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MONDADORI: Scrittori italiani e stranieri

Ballata malinconica di una vita perfetta

Emily Itami

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 204

Mizuki è una donna di circa quarant'anni con un marito affascinante, due adorabili bambini, bellezza, denaro e un ambìto appartamento nel centro di Tokyo. È l'emblema della donna privilegiata e ha una vita apparentemente perfetta, che però non la rende felice. Suo marito lavora così tanto che a malapena si accorge di lei e, accantonato il sogno di gioventù di diventare una cantante coltivato quando viveva a New York, Mizuki sente che le sue giornate trascorrono tutte uguali, spese a impacchettare il pranzo dei figli. Da una parte ama intensamente la sua famiglia e sa di essere ridicola, dall'altra si sente soffocare e si chiede se non sarebbe meglio buttarsi dal balcone di casa piuttosto che passare l'ennesima serata con un marito distratto o a stendere il bucato. Fino a quando, in una notte di pioggia, incontra Kiyoshi, un ristoratore di successo. Con lui ritrova se stessa e la sua voce, la libertà, la gioia di vivere, l'entusiasmo e la vitalità contagiosa della città che ha sempre amato. I due trascorrono molto tempo insieme e, a mano a mano che la loro relazione prosegue, Mizuki si rende conto che sta vivendo due vite e che alla fine, invece, ne dovrà scegliere solo una. "Ballata malinconica di una vita perfetta" è un romanzo delicato e profondo, la storia di un amore e un'audace esplorazione delle relazioni del nostro tempo, narrate dall'autrice con una voce sorprendentemente onesta e potente. È anche un'intima analisi della maternità, dove la fatica e la costante sensazione di fallimento si intrecciano a una gioia e un amore infiniti. Sensuale, romantico e provocatorio, il romanzo regala inoltre ai lettori uno spaccato sullo stile di vita e la cultura del Giappone contemporaneo.
18,00 17,10

Tre gocce d'acqua

Valentina D'Urbano

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 372

Celeste e Nadir non sono fratelli, non sono nemmeno parenti, non hanno una goccia di sangue in comune, eppure sono i due punti estremi di un'equazione che li lega indissolubilmente. A tenerli uniti è Pietro, fratello dell'una da parte di padre e dell'altro da parte di madre. Pietro, più grande di loro di quasi dieci anni, si divide tra le due famiglie ed entrambi i fratellini stravedono per lui. Celeste è con lui quando cade per la prima volta e, con un innocuo saltello dallo scivolo, si frattura un piede. Pochi mesi dopo è la volta di due dita, e poi di un polso. A otto anni scopre così di avere una rara malattia genetica che rende le sue ossa fragili come vetro: un piccolo urto, uno spigolo, persino un abbraccio troppo stretto sono sufficienti a spezzarla. Ma a sconvolgere la sua infanzia sta per arrivare una seconda calamità: l'incontro con Nadir, il fratello di suo fratello, che finora per lei è stato solo un nome, uno sconosciuto. Nadir è brutto, ruvido, indomabile, ha durezze che sembrano fatte apposta per ferirla. Tra i due bambini si scatena una gelosia feroce, una gara selvaggia per conquistare l'amore del fratello, che preso com'è dai suoi studi e dalla politica riserva loro un affetto distratto. Celeste capisce subito che Nadir è una minaccia, ma non può immaginare che quell'ostilità, crescendo, si trasformerà in una strana forma di attrazione e dipendenza reciproca, un legame vischioso e inconfessabile che dominerà le loro vite per i venticinque anni successivi. E quando Pietro, il loro primo amore, l'asse attorno a cui le loro vite continuano a ruotare, parte per uno dei suoi viaggi in Siria e scompare, la precaria architettura del loro rapporto rischia di crollare una volta per tutte. Al suo settimo romanzo, Valentina D'Urbano si conferma un talento capace di calare i suoi personaggi in un'attualità complessa e contraddittoria, di indagare la fragilità e la resilienza dei corpi e l'invincibilità di certi legami, talmente speciali e clandestini da sfuggire a ogni definizione. Come quello tra Celeste e Nadir, che per la lingua italiana non sono niente, eppure in questa storia sono tutto.
19,00 18,05

