La figura di Jia Ruskaja si colloca in una posizione liminale e innovativa nella storia della danza italiana del primo Novecento, incarnando un incontro raro ma cruciale tra corpo danzante e superficie muta del cinema. Questo volume indaga quella intersezione tra gesto e immagine, tra mito e macchina da presa, tra improvvisazione coreutica e scrittura visiva. L’analisi delle due apparizioni cinematografiche dell’artista – Gli ultimi giorni di Pompei (1926) e Giuditta e Oloferne (1928) – consente al volume di ricostruire un capitolo trascurato della storia culturale italiana, riportando alla luce una figura artistica marginalizzata e una pratica coreografica colta nel suo momento più fertile: l’alleanza con il cinema muto.
La danza del silenzio. Corpo, gesto e visioni improvvisative nel cinema muto di Jia Ruskaja
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| Titolo | La danza del silenzio. Corpo, gesto e visioni improvvisative nel cinema muto di Jia Ruskaja |
| Autore | Gianluca Bocchino |
| Collana | Echo, 1 |
| Editore | Neoclassica |
| Formato |
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| Pagine | 122 |
| Pubblicazione | 12/2025 |
| ISBN | 9788893740883 |
Promozione valida fino al 12/02/2027

