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I colori dell'arcobaleno. La famiglia Boscone

I colori dell'arcobaleno. La famiglia Boscone
Titolo I colori dell'arcobaleno. La famiglia Boscone
Autore
Editore BooksprintEdizioni
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 186
Pubblicazione 2026
ISBN 9791257942236
 
19,90 €

 
0 copie in libreria
Il romanzo racconta la storia della famiglia Boscone, una famiglia numerosa e profondamente unita che vive tra il castello di Albachiara, il maneggio e le attività imprenditoriali che coinvolgono le diverse generazioni. Attraverso una narrazione corale, si seguono le vicende di figli, nipoti e amici della famiglia: scelte difficili, legami affettivi e nuove responsabilità. Amori che nascono e si trasformano, separazioni, ritorni inattesi, segnano il cammino di questi personaggi, sostenuti da una rete familiare presente, sempre. Un altro aspetto significativo del romanzo riguarda l'impegno verso i bambini in difficoltà e il tema dell'accoglienza. Un risultato positivo è l'ingresso di Enrica nella famiglia Boscone: un simbolo della capacità della famiglia di aprirsi e includere. Come dice Vincenzo alla fine della festa al castello: "L'arcobaleno della nostra famiglia ha davvero molti colori." «Allora, Beatrice, dimmi cosa devo sapere. Da tempo ho il sospetto che ci siano dei cambiamenti nella tua vita. Non ti vedo serena, ma tu sei sempre restia a parlare di te. E George? È qui a Parigi?» «Papà, George è tornato a New York. Ci siamo lasciati. È stata una decisione difficile, cui ho pensato a lungo, forse troppo. Le cose tra noi sono cambiate da tempo, ma speravo, illudendomi, che in qualche modo sarebbero tornate a posto.» Vincenzo ascolta senza interrompere la figlia. «George non nutre più nessun interesse per me. Si occupa solo del suo lavoro cercando nuovi impegni, nuovi collaboratori...» «Come l'ha presa quando gli hai detto che lo lasciavi?» «Ha detto che era meglio per entrambi. Che non c'era futuro per noi.» Il padre riflette, poi chiede: «Adesso cosa hai deciso di fare? Potresti fermarti un po' da noi, al castello, intanto ti organizzi. Oppure puoi rimanere a Torino, vedere se puoi svolgere lì il tuo lavoro. Staresti vicino a noi. Dopo questi cambiamenti non è bello rimanere da soli.» «Il mio posto è qui a Parigi. Ne sono più che certa. Però tu hai ragione. Mi sento sola. Magari torno con te e mi fermo da voi qualche giorno. Andiamo incontro alle feste e sarà bello stare tutti insieme.»
 

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