Nuova Cultura: Storia in laboratorio
L'ultima difesa pontificia di Ancona 7-29 settembre 1860. La fine del potere temporale dei papi nelle Marche. Volume 1
Massimo Coltrinari
Libro: Copertina morbida
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2012
pagine: 354
Carlo d'Angiò è il cavaliere che campeggia al centro dello stemma d'Ancona. Lo sostiene, senza porre dubbi, l'ultimo governatore pontificio di Ancona, conte de Quatrebarbes. Dopo giorni di lotte accanite, con suo grande rammarico, lo stemma pontificio, il 29 settembre 1860 doveva essere abbassato per far posto allo stemma sabaudo, significando la fine del potere temporale dei Papi nelle Marche. La descrizione degli avvenimenti di parte pontificia per la difesa di questo potere è il filo conduttore del presente volume, che pone Ancona al centro degli avvenimenti del 1860. Avvenimenti che sono descritti nell'ottica di coloro, i legittimisti cattolici, che volevano difendere questo potere, perdurante da oltre tre secoli, che ritenevano indispensabile per l'esercizio della missione del Papa e della Chiesa Cattolica. Nel adottare il principio che è con la geografia che qualsiasi storia deve iniziare, caro all'autore, il volume dedica ampio spazio ad Ancona come città e come piazzaforte. Ne esce un quadro di come Ancona era nel 1860, un quadro che si può considerare come il punto di partenza dello sviluppo, non solo urbanistico, della Dorica negli ultimi 150 anni.
L'ultima difesa pontificia di Ancona 7-29 settembre 1860. La fine del potere temporale dei papi nelle Marche. Volume 2
Massimo Coltrinari
Libro: Copertina morbida
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2012
pagine: 290
Il primo tricolore che sventolò in Ancona, subito dopo la resa pontificia, fu esposto al balcone di Casa Schelini a piazza Grande, oggi piazza del Plebiscito, che gli Anconetani amano chiamare, piazza del Papa. La casa Schelini era sempre stata il centro delle attività patriottiche e unitarie; nel 1832 vi era stata fondata la prima "congrega" della Giovine Italia. Nonostante ogni azione di repressione, gli Schelini, insieme ad altri Anconetani, tennero viva la fiamma unitaria e nazionale ed operarono affinché Ancona si inserisse nel processo unitario italiano, convinti che nell'Unità nazionale ci sarebbero stati vantaggi per tutti. Come poi la realtà dimostrò con i fatti. Altri Anconetani erano di parte pontificia, come, ad esempio, la famiglia Buorbon del Monte ed altre famiglie che poi, nei decenni post unitari, persero via via il loro potere fino a scomparire.
L'Italia in Alta Slesia (1919-1922). Aspetti storici e militari nei documenti dell'archivio storico dello SME
Francesca Romana Lenzi
Libro: Copertina morbida
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2011
pagine: 132
Durante lo svolgimento delle Conferenze della pace che seguirono il primo conflitto mondiale, alcuni peculiari aspetti delle trattative furono oggetto di studio di specifici organismi istituiti per dare attuazione alle decisioni assunte dalla Conferenza degli Ambasciatori. Tra di esse, la questione della delimitazione dei confini costituì un nodo di rilevanza cruciale per i risvolti di natura sociale, politica e diplomatica che avrebbero comportato tali delicate decisioni sul piano internazionale. Tra essi, vi fu la questione dell'Alta Slesia, una regione ricca e, pertanto, fortemente contesa tra la Germania e la Polonia. Venne predisposta una Commissione interalleata di governo e plebiscito composta da un generale inglese, uno francese e uno italiano, con il compito di garantire l'ordine pubblico ed il regolare svolgimento della consultazione plebiscitaria con cui il popolo avrebbe deciso il proprio destino.
Un generale scomodo, Umberto Utili
Edoardo Giorgi di Vistarino, Alessandro Cicogna Mozzoni
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2009
pagine: 410
La ricostruzione e lo studio di un avvenimento militare
Massimo Coltrinari, Laura Coltrinari
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2009
pagine: 292
Il volume si prefigge di fornire, a studenti e ricercatori, prendendo le mosse dai dettami e finalità del Progetto "Storia in laboratorio" promosso dalla Associazione Combattenti della Guerra di Liberazione volto a divulgare e far conoscere la Storia alle nuove generazioni, uno strumento utile al fine di ricostruire e studiare, il più correttamente possibile, un evento storico-militare (del passato) proponendo un metodo di analisi consequenziale. Prendendo a riferimento il fenomeno "guerra", il volume propone schemi attagliati, anche in combinazione tra loro, alla guerra classica, alla guerra rivoluzionaria e/o sovversiva, con le più varie accezioni, ed alle recenti peace support operations, ove, in questo caso, i soggetti protagonisti da due passano a tre (parti in conflitto/ forze di interposizione o "di pace"). Sono "note", suggerimenti che ognuno dei destinatari può, anzi deve, interpretare secondo la sua creatività, nella più ampia accezione della libertà di pensiero, rispettando solo i criteri di scientificità e di coerenza, al solo fine della conoscenza, la più ampia, onesta e completa possibile. Un volume che vuole essere uno strumento, più da consultare che da leggere.

