fbevnts Il cicloturismo al tempo del Liberty. 100 percorsi di 100 anni fa. Lombardia e dintorni 1895-1904
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Il cicloturismo al tempo del Liberty. 100 percorsi di 100 anni fa. Lombardia e dintorni 1895-1904

Il cicloturismo al tempo del Liberty. 100 percorsi di 100 anni fa. Lombardia e dintorni 1895-1904
Titolo Il cicloturismo al tempo del Liberty. 100 percorsi di 100 anni fa. Lombardia e dintorni 1895-1904
Curatore
Argomento Scienze umane Storia
Editore Macchione Editore
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 138
Pubblicazione 01/2017
ISBN 9788865703915
 
20,00

 
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Erano i tempi in cui la bicicletta si definiva “macchina” (o “bicicletto”, al maschile, fino a fine ’800). Il ciclista era il “velocipedista” e le donne in bicicletta “signore biciclettiste”, a cui spesso veniva consigliato un abbigliamento e un portamento consono. Nascevano i primi “globe-trotter” ciclisti, che pedalavano per tutta l’Europa. In un articolo, un cronista descrive la sua traversata ciclistica sulla strada napoleonica del Sempione. Domodossola-Briga: 60 km in 10 ore, con bici a mano nelle gallerie. Il passaggio doganale in bicicletta era un’operazione molto complessa e si svolgeva in 15/30 minuti. E c’era un dazio molto oneroso: si pagava fino a 0,70 lire al chilo. Per una volta battevamo gli Svizzeri in quanto a manutenzione delle strade e sul servizio in generale: “lo stradino al rifugio dell'Engeloch è sgarbatissimo… gli ultimi 3 chilometri sopra Brig sono in cattivissima manutenzione, molto fangosi e polverosissimi”.
 
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