anglofonia globale. Atti della Giornata di studi (Milano, 7 maggio 2016)

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2017

pagine: 284

Il volume raccoglie gli atti della giornata di studi "L’idioma di quel dolce di Calliope labbro. Difesa della lingua e della cultura italiana nell’epoca dell’anglofonia globale", tenutasi il 7 maggio 2016 presso l’IIS “Severi-Correnti” di Milano e promossa da questo istituto in collaborazione col Centro Internazionale Insubrico “C. Cattaneo” e “G. Preti” dell’Università degli studi dell’Insubria. Alla finalità di individuare e denunciare rischi e conseguenze della scelta di una spinta insistita e acritica all’anglofonia globale nelle istituzioni formative e scolastiche e nella società nel suo complesso, si è appaiato negli interventi dei relatori della giornata e nei contributi degli studiosi invitati successivamente a collaborare al volume l’obiettivo di intervenire in un dibattito di scottante attualità, delineando alternative capaci di tutelare la lingua e la cultura italiana e, nel contempo, di promuovere una piena apertura alle opportunità e alle sfide che pone il mondo globalizzato. Per questa ragione la riflessione sulla lingua italiana si è anche intrecciata con la considerazione dei contributi forniti, a questo proposito, da alcuni classici della tradizione italiana (come Leopardi o Cattaneo) e del ruolo svolto dall’Accademia della Crusca. Contributi di Alberto Giovanni Biuso, Florinda Cambria, Sergio Colella, Giuseppina Danzi, Luca Danzi, Paolo Giannitrapani, Dario Generali, Marina Lazzari, Fabio Minazzi, Giulia Santi, Francesco Sabatini, Salvatore Claudio Sgroi, Tiziano Tussi e Maria Luisa Villa.
24,00 22,80

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