SAGEP: Sagep arte
Angelo Morbelli. Pittore del Monferrato
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2019
pagine: 64
Angelo Morbelli, alessandrino di nascita e milanese d’adozione, tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana di fine Ottocento, viene ricordato nel centesimo anniversario della sua morte con una mostra, allestita nelle sale del Museo Civico di Casale Monferrato, dedicata al suo legame, mai sopito, con il Monferrato. Qui tornava ogni anno, soprattutto nei mesi estivi, risiedendo nella casa di famiglia presso la Colma di Rosignano Monferrato, con il suo grande e ben curato giardino. Questo luogo rappresenterà per il pittore un vero e proprio buen retiro dove trascorrere lunghi periodi, circondato dalla famiglia e dagli amici, come Giovanni Segantini, Emilio Longoni, Emilio Quadrelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Leonardo Bistolfi, e dal fotografo casalese Francesco Negri. Alla Colma, Morbelli dipingeva e sperimentava colori e tecnica, cogliendo l’occasione per dedicarsi alla pittura en plein air, ritraendo non solo scorci del suo amato giardino, ma anche le strade e le colline nei dintorni di Rosignano. La mostra, arricchita con fotografie d’epoca che ritraggono l’artista e i luoghi da lui ritratti, è inoltre un’occasione per valorizzare i dipinti esposti al Museo Civico.
Giuliano Vangi. Dalla matita allo scalpello
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2019
pagine: 80
Tra i meriti di Giuliano Vangi c'è quello di aver rinnovato il concetto di scultura, allargandolo oltre il confine dell'architettura e della dimensione spaziale, giungendo a creare un linguaggio personale e di estrema originalità. A lui il merito di essere, per primo, riuscito a realizzare compiutamente una 'saldatura' tra l'uomo e il suo significato; espandendo il suo concetto estetico dalla pietra alla terracotta, dalla resina all'avorio, dal design all'architettura. Tra il 1959 e il 1962 Vangi si trasferisce in Brasile dove si dedica a studi astratti, lavorando cristalli e metalli quali ferro e acciaio. Le sue opere iniziano ad attirare l'attenzione pubblica: vince il Primo Premio al Salone di Curitiba, espone al Museo di San Paolo e partecipa ad una mostra itinerante negli Stati Uniti. Al suo ritorno in Italia recupera la figurazione, ricorrendo alle doti plastiche per imprimere la forza e lo spirito del Tempo: l'uomo, maschio o donna che sia, diventa esempio e riflesso della società contemporanea. Del resto, chi se non l'uomo può raccontare l'uomo?
Albrecht Dürer (1471-1528). Capolavori a bulino
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2019
pagine: 176
Albrecht Dürer (1471-1528) è stato uno dei maestri più importanti del Rinascimento nordico e la sua arte ha travalicato i confini della natia Germania, divenendo un punto di riferimento per pittori, disegnatori e incisori dell'intera Europa. Grande pittore e mirabile disegnatore, mostrò in particolare nell'arte incisoria un'abilità incomparabile, imparando a usare il bulino nella bottega del padre, un orafo ungherese stabilitosi a Norimberga, per poi perfezionarsi presso altri incisori e aprire successivamente una propria bottega.Il catalogo della mostra (Musei di Strada Nuova di Genova) presenta 54 bulini e 2 acqueforti del maestro tedesco, di collezione privata: una raccolta eccezionale per altissima qualità e ottimo stato di conservazione delle stampe, nella maggior parte dei casi tra le prime impressioni sulla carta della lastra incisa dall'artista. Diversificate per temi e cronologie, le opere presentate permettono di seguire l'evolversi dello stile e della perizia tecnica di Dürer, dalle prime stampe in cui l'influenza dei maestri tedeschi precedenti è più evidente alla creazione di uno stile personalissimo, con immagini dalla complessa e affascinante simbologia.
La memoria della guerra. Antonio G. Santagata e la pittura murale del Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2019
pagine: 112
Nel contesto delle ricerche figurative del Novecento ispirate dalla memoria della Grande Guerra, la rappresentazione degli eventi bellici proposta dal pittore Antonio Giuseppe Santagata (Genova 1888 - Mulinetti 1985) nei suoi cicli decorativi per le Case dei Mutilati e per altri edifici istituzionali si caratterizzò per una spettacolare resa espressiva che si può ritrovare nell'incisivo impianto compositivo e nelle eccezionali dimensioni dei suoi cartoni preparatori. Grazie alla sua amicizia con Carlo Delcroix, presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, Santagata, partito volontario e ferito durante un attacco sul Sabotino, fu coinvolto nella decorazione delle principali Case del Mutilato, diventando così uno tra i principali protagonisti di quella grande stagione della pittura murale che contrassegnò la ricerca artistica italiana tra le due guerre.
The Italian artists in Paris (1870-1930)
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2019
pagine: 80
Oro bianco. La ricerca della bellezza. Porcellane di Vinovo
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2019
pagine: 112
La manifattura di Vinovo fu l'unica in Piemonte a essere fondata sotto l'egida della monarchia sabauda tanto da potersi fregiare del titolo di "Regia Fabbrica di Porcellane". Il volume presenta al pubblico l'oro bianco di Vinovo: gli aspetti storicamente e artisticamente più significativi che hanno preso vita tra le mura del Castello della Rovere. Il catalogo presenta circa 200 porcellane e materiali provenienti da collezioni private, dalle raccolte di Palazzo Madama-Museo Civico d'Arte Antica e del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, dall'Archivio di Stato di Torino, dall'Archivio Storico Città di Torino e dalla Curia Vescovile di Torino - Parrocchia di Vinovo.
