La storia di Acquaformosa, piccolo borgo arbëresh della provincia di Cosenza, in pochi anni si è trasformata da classico racconto di spopolamento delle aree interne in manifesto di resistenza e rinascita. Un'inversione di tendenza resa possibile grazie ai progetti di accoglienza delle persone migranti coordinati dall'Associazione "Don Vincenzo Matrangolo" e alla caparbietà della sua gente. La sintesi di queste visioni sta nelle iniziative dell'ex primo cittadino Giovanni Manoccio. Il "sindaco tempesta", primo a dichiarare il proprio Comune "deleghistizzato", viaggiando in direzione ostinata e contraria ha sfidato lo Stato, protestando contro leggi che decretavano la chiusura delle scuole, il taglio dei servizi essenziali e la criminalizzazione dello "straniero". Il borgo oggi non si limita ad aggregare la storia del grande esodo albanese del XV secolo alle migrazioni mediterranee del nostro tempo, ma è capofila di un "sistema" di inclusione conosciuto e celebrato in tutta Europa.
Sono un arbëresh. Acquaformosa, terra di resistenza civile e incontro di popoli
novità
sconto
5%
| Titolo | Sono un arbëresh. Acquaformosa, terra di resistenza civile e incontro di popoli |
| Autori | Francesco Donnici, Giovanni Manoccio |
| Collana | Cronisti scalzi, 39 |
| Editore | Edizioni Iod |
| Formato |
|
| Pagine | 264 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791281561991 |
Promozione valida fino al 12/02/2027

