fbevnts | Pagina 4
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Rubbettino: Viaggio in Calabria

Nota storica sulla Calabria

Auguste De Rivarol

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 96

Il primo reportage pubblicato in Francia sulla Calabria del decennio, opera di un ufficiale al seguito delle truppe napoleoniche del generale Manhès. Di stanza in Calabria dal 1809 al 1812, Auguste De Rivarol ripercorre con intento ricognitivo-resocontistico, l'esperienza militare di quegli ani, offrendoci un'istantanea geografica, naturalistica e storica della regione alle prese in quel momento col virulento fenomeno del brigantaggio. Lo sguardo di De Rivarol si rivolge alla complessa dimensione politica e sociale del contesto calabrese percorrendo, per certi versi, la letteratura sui moderni problemi della regione e rivelando una realtà fino ad allora ammantata del mito fascinoso della Magna Graecia, che pure emerge dalle pagine di questo libro.
7,90 7,51

L'anima della Calabria

Kazimiera Alberti

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 349

Kazimiera Alberti, poetessa polacca, esule in Italia dopo la seconda guerra mondiale, compie nella primavera-estate del 1949 un lungo viaggio in Calabria, percorrendola tutta, nella tradizione del grand tour, in gran parte a piedi. il risultato è una deliziosa, vivace, erudita, ironica e tenera guida-reportage della Calabria. Come il classico old Calabria di Norman Douglas, l'anima della Calabria non è solo un grande travelogue. La Aberti cerca un'evasione dal XX secolo devastato dalla guerra e la Calabria, con la bellezza dei suoi paesaggi, l'onnipresente testimonianza della sua millenaria cultura e la dinamicità del suo presente, le offre una cura ai traumi della guerra. Così l'anima della Calabria riesce a riportare in vita la sua anima ferita.
7,90 7,51

Cicloturisti in Calabria. Due diari di viaggio

Luigi V. Bertarelli, Roberto Gianni

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 135

Due viaggi paralleli in bicicletta (e due diari): il primo realizzato alla fine dell'Ottocento, il secondo al principio del XXI secolo. Luigi Vittorio Bertarella, industriale milanese, pioniero del turismo moderno, principale animatore e dirigente del Touring Club Italiano, è il protagonista del primo viaggio . Grande sportivo ed esperto viaggiatore, Bertarelli racconta la sua incredibile impresa: percorrere in bicicletta cinquecento chilometri in soli cinque giorni, da Reggio Calabria a Eboli, con l'intenzione di far conoscere l'Italia agli italiani. Dopo più di un secolo, Roberto Giannì, urbanista napoletano e appassionato cicloturista, letto il diario di Bertarelli e osservate le splendide planimetrie ciclistiche di quel viaggio, ripercorre lo stesso itinerario, limitandosi solo ad invertirne la direzione, con l'intenzione di vedere quanto rimane della verginità selvaggia di allora. Giannì non ha più visto i calabresi come un alieno, come accadeva a Bertarelli, ma deve difendersi, piuttosto, dal dominio dispotico delle automobili.
7,90 7,51

Lettere sulla Calabria

Johann H. Bartels

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 269

Il quadro che della Calabria di fine Settecento traccia Johann Heinrich Bartels, dagli aspetti pittoreschi del paesaggio agli aspetti problematici della realtà sociale e alle figure che la popolano, dal contadino al proprietario terriero, è uno dei più completi che la letteratura di viaggio settecentesca tedesca ci abbia lasciato di questa regione. Da cultore della antichità classiche, Bartels sente con dolore la discrepanza tra un passato glorioso, che aveva toccato i punti più alti della riflessione matematica e filosofica a Crotone e della legislazione a Locri, e un presente oscuro, degradato, senza però restare imprigionato in uno sterile passatismo. Osservatore spregiudicato e intelligente si sforza, con successo, di capire la diversità calabrese nella sua specificità e storicità senza demonizzarla.
7,90 7,51

Nella terra dei «selvaggi d'Europa». Fatti accaduti durante una permanenza in Calabria Ulteriore, nel regno di Napoli fra il 1809 e il 1810

Nella terra dei «selvaggi d'Europa». Fatti accaduti durante una permanenza in Calabria Ulteriore, nel regno di Napoli fra il 1809 e il 1810

Philip J. Elmhirst

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 107

Era il 1805, quando Elmhirst prese servizio come marinaio scelto (able seaman) a bordo della cannoniera "Africa", 64 cannoni e 500 uomini al comando del capitano Digby. Proprio in quell'anno prese parte alla storica battaglia di Trafalgar, dopo di che, fra il 1808 e il 1812, nel corso di un'azione di pattugliamento nell'adriatico per intercettare le navi addette al rifornimenti della truppe francesi che occupavano le isole Ionie, e a seguito di un naufragio, fu catturato e fatto prigioniero in calabria dove rimase dal settembre 1809 all'aprile 1810. Lo stato della Calabria a quei tempi era molto difficile, mancavano le strade, città e paesi erano distrutti dai terremoti, la proprietà delle terre era concentrata nelle mani di grandi proprietari che vessavano i contadini più dei nobili di una volta, gravosi balzelli erano imposti alla popolazione dagli occupanti francesi per il mantenimento delle truppe, bande di briganti facevano la guerriglia ai francesi. Questa è la realtà che emerge dal racconto dell'ufficiale inglese che ne parla con sofferta partecipazione, perché lui nella terra dei "selvaggi d'Europa" non si è trovato poi così male.
7,90

