Pazzini: Al di là del detto
In principio la cura. Da un'etica individualista a un'etica relazionale
Roberto Massaro
Libro: Copertina morbida
editore: Pazzini
anno edizione: 2018
pagine: 90
In un tempo in cui sono troppe le contrapposizioni ideologiche sulla morale, il presente lavoro presenta il concetto di cura come base per un linguaggio comune. Urgente è passare da un'etica individualista, fondata sui criteri di imparzialità e giustizia, a un'etica relazionale: "prendersi cura" dell'altro è la forma più alta di servizio e di donazione di sé in quanto mostra di essere consapevoli della costitutiva vulnerabilità umana.
Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo
Paolo Calabrò
Libro
editore: Pazzini
anno edizione: 2018
Prete cattolico agli antipodi di ogni moralismo, europeo per metà, ebreo trapiantato nel quartiere più povero di New York, Ivan Illich (1926-2002), con le sue idee controcorrente ha dato un contributo innovativo e irrinunciabile, soprattutto circa la decrescita economica e l'interculturalità. Un confronto ineludibile nel nostro mondo burocratizzato che sembra aver smarrito tanto il senso dell'evidenza, quanto quello della misura: «Solo se sei totalmente libero, puoi vivere» (Ivan Illich).
Paolo VI. Il pensiero sociale di Giovanni Battista Montini
Giulio Dal Maso
Libro: Libro in brossura
editore: Pazzini
anno edizione: 2017
pagine: 70
"Coraggioso cristiano", "instancabile apostolo", "umile e profetico testimone di amore": con queste parole, nel giorno solenne della beatificazione di Paolo VI, papa Francesco definiva il suo predecessore, nonché suo antesignano sia nel proporre alla Chiesa intera la gioia dell'annuncio del vangelo, sia nello sviluppare i fondamenti del pensiero sociale. Montini ha sempre brillato della luce di due fiaccole: il sensus ecclesiae (saper sentire con la Chiesa) e la grande passione di dialogare con il mondo.
Günther Anders. L'incubo della bomba atomica
Vincenzo Di Marco
Libro: Libro in brossura
editore: Pazzini
anno edizione: 2017
pagine: 100
L'incubo della bomba atomica ha attraversato i decenni successivi al secondo conflitto mondiale per poi scomparire del tutto dalla cronaca sociale e politica. Il tragico inizio del nuovo millennio ha riportato di attualità la questione del nucleare e fatto ripiombare l'umanità nei dilemmi di mezzo secolo prima. Günther Anders è stato il più autorevole interprete dei mali introdotti dalla civilizzazione tecnologica quando nel ventennio tra le due guerre si profilavano all'orizzonte inquietanti visioni "apocalittiche" sulla fine imminente dell'uomo prometeico. Esule dalla Germania nazista, sperimenta negli Stati Uniti la società dei consumi e le tecniche di manipolazione delle masse. Auschwitz si congiunge inevitabilmente a Hiroshima: questa è la sentenza che si legge nei suoi libri più fortunati, per anni censurata e sottaciuta. Questo saggio ripropone il percorso intellettuale di un pensatore che ha saputo difendere caparbiamente il diritto dell'uomo alla sopravvivenza al di là dei cedimenti morali dell'età nichilistica.
Un Dio per l'uomo. La teologia dell'amore
Giordano Frosini
Libro
editore: Pazzini
anno edizione: 2017
pagine: 120
Paolo de Benedetti. Della teologia e dintorni
Francesco Capretti
Libro
editore: Pazzini
anno edizione: 2017
pagine: 128
Don Lorenzo Milani. Prete, maestro, cittadino
Giancarlo Loffarelli
Libro
editore: Pazzini
anno edizione: 2017
Simone Weil. Umanizzare il lavoro
Maria Forte
Libro
editore: Pazzini
anno edizione: 2017
pagine: 102
L'uomo biblico. Dal «cuore di pietra» al «cuore di carne»
Armido Rizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Pazzini
anno edizione: 2017
pagine: 74
In un celebre passo il profeta Ezechiele parla del cuore dell'uomo come di un cuore che si è fatto "di pietra": immagine efficace che, come quella Kantiana "dell'albero storto", dice l'alienazione dell'umano fallito nella sua vocazione ad amare. Dio non si rassegna a questa alienazione e, attraverso la stessa voce profetica, promette: "Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne" (Ez 36,26). Partendo dal termine "cuore", Armido Rizzi accompagna il lettore alla riscoperta affascinante di questa categoria intesa come coscienza etica interpellata dal bene-bontà o benevolenza, e ricostruisce l'originale e paradossale movimento ternario dell'antropologia biblica dell'alleanza: dalla "costituzione del cuore" alla sua "pietrificazione" e dalla sua pietrificazione alla sua "spietrificazione" o risurrezione.
Il cristianesimo del futuro. Lutero e la sua riforma
Cosimo Posi
Libro: Libro in brossura
editore: Pazzini
anno edizione: 2017
pagine: 132
Scopo di questo breve saggio è dimostrare che Lutero non intendeva fondare una nuova Chiesa, bensì trasformare quella esistente, rendendola più confacente allo spirito evangelico delle origini. Per questo il monaco agostiniano si adoperò con zelante impegno a tratteggiare, per così dire, la planimetria del cristianesimo del futuro, configurandolo più come una fede, che come una religione. Solo così, alla luce anche di certe sue intuizioni, è possibile pensare che il cristianesimo, scevro dalle ipoteche dei condizionamenti culturali, sia in grado di fare ancora risuonare l'eco della voce di Cristo e risulti più "credibile", presso le nuove generazioni, nella sua "pretesa" di essere depositario di un messaggio universale da offrire all'umanità.
Primo Levi. Perché dire la Shoah
Biancamaria Di Domenico
Libro: Copertina morbida
editore: Pazzini
anno edizione: 2017
pagine: 110
Negli ultimi decenni la memoria della Shoah è stata celebrata più per dovere di cronaca che per la convinta determinazione di voler fare i conti con quel tragico passato. Due motivi contingenti rischiano di eclissare definitivamente questo "sacro" dovere: il ritorno dell'antisemitismo, con la sua coda avvelenata del negazionismo, e il dibattito teologico sul "silenzio di Dio". Rileggendo l'opera fondamentale di Primo Levi, Biancamaria Di Domenico s'interroga sulla sua scrittura tormentata.
Ho visto la miseria del mio popolo. Un papa per l'unità umana
Raniero La Valle
Libro: Libro in brossura
editore: Pazzini
anno edizione: 2016
pagine: 106
Da 4000 anni, dal codice di UR in Mesopotamia, che è del XXI secolo a.C., dal codice Hammurabi e dalle leggi dell'antico Egitto, che imputavano al re, cioè al potere, di farsi difensore del povero, dell'orfano, della vedova, stiamo cercando la giustizia. "Ed io la troverò" grida la vedova di Marmeladov in Delitto e Castigo. Ma non l'abbiamo ancora trovata, anche se l'abbiamo messa nella Costituzione e nelle leggi. Proviamo allora con la misericordia. Ma non basta. Ci vogliono 4000 anni di misericordia perché la Terra sopravviva e l'umanità si adempia. Ma deve essere non una misericordia solo privata, ma pubblica, tradotta in una democrazia reale; e su questo anche i cristiani hanno da dire qualcosa.

