Il grande yogi e maestro contemporaneo della scuola Nyingma, Düdjom Rinpoche, ci introduce a una delle forme di meditazione più "interne" dello Dzogchen tibetano: lo Yoga dei Tre Cieli. Fondata sulla fissazione del cielo chiaro e sulla unificazione dello "spazio esterno", "interno" e "segreto" della persona, questa pratica è tradizionalmente impiegata per stabilizzare l'esperienza della Natura della Mente, come anche - ad un livello più elevato - per favorire la manifestazione delle visioni luminose che, nello Dzogchen, sono considerate l'espressione spontanea e fulgida della nostra natura primordiale pienamente illuminata. La splendida traduzione del testo radice e del commentario di Jean-Luc Achard è arricchita da un ampio apparato esplicativo in grado di condurci nelle profondità di questa antica pratica altamente esoterica. «Quando mediti, non meditare assolutamente su nulla: è sufficiente solo guardare al cielo con i tuoi occhi».
Lo yoga dei tre cieli. La pratica tibetana della fissazione del cielo chiaro
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| Titolo | Lo yoga dei tre cieli. La pratica tibetana della fissazione del cielo chiaro |
| Autore | Düdjom Rinpoche |
| Curatore | M. Nicoletti |
| Traduttori | J. Achard, L. Castellano |
| Editore | Le Loup des Steppes |
| Formato |
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| Pagine | 106 |
| Pubblicazione | 2026 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788885471542 |
Promozione valida fino al 12/02/2027

