Pequod: Rive
Avanti a ritroso
Giuseppe Rizzuto
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 168
L’ossimoro del titolo più che ai concetti progresso/regresso, rinvia prima di tutto a una soggettività che nel suo andirivieni temporale tra coscienza individuale e coscienza storica cerca un terreno di incroci tra ciò che è lontano e ciò che è vicino nel tempo, non per annullare la dimensione temporale, bensì per aumentarne la consapevolezza su una linea di profondità, con tutte le sue contraddizioni interne, che non ci è sempre presente, abbarbicati, come spesso ci accade, a una superficie temporale altamente ingannevole.
Argine degli angeli
Fabio Valdinoci
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 54
«La poesia di Valdinoci è canto discreto, non spiegato, e non vuole essere neanche confessione. Poiché nasce come un gesto di ascolto, chiede la stessa postura, la stessa intensa attenzione, dato che il sentimento di un respiro presente non appartiene solo a chi scrive, ma anche a chi legge e a ogni corpo che si è sentito, anche per un istante, diviso tra la terra e la memoria. In queste immagini il poeta cerca di custodire qualcosa che resiste al tempo, voce che persiste nel bianco, l’eco del mare che ci richiama al principio.» (Gianfranco Lauretano)
Il pane delle ore
Marco Colonna
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 78
«Leggendo questa ultima raccolta di Marco Colonna, che quale poeta, scrittore e giornalista già conoscevo e stimavo, mi è venuto alla mente il famoso Principio di Pareto 80/20, cioè il raggiungere un obiettivo sfruttando il 20% di energia al fine di ottenere l’80% di risultato… infatti così si muove il fare di Colonna, parte da un paio di immagini forti, che a volte richiamano quasi un haiku, per quindi esplodere in un cosmo che, partendo dalla propria casa, dal proprio giardino, fugge ogni costrizione e diviene cielo, luce, esaltazione dell’amore, seppure quest’ultimo sgorghi volutamente minuto, flebile, puro, quindi gentile, educato, elegante» (dalla prefazione di Gian Ruggero Manzoni).
Chirurgia del vuoto
Paola Mancinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 106
“Questo nuovo libro di Paola Mancinelli è un viaggio metafisico fedele alla verità dell’esperienza del vuoto interiore. È un retablo composto da cinque “scomparti” testuali (non a caso ordinati in una sequenza che va da “Sezione come conoscenza” a “Lo spazio ulteriore”) volti a dar conto della notte oscura di un’anima pervasa, votata alla continua ri-significazione del reale per vie di spogliamento. Nella poesia di Mancinelli, il lascito dei versi – della scrittura, cioè, più precisa, accurata e rigorosa – è la testimonianza di un’avventura non soltanto letteraria. Anche per questo motivo la lettura di Chirurgia del vuoto ci convoca con naturalezza ad accostare il perimetro della mistica.” (dalla prefazione di Massimo Morasso)
Acqua e tempo
Gianluigi Marchesi
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 101
"In me la fede / ferendo, tocchi dentro / la carne che si annulla. // Cercherai, nel sonno / della vita, il sangue, il corpo. / Cercherai là: dentro il vuoto."
Holzmaden saurierfrëdhöf
Kristian Fabbri
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 292
"Le città dei morti / sono nuova abitudine / s’è tenuta l’urna a fianco al letto, / le ossa nel cortile del sagrato, / veglia e preghiera, / ora si ha da camminare e camminare, / camminare per ritrovarvi al cimitero."
Breviario antalgico
Alessandro Camilletti
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2025
pagine: 52
"Fedele alla forma breve, alla concisione del verso che non impedisce la funzione immaginale del lettore […], Alessandro Camilletti in Breviario antalgico – seconda silloge di poesia che conferma e perfeziona il codice poetico dell’esordio in Vivo e invisibile – presenta ancora una volta la complessità del rapporto dell’io con il mondo, il rito taumaturgico del phármakon della parola che, per la duplice natura di medicamento antalgico e venefico, induce poesia a non dire tutto, poiché il raccontare non è pertinente all’assetto semantico: a poesia, al suo mistero che mai si svela totalmente, è consono far intuire, intravedere qualcosa possibile, adveniente, avvenente; far percepire l’incantamento della parola poetica non nell’immediata vibrazione dell’emozione, ma nella lucentezza della parte misterica che lavora di rivelazione nello spazio del pensiero del cuore e della ragione." (dalla Postfazione di Adriana Gloria Marigo)