Scatole nere

Matteo Romiti

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 360

"Scatole Nere" è un thriller psicologico, una storia di fantascienza distopica, un romanzo di scissione e ricomposizione inconsueto e inquietante. Il racconto scurissimo di come quello che viviamo determina in modo incontrollabile ciò che diventeremo, una polaroid in fase di sviluppo su dove potremmo fatalmente andare, ogni giorno di più. In un futuro non lontano, in un tratto di terra indefinibile, l'umanità fa i conti con un giro di vite che l'ha costretta in settori presidiati e sotto embargo. Città e campagne somigliano a corpi vecchi ed esausti, gli ospedali sono criptocarceri per malati contagiosi che non potranno mai più rivedere l'esterno, sottoposti a terapie psichiatriche che servono solo al governo per lavarsi la coscienza. In una delle ultime spoglie del mondo, un uomo si trascina in vuote notti sognando di riprendersi i bambini che gli hanno strappato dopo che la moglie, quattro anni prima, è scomparsa. Ma il giorno in cui la sua più grande speranza si avvera porta anche un'orda di paure e una terribile scoperta. Altrove, una donna con il cuore straziato da una figlia malata si mette in viaggio per salvare una vita fragile, senza immaginare gli spettri del passato e del presente che incontrerà lungo la strada. In un altro luogo ancora, un dottore rinchiuso nel correzionale finge di curare i malati, all'unico scopo di nascondere il più drammatico dei segreti. E attraverso i settori, sotto un cielo livido, si muove e striscia una donna che somiglia a tante e a nessuna insieme, che nella sua mente gioca con un tirannico interlocutore e ha lunghe spine che le crescono sotto pelle e premono verso gli organi interni. Sarà lei a trascinare tutti in un mondo interiore confuso e buio sino alle radici.
19,00 18,05

La rappresentazione

Romana Petri

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 408

Dopo "Pranzi di famiglia", Romana Petri torna a raccontarci di Lisbona, le sue ombre, i suoi intrighi. Lisbona. Dopo la mostra in cui la pittrice Albertini ha ritratto l'intera famiglia del marito, la coppia è costretta a trasferirsi a Roma. Gli "sgorbi" hanno divertito solo Rita (la figlia nata deforme e che la madre Maria do Ceu ha fatto rattoppare chirurgicamente più volte). La Albertini d'altro canto se ne frega: detestava i silenziosi pranzi di famiglia della domenica. Quando entra in gioco un abile gallerista di Milano è il successo, soprattutto a partire da una serie di quadri su santa Teresa d'Ávila. Non solo: i critici notano che - basta guardarli con attenzione - quei quadri prendono vita. Pittrice ormai ricca e famosa, la Albertini potrebbe finalmente vivere una bella vita con il marito Vasco, abituato, a differenza di lei, ad avere un patrimonio alle spalle. E tuttavia il rapporto coniugale si complica, innescando una sorta di conflitto che è al contempo torbida sfida e luminoso riscatto. È forse l'amore solo una "rappresentazione"? In un continuo, drammatico andare e venire tra Roma e Lisbona, la Albertini si prepara a combattere, a crescere, a guardare al di là dello specchio in cui ha rischiato di vedersi prigioniera: lo specchio dei glaciali, interminabili e quasi invincibili silenzi. Romana Petri si muove fra l'ottusità dei rituali famigliari, il teatro morbido e morboso della bellezza di Lisbona e il gesto rivelatore e magico dell'arte. Passione, scandaglio di anime, saga famigliare, "La rappresentazione" è un romanzo che esplora i suoi confini, e li supera.
20,00 19,00