Passeggiata per la Calabria

Passeggiata per la Calabria

Justus Tommasini

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2009

pagine: 163

La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l'attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un'eco lontana, la memoria della Magna Grecia. La storia sembra del tutto assente e quando compare - lo sbarco di Murat a Pizzo - si consuma velocemente su una spiaggia e in un antico castello a strapiombo sul mare. È una Calabria primigenia quella che questo viaggiatore tedesco ci presenta, fatta di montagne, tante, e di piane, poche, a volte lussureggianti di piante mediterranee - querce, mirti, ulivi, aranci, agavi, fichi d'India - più spesso desolate se non paludose, ma anche di mare. Un mare i cui colori affascinano il viandante venuto dal nord: verde chiaro sulla riva, scuro nei punti più profondi, purpureo in mare aperto. E la gente di Calabria? Un popolo robusto anche se non di elevati sentimenti, oggetto di sfruttamento da parte di dominazioni straniere succedutesi ininterrottamente nel tempo. «La libertà - è la conclusione non priva di provocazione di questo viaggiatore tedesco del primo Ottocento - alberga solo fra i briganti sulle montagne inaccessibili. E se anche questa libertà viene ora male usata a danno della società, pure, fra questi briganti di strada, vi sono uomini ai quali, in un altro contesto, non sarebbero mancati titoli ed onorificenze».
7,90

Lettere dalla Calabria

Lettere dalla Calabria

Astolphe De Custine

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 161

La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le "illusorie consolazioni del progresso", felici di riconoscere e di vivere solo la natura. De Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il "vero". È il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l'assenza di strade carrozzabili. Una terra che vomitava "sulla sua superficie una legione di demoni", esposta ad ogni sopruso e ad ogni dominazione, dove l'uomo viveva nell'anarchia, senza nessun rispetto per le più elementari regole della convivenza civile, con la sua selvatichezza rimasta immutata nei secoli, e che tuttavia assume per de Custine un'aura magica e languidamente malinconica, suggestionata forse dal suo disagio esistenziale, quel male di vivere che lo aveva segnato fin dall'infanzia "...L'aspetto di tutta la zona è selvaggio e triste. In queste campagne ricche di storia si vede un genere di desolazione e di sterilità che non appartiene ad esse. Contemplando l'opera del tempo si può notare anche quella dell'uomo. Col tempo la terra è diventata sterile sotto i passi dei soldati ed è inutile che il contadino pianti le sementi in solchi saturi di sangue".
7,90

Viaggio in Calabria

Viaggio in Calabria

Charles Didier

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 106

Il viaggio di un romantico nella Calabria del 1830, di cui sono protagonisti assoluti il "viandante" Charles Didier e la straordinaria natura della regione: altera e terrifica, suggestiva e ammaliante. Una natura che si popola di personaggi e vicende del mondo classico, ma anche dell'umanità calabrese contemporanea, con la quale Didier non disdegna mai il dialogo e di cui coglie e comprende sia l'emarginazione sociale ed economica, sia i fermenti politici che la vedono protagonista non secondaria delle vicende risorgimentali italiane, seguite con attenzione dallo scrittore svizzero francese per la parte relativa al Mezzogiorno. Una descrizione di paesaggi e atmosfere nel più autentico spirito del romanticismo, ma anche una relazione che registra sottotraccia, come un sensibile sismografo, alcuni aspetti politico-sociali della Calabria pre-unitaria. Introduzione di Saverio Napoletano.
7,90

Sull'Appennino calabrese

James Maurice Scott

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2023

pagine: 76

Quella calabrese è la parte finale del viaggio che James Maurice Scott compie, a più riprese, lungo tutta la dorsale appenninica negli anni ’60 del Novecento. Un itinerario percorso quasi completamente a piedi descritto nel volume edito nel 1073 dall’editore inglese Geoffrey Bles, dal tiolo "A walk along the Appennines", del quale proponiamo per la prima volta in italiano le pagine dedicate alla Calabria. Scott fu un grande esploratore, prese parte ad alcune tra le più significative spedizioni compiute nel secolo scorso e, con lo stesso spirito di curiosità e avventura, intraprese il viaggio di scoperta della parte più meridionale dello Stivale. Il racconto di questo moderno “pedestrian tour”, che si svolge sulla scia dei grandi viaggiatori stranieri del Grand Tour, è ricco di simpatici aneddoti resi ancora più irresistibili dal sagace humor britannico dell’autore. Prefazione di Francesco Bevilacqua.
7,90 7,51

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.