Angelo Morbelli. Luce e colore
Stefano Bosi, Paul Nicholls, Gianluca Poldi
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2019
pagine: 96
Per celebrare il primo centenario della morte, il catalogo approfondisce la figura di Angelo Morbelli (Alessandria, 1853 – Milano, 1919), protagonista della pittura italiana del secondo Ottocento e del Divisionismo, in modo peculiare. I testi documentano l’evoluzione del percorso artistico di Morbelli e le sue tematiche di elezione: il realismo sociale, che egli interpreta con profonda sensibilità e capacità di analisi, si trasmuta in positività le volte in cui egli si approccia al variegato tema del paesaggio. I suoi paesaggi dominati dall’assenza di figure e di azione, dove l’emozione del pittore trova pieno appagamento nell’aprirsi, in religioso silenzio, alla natura, che è il regno delle cose che si rinnovano da sole, l’ente che possiede e dona la vita. Ne sono un esempio gli ariosi paesaggi dei ghiacciai valtellinesi o delle montagne piemontesi, le ampie vedute della marina ligure, gli scorci della laguna veneta, colti perlopiù al tramonto, e quelli assolati dell’amato giardino della residenza campestre a La Colma, presso Rosignano, sulle colline del Monferrato.
Genova. Santa Maria di Castello
Costantino Gilardi, Sara Badano
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2019
pagine: 80
Un'agile guida alle bellezze artistiche di Santa Maria di Castello a Genova.
Genova. Santa Maria di Castello. Ediz. francese
Costantino Gilardi, Sara Badano
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2019
pagine: 80
Splendore e purezza. Il Tibet nell'arte di Han Yuchen. Catalogo della mostra (Genova, 12-19 settembre 2019). Ediz. italiana, inglese e cinese
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2019
pagine: 80
Han Yuchen è un grande maestro della pittura a olio della Cina contemporanea. Pittore, calligrafo, fotografo, professore emerito, deputato, imprenditore di successo e fondatore di un museo dedicato alla pittura europea dell'Ottocento nella città di Handan (Hebei, Cina), Han Yuchen è un artista poliedrico e talentuoso, che da oltre dieci anni effigia il Tibet e documenta lo stile di vita delle sue genti.
Io sono una poesia. Parole sui muri e le arti negli anni Sessanta tra Modena e Reggio Emilia
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2018
pagine: 304
Con un'ampia selezione di opere, il volume offre uno spaccato inedito del clima artistico e culturale che ha caratterizzato Modena e Reggio Emilia in una stagione cruciale della nostra storia contemporanea: gli anni sessanta. Curata da Stefano Bulgarelli, Francesca Piccinini e Luciano Rivi, la mostra "Io sono una poesia. Parole sui muri e le arti negli anni Sessanta tra Modena e Reggio Emilia" costituisce un'indagine volta a restituire il clima culturale e artistico tra Modena e Reggio Emilia negli anni '50 e '60, un periodo particolarmente fertile sotto questo punto di vista per entrambe le città e caratterizzato da continui scambi e relazioni molteplici. Sullo sfondo di un benessere diffuso, di significativi cambiamenti nella società e negli stili di vita, il variegato fermento creativo è evidente in tutti i campi del fare artistico e la convergenza tra volontà istituzionali e ricerche individuali produce un evento come quello organizzato nel 1967-68 a Fiumalbo, la prima manifestazione nazionale di avanguardia diffusa alla quale partecipano decine di artisti italiani e stranieri.
La Sindone e la sua immagine. Storia, arte e devozione
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2018
pagine: 104
La Sindone è una realtà misteriosa, oggetto di devozione secolare, storicamente documentata per la prima volta alla metà del 1300 nella attuale regione Grand Est della Francia. Dal momento del suo arrivo a Torino nel 1578 per volere di Emanuele Filiberto di Savoia, il sacro lenzuolo diventa protagonista di immagini celebrative e devozionali, opere prodotte con tecniche diverse - incisioni, disegni e dipinti, lavori su carta, su seta o su pergamena, intarsi, ricami e insegne processionali. In voluta concomitanza con la riapertura della Cappella della Sindone di Guarino Guarini - restaurata dopo il devastante incendio dell'11 aprile 1997 - Palazzo Madama ripercorre con La Sindone e la sua immagine quasi cinquecento anni di storia del sacro lino dalla metà del XVI secolo all'età moderna. Il volume presenta una selezione di circa ottanta piccole e grandi opere d'arte provenienti dalla collezione sindonica dell'ultimo Re d'Italia Umberto II, oggi divisa tra il Castello di Racconigi e la Fondazione Umberto II e Maria José di Savoia che ha sede a Ginevra, dalle raccolte dei Musei Reali di Torino, del Museo della Sindone e di Palazzo Madama, e dal patrimonio del territorio piemontese.