L'ombra di Berlino. Vivere con i fantasmi del Kindertransport

Jonathan Lichtenstein

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 288

Il "Kindertransport" fu un'operazione di salvataggio che si svolse alla vigilia dello scoppio della Seconda guerra mondiale e fece arrivare nel Regno Unito dalla Germania nazista quasi diecimila bambini ebrei. Il padre di Jonathan Lichtenstein, Hans, fu uno di loro, fuggì da Berlino sull'ultimo di questi treni. Quasi tutti i membri della sua famiglia sarebbero periti a opera della follia antisemita, mentre Hans - ancora bambino - si trovò catapultato in un mondo ignoto, da affrontare da solo. Cresciuti nel Galles del dopoguerra, dove non si parlava mai del conflitto, Jonathan e i suoi fratelli non riuscivano a capire il comportamento duro e scontroso del padre. Ma ora che Hans sta per compiere ottant'anni, Jonathan decide di ripercorrere con lui a ritroso il suo viaggio fino a Berlino. Questo memoir è il racconto toccante del tentativo di un padre e di un figlio di emergere insieme dalle ombre della storia. "L'ombra di Berlino" ci parla del lavorio della memoria, che al contempo si sforza di ricordare e cerca di dimenticare. Due uomini segnati dalla vita, padre e figlio, tentano di scoprire le origini della loro relazione difficile, segnata da anni di incomprensioni: Hans ha bisogno di rivivere quell'ultimo periodo di libertà a Berlino e suo figlio adulto deve districare la matassa di sentimenti feriti che un padre protettivo ma esigente ha finito per provocargli. "L'ombra di Berlino" lega delicatamente due degli aspetti più significativi di una narrazione della memoria: spazio e tempo, e descrive con grande onestà i traumi subiti da generazioni di ebrei che sono riusciti a sopravvivere alla guerra solo per ritrovarsi, ancora una volta, emarginati, indesiderati e isolati. Un memoir profondo e commovente che tratta del trauma più terribile del XX secolo e dei suoi effetti, che come i cerchi di un'onda sull'acqua si fanno sentire ancora oggi; un'Odissea malinconica e illuminante che attraversa i decenni e l'Europa.
20,00 19,00

E poi saremo salvi

Alessandra Carati

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 276

Aida ha appena sei anni quando, con la madre, deve fuggire dal piccolo paese in cui è nata e cresciuta. In una notte infinita di buio, di ignoto e di terrore raggiunge il confine con l'Italia, dove incontra il padre. Insieme arrivano a Milano. Mentre i giorni scivolano uno sull'altro, Aida cerca di prendere le misure del nuovo universo. Crescere è ovunque difficile, e lei deve farlo all'improvviso, da sola, perché il trasloco coatto ha rovesciato anche la realtà dei suoi genitori. Nemmeno l'arrivo del fratellino Ibro sa rimettere in ordine le cose: la loro vita è sempre "altrove" - un altrove che la guerra ha ormai cancellato. Sotto la piena della nostalgia, la sua famiglia si consuma, chi sgretolato dalla rabbia, chi schiacciato dal peso di segreti insopportabili, chi ostaggio di un male inafferrabile. Aida capisce presto che per sopravvivere deve disegnarsi un nuovo orizzonte, anche a costo di un taglio delle radici. "E poi saremo salvi" è insieme un romanzo di formazione, una saga familiare, l'epopea di un popolo; ma è soprattutto il racconto di come una piccola, densa vicenda privata può allargarsi fino a riflettere la tensione umana alla "casa", il posto del cuore in cui ci riconosciamo.
18,00 17,10

Uomo del mio tempo

Dalia Sofer

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 348

Nel 1947 Salvatore Quasimodo pubblicava una poesia intitolata "Uomo del mio tempo", nella quale sottolineava con forza la dolorosa immutabilità della distruttività umana. Questo romanzo di Dalia Sofer prende le mosse da quella dolente denuncia. Dopo decenni di lavoro per il regime iraniano, Hamid Mozaffarian, in missione diplomatica a New York, incontra la famiglia che non vede da anni e recupera le ceneri del padre, che desiderava essere sepolto in Iran. Le ceneri paterne, e tutti i dolorosi ricordi a esse collegati, lo spingono a ripercorrere la inattesa, tragica evoluzione della sua vita, e Hamid è costretto a fare i conti con il suo passato, con la sua adesione al regime, con il tradimento dei suoi ideali giovanili, e con la sua solitudine. Ricco di spunti politicamente complessi e di momenti emotivamente assai forti, "Uomo del mio tempo" non è solo un romanzo sulla famiglia e sulla memoria che ci racconta l'esperienza terribile della perdita (di persone, di luoghi, di ideali, di tempo e di se stessi), ma è anche un'avvincente riflessione sulle nozioni di giusto, di sbagliato, di colpa e di perdono, sulla capacità del potere di corrompere. Con sensibilità e forza, Dalia Sofer, attraverso la storia di Hamid, esplora gli angoli dimenticati della storia recente. La tensione fra l'eleganza del linguaggio dell'autrice e il disfacimento nichilista del suo antieroe ci restituisce appieno la tragica condizione morale dell'uomo, dando vita a un libro capace di coinvolgere il lettore e di mescolare destino e collettivo, romanzo e Storia.
20,00 19,00

