Scalpendi: Trivulziana
Letteratura e cultura a Milano nel primo trentennio dell’800. Gian Giacomo Trivulzio, editore e bibliofilo
Paolo Pedretti
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 572
Un’immagine, tuttavia, mi sembra descriverlo meglio di altre: quella di Gian Giacomo seduto al tavolo da lavoro, tra carte, calami e penne, pronto per vergare rapide postille o per coprire con un manto di annotazioni i margini e lo specchio di stampa dei volumi scelti come collettori di varianti testuali, abbozzi o già compiute forme di apparati esegetici. In nome dell’amore per la letteratura italiana delle origini, per i classici che reclamavano continue cure, si sviluppava un dialogo, in presenza o a distanza, a voce o per lettera, con chiunque potesse portare il proprio contributo. Il campo dell’immagine allora si allarga, includendo Vincenzo Monti, Giovanni Antonio Maggi e Pietro Mazzucchelli; dietro a loro Salvatore Betti, Giovambattista Vermiglioli, Francesco Del Furia, Sebastiano Ciampi, Giulio Bernardino Tomitano, Bartolomeo Gamba, Michele Colombo, Francesco Testa, Daniele Francesconi, Fortunato Federici, e anche Karl Witte, a testimonianza di un’apertura pienamente europea degli scambi, di un’integrazione che non badava a confini regionali e nazionali, alle contese campanilistiche tra istituzioni.
Cristina Trivulzio di Belgiojoso. Storiografia e politica nel Risorgimento
Karoline Rörig
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 480
Cristina Trivulzio di Belgiojoso (Milano 1808 - Milano 1871) è tra le personalità più singolari, ambigue e isolate del Risorgimento italiano. Figura di spicco ma anche assai controversa del movimento di liberazione nazionale del XIX secolo, ha influenzato l'epoca e gli eventi che conducono all'unità d'Italia come nessun'altra donna italiana del tempo. Di casa sia in Italia che in Francia, supera confini nazionali e limiti culturali così come i ruoli codificati e le barriere ideologiche. In tutta la sua esistenza Cristina Trivulzio di Belgiojoso intraprende e svolge le più diverse iniziative per la libertà e l'unità dell'Italia, in particolare nel settore della pubblicistica. Benché «scriva la storia» e appartenga all'alta nobiltà, si trova come donna a dover lottare contro innumerevoli pregiudizi, resistenze e ostilità. Se in vita fu celebre ben oltre i confini italiani, dopo la morte verrà dimenticata per lungo tempo. In questa biografia, Karoline Rörig illustra la carriera multiforme e il carattere poliedrico di una donna eccezionale sotto ogni aspetto, di una protagonista dell'unificazione italiana che finora ha goduto di una limitata fortuna critica nel panorama della ricerca internazionale. L'autrice ne mette in luce l'opera e l'eredità storica, concentrando l'attenzione sul suo ruolo di intellettuale, pubblicista e donna politicamente attiva nel corso di un'esistenza e un'epoca segnate da drammi e fratture. Passo dopo passo, Karoline Rörig ripercorre la crescita e l'evoluzione di una storica e di una politica determinata a seguire le proprie convinzioni, in mezzo agli eventi e alle vicissitudini del movimento unitario italiano. Particolare attenzione è riservata alle intense relazioni franco-italiane durante il Risorgimento, delle quali Cristina Trivulzio di Belgiojoso e la sua attività rivestono una testimonianza unica, vivida ed entusiasmante.
I nielli Trivulzio. Storia, tecnica, collezionismo
Laura Aldovini
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 336
Da decenni dispersi in più musei, dalla National Gallery of Art di Washington al Castello Sforzesco, i nielli appartenuti alla famiglia Trivulzio - che ancora una volta viene celebrata per il suo gusto raffinato e l'instancabile ricerca di oggetti inusuali - sono qui 'riuniti' e studiati in relazione l'uno con l'altro. Attraverso il loro 'caso', il volume offre un contributo fondamentale per la storia della produzione dei nielli e della loro fortuna collezionistica nel Sette e Ottocento. Attraverso le testimonianze di coloro che ne compresero l'interesse nei secoli passati, sono indagati in dettaglio non solo la creazione di queste opere così rare, ma anche la loro importanza storiografica e il legame con le origini dell'incisione, aspetti museografici, di catalogazione e organizzazione nelle raccolte d'arte, fino a toccare il problema delle falsificazioni. La maggior parte delle lastrine qui discusse sono oggi conservate presso la National Gallery of Art di Washington, parte di un nucleo di opere realizzate in vari media che Samuel H. Kress acquisì, tramite Alessandro Contini Bonacossi dalla collezione Trivulzio negli anni trenta del Novecento.
I Trivulzio e le arti. Vicende seicentesche
Alessandra Squizzato
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2013
pagine: 296
Mediante ampia disamina documentaria si ricostruiscono le vicende storico artistiche della famosa collezione dei principi Trivulzio di Milano, all'interno della quale si trovavano opere di artisti famosi in tutta l'Europa del Seicento come Rembrandt e van Dyck, e gli italiani Cerano, Luini, Procaccini e molti altri ancora.
Villa Trivulzio alle sorgenti di Salone. Il ritiro di un cardinale milanese nella campagna romana
Andrea Bonavita
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2020
pagine: 264
Tra le realizzazioni più originali di Baldassarre Peruzzi e del primo Cinquecento, la villa Trivulzio di Salone si segnala per le «sottili asimmetrie» e il «contrasto tra astrazione architettonica ed esuberanza decorativa di gusto antiquario». Il volume riconsidera questo episodio architettonico dirigendo l’attenzione verso le origini: alla ricerca del committente, della genesi del progetto ed esplorando i primi decenni di questo ritiro nella campagna romana. Nel ridiscutere interpretazioni consolidate, grazie a nuovi documenti e a tracce inedite, riemergono il funzionamento originario del complesso e il suo modello insediativo, la relazione con le vicine sorgenti e il disegno del «grandioso giardino, spartito in grandi triangoli, che non trova eguali nelle intuizioni spaziali del Rinascimento». Anche il cardinale milanese Agostino Trivulzio, che volle questo «grandissimo casamento», esce finalmente dal cono d’ombra nel quale era stato confinato. Protettore di letterati, collezionista di marmi notevolissimi, riuscirà a legare il suo nome soltanto alla villa di Salone, travolto dai colpi di una fortuna avversa e beffarda, capace di cancellarne quasi del tutto la memoria.
«Voilà une belle rue!» Il Palazzo Trivulzio in Rugabella a Milano
Michela Fior, Marino Viganò
Libro
editore: Scalpendi
anno edizione: 2025
pagine: 488
Tra le vie di una città che ha mutato volto nel tempo, sopravvivono le tracce di dimore, chiese e quartieri cancellati dal progresso o dalla guerra. Tra questi, un luogo affascinante e dimenticato: il palazzo in via Rugabella del condottiere Gian Giacomo Trivulzio, eretto nel Quattrocento, simbolo di potere e raffinatezza rinascimentale. Abbattuto nel 1927, dopo secoli di splendore e trasformazioni, l’edificio rivive in queste pagine attraverso documenti, cronache e immagini d’epoca. Dalla celebre “Camera d’oro” agli interventi seicenteschi, dalle memorie del suo illustre proprietario alle tracce lasciate nella storia urbana di Milano, questo libro restituisce al lettore il ritratto di una dimora perduta e, insieme, quello di una città che non smette di reinventarsi. Un viaggio tra architettura, memoria e identità milanese — per riscoprire ciò che il tempo ha cancellato, ma non ha saputo davvero far scomparire.

