Mimesis: Passato prossimo
L'Estado Novo di Salazar. La diffusione di modelli autoritari nell'era del fascismo
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 374
Negli anni Venti e Trenta del Novecento si diffondono in Europa - e anche in America Latina - idee favorevoli a sistemi politi
1864. L'alba del ferro e del sangue. La guerra tedesco-danese
Francesco Dei
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 438
La sconfitta della Danimarca nella guerra del 1864 per il Ducato di Schleswig segnò il brusco risveglio dai suoi sogni naziona
Storia dei servizi segreti. Dai faraoni alla Cia
Wolfgang Krieger
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 360
Un'affascinante e documentata storia dei servizi segreti dai faraoni alla Cia, passando per Alessandro Magno, la Rivoluzione f
Il carnevale di Viareggio. Una storia italiana
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 222
Nato nel 1873, il Carnevale di Viareggio ha attraversato tutte le fasi cruciali della storia nazionale: dall'Italia umbertina
Oltraggio al regime. La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell'era fascista
Andrea Cominini
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 286
"Alcuni ricordi di racconti che un bambino ha sentito in casa riaffiorano alla memoria a distanza di anni e il bambino diventa
E guardammo sorgere il Sol dell'Avvenire. Mazziniani, anarchici, socialisti a Modena nella seconda metà dell'Ottocento
Roberto Franchini
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 334
A Modena, subito dopo l'Unità d'Italia, si intrecciano le storie di repubblicani, anarchici e socialisti, dando vita a un movi
Indiani a Macondo. Il Settantasette a Milano
Andrea Capriolo
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 238
Nato alla fine del 1977 a Milano su iniziativa di alcuni ex membri della disciolta Lotta Continua, tra cui Mauro Rostagno, Macondo è ricordato come l’unico centro culturale milanese capace di accogliere i “riti” creativi di una generazione ormai priva di appartenenze politiche. Tra mostre di fumetti, reading poetici e concerti, il circolo contribuì a far emergere nei giovani la consapevolezza di un nuovo paradigma storico: con la performance La svendita del ’68 - durante la quale i macondini misero all’asta i “cimeli” cari ai giovani extraparlamentari nati dalle contestazioni sessantottine - si sancì, a dieci anni di distanza, la fine di un’epoca culturale e l’apertura verso gli anni Ottanta, segnati dal travoltismo, dal pensiero debole e dal riflusso. Con un racconto vivido e documentato, Andrea Capriolo restituisce il senso di un’esperienza collettiva che, seppur breve, ha lasciato un’impronta duratura nella cultura non solo milanese. Prefazione Marco Boato. Postfazione Claudio Castellacci.
L'addio all'impero. 1975: l'indipendenza delle colonie portoghesi
Fernando Rosas, Mário Machaqueiro, Pedro Aires Oliveira
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 436
Nel 1975 crolla l’ultimo degli imperi coloniali europei. Mozambico, Capo Verde, São Tomé e Príncipe, Angola, preceduti l’anno prima dalla Guinea-Bissau, ottengono l’indipendenza dal Portogallo, che fino ad allora ha attribuito grande importanza strategica e identitaria a quei territori. Anche Timor Est, nel Sud-est asiatico, si stacca dalla madrepatria portoghese, con conseguenze tragiche a seguito dell’invasione da parte dell’Indonesia. "L’Addio all’Impero. 1975: l’indipendenza delle colonie portoghesi" esamina l’evolversi dei movimenti indipendentisti, il loro coinvolgimento nella guerriglia e il sentimento anticoloniale nell’opposizione portoghese alla dittatura. Il 25 aprile 1974, la Rivoluzione dei Garofani permette l’avvento della democrazia in Portogallo, determinando il processo di decolonizzazione. Nel contesto della Guerra Fredda, in cui le superpotenze mondiali (USA, URSS e anche Cina) sostengono le formazioni politiche indipendentiste, emergono le differenti situazioni nei singoli territori coloniali. Centinaia di migliaia di retornados, cittadini di origine europea, rientrano in Portogallo. A tante vicende, anche personali, si collega il tema della ricostruzione di una memoria della decolonizzazione. Questo libro fornisce un contributo fondamentale per la conoscenza dei fenomeni di indipendenza nazionale che hanno avuto luogo nella seconda metà del Novecento.