L'inseguitore

Cesare De Marchi

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 216

Karl si prepara a entrare in una nuova fase della vita, felice di allontanarsi finalmente dalla scuola e dai suoi colleghi insegnanti. Non sembra affatto preoccupato di restare da solo, dopo due matrimoni finiti male e amici persi negli anni, e decide di dedicarsi con passione allo studio: la nuova routine è tranquilla, scandita dal piacere delle letture storiche, dai pasti di solitaria sussistenza e da brevi passeggiate per la città di Stoccarda. Finché su Facebook si imbatte nel profilo di una donna, Gabi, molto più giovane di lui. I due si incontrano e nasce subito un legame intenso che stupisce il guardingo e incredulo insegnante a riposo. Gabi, che lavora presso un non specificato importante ministero e spesso si assenta senza lasciare traccia di sé, diventa l'epicentro della sua vita. A Karl fa sponda il ritrovato amico Carlo, un medico italiano, schietto e vitale. L'una e l'altro mettono a soqquadro la sua esistenza, ma, per ragioni diverse che tuttavia sembrano incrociarsi, si dispongono progressivamente all'evanescenza, come se il mistero dell'esistenza che li ha messi in scena li riassorbisse nel silenzio. Cesare De Marchi scrive un romanzo sul tempo, sulla senilità, sulla solitudine. Come una sonda la sua scrittura si muove nei meandri di una interiorità che induce partecipazione e sgomento, che allaccia azione a meditazione, imprevedibilità a passione.
19,00 18,05

Animal spirit

Francesca Marciano

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 216

Cominciamo a leggere un racconto di Francesca Marciano e, prima ancora di rendercene conto, stiamo già frugando negli angoli più nascosti e vulnerabili delle vite di personaggi apparentemente distanti da noi e lontanissimi l'uno dall'altro. Con scrittura limpida e cinematografica Marciano li porta, nell'arco di una manciata di pagine, a mettere in dubbio tutte le loro certezze, a tuffarsi in avventure inaspettate, ad affrontare decisioni cruciali: una relazione clandestina finisce dolorosamente nella sala di un ristorante; una ragazza torna da una comunità di recupero e s'imbarca in un viaggio con un gruppo di circensi, due coppie in vacanza su un'isola greca sono costrette a mettere in discussione le rispettive relazioni grazie al magico incontro con un cane abbandonato. Un uomo sull'orlo di una crisi psicotica trascina la sua ex compagna nel deserto del New Mexico, un'attrice rivive un evento traumatico del suo passato durante un'audizione e un'aspirante scrittrice americana vola a Roma per prendersi una tregua dal suo matrimonio in crisi ma si ritrova ad affrontare un'altra battaglia, forse più feroce, al fianco di un falconiere e del suo sanguinario rapace. Questi sei racconti sono attraversati, illuminati - talvolta infestati - dalla presenza animale: serpenti addestrati, gabbiani famelici, alci che sbucano dal bosco, stormi di uccelli che compongono forme stupefacenti nel cielo di Roma. E spesso è proprio l'incontro col mondo animale, la meraviglia di fronte alla sua forza ancestrale, a innescare la scintilla che fa fiorire o deflagrare la storia.
18,00 17,10

Il rovescio della pelle

Jeferson Tenorio

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 180

Pedro è un giovane di Porto Alegre che, dopo l'uccisione del padre Henrique, insegnante in una scuola serale, per mano di un poliziotto ossessionato dai neri, ripercorre il passato della sua famiglia, legata alle credenze del candomblé, riflettendo sul significato di essere neri in una società fortemente razzista. Il presente si alterna al racconto della vita dei genitori, della loro infanzia e adolescenza, dei loro amori giovanili e del loro matrimonio complicato, naufragato quando Pedro aveva solo un anno. Fallimento dovuto in parte alla gelosia e possessività della madre e in parte all'incapacità del padre di accantonare le questioni razziali. Genitori amati mai però conosciuti fino in fondo, le cui vicende consentono al protagonista di raccontare un paese segnato dalle diseguaglianze razziali e da un sistema educativo e socioeconomico gravemente in crisi. La posta in gioco è la vita di un uomo scosso dalle inevitabili fratture esistenziali della sua condizione di nero nel sud del Brasile, un processo doloroso di resa dei conti, ma anche di redenzione, superamento e libertà. "Il rovescio della pelle" è un romanzo brutale e delicato al tempo stesso, acuto e poetico. Un libro che tratta la complessa questione identitaria, e lo fa coinvolgendo il lettore attraverso un'analisi del complesso rapporto padre figlio nel corso della storia, sia quella del Brasile, sia quella familiare e personale.
17,50 16,63

