Montedit: I gigli
La rosa dei venti. SMS d'amore
Adriana Valenti
Libro
editore: Montedit
anno edizione: 2008
pagine: 16
"Con il libretto "La rosa dei venti sms d'amore", Adriana Valenti propone un serrato dialogo d'amore tra una donna e un uomo. In un susseguirsi di continue frasi d'amore che generalmente si possono scambiare due innamorati, si ritrovano le consuete dolcezze che vengono profuse a piene mani. Ecco allora che ci imbattiamo in parole ancora più dolci del miele: "mio grande amore, mio unico amore, ti amo, ti adoro, sei il mio amore, sono la tua vita, mi piaci, mi manchi, vorrei averti tra le mie braccia" e via dicendo." (dalla prefazione di Massimiliano Del Duca).
Non so scrivere musica
Diego Fantin
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2008
pagine: 72
La poesia di Diego Fantin prende la sua forza dall'esperienza esistenziale dell'uomo che assapora le emozioni che, mano a mano, si snodano nella vita: ogni giorno si accende di una nuova luce che permette di osservare le cose con lo sguardo che cerca sempre di catturare il lato affascinante, il desiderio di "tornare indietro nel tempo", la volontà di fermare le suggestioni.
Parole al vento
Antonio Zannino
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2008
pagine: 106
Dieci oscillazioni per Sonia
Fabrizio Orlandi
Libro
editore: Montedit
anno edizione: 2008
pagine: 20
Dalla parte del sentimento
Elvira Altomare
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2008
pagine: 70
Emozioni parallele
Francesco De Santis
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2008
pagine: 46
Pensieri parole e sogni
Luca De Pieri
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2008
pagine: 32
... E udrò il canto del mare
Maria Organtini
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2008
pagine: 40
Sensazioni dell'anima
Marzia Pisano
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2008
pagine: 38
361º
Pietro Selmi
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2008
pagine: 122
La verità poetica di Piero Selmi è percepibile fin dalle prime liriche della silloge "361°" che riesce a restituire, grazie ad alcuni passaggi e ad un continuo gioco lirico di evidenze e trasparenze, proprio quella verità d'una ricerca, d'uno scavo incessante, che non fa distinzioni e non crea dislivelli, tra immagini evocative, metafore e simbologie, colori ed associazioni quasi a riscoprire le verità diverse che la poesia porta con sé.

