Pacini Editore: Arte
Lo spedale di Santa Maria della Scala in Siena. Vicenda di una committenza artistica
Daniela Gallavotti Cavallero
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2003
pagine: 494
S. Francesco. La chiesa e il convento in Pistoia
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2003
pagine: 336
Da Cosimo III a Pietro Leopoldo. La pittura a Pisa nel Settecento. Catalogo della mostra
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2003
pagine: 174
I segni del sacro. Itinerari di ricerca multimediale. Produzione artistica e luoghi di culto nel territorio di Monsummano. Volume Vol. 2
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2003
pagine: 168
Arte e devozione nell'antico Monastero di S. Chiara
Graziana Giannoni Rocchi
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2003
pagine: 176
Guida ai beni storici e artistici. Rosignano Marittimo
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2003
pagine: 140
Pisa Rundwege
Luca Bertini
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2003
pagine: 176
Museo di arte contemporanea e del Novecento. Volume Vol. 1
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2003
pagine: 216
Les residences napoléoniennes à Portoferraio
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2003
pagine: 32
Floriano Bodini. 11ª Biennale di scultura città di Carrara
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2003
pagine: 144
La Torre di Pisa. Viaggio fotografico e storico
Antonino Caleca
Libro
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2003
pagine: 112
Botticelli
Cristina Acidini
Libro: Libro rilegato
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 272
«Per l’artista Sandro di Mariano Filipepi, universalmente noto col soprannome di Botticelli o “di Botticello” coniato per il fratello maggiore Giovanni e trasferito a lui, parla il suo ricchissimo corpus di dipinti, comprendenti anche disegni e opere d’arte applicata di sua invenzione, che annovera alcuni tra i capolavori più noti dell’intera civiltà artistica occidentale. Al contrario, per l’uomo Botticelli le testimonianze sono sporadiche, indirette e sufficienti a suggerire soltanto qualche tratto della sua personalità. Sono note però molte contingenze esteriori della sua vita non breve, dalla nascita nel 1445 alla morte il 17 maggio 1510, grazie alle ricerche archivistiche intraprese ai primi del Novecento da Percy B. Horne e ampliate ai nostri giorni da attivi e perspicaci ricercatori quali Alessandro Cecchi e Louis Waldman. La famiglia Filipepi, costretta più volte a cambi di casa, dal 1464 si stabilì in Via Nuova d’Ognissanti (oggi del Porcellana), nel popolo di Santa Lucia, nel gonfalone Unicorno, nel quartiere di Santa Maria Novella, una zona sviluppata specialmente intorno all’attività della congregazione degli Umiliati in San Salvatore in Ognissanti, dedita alla lavorazione del vetro e soprattutto, anche grazie alla vicinanza del fiume Arno, della lana. Le vicende dei Filipepi sono state ricostruite attraverso documenti fiscali, come le portate al catasto – l’equivalente delle odierne dichiarazioni dei redditi – e atti notarili. Mariano era “galigaio”, ovvero conciatore di pelli, in botteghe in affitto in prossimità del fiume. Dalla moglie Smeralda ebbe i figli Giovanni detto Botticello (sensale presso il Monte delle Doti), Lisa, Antonio (orafo, battiloro e altro), Beatrice, Maddalena, Simone (mercante) e infine Sandro, che, definito “malsano” nell’adolescenza, dopo l’istruzione di base sarebbe stato messo a imparare le arti. Il talentuoso ultimogenito non lasciò mai il nucleo familiare, anche dopo l’emancipazione nel 1481, svolgendo a lungo la sua attività in ambienti della casa paterna, come riferito dal padre nella sua ultima portata al catasto nel 1480: “è dipintore e lavora in chasa quando e’ vole”...» (l’Autrice)

