SAGEP: Sagep arte
Rubaldo Merello tra Divisionismo e Simbolismo. Segantini, Previati, Nomellini, Pellizza
Libro: Copertina morbida
editore: SAGEP
anno edizione: 2017
pagine: 160
Il catalogo della mostra rappresenta, a oltre quarant'anni dalle prime indagini critiche di Gianfranco Bruno sull'artista ligure, il tentativo di contestualizzare la sua intensa produzione pittorica e plastica all'interno del variegato contesto artistico del suo tempo. La sua ricerca, strettamente legata alla singolare esperienza umana vissuta nel prolungato e volontario romitaggio nel borgo di San Fruttuoso, è posta infatti criticamente a confronto con le opere dei principali artisti italiani, attivi tra divisionismo e simbolismo a cavallo tra Otto e Novecento: non solo quelli che influenzarono il suo peculiare stile pittorico e la sua significativa, ma meno nota, attività scultorea, come Segantini, Previati, Pellizza e Nomellini, che risiedette a Genova dal 1890 al 1902, ma anche quelli che con lui condivisero la temperie estetica dell'epoca o quelli sui quali Merello esercitò, negli anni a venire, una più diretta influenza formale e iconografica.
Pietro Gradenigo e i Notatori veneziani. «Annotazioni curiose» notizie e appunti per l'arte a Venezia nel Settecento
Chiara Bombardini
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2023
pagine: 672
I "Notatori" sono fra i manoscritti più celebri del nobile veneziano Pietro Gradenigo (1695-1776) e costituiscono un passaggio obbligato per chiunque voglia occuparsi del Settecento veneto. A più di ottant’anni dall’uscita di "Notizie d’arte tratte dai Notatori e dagli Annali del N.H. Pietro Gradenigo" (1942) a cura di Lina Livan, questo volume offre una prima edizione critica dei Notatori, prendendo in esame circa duemila note di argomento storico-artistico in essi contenute. Dalla loro analisi è stato possibile portare in luce interessi e passioni di Pietro Gradenigo che dedicò la sua vita alla salvaguardia delle memorie patrie, raccogliendo un ingente numero di documenti e testimonianze del passato della Serenissima e dei suoi più illustri concittadini. Fondamentale fu l’apporto di copisti, disegnatori e corrispondenti che contribuirono alla crescita della biblioteca e del “museo” Gradenigo, indagati nella prima parte del volume, dove è pure ricostruito il profilo intellettuale del senatore e la sua rete di contatti con l’ambiente culturale non solo lagunare. Nella seconda parte, invece, vi sono la trascrizione delle note d’arte prese in esame e i relativi commenti critici.

