Da critico per i Cahiers du Cinéma, agli inizi degli anni '80, Olivier Assayas contribuisce a far conoscere in Europa i nuovi autori di Hong Kong e i protagonisti della New Wave di Taiwan. La sua attenzione è già rivolta agli scenari "globali" e il passaggio definitivo alla regia conferma questa sensibilità spiccata, del tutto personale. Sin dal primo lungometraggio, "Désordre" (1986), il suo cinema si muove da un continente all'altro, inseguendo l'inquietudine di personaggi in cerca di un posto nel mondo. Ed è sempre animato da una tensione del "presente", dall'urgenza di cogliere in diretta i segnali di ciò che accade. Con lucidità esemplare, i suoi film raccontano le trasformazioni che riguardano non solo il linguaggio cinematografico e le pratiche artistiche, ma le dinamiche stesse della nostra esistenza: la politica, l'economia, gli sviluppi tecnologici e il digitale, i modi in cui cambiano le relazioni e i sentimenti, la crisi di posizione del cinema in un universo di immagini sempre più complesso e ambiguo.
Il desiderio del presente. Il cinema di Olivier Assayas
in uscita
| Titolo | Il desiderio del presente. Il cinema di Olivier Assayas |
| Curatore | A. Spiniello |
| Collana | Clockwork. Gente di cinema |
| Editore | Edizioni ETS |
| Formato |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788846776396 |

