Dal momento in cui arrivo a New York nel 1978, Keith Haring utilizzo oggetti tridimensionali - che fossero scarti trovati per strada, elettrodomestici o pareti della metropolitana - come una tela insolita. Dalle automobili ai vasi, dai frigoriferi fino a un sarcofago, questi oggetti diventavano spesso ricchi spazi di collaborazione con artisti suoi contemporanei, tra cui Jean-Michel Basquiat, Kenny Scharf e LA2 (Angel Ortiz), tra gli altri. Estendendo il suo inconfondibile segno grafico ad abiti, scenografie e corpi, Haring creò connessioni creative che andavano oltre i confini del mondo dell'arte: collaborò con figure come Grace Jones, Bill T. Jones, Madonna e Annie Leibovitz, che lo ritrasse in una sessione ormai celebre durante la quale trasformo il proprio corpo in una tela, dipingendosi per fondersi con un elaborato ambiente tridimensionale. Sebbene la sua carriera sia stata breve, la pratica scultorea di Keith Haring fu un aspetto significativo e integrante della sua vasta produzione artistica, e le sue opere tridimensionali si trovano oggi in musei e collezioni d'arte di tutto il mondo. Pubblicato in occasione della mostra di Roma . Il grande del volume e il design coinvolgente, con oltre 350 illustrazioni, invitano i lettori a immergersi nel mondo creato da Haring. Con fotografie d'archivio che ritraggono Haring al lavoro, splendide riproduzioni delle sue opere tridimensionali e una ricca raccolta di saggi firmati da stimati curatori, studiosi e collezionisti, Keith Haring in 3D celebra con straordinario dettaglio il lavoro vivace e brillante di uno degli artisti più iconici del mondo.
Keith Haring in 3D
novità
| Titolo | Keith Haring in 3D |
| Curatori | L. Warsh, G. Adamson |
| Editore | Moebius |
| Formato |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791256921874 |

