Rusconi Libri: Biografie
La contessa di Castiglione
Massimo Grillandi
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 1994
pagine: 338
Vittorio Emanuele II
Pier Francesco Gasparetto
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 1994
pagine: 240
Caterina de' Medici
Orsola Nemi, Henry Furst
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 1994
pagine: 445
Il duca degli Abruzzi
Gigi Speroni
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 1991
Il personaggio, scrive Gigi Speroni in questa biografia, ha un fascino tutto speciale. Di temperamento introverso eppure aperto all'amore e all'amicizia, Luigi Amedeo predilige le grandi avventure in montagna e sui mari, tanto da guadagnarsi il titolo di "principe esploratore". L'autore mette in rilievo le imprese del Duca degli Abruzzi, le cui tappe fondamentali furono l'esplorazione del Polo Nord (1899), la conquista del Ruwenzori (1906) e quella del Bride Peak, sul Karakorum (1909).
Antonio da Padova
Paolo Scandaletti
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 1981
pagine: 216
Antonio non faceva politica, ma la sua lotta contro le sopraffazioni e le ingiustizie, mossa da intenti religiosi, serviva anche a ricomporre il tessuto sociale, frantumato dal mito del far denaro. Dalle bolle pontificie del 1231 e del 1232, emanate per esaltarne la santità e proporne il culto, tutto ciò appare già decisamente nitido e spiega i motivi per i quali, oltre ogni consuetudine e dandone garanzia personale ai cardinali titubanti, Gregorio IX lo pose sugli altari in soli undici mesi. Quanto il papa avesse ragione è provato dal "fenomeno antoniano", innescatosi subito dopo la morte e cresciuto per sette secoli e mezzo, sino a fare oggi di Antonio il santo più venerato del mondo.
Ginevra. Tra mito e storia
Mauro Maggio
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2019
pagine: 172
La biografia della regina Ginevra, moglie di Re Artù, vive fra mito e storia. Nonostante la sua origine si perda nella notte dei tempi e sia di probabile origine celtica, come suggerisce l'etimologia del suo nome (Ginevra in antico gaelico significava "la maga bianca", o "il fantasma bianco"), la sua figura è strettamente legata a quella di Artù, che, come raccontano le fonti più antiche del ciclo arturiano, per lei sfidò il perfido Mordred, venendo ferito a morte proprio in questo combattimento. Ma il legame fra Ginevra e Artù nell'immaginario europeo è stato messo in ombra dall'altra leggenda legata alla sua figura: ella infatti incarna la bellezza e la grazia aristocratiche, ma anche la ribellione alla ragion di stato, che l'ha costretta a un matrimonio, quello con Artù, senza amore, ma che non può impedirle di innamorasi e concedersi a Lancillotto, il più valoroso e splendido cavaliere della Tavola rotonda. La leggenda di questa relazione adulterina verrà ripresa dal più celebre scrittore francese medioevale, Chrétien de Troyes, e divulgato nel suo romanzo cortese Lancelot, citato da Dante, nel V canto della Commedia, come il "libro galeotto", che permise all'amore - anche'esso adulterino - fra Paolo e Francesca di rivelarsi.
Attila. Il flagello di Dio
Mauro Bocci
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2019
pagine: 192
Rispetto alla leggenda nera del condottiero la realtà storica presenta sostanziali differenze. L’Unno si affaccia sulla scena a poco a poco: un excursus sul mondo nomade a cui apparteneva ne prepara la comparsa, giustificando, seppure parzialmente, la grande ferocia. Attila fu infatti un sovrano capace di dosare crudeltà, magnanimità, armi e diplomazia in relazione alla necessità dettate dai momenti.
Federico Barbarossa
Mario Barboni
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2019
pagine: 192
Federico di Hohenstaufen, divenuto imperatore con il nome di Federico I e noto come il Barbarossa, è una figura leggendaria: simbolo dell'antagonismo del potere imperiale e di quello papale, fu acerrimo nemico dei pontefici, a cui contese diritti e privilegi imperiali. Ma soprattutto il Barbarossa è celebre per la sua opposizione contro i comuni dell'Italia settentrionale, che si batterono contro di lui uniti nella Lega lombarda, per liberarsi dal giogo economico e politico dell'impero. A più riprese l'imperatore giunse in Italia dalla Germania per affermare con le armi la propria supremazia e far valere i suoi diritti di imperatore, assediando, mettendo a ferro e fuoco, radendo al suolo città ricche e potenti come Milano. Barbarossa fu anche un re crociato: combatté in Terra Santa accanto ai re di Francia e d'Inghilterra e qui trovò la morte. Il mistero che avvolge la sua scomparsa, tramandataci dagli storici arabi, ha contribuito ad alimentare la sua fama leggendaria di guerriero implacabile e di difensore del Sacro Romano Impero.