Benedetto sia il padre

Rosa Ventrella

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 240

Quanto di quel che abbiamo vissuto da bambini ci rimane attaccato alla pelle? Ci si può salvare dal male che abbiamo respirato crescendo? Rosa è nata nel quartiere San Nicola, il più antico e malfamato di Bari, un affollarsi di case bianche solcate da vichi stretti che corrono verso il mare, un posto dove la violenza "ti veniva cucita addosso non appena venivi al mondo". E a insegnarla a lei e ai suoi fratelli è stato il padre, soprannominato da tutti Faccia d'angelo per la finezza dei lineamenti, il portamento elegante e i denti bianchissimi; tanto quanto nera - " 'gniera gniera' come un pozzo profondo" - aveva l'anima. Faccia d'angelo ha riversato sui figli e soprattutto sulla moglie - una donna orgogliosa ma fragilissima, consumata dall'amore e dal desiderio che la tenevano legata a lui - la sua furia cieca, l'altalena dei suoi umori, tutte le sue menzogne e tradimenti. Ma Rosa è convinta di essersi salvata: ha incontrato Marco, ha creduto di riconoscere in lui un profugo come lei, è fuggita a Roma con lui, ha persino storpiato il proprio nome. Oggi, però, mentre il suo matrimonio sta naufragando, riceve la telefonata più difficile, quella davanti alla quale non può più sottrarsi alla memoria. Ed è costretta ad affrontare il viaggio a ritroso, verso la sua terra e la sua adolescenza, alla ricerca delle radici dell'odio per il padre ma anche di quelle del desiderio, scoperto attraverso l'amicizia proibita con una prostituta e l'attrazione segreta per un uomo più grande. E, ancora, alla ricerca del coraggio per liberarsi finalmente da un'eredità oscura e difficilissima da estirpare. Rosa Ventrella ha scritto un romanzo coraggioso, animato dalla volontà di smascherare la violenza che affonda le sue radici, dure e nodose come quelle degli olivi, nella storia di tante famiglie. Ma, con la sua lingua capace di dolcezza e ferocia, ha saputo mettere in scena a ogni pagina l'istinto vitale, la capacità di perdonare e rinascere.
18,00 17,10

La famiglia Berg

Lydia Sandgren

Libro: Copertina rigida

editore: MONDADORI

anno edizione: 2021

pagine: 816

Alla soglia dei cinquant'anni Martin Berg vive un periodo di profondo smarrimento. È il proprietario e l'editore di una piccola casa editrice indipendente di Göteborg, che sta soffrendo la crisi dell'industria del libro. Diversi anni prima, la moglie di Martin, Cecilia, è sparita all'improvviso dalla vita sua e dei loro figli, senza lasciare alcuna traccia e creando un vuoto enorme. Ora, raggiunta la mezza età e guardandosi indietro, Martin comincia a fare un bilancio. Riflettendo sulla sua vita e sulle scelte del passato, sulle possibilità mancate e su cosa avrebbe potuto essere, si immerge nei ricordi e racconta la Svezia degli anni Settanta e Ottanta, rivivendo i periodi di angoscia adolescenziale, le intense amicizie, le relazioni perse e ritrovate. Ripercorre la stretta amicizia con lo straordinario artista Gustav Becker, l'amore appassionato per la moglie scomparsa, i due figli e, non per ultimo, il manoscritto incompleto che sta scrivendo da sempre e che sembra farsi beffe di lui e dei suoi sogni giovanili. Contemporaneamente Rakel, la figlia ventenne di Martin e Cecilia, si sente fuori posto e irrequieta in una Göteborg che le va stretta. La città si sta preparando per una retrospettiva dell'opera del celebre pittore Gustav Becker e, ovunque la ragazza si giri, vede l'immagine di sua madre, l'enigmatica Cecilia, la musa del geniale artista, riprodotta sui poster della mostra. Rakel vuole capire che cosa sia realmente successo e si rivolge ai vecchi amici della donna cercando risposte. Quando trova un possibile indizio del destino di Cecilia in un manoscritto, il suo mondo cambia per sempre. "La famiglia Berg" è una saga nata dalla penna di una nuova stella della narrativa svedese, un romanzo europeo che attraversa due generazioni, ricco di personaggi i cui percorsi si intrecciano in tempi diversi nella Göteborg di oggi e di ieri, nel mondo dell'arte e dell'editoria. Leggerlo è come entrare in un grande edificio disposto su piani differenti, con una miriade di stanze e porte da aprire e dove sbirciare, un piccolo mondo che non smette mai di incantare.
25,00 23,75

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