Sul fronte della propaganda. Russia sovietica e Italia tra le due guerre mondiali
Olga Dubrovina
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 416
Un forte intreccio tra ideologia e pragmatismo realistico contraddistinse la politica estera italiana nei confronti del regime sovietico durante il periodo interbellico. La linea ufficiosa, basata su scambi economici, tecnologici e militari, veniva abilmente celata dietro campagne propagandistiche ufficiali, caratterizzate da un’impronta fortemente antisovietica. Il Cremlino, da parte sua, mobilitò le risorse disponibili per attuare controffensive attentamente calibrate sul territorio dell’avversario ideologico, considerando il valore strategico dell’Italia come partner commerciale e attore di rilievo sulla scena internazionale. Attraverso l’analisi dei documenti d’archivio russi e italiani, si ricostruisce il fronte mediatico e la complessa gestione dei mezzi di comunicazione di massa, impiegati per il perseguimento degli interessi nazionali di entrambe le parti. Prefazione di Giorgio Petracchi.
Visioni del rimosso. Lo sguardo cinematografico sul colonialismo italiano
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 300
Il volume nasce da un lungo lavoro di ricerca delle tracce del colonialismo italiano rimaste negli archivi e nelle cineteche. L’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza ha raccolto gli esiti di queste ricerche e dei progetti che ne sono derivati, pubblicati nella prima parte del volume, con l’intento di restituire le tappe del percorso e rilanciare nuovi dibattiti. La seconda parte è dedicata al regista Haile Gerima e al suo cinema, di cui per la prima volta in Italia si pubblica la filmografia completa. Infine, il volume si chiude con un focus sulle pratiche di didattica decoloniale. Il fenomeno del colonialismo italiano ha interessato gran parte della popolazione, direttamente o indirettamente, e ha un significativo riflesso nei paesi che sono stati coinvolti dall’attività coloniale italiana con tutte le conseguenze che ne sono derivate, ma anche in relazione a un quadro geopolitico internazionale, senza pace e in continuo movimento, che non può che suscitare riflessioni e necessità di confrontarsi sugli esiti del “post colonialismo”, sulla sua incidenza nella vita delle popolazioni, e sollecitare percorsi reali di decolonialità.
Altri sguardi, altri spazi. Percorsi di gender public history
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 298
Gender e Public History hanno trovato una loro intersezione, per la prima volta in Italia, in un convegno del 2017 focalizzato principalmente sulla didattica e i percorsi museali. La successiva formazione di un gruppo di lavoro all’interno dell’Associazione Italiana di Public History (AIPH) ha visto l’impegno a rafforzare la presenza dei Gender Studies nelle pratiche di Public History e a comprendere come una prospettiva di genere possa contribuire a migliorare e diversificare metodi, visioni e progetti di Public History. Un approccio “gender” implica un utilizzo attivo che non soltanto induce a riflettere sulla presunta neutralità dello spazio urbano, ma individua nuove strategie e procedure partecipative per risignificarlo. Una prospettiva che mette in discussione e riconsidera criticamente la frattura tra potere e società, tra pubblico e privato. Non basta certamente cambiare i nomi delle strade, frutto di processi decisionali legati alla costruzione della memoria storica collettiva, o realizzare statue di personagge, o elaborare una guida della città o un percorso al femminile in un museo per ritrovarsi a vivere in una società più equa ma allo stesso tempo una società che aspiri a essere una società delle differenze non può che interrogarsi su quali stereotipi e immaginari collettivi si perpetuano nei luoghi del nostro vissuto quotidiano. Questo libro offre strumenti e idee per affrontare, con azioni concrete, disuguaglianze inscritte nello spazio reale e virtuale.
Hezbollah: storia del partito di Dio
Marco Di Donato
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 308
Dal 1985, anno della sua fondazione, Hezbollah è diventato un attore centrale nello scacchiere politico e militare del Medio Oriente. Ma come si è evoluto il Partito di Dio, e quali sono le radici ideologiche che ne guidano l’agire? Questo libro offre una ricostruzione accurata e documentata della storia e del pensiero di Hezbollah, analizzando le sue trasformazioni ed evoluzioni, mantenendo come principale punto di riferimento i documenti in arabo pubblicati dagli organi ufficiali del Partito. Un’opera rigorosa e fondamentale per chi desidera comprendere le profonde connessioni tra ideologia, politica e pragmatismo di uno dei più discussi protagonisti della scena internazionale. Introduzione di Massimo Campanini.

