La riflessione sulla cura è diventata ormai un'esigenza politica, oltre che una necessità esistenziale, per maneggiare un mondo attraversato da profonde trasformazioni sociali, climatiche, sanitarie, territoriali. Prendersi cura delle città e dei territori significa riconoscere che l'organizzazione dello spazio non è mai neutra: può ferire o guarire, isolare o unire, escludere o includere. Rimettere la qualità della vita delle persone al centro dell'azione non è un'utopia, ma una scelta metodologica ed etica che ha già ispirato politiche pubbliche concrete: da Parigi a Iztapalapa, da Busan a Toronto, dal Giappone al «Decalogo italiano». Il benessere territoriale, come struttura portante di un nuovo patto tra i luoghi e gli abitanti, implica una trasformazione graduale ma radicale, in cui l'urbanistica è il baricentro che ci permette di scegliere e costruire il modo in cui abitiamo, viviamo e ci spostiamo. Proseguendo la riflessione sulla Città dei 15 minuti, Carlos Moreno affronta qui un passaggio centrale: pensare la città di domani in maniera umana e relazionale
La città che cura. Prossimità e partecipazione: una nuova grammatica territoriale
in uscita
| Titolo | La città che cura. Prossimità e partecipazione: una nuova grammatica territoriale |
| Autore | Carlos Moreno |
| Traduttore | C. Licata |
| Collana | SAGGI |
| Editore | ADD Editore |
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| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788867835904 |

