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Mefite, l'ultima dea madre

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Mefite, l'ultima dea madre
Titolo Mefite, l'ultima dea madre
Autore
Illustratore
Argomento Casa, hobby, cucina e tempo libero Interesse locale, storia familiare, ricordi
Collana Arte
Editore Villani Libri
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 70
Pubblicazione 06/2025
ISBN 9788831326490
 
Promozione valida fino al 12/02/2027
12,00 11,40

 
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In contrada Rossano di Vaglio Basilicata, nel IV sec. a.C., gli Osco-lucani, provenienti dall’Umbria, costruirono un grande santuario dedicato alla Dea Mefite. Gli scavi, effettuati dal 1966 al 2007, hanno portato al ritrovamento di 59 iscrizioni in lingua osca scritte con caratteri alfabetici greci (tra la fine del IV sec. a.C.) e latini (dalla fine del II sec. al I a.C). Le iscrizioni si riferiscono a dediche pubbliche e private. Ben 14 iscrizioni si riferiscono alla Dea Mefite che è la divinità più venerata nel Santuario, ma non la sola. Ci sono, infatti, iscrizioni che riportano i nomi di Mamerte, Giove, Venere, Oina ed Ercole. A Michel Lejeune, ricercatore francese giunto a Vaglio alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, si deve la più completa e sistematica esegesi paleografica, linguistica e storica di tutte le iscrizioni ritrovate a Vaglio.
 